{"id":50718,"date":"2023-02-24T15:03:37","date_gmt":"2023-02-24T14:03:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=50718"},"modified":"2023-04-18T11:40:57","modified_gmt":"2023-04-18T10:40:57","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-scappa-sara-di-romina-zecchini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=50718","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;Scappa Sara!&#8221; di Romina Zecchini"},"content":{"rendered":"\n<p><em>\u201cGod save the queen. The fascist regime.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>They made you a moron . A potential H bomb!\u201d<\/em> (canzone Sex Pistol)<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Vibr\u00f2 a bomba la sveglia, il volume del telefono era cos\u00ec alto che avrebbe risuscitato un morto, ma era pi\u00f9 che morta Sara.&nbsp; Alla seconda strofa la mano cominci\u00f2 lentamente a rimbalzare sul comodino come un peso senza vita, colpendo il telefono che cadde a terra. Un rumore sordo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEcco, ora non funzioner\u00e0 pi\u00f9\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il sonno non l\u2019aveva ancora abbandonata ma la curiosit\u00e0 dello stato del dispositivo le diede comunque il coraggio e la forza di mettersi seduta e sporgersi verso il pavimento. Allung\u00f2 la mano ancora deformata dalla sensazione di paralisi corporea. Lo afferr\u00f2. Tutto a posto.<\/p>\n\n\n\n<p>Schiacci\u00f2 col palmo il tasto di accensione, erano le sei e dieci, poteva farcela. Fuori il sole non era ancora sorto, serviva accendere la luce della stanza per vedere qualcosa nell\u2019oscurit\u00e0. Si alz\u00f2 dal letto e si gir\u00f2 in direzione della porta, l\u2019interruttore della luce lampeggiava per indicarne la posizione sul muro, individuato doveva solo premerlo. Lo fece. Flash. I conati di vomito non si fecero attendere, la luce le dava fastidio quanto quella voce che la raggiungeva dal corridoio. Era un Trapano sordo che le perforava lentamente la tempia, non doveva ascoltare. L\u2019oggetto salvifico era l\u00ec accanto, con il filo penzolante che attacc\u00f2 subito al telefono, cos\u00ec si sistem\u00f2 bene le cuffie e inizi\u00f2 a sentire il corpo che scivolava lentamente sul pavimento freddo. Chiuse gli occhi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Due colpi forti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Doveva sbrigarsi, lo sapeva. Il Trapano era pi\u00f9 vicino e sembrava inserirsi nella musica che proveniva dalle cuffie. Trattenne le parolacce, si alz\u00f2 da terra e usc\u00ec dalla stanza diretta in bagno.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Chiuse a chiave. Ancora colpi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDio, devo uscire da qui\u201d, guard\u00f2 la finestra.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cOra salto\u201d le sembr\u00f2 una buona idea, ancora un minuto e sarebbe esplosa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPorc, lo zaino!\u201d Torn\u00f2 indietro per recuperarlo e si trov\u00f2 faccia a faccia col Trapano.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAmore, ma non fai colazione? Ho preparato la cheesecake!<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo, mi fa schifo\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Nel pronunciare la frase era gi\u00e0 di spalle, gi\u00e0 davanti al portone di casa, gi\u00e0 fuori. Un respiro a pieni polmoni.<\/p>\n\n\n\n<p>Libert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Le scale del Liceo erano enormi e a Sara piaceva la sensazione del marmo freddo quando ci si sedeva in attesa della prima campanella. Quella mattina in particolare sent\u00ec il bisogno di sdraiarsi sul gradino appoggiando bene la faccia sulla roccia impassibile e fredda, l\u2019orecchio gelato filtrava i rumori dell\u2019edificio mentre gli altri studenti le passavano accanto a velocit\u00e0 accelerata.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEhi, non entri?\u201d la svegli\u00f2 Matias alle spalle.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMi vien da vomitare, salto la prima ora\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon fare la furba, ti perderesti una bellissima ora di algebra e alito puzzolente?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAppunto, se entro vomito sul serio!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cFa come vuoi, se non ti vedo per Storia per\u00f2 vengo a cercarti!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Nessuna risposta.<\/p>\n\n\n\n<p>Matias tentava spesso di avviare una conversazione con Sara. Lei era sempre pi\u00f9 interessata alla sua musica che ai suoi impacciati approcci e non sembrava dargli minimamente importanza, eppure quella mattina Sara percep\u00ec una voglia forte di prenderlo per il braccio, di chiedergli aiuto, di farsi abbracciare, ma non lo fece.<\/p>\n\n\n\n<p>Il banco di Sara rest\u00f2 vuoto durante la lezione di Storia e per quelle successive ma Matias non la cerc\u00f2. Non ora.<\/p>\n\n\n\n<p>Col peso dei libri che le lacerava le spalle esili e il sole alto che pareva friggerle il cervello , Sara sal\u00ec sull\u2019autobus&nbsp; diretta a casa, la sua casa, quella&nbsp; che Sara chiamava prigione. La musica le esplodeva in testa armonica e complice, i sobbalzi del mezzo le massaggiavano l\u2019anima, gli sguardi delle persone intorno invece le davano immensamente fastidio. Ancora di pi\u00f9 le facevano male i loro pensieri. Erano cattivi, massacranti, criticavano i suoi vestiti, il suo seno, i suoi capelli, il suo peso. Sara non poteva nascondersi, eppure ci provava, ci provava a sparire lentamente.<\/p>\n\n\n\n<p>E ci prov\u00f2 anche quel giorno, seduta sul letto della sua cella. La  testa divent\u00f2  sempre pi\u00f9 pesante, in bocca sentiva l&#8217;amaro della disperazione scenderle nello stomaco e bruciarla da dentro. Grid\u00f2 il nome di Matias prima di sbattere il corpo a terra.  Un rumore sordo. <\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Ecco, ora non funzioner\u00f2 pi\u00f9&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;La sirena spiegata era diretta all\u2019ospedale, il Trapano la seguiva in preda ad un pianto stridulo, a denti stretti e con la testa immersa in una nebbia di sensi di colpa, il trucco le colava dagli occhi tracciando ferite verticali. <\/p>\n\n\n\n<p>Sara era sparita di nuovo ma quelle gocce che scendevano lentamente dalla flebo le entravano nelle vene e l\u2019avrebbero fatta riemergere ancora una volta. Sara ancora non lo sapeva. Era ancora qui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color\">Sara era sparita di nuovo ma quelle gocce che scendevano lentamente dalla flebo le entravano nelle vene e l\u2019avrebbero fatta riemergere ancora una volta. Sara ancora non lo sapeva. Era ancora qui.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_50718\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"50718\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cGod save the queen. The fascist regime. They made you a moron . A potential H bomb!\u201d (canzone Sex Pistol) &nbsp;Vibr\u00f2 a bomba la sveglia, il volume del telefono era cos\u00ec alto che avrebbe risuscitato un morto, ma era pi\u00f9 che morta Sara.&nbsp; Alla seconda strofa la mano cominci\u00f2 lentamente a rimbalzare sul comodino come [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_50718\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"50718\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":24781,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[657],"tags":[],"class_list":["post-50718","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2023"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50718"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/24781"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=50718"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50718\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":50992,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50718\/revisions\/50992"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=50718"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=50718"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=50718"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}