{"id":50797,"date":"2023-03-09T17:14:44","date_gmt":"2023-03-09T16:14:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=50797"},"modified":"2023-03-09T17:14:45","modified_gmt":"2023-03-09T16:14:45","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-tommy-ha-parlato-di-andrea-zappalaglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=50797","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;Tommy ha parlato&#8221; di Andrea Zappalaglio"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Fuori c\u2019era molto rumore. Il vento ululava, scaricando chicchi di grandine contro la finestra. Il ragazzo, seduto al tavolo della cucina, guardava in basso verso il toast poggiato sul tavolo. Assente. Il padre gli stava seduto accanto. La luce giallastra di una lampadina proiettava su di lui una lunga ombra che accentuava gli occhi infossati e il mento tagliente. Era aggrappato al piatto vuoto e lo girava lentamente, la mano destra che tirava e la sinistra che spingeva.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo si alz\u00f2 di colpo, inquietato da un frusc\u00eco indistinto. La televisione si era improvvisamente accesa, trasmettendo su una frequenza morta. Tir\u00f2 uno schiaffo all\u2019apparecchio e lo spense imprecando. Poi torn\u00f2 al tavolo, ingobbendosi sulla sedia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAllora. Ancora non ne vuoi parlare?\u00bb Il ragazzo fissava la bottiglia davanti a s\u00e9, immobile. \u00ab\u00c8 successa una cosa terribile oggi, proprio davanti ai tuoi occhi, e non hai niente da dire?\u00bb La luce manc\u00f2 per qualche istante.<\/p>\n\n\n\n<p>Il ragazzo non ricordava molto di quel pomeriggio. Sembrava tutto distante, avvolto nella nebbia. La scuola aveva organizzato un barbecue al parco, invitando anche i genitori degli studenti. Il padre aveva insistito per andare. Lui pass\u00f2 il tempo in un angolo, alzando ogni tanto gli occhi per vedere quelli che giocavano a frisbee. Poi arriv\u00f2 Clarkson e due suoi amici, stretti nelle loro camicie attillate.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCapisco ragazzo che tu sia scosso, e quei tre erano dei veri maleducati. Dovevi per\u00f2 chiamare qualche insegnante, ok? Invece, sei passato dalla parte del torto.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Avevano cominciato a spintonarlo. \u00abEhi finocchio, perch\u00e9 non parli? Parli solo quando te lo mettono in culo?\u00bb. Risate. Lui aveva cercato di allontanarsi. \u00abDove vai, finocchietto?\u00bb disse Clarkson, versandogli addosso un bicchiere di Coca. Risate. Allora lui aveva risposto scaricandogli un pugno contro la mascella. Si sent\u00ec un sinistro crac. Clarkson piagnucolava a terra, assistito dai suoi due amici. Lui era rimasto fermo, a bocca aperta, fissandosi le nocche annerite. Fu allora che arriv\u00f2 il Signor Clarkson.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab\u00c8 vero, quel pallone gonfiato non ha aiutato. Io mi sarei avvicinato per spiegargli che era quello strafottente di suo figlio ad aver iniziato, ma non ho visto. Stavo parlando con Tricia, sai la mamma di Jacob? Anche lei \u00e8 rimasta sola un paio di anni fa e ogni tanto facciamo due chiacchiere, usciamo\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Il Signor Clarkson era grande e grosso. Lo stratton\u00f2 per un braccio urlandogli cose che non ricordava. \u00ab\u00c8 stato quel ritardato!\u00bb urlavano gli altri. Allora lui aveva puntato i piedi per divincolarsi ed \u00e8 l\u00ec che accadde.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon riesco a pensarci. Non so come tu faccia a star l\u00ec muto. Davvero non sei scosso per quanto accaduto?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Il Signor Clarkson gli aveva stretto il braccio talmente forte da lasciargli un livido. Lui voleva solo fuggire via ma non ci riusciva. Allora si alz\u00f2 sulle punte e url\u00f2 \u00abLasciamiii\u00bb. Rimase sorpreso. Gli era uscito un grido acutissimo, simile al verso di un pipistrello. L\u2019uomo aveva allentato la presa e fatto due passi indietro. Poi si era fermato, cominciando a toccarsi il petto e il collo. \u00abAiuto, aiuto! Sta avendo un infarto!\u00bb grid\u00f2 qualcuno. Ma quando la camicia dell\u2019uomo cominci\u00f2 a cambiare colore tutti si resero conto che stava succedendo qualcosa di molto diverso.&nbsp;Cominci\u00f2 a perdere sangue dagli occhi, poi dalle orecchie e infine dalla bocca. Sembrava una fontana. Si accasci\u00f2 a terra, le mani e i piedi che si muovevano sempre pi\u00f9 lentamente. <\/p>\n\n\n\n<p>Meno di un minuto dopo, il Signor Clarkson era morto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il padre arriv\u00f2 a cose fatte e lo trascin\u00f2 in macchina. L\u2019ultima immagine che gli veniva in mente era quella di un paramedico che vomitava in un angolo mentre un altro parlava con un poliziotto: \u00abIo un\u2019emorragia interna cos\u00ec non l\u2019ho mai vista\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAscolta. Sei un ragazzo sveglio, ma tutti pensano che tu sia muto. Non ti d\u00e0 fastidio? Non puoi continuare a esprimerti a monosillabi.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Cal\u00f2 il buio. Un blackout. Il padre si alz\u00f2, accese una candela e la appoggi\u00f2 al centro del tavolo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPerch\u00e9 almeno non dici qualcosa a me? Fai felice tuo padre\u00bb disse, allargando le braccia e protendendosi in avanti. Poi indic\u00f2 tre oggetti fissi alla parete. Il ragazzo alz\u00f2 gli occhi e fece finta di guardarli. Erano ricordi, certo. <\/p>\n\n\n\n<p>Ma erano tutti ricordi sbagliati.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abGuarda quel violino. Ti ricordi quando lo suonavi con il nonno?\u00bb Il nonno suonava il violino. Lui aveva imparato qualcosina ma non aveva mai amato quello strumento, gli ricordava la madre che ogni tanto stava ad ascoltarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abE guarda il tuo cappellino da baseball con cui sei arrivato secondo in campionato.\u00bb Se solo fosse venuto pi\u00f9 spesso a vederlo avrebbe saputo che lui aveva giocato si e no mezza partita in tutta la stagione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ormai il ragazzo non lo stava pi\u00f9 ascoltando, aveva alzato lo sguardo verso il lampadario, montato pi\u00f9 o meno sopra la testa dell\u2019uomo. Oscillava debolmente, mosso da uno spiffero. Lo guardava e poi guardava il padre, lo guardava e poi guardava ancora il padre.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abE guarda, la sciarpetta che portavi al funerale\u2026 oddio che cosa terribile \u00e8 successa a tua madre.\u00bb La voce gli si ruppe e immerse il viso tra le mani.<\/p>\n\n\n\n<p>Il ragazzo non ricordava quasi nulla di quando la madre mor\u00ec davanti ai suoi occhi, erano passati ormai quattro o cinque anni. Lei lo aveva sgridato per qualcosa e lui le aveva urlato contro: \u00abNon \u00e8 giusto! Non \u00e8 giusto!\u00bb. Poi il buio.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCi pensi mai alla mamma? Non ho mai visto\u2026\u00bb cominci\u00f2 a parlare sempre pi\u00f9 lentamente, a spezzoni \u00abqualcosa di\u2026 simile\u2026\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Un fulmine atterr\u00f2 poco distante, il tuono che segu\u00ec scosse le finestre. La TV si accese di nuovo, trasmettendo a tutto volume un vecchissimo musical. La luce della candela si rifletteva nelle pupille dilatate del padre. Il gioco di ombre distorceva la smorfia che si stava componendo sul suo volto. Stette un istante come senza fiato. Poi allontan\u00f2 la sedia dal tavolo e cominci\u00f2 ad alzarsi, ondeggiando come un ubriaco.&nbsp;\u00abSei stato tu. Io lo so\u2026sei stato tu\u00bb disse con lo sguardo perso \u00abe oggi \u00e8 successo un\u2019altra volta, lo so\u2026\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il ragazzo guard\u00f2 con gli occhi sbarrati l\u2019ombra nera del padre calare su di lui. Cerc\u00f2 di scattare in piedi ma lui gli era gi\u00e0 addosso. Era pietrificato. Mentre i suoi occhi vorticavano in preda al panico, le grosse mani dell\u2019uomo stringevano il suo collo. Cerc\u00f2 di divincolarsi, inutilmente, poi emise un brevissimo gemito e non riconobbe la sua voce.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il padre si ferm\u00f2, come colpito da una freccia. Lasci\u00f2 la presa e fece un passio indietro, abbassando il capo. \u00abDio mio, perdonami, non so, non so davvero cosa mi sia preso\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIo ti odio\u00bb disse il ragazzo sottovoce. \u00abIo ti odio!\u00bb ripet\u00e9 a voce pi\u00f9 alta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTommy, ti prego, stai calmo, non parlare\u00bb disse il padre afferrando il cellulare. Il ragazzo lo fiss\u00f2 un istante, con il mento all\u2019ins\u00f9.&nbsp;<em>Qui Polizia, i nostri centralini sono temporaneamente fuori uso, per emergenze chiamare\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il ragazzo stette immobile, un altro fulmine aveva illuminato gli alberi fuori dalla finestra. Abbass\u00f2 lo sguardo. Chiuse gli occhi. Poi url\u00f2 come non aveva mai urlato in vita sua. And\u00f2 avanti per cinque, dieci, quindici secondi, mentre il televisore torn\u00f2 per un istante a trasmettere una nebbiolina grigia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Riapr\u00ec le palpebre. Il padre non c\u2019era pi\u00f9. Al suo posto c\u2019era un\u2019enorme chiazza di sangue e grumi che copriva il pavimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti avevano sempre voluto che lui parlasse. Ora aveva trovato la sua voce. E gli piaceva molto. Tommy aveva parlato. E non vedeva l\u2019ora di parlare. <\/p>\n\n\n\n<p>Ancora.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_50797\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"50797\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fuori c\u2019era molto rumore. 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