{"id":50742,"date":"2023-03-01T12:45:42","date_gmt":"2023-03-01T11:45:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=50742"},"modified":"2023-03-01T12:48:59","modified_gmt":"2023-03-01T11:48:59","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-le-fatine-di-sergio-saponati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=50742","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;Le fatine&#8221; di Sergio Saponati (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"\n<p>&#8230;Celestina , come al solito, non era ancora pronta..<\/p>\n\n\n\n<p>E quando non trova una scarpetta, e quando ha i capelli in disordine, e quando&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma una frana!<\/p>\n\n\n\n<p>Si, perch\u00e9 tutte le altre fatine erano gi\u00e0 pronte sulla linea di partenza per spiccare il volo su nel cielo azzurro.<\/p>\n\n\n\n<p>Le fatine (Celestina, appunto, e poi Carioca, si perch\u00e9 scura di pelle e amante della samba e del merengue, e poi Ciarliera, che, come si pu\u00f2 immaginare, parla, parla, parla fino allo sfinimento, e tutte le altre che poi citeremo) erano appunto pronte per portare a termine una nuova missione di pace e di amore, compito che ormai erano impegnate ad assolvere da molto tempo e da fare ce n&#8217;era veramente assai.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste fate patentate, dolci e birichine, vivevano nella grande foresta ai piedi del monte Amore in una parte piuttosto incontaminata dell&#8217;Ammazzonia, anch&#8217;essa una realt\u00e0 da difendere con coraggio e a denti stretti.<\/p>\n\n\n\n<p>Si erano amichevolmente ed allegramente divisi i compiti per tutte le cose che c&#8217;erano da fare nella comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Vivevano insieme con gioia, aiutandosi vicendevolmente, cantando, ballando, facendo feste pittoresche e rumorose dove invitavano gli amici gnomi, i nani del bosco, gli elfi, i viandanti di passaggio ed anche tutti i numerosi animali della foresta a cominciare dal cerbiatto Chicco, dallo scoiattolo Puffy, dal gufo Occhialone e cos\u00ec via tutti gli altri&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Rubinia si occupava di preparare le pomarole, le marmellate, e la frutta sciroppata, mentre Fornetta preparava il pane caldo, gli arrosti, le crostate e tutto quanto si poteva cucinare in forno o sul fuoco.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando era tutto pronto, al suono della campanella agitata dalla fata Tintinna, tutte si sedevano attorno al grande tavolo di legno massello che si trovava nella radura centrale circondata da simpatici salici piangenti e pini secolari e, insieme agli ospiti del giorno, cominciavano a banchettare, gustando le numerose prelibatezze preparate dalle fatine cuoche, ridendo e scherzando e raccontando aneddoti, storie e barzellette, a volte anche piccanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla fine del pranzo un bel caff\u00e8 caldo e corroborante e poi o la pennichella, o la lettura di un libro, o un riposino sull&#8217;amaca, o una partita a carte o, per le sportive Sakkarina e Schiavonella, una bella gara di ping pong e poi una passeggiata nel bosco.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo questa lunga pausa pranzo, ognuna tornava alle sue occupazioni istituzionali&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Calcolina era la studiosa del gruppo.<\/p>\n\n\n\n<p>Era lei che, quando era ispirata, si posava sul ramo pi\u00f9 alto dell&#8217;Albero della Ragione e si metteva a fare i conti di tutte le spese e di tutti i guadagni della comunit\u00e0, tirando gi\u00f9 bilanci battendo frenetica le cifre sopra una vecchia calcolatrice a manovella che, tratran&#8230; tratran&#8230; tratran&#8230;, faceva scorrere il rotolino di carta pieno di numeri che man mano spenzolava nel vuoto.<\/p>\n\n\n\n<p>A lei si rivolgevano un po&#8217; tutte per conoscere cose sconosciute, per sapere tanto di tutto e per consigliarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ognuna di loro era in possesso di una bacchetta magica che serviva a vari usi, leggi spolverare la casa in un batter d&#8217;occhio o apparecchiare la tavola in un secondo, ma, soprattutto, era lo strumento con il quale le fatine, sciamando dal cielo in un volo fantasioso e puntando alla terra, volando basse toccavano tutto il brutto e il nero di mitragliatrici, carri armati, bombe, missili e soldati e, in un istante, li trasformavano in cespugli di rose, rosse ed odorose, in giardini freschi e rigogliosi, in campi di papaveri e di girasoli, in figli dei fiori.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa volta, appunto, dopo che Celestina aveva dato il benestare dichiarando che il cielo era terso e azzurro, libero da nuvole e da tempeste, avevano spiccato il volo dalla cima degli alberi verso un punto alto del cielo e da l\u00ec, al via gridato da Starterina, si erano lanciate come uno stormo aereo verso la terra, dirigendosi sulla Striscia di Gazza Ladruncola.<\/p>\n\n\n\n<p>Arrivate a pelo di terra cominciavano a toccare con le loro colorate bacchette magiche tutto quello che di brutto e di cattivo incontravano durante il volo, sprigionando dalla bacchetta&nbsp; un fluido colorato che inondava ogni cosa, trasformandola in fiori, farfalle, passerotti cinguettanti, verdi arbusti, ruscelli, e trasformando i soldati in giovani hippies.<\/p>\n\n\n\n<p>Piss, piss, piss,&#8230; il verso delle bacchette magiche!<\/p>\n\n\n\n<p>&#8230;Ed era come scrivere peace, peace, peace&#8230;!<\/p>\n\n\n\n<p>In quello che era diventato una distesa di campi di fiori, i giovani hippies, tenendosi per mano e facendo un girotondo insieme a tutte le fatine, compresa Tremula, la fatina pi\u00f9 timida e schiva del gruppo, cominciarono a ballare, frastornati e increduli di quanto era successo e, agitando delle larghe foglie di palma sulle quali le fatine avevano disegnato e scritto<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPeace and love\u201d iniziarono ad intonare una canzone d&#8217;amore e di speranza, sempre pi\u00f9 forte e sempre pi\u00f9 appassionata: \u201cYou gotta let the sunshine, you gotta let, oh let the sunshine in, the sunshine on in, the sun, oh let it it shine on in&#8230;devi lasciare, oh, si, lasciare che la luce del sole entri, il sole, oh lascialo risplendere dentro&#8230;!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Fu veramente un bel giorno di sole quello e, mentre i giovani hippies si accomiatavano, dopo essersi scambiati baci e abbracci calorosi con le simpatiche fatine che raccomandavano loro di proseguire nella vita&nbsp; ispirandosi sempre ai valori della pace, dell&#8217;amore, della solidariet\u00e0 e della nonviolenza, quest&#8217;ultime ripresero il volo verso casa librandosi nel cielo come rondini a primavera.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_50742\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"50742\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8230;Celestina , come al solito, non era ancora pronta.. 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