{"id":50675,"date":"2023-02-17T18:13:03","date_gmt":"2023-02-17T17:13:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=50675"},"modified":"2023-04-14T11:16:46","modified_gmt":"2023-04-14T10:16:46","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-la-donna-dal-cuore-di-ghiaccio-di-emanuela-gennai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=50675","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;La donna dal cuore di ghiaccio&#8221; di Emanuela Gennai"},"content":{"rendered":"\n<p>Era cos\u00ec bella lei, viso pulito e quell\u2019aria ingenua, tanto da far credere che fosse una straniera arrivata da poco in citt\u00e0.La intravedevano uscire al mattino presto, come se fuggisse da qualcosa o qualcuno e solo all\u2019imbrunire della sera rientrava frettolosamente nella sua piccola casa in cima alla collina di Arundel.In citt\u00e0 si mormorava molto di quella ragazza dall&#8217;apparenza fredda e che non tutti conoscevano nonostante abitasse li\u2019 da diversi anni.Le signore del paese, quelle pi\u00f9 pettegole bisbigliavano tra di loro quando qualcuno parlava di Rose, un nome delicato e fresco come una rosa. Si diceva che Rose avesse ereditato la bellezza ma anche il crudele destino dalla madre Annabelle e che a causa di una brutta malattia, la donna l&#8217;avrebbe partorita e abbandonata vicino ad un rigoglioso roseto.Fu l\u00ec che Annabelle lasci\u00f2 un foglio di carta sgualcita con su scritto: \u201c Mia figlia si chiama Rose, come queste rose, abbiate cura di lei e perdonatele tutti i miei peccati, le mie debolezze, datele solo e nient\u2019altro che amore\u2026ma perdonatela, io tra poche ore la vegliero\u2019 da lass\u00f9\u2026\u201d.Quel pezzo di carta, con una calligrafia poco definita, lasci\u00f2 presagire che qualcuno in quel momento fosse in pericolo o che andasse di fretta, poche ore dopo quella carta fu ritrovata da un certo sign. Oliver, senza capire ancora oggi come avesse fatto ad arrivare casualmente in quel roseto abbandonato. <\/p>\n\n\n\n<p>Oliver era un signore di 82 anni che viveva con sua moglie in un elegante quartiere a tre isolati dalle colline di Arundel, dove viveva Rose. Qualcuno giurerebbe che il sign. Oliver sarebbe stato a conoscenza di un segreto ma nessuno osava parlarne, specie quando lui si recava in citt\u00e0 dal barbiere. Sembrava quasi che tutti lo evitassero\u2026solo la signora dei fiori, all\u2019angolo del panettiere, gli rivolgeva un timido buongiorno e incurante di una speranzosa risposta, se ne stava sulla porta a fissarlo con immenso dolore e compassione.Tutti forse sapevano ma nessuno osava raccontare.Una mattina, nel bel mezzo del mercato settimanale, all\u2019angolo della piazza, si vide una ragazza incappucciata e con un mantello di velluto marrone, avanzare velocemente.La sua andatura veloce le faceva scivolare dal suo bellissimo volto il cappuccio che le copriva i suoi grandi occhi verdi e quelle labbra rosse naturali che risaltavano sulla sua carnagione chiarissima.<\/p>\n\n\n\n<p>La testa sempre china in avanti, i suoi riccioli d\u2019oro raccolti in un frettoloso chignon cadevano gi\u00f9 morbidi durate il movimento, era bellissima Rose ma amava nascondersi da tutto e da tutti. Aveva paura, le si leggeva negli occhi, viveva nel terrore di incontrare la gente del paese, aveva timore che le chiedessero di sua figlia, della piccola Grace, deceduta a soli due anni per una grave malattia. Da allora Rose non si dette pace, il suo cuore smise di amare, smise di sorridere, di guardare ma soprattutto di ricordare\u2026di ricordare quel tragico momento. Rose fu abbandonata da sua madre appena venne alla luce.Sua madre Diane, rimase incinta da un uomo allora sposato, costui aveva anche tre figli ed abitava non lontano dalla stessa citt\u00e0 ma la donna dovette abbandonare la neonata a seguito di una grave malattia. Diane incontr\u00f2 quell\u2019uomo proprio ad Arundel, in un pomeriggio d\u2019estate, mentre era al fiume in cerca delle sue pietre colorate, s\u00ec perch\u00e9, Diane amava collezionare pietre che poi dipingeva con i colori pi\u00f9 belli; quel giorno trov\u00f2 il suo colore preferito, quello dell&#8217;amore. <\/p>\n\n\n\n<p>Timida e introversa si nascose sotto il suo grande cappello di paglia ma l\u2019uomo, incuriosito dal suo gesto sfuggente non esit\u00f2 a raggiungerla e a chiederle cosa ci facesse una bellissima donna in un posto cos\u00ec sperduto della campagna. I due iniziarono a dialogare e tra una risata e l\u2019altra si fece buio, l\u2019uomo le chiese dove abitasse ma Diane fugg\u00ec frettolosamente gridandogli che l\u2019indomani sarebbe ritornata in quel luogo. I due iniziarono a incontrarsi sempre pi\u00f9 spesso, i pomeriggi d\u2019estate diventarono pi\u00f9 bollenti e tra di loro scoppio una passione travolgente, li\u2019, in quel luogo magico. Quell\u2019uomo cos\u00ec affascinante le aveva rapito il cuore ma Diane non sapeva che fosse sposato e che avesse tre figli, le mentii per tutto il tempo e cos\u00ec alla fine dell\u2019estate, quando decise di rivelarle la verit\u00e0, fu lui ad apprendere una notizia: Diane era incinta. L\u2019uomo visibilmente scosso, dichiaro\u2019 a Diane la sua vera identit\u00e0, parlandole della moglie e dei figli , inevitabilmente la donna si mostr\u00f2 incredula e spaventata di fronte a quella notizia ma l\u2019amore che provava per lui fu talmente travolgente che per tre mesi continuarono a incontrarsi clandestinamente. <\/p>\n\n\n\n<p>Un giorno di fine novembre fu proprio l\u2019uomo a troncare la relazione a seguito di un vociferare sempre pi\u00f9 insistente di alcune persone in paese, si disse addirittura che la famiglia di lui avesse minacciato la donna per farla allontanare. Diane, in preda alla disperazione scapp\u00f2 via e si rifugi\u00f2 nella sua casa dove viveva da sola. I giorni passarono inesorabilmente, sola e disperata si chiuse in un silenzio assordante, come se quel silenzio la tenesse prigionieria. Non tocc\u00f2 cibo per giorni, sempre pi\u00f9 pallida, stanca, stanca di aver subito quelle umiliazioni, quell\u2019abbandono. La pancia cresceva sempre di pi\u00f9 e quel figlio che portava in grembo lo stava odiando; era avvilita. Purtroppo tutto questo port\u00f2 la donna ad ammalarsi e le cure non furono pi\u00f9 sufficienti, fu allora che Diane si rec\u00f2 in quel roseto dove nacque e fu ritrovata la bambina. Rose, dopo il suo ritrovamento fu affidata ad una famiglia benestante della contea del Sussex, la famiglia Smith. <\/p>\n\n\n\n<p>Appena maggiorenne, a causa di molti attriti e incomprensioni, la donna lasci\u00f2 la famiglia adottiva per trasferirsi sulle colline di Arundel per cercare i suoi genitori biologici. L\u00ec conobbe Adam, un giovane pilota d\u2019aereo. Adam e Rose vissero solo tre anni del loro amore, purtroppo una mattina d\u2019autunno la donna apprese una brutta notizia; l\u2019aereo pilotato da Adam precipit\u00f2 a causa della scarsa visibilit\u00e0. La donna si chiuse nel dolore pi\u00f9 profondo quando una dolce notizia port\u00f2 un sorriso \u00e8 una luce sul suo volto; aspettava un figlio da Adam. Nacque la piccola Grace e quei giorni furono i pi\u00f9 belli della sua vita anche se molto faticosi e a tratti tristi. Adam non c\u2019era pi\u00f9, si sentiva sola e oltre ad accudire la piccola, cercava ancora quella verit\u00e0, quella che le era stata sempre negata. La maledizione ancora una volta si scagli\u00f2 su Rose e su tutto quello che la circondava; Grace venne trovata morta nel suo lettino all\u2019alba del 24 Gennaio a causa di una terribile leucemia. Da quel momento Rose cerc\u00f2 con tutta la sua forza interiore di sopravvivere e di andare avanti ma fu molto difficile.Gli anni passarono e in citt\u00e0 si mormorava sempre di pi\u00f9, per questo Rose fuggiva da ogni sguardo, da ogni parola, da un semplice saluto.Quella mattina, nella piazza centrale del mercato, la donna fu attratta da una voce molto affannosa ma dai modi cos\u00ec garbati e gentili di un signore che stava offrendo alcune caramelle ad una piccola nomade. Rose si ferm\u00f2 un attimo e per un istante le torn\u00f2 alla mente la sua piccola Grace, quel gesto, quella carezza, come quando lei le faceva ogni giorno. Il suo cuore era diventato oramai di ghiaccio per poter versare ancora una volta una lacrima. Presa dalla totale agitazione la donna inizi\u00f2 come ad impazzire e lasci\u00f2 cadere le due ceste colme di arance che teneva tra le mani, facendole rotolare in mezzo a tutta quella gente. Tutti si fermarono a guardarla, la piccola nomade scomparve tra la folla e quel signore alz\u00f2 lo sguardo chinandosi sulla donna come se volesse aiutarla. I loro sguardi si incrociarono per alcuni secondi, ci fu qualcosa nello sguardo di quell\u2019uomo che a Rose apparve familiare, come se lo conoscesse; avertii una strana sensazione, un gelido dentro. <\/p>\n\n\n\n<p>Rose si alz\u00f2 e scapp\u00f2 tra la folla incuriosita senza lasciare nessuna traccia ma lasciando sicuramente un vuoto dentro quel signore\u2026quell\u2019uomo si chiamava Oliver. Da quel giorno qualcosa cambi\u00f2, quella giovane donna che da anni se ne stava chiusa nella sua casetta, lontana dal mondo circostante, non immaginava che la verit\u00e0 avrebbe bussato proprio alla sua porta. Nei giorni successivi Rose pens\u00f2 continuamente a quell\u2019uomo, qualcosa le diceva che doveva assolutamente rivedere. Nel frattempo in citt\u00e0 non si parlava altro che del sign. Oliver e di quella donna che fu lo scandalo di una delle famiglie pi\u00f9 artistocratiche e conosciute del paese, con quella relazione proibita.Per tutto quel tempo la gente del paese si chiese che fine avesse fatto quella bambina abbandonata tantissimi anni fa in quel roseto ma soprattutto se il suo vero padre l\u2019avesse mai riconosciuta, non tutti sapevano che la bambina fosse proprio Rose. Nell\u2019inverno successivo il sig. Oliver inizi\u00f2 ad accusare qualche malessere, da giorni non si rec\u00f2 pi\u00f9 a fare le sue passeggiate mattutine, i figli si trasferirono in Olanda e solo due volte l\u2019anno lo venivano a trovare, la moglie lo aveva lasciato alcuni anni fa\u2019 per una brutta polmonite. Fu\u2019 allora che il sign. Oliver avvertii un grande desiderio di incontrare quella donna, quella bambina che lui non ha mai voluto e forse potuto incontrare. Il suo pensiero divent\u00f2 poco a poco un chiodo fisso e mentre, forse, si stavano avvicinando, padre e figlia, ancora una volta si stavano allontanando e, questa volta\u2026per sempre. Rose, durante il rigido inverno non smise mai di cercare l\u2019uomo, fino a quando fu proprio la signora del negozio dei fiori a cercare Rose. La giovane donna stava dormendo, sembrava svenuta, era pallida ma al picchiettio sulla porta, Rose si svegli\u00f2 intontita, oramai rassegnata da tutto quello che la stava attorniando. Si alz\u00f2 da quella brandina, barcollando, si diresse verso la porta e dalla tendina della cucina vide la signora dei fiori. <\/p>\n\n\n\n<p>La fece entrare mostrandosi fin da subito molto impaurita e diffidente, appena la signora entr\u00f2 le pronunci\u00f2 solo pochissime parole: \u201c fa\u2019 presto! Sta morendo\u2026\u201d.Rose non chiese altro, quella graziosa giovane donna dall\u2019animo buono e gentile la segu\u00ec in silenzio, aveva mille cose che le giravano in testa. Rose arriv\u00f2 di fronte ad un grande cancello, si fece indietro e lasci\u00f2 che si aprisse. Oltrepass\u00f2 un lastricato di pietre colorate, le pietre colorate che sua madre amava, fino ad arrivare ad un porticato. La signora dei fiori le fece cenno di avvicinarsi e di entrare, Rose con la sua maestosa grazia spinse poco a poco la porta che aveva di fronte e si trov\u00f2 un vecchio uomo disteso su di un letto, solo, completamente solo, con il volto rivolto verso il soffitto, gli occhi sbarrati e persi nel vuoto, le mani incrociate sul petto come a significare una rassegnata impotenza. Rose si avvicin\u00f2 lentamente, incredula, riconobbe quell\u2019uomo, era l\u2019uomo che incontr\u00f2 al mercato. Lui la guardo&#8217;, stupito e meravigliato, Rose era identica a sua madre Diane, stesso volto, stesso sguardo. Oliver le prese la mano, quella mano bianca e delicata, non ebbe neppure la forza di stringerla ma solo dirle con una voce molto fioca e debole: \u201d Perdonami, ti prego, ti ho pensata sempre in tutti questi anni, che io sia maledetto!\u201d. Lo sguardo si pos\u00f2 su di lei, fermo, immobile, per sempre. Rose, quel giorno vers\u00f2 tutte le lacrime che in tutti questi anni non aveva mai versato. Il suo cuore improvvisamente si allegger\u00ec come ghiaccio al sole e tre scie luminose entrarono dalla finestra, Grace, Adam, ed Annabelle, tutti l\u00ec assieme, vicini ma lontani, separati da un crudele destino. <\/p>\n\n\n\n<p>Rose fece seppellire il padre nella cappella di famiglia e qualche anno pi\u00f9 tardi la donna ricevette una scatola con tantissime lettere, da una signora di cui non seppe mai il suo nome. Ogni lettera riportava una data e una firma, quella del sign Oliver.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_50675\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"50675\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era cos\u00ec bella lei, viso pulito e quell\u2019aria ingenua, tanto da far credere che fosse una straniera arrivata da poco in citt\u00e0.La intravedevano uscire al mattino presto, come se fuggisse da qualcosa o qualcuno e solo all\u2019imbrunire della sera rientrava frettolosamente nella sua piccola casa in cima alla collina di Arundel.In citt\u00e0 si mormorava molto [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_50675\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"50675\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":24729,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[657],"tags":[],"class_list":["post-50675","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2023"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50675"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/24729"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=50675"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50675\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":50698,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50675\/revisions\/50698"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=50675"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=50675"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=50675"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}