{"id":50664,"date":"2023-02-17T12:35:55","date_gmt":"2023-02-17T11:35:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=50664"},"modified":"2023-02-17T12:35:57","modified_gmt":"2023-02-17T11:35:57","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-colazione-con-il-linfoma-di-giusy-tomasino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=50664","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;Colazione con il Linfoma&#8221; di Giusy Tomasino"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><em>(counselor e dintorni)<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Chi l\u2019avrebbe mai detto!<\/p>\n\n\n\n<p>Non avrei mai pensato che iniziare quel percorso avrebbe provocato una reazione a catena cos\u00ec violenta, cos\u00ec intensa da lacerarmi l\u2019anima.<\/p>\n\n\n\n<p>Avevo cominciato perch\u00e9 pensavo di dover combattere i fantasmi che il mostro aveva lasciato nella mia testa, quei fantasmi che si erano impadroniti del mio cervello e che mi impedivano di godere appieno la vita dopo la vittoria.<\/p>\n\n\n\n<p>I ricordi del passato continuavano a passeggiare indisturbati nel mio cervello e le loro radici erano arrivate fino alla mia anima. Quelle radici che erano appena entrate a fondo e che erano riuscite a dilaniarla cos\u00ec come i denti aguzzi di una iena riducono a brandelli la pelle di un essere vivente.<\/p>\n\n\n\n<p>Non riesco a sopportare di non essere all\u2019altezza, non riesco a sopportare di essere debole.<\/p>\n\n\n\n<p>No, non \u00e8 la morte che mi fa paura ma questa debolezza dentro di me e non capisco perch\u00e9 io ne abbia tanta paura perch\u00e9 ho pi\u00f9 paura di lei che del cancro.<\/p>\n\n\n\n<p>Non voglio essere aiutata, ma ho chiesto aiuto, son confusa, stremata e disorientata, ho bisogno di tutta la mia forza per combattere questo mostro tentacolare che mi aggredisce cellula dopo cellula, silenzioso e letale come una pantera ferita a morte, che, acquattata nel buio, attende silenziosa e paziente.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo so, son fortunata, la roulette della vita ha estratto il numero giusto per me, mi \u00e8 stata concessa un\u2019altra opportunit\u00e0 e non posso trattarla con leggerezza, ma la mia mente \u00e8 stata come accartocciata da una gigantesca mano e, nonostante io sia viva, i segni lasciati sono profondi e indelebili, ed \u00e8 per quello che ho chiesto aiuto, perch\u00e9 credevo che fosse l\u2019uso della parola \u201cremissione\u201d al posto della parola guarigione a farmi paura.<\/p>\n\n\n\n<p>E invece no, questo strano t\u00eate-\u00e0-t\u00eate con il linfoma \u00e8 solo lo specchietto per le allodole e qui, seduta di fronte ad una psicologa che mi guarda senza aver detto null\u2019altro che un buongiorno, sento come un\u2019onda impetuosa che, salendo lungo la gola, sbatte sulle mie labbra premendo con forza, ed all\u2019improvviso sento la mia voce:<\/p>\n\n\n\n<p>  &#8211;  Non posso piangere, non posso essere debole.<\/p>\n\n\n\n<p>La psicologa di fronte a me continua a restare in silenzio, gli occhi fissi nei miei, ed io mi domando cosa sia venuta a fare, perch\u00e9 non parli, perch\u00e9 non mi aiuti. E proprio il suo silenzio spinge ancora le parole lungo il mio corpo.<\/p>\n\n\n\n<p>  &#8211;  Se piango crolla tutto. Io sono il perno, la mia famiglia ruota intorno a me non posso mostrare quello che ho dentro. Ci ho messo mesi anni per costruire questa immagine perfetta questa immagine forte e sicura e poi, arriva lui e pretende di distruggere quello che ho creato.<\/p>\n\n\n\n<p>Un impercettibile movimento del capo della dottoressa mi fa capire che mi sta ascoltando, ma non proferisce parola, si limita a guardarmi senza staccare i suoi occhi dai miei.<\/p>\n\n\n\n<p>  &#8211;  Vorrei urlare! \u2013 mi sento dire<\/p>\n\n\n\n<p>Ed a quel punto la statua di sale che mi siede di fronte, si anima, accavalla lentamente le gambe e, finalmente, parla.<\/p>\n\n\n\n<p>  &#8211;  Cosa vorresti urlare? \u2013 chiede<\/p>\n\n\n\n<p>Un fiume, un fiume in piena che attraversa i miei sensi, travolge tutto ci\u00f2 che trova e continua per la sua strada. Stringo i denti ed i pugni opponendo una inutile resistenza, perch\u00e9 quel fiume si gonfia, si nutre dei ricordi che trova sulla strada, travolge ogni resistenza ed abbatte ogni barriera.<\/p>\n\n\n\n<p>  &#8211;  Vorrei urlare che sono stanca. Sono stanca di indossare maschere, una per ogni occasione, come in un atelier di maschere, da giorno, da sera, maschere da t\u00e8 e maschere di circostanza.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono stanca di sorrisi finti ed auto ironia da quattro soldi.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono stanca di essere forte, di avere una parola per tutti, di essere la spalla su cui piangere e la mano a cui aggrapparsi; stanca di essere il sostegno, stanca di capire, stanca &nbsp;..<\/p>\n\n\n\n<p>Mi guardo le mani e mi accorgo che son bagnate, bagnate delle lacrime che scorrono sul mio volto senza che me ne sia accorta, mi rendo conto che ho il fiato corto perch\u00e9 i singhiozzi spezzano il mio respiro, non mi importa, non mi importa se lei mi ascolta o meno, non mi importa delle lacrime, non mi importa pi\u00f9 di nulla, inspiro profondamente e ricomincio a parlare.<\/p>\n\n\n\n<p>  &#8211;  Vorrei urlare che le mille maschere che anche voi indossate, sono il festival dell\u2019ipocrisia di cui siete dispensatori, senza porvi domande, e senza mai domandarmi chi sono veramente io. Voglio urlare basta guardandovi in faccia, voglio chiedervi cosa altro vi aspettate da me, vorrei sapere se, in fondo, sono mai stata davvero importante per qualcuno di voi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed ecco che la sfinge si anima, stringe gli occhi, si guarda indolente le unghia e, con aria quasi annoiata chiede:<\/p>\n\n\n\n<p>  &#8211;  E quindi?<\/p>\n\n\n\n<p>E quiindiii?!?<\/p>\n\n\n\n<p>Questa\u2026 questa non so nemmeno come definirla, mi chiede \u201ce quindi?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Ma si rende conto di quello che sto dicendo? Non riesco a parlare, la gola stretta in una morsa, le parole, come impazzite, danzano e premono contro le mie sinapsi, sento la testa che scoppia, la lingua cerca uno spazio e preme contro denti e labbra, serro i pugni, come a trovare la forza in un gesto e, finalmente, la mia bocca si apre in un rabbioso ruggito:<\/p>\n\n\n\n<p>  &#8211;  Come sarebbe a dire e quindi? Cosa ne sapete voi della paura e della rabbia? Cosa ne sapete della sensazione di essere sempre un passo indietro? Vi siete mai domandati cosa provo, quali demoni si agitano dentro di me? Avete mai guardato oltre, oltre le apparenze, oltre le maschere, oltre i miei occhi? Vi siete mai accorti del pozzo nero nascosto nel mio sguardo, le mie paure, il gorgo da cui vengo sistematicamente risucchiata? Avete mai prestato attenzione a quel suono indefinito che fanno le mie unghie tentando di risalire dalla notte infinita che tenta di avvolgermi? Vi siete mai domandato quale sia la differenza tra la mia maschera e le mille maschere che voi portate? Perch\u00e9, perch\u00e9 le mie urla silenziose son rimaste inascoltate, perch\u00e9 avete bisogno del suono gutturale del dolore, perch\u00e9 tra una maschera e l\u2019altra non provate ad essere umani?<\/p>\n\n\n\n<p>Inspiro profondamente, cerco inutilmente e rabbiosamente di asciugarmi le mille lacrime e, nel silenzio assoluto che mi avvolge, mi rendo conto che la psicologa continua a fissarmi, senza nessuna emozione visibile sul suo volto ed io vorrei prenderla per le spalle, scuoterla e urlarle addosso tutta la mia paura, la mia rabbia, la mia solitudine.<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa ne pu\u00f2 sapere lei di una lacrima nascosta, legata con il filo dell\u2019orgoglio, dei nodi del dolore nascosti tra le mie ciglia? Cosa pu\u00f2 saperne della paura, del terrore, della certezza di non essere mai adeguata, di essere sempre fuori tempo, sopra le righe, di non essere amata per quello che sono?<\/p>\n\n\n\n<p>  &#8211;  Ma lei \u2013 continuo rivolta a questa donna che finge di interessarsi a me \u2013 cosa ne sa dell\u2019immagine che mi sono costruita, giorno dopo giorno, tassello dopo tassello?<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa ne sa del mio essere come altri vogliono che io sia, del mio non essere padrona della mia vita, dell\u2019essere sempre a disposizione di tutti, dell\u2019ansia di piacere, di essere accettata? Delle mie paure, del desiderio di essere diversa, della stanchezza infinita del vivere nel nulla della vita? Cosa accidenti ne sa lei dei mille dubbi che lacerano la mia anima, della sofferenza infinita che, come un\u2019edera velenosa, avviluppa la mia anima giorno dopo giorno, nascosta dai miei inutili sorrisi?<\/p>\n\n\n\n<p>Vorrei non soffrire pi\u00f9 e fermare le lacrime che riempiono la mia anima ed il mio cuore, invece di scoprire che non sono finite, che ce n\u2019\u00e8 sempre ancora qualcuna che piango disperatamente sola senza nessuna via di scampo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed ecco che, all\u2019improvviso, quel camice bianco prende vita, come se io stessa l\u2019avessi rianimata, si erge sulla sedia, e, con il dito puntato su di me, gli occhi socchiusi, stretti in una fessura da cui sembrano uscire lame affilate e un sorriso finto come una moneta falsa, con voce glaciale e tagliente, mi chiede:<\/p>\n\n\n\n<p>  &#8211; Ma sono gli altri a chiederti di essere diversa?<\/p>\n\n\n\n<p>Mi manca il respiro, lei continua a fissarmi sardonica, ed io non riesco a respirare.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi alzo, muovo due passi, boccheggio cercando aria, come un pesce fuori dall\u2019acqua, mi sento un macigno sul petto, inspiro aria pi\u00f9 e pi\u00f9 volte, mi porto le mani alla gola come stessi soffocando, come se una mano enorme impedisse all\u2019aria di entrare nel mio corpo, mi lascio cadere sulla sedia, la testa reclinata all\u2019indietro, e bevo aria, avidamente finch\u00e9 quella sensazione di soffocamento sparisce, ed il respiro riprende un ritmo regolare.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed all\u2019improvviso nella mia mente risuonano quelle parole:<\/p>\n\n\n\n<p>  &#8211; Sei tu che lo permetti, sei tu che apri le porte della tua casa e della tua vita a tutti, rendendoli padroni e non ospiti. Sei tu che soggiaci ai desiderata di tutti, come se tu fossi niente e gli altri fossero tutto. Se tu per prima non credi in te, se non ti rispetti, come pretendi che gli altri possano rispettarti?<\/p>\n\n\n\n<p>Lei, il mio grillo parlante, la mia amica di sempre, la presenza costante nella mia vita da oltre 55 anni. Me lo ha sempre detto. Mi ha sempre rimproverato di consentire a tutti di disporre della mia vita, di sottostimarmi, di non accettarmi ed apprezzare per quello che sono.<\/p>\n\n\n\n<p>Annamaria \u2026\u2026 il mio stesso cuore, come io sono il suo, il mio ieri, il mio oggi e il mio domani, l\u2019Amica con la A maiuscola, la persona con cui ho diviso gioie e dolori. L\u2019amica speciale, quella che c\u2019\u00e8 sempre anche quando non sembra. Noi non abbiamo bisogno di vederci, abbiamo sempre saputo che, se una delle due avesse chiamato, l\u2019altra avrebbe risposto, sempre, dovunque si trovasse.<\/p>\n\n\n\n<p>E cos\u00ec \u00e8 sempre stato, e domani, con lei, brinder\u00f2 alla vita.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_50664\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"50664\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(counselor e dintorni) Chi l\u2019avrebbe mai detto! 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