{"id":50640,"date":"2023-02-14T09:11:51","date_gmt":"2023-02-14T08:11:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=50640"},"modified":"2023-02-14T13:08:41","modified_gmt":"2023-02-14T12:08:41","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-allangolo-di-una-via-un-sampietrino-di-sonia-bizzarro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=50640","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;All&#8217;angolo di una via: un sampietrino&#8221; di Sonia Bizzarro"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Saverio G.<\/em> Solo <em>G<\/em> perch\u00e9 non amerebbe si parlasse di lui, anche se tutti qui lo fanno: Saverio il fruttivendolo, Saverio il parrucchiere, il calzolaio, lo spogliarellista, addirittura Saverio il pirata.<\/p>\n\n\n\n<p>In ogni caso sempre di <em>Saverio G<\/em> si tratta.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma questo nuovo Saverio \u2013 il rappresentante \u2013 suona falso e strano persino a lui\u2026 cos\u00ec impacciato di fronte allo specchio, ridicolo in quel vestito usato e preso in affitto, con i piedi in quelle scarpe con le punte scintillanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Stamani si sofferma pi\u00f9 del solito di fronte alla sua immagine. E pensa.<\/p>\n\n\n\n<p>Pensa che scarpe cos\u00ec non ne ha mai avute.<\/p>\n\n\n\n<p>Le scarpe del nonno sono un regalo di nonna Agnese, usate solo per fare bella figura al funerale. Del nonno.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00c8 davvero un peccato chiuderle l\u00ec dentro con lui, cos\u00ec.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Parole di nonna Agnese.<\/p>\n\n\n\n<p>Saverio non vorrebbe pensare alla provenienza delle scarpe, ma ci pensa fin troppo, mentre la cravatta bordeaux lo sta quasi strozzando. Del resto, \u00e8 sempre la stessa sensazione, vecchia compagna, che smorza ogni suo respiro sul nascere.<\/p>\n\n\n\n<p>Davanti allo specchio prova mosse, sorrisi e atteggiamenti che gli serviranno per impacchettare per bene la sua nuova vita, o almeno quella che da l\u00ec a poco po\u00adtrebbe diventarlo.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2013 Piacere, mi chiamo Saverio, potrei rubarle solo due minuti?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2013 No, no, no\u2026 rubare no. Ho gi\u00e0 rubato tanto, pure i minuti no!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Domanda sbagliata.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricomincia daccapo Saverio, ma senza guardarsi pi\u00f9 allo specchio.<\/p>\n\n\n\n<p>Rubare \u00e8 una cosa, mentire un\u2019altra. Rispetto alla prima, nella seconda Saverio manca ancora di allenamento.<\/p>\n\n\n\n<p>E poi lui non ruberebbe mai un articolo del genere, figuriamoci comprarlo!<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre il nodo della cravatta non ne vuole sapere di stare dritto, Saverio ride al pensiero dell\u2019effetto che potrebbe fare all\u2019impettito capo del personale se si to\u00adgliesse quel laccio; ma soprattutto all\u2019idea di come resterebbero stupite le persone che lo conoscono, vedendolo agghindato in quel modo.<\/p>\n\n\n\n<p>Si immagina nonna Agnese che si fa il segno della croce simulando uno svenimento e invocando la sua Madonna personale, affinch\u00e9 non le porti via il suo unico nipote \u2013 perch\u00e9 a casa di nonna Agnese di persone vestite cos\u00ec, vive, non ne sono mai entrate \u2013 e finirebbe la sua intermina\u00adbile preghiera con:<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2013 Ti prego, ti prego, non portarmi via anche lui\u2026 in fondo \u00e8 un bravo ragazzo, solo un po\u2019 scapestrato!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Forse per intercessione della Madonna personale di nonna Agnese, anche il nodo della cravatta ha trovato il suo posto nel mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019orologio dell\u2019angolo cottura segna le sette e quaranta, quello della sua camera da letto le sette e cinquantacinque.<\/p>\n\n\n\n<p>Da una veloce e approssimativa media aritmetica, Saverio decide che \u00e8 ora d\u2019incamminarsi, non prima di passarsi ancora una volta un dito sulla cicatrice mal cucita che gli decora la guancia sinistra, prendere la sua valigetta di finta pelle, chiudersi alle spalle una porta cigolante e consta\u00adtare in un attimo la verit\u00e0 di un detto popolare al quale, fino a quel momento, non aveva mai creduto:<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abL\u2019imprevisto \u00e8 sempre dietro l\u2019angolo\u2026\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Forse perch\u00e9 lui, fino a stamattina, aveva sempre trovato di tutto dietro a un an\u00adgolo: cose utili, cose inutili, piacevoli e anche spiacevoli, davvero di tutto.<\/p>\n\n\n\n<p>Perfino Evelina \u2013 riconosciuta come sua simile dal primo istante per via del suo sguardo indebolito e reso opaco dalla vita \u2013 l\u2019aveva trovata dietro a un angolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Per\u00f2 un imprevisto mai.<\/p>\n\n\n\n<p>Saverio quel pomeriggio di tre anni prima se lo ricorda ancora chiaramente: il sole splendeva posando i suoi raggi sui sampietrini storti delle viuzze del centro e li appoggiava con delicatezza anche sui capelli neri bluastri di Evelina.<\/p>\n\n\n\n<p>Appena la vide le poggi\u00f2 una mano sul capo, giusto per farle al\u00adzare gli occhi e poterle chiedere come stava, cos\u2019era successo, se insomma c\u2019era qualcosa che non andava. Perch\u00e9 non era solito trovare una ragazza in lacrime, nascosta dietro l\u2019angolo di una via.<\/p>\n\n\n\n<p>Subito e per sempre: da quel giorno solo poche parole tra loro. Anche quando il tocco di Saverio non bast\u00f2 pi\u00f9 a farle rialzare la testa.<\/p>\n\n\n\n<p>Evelina, che ha amato quando ha potuto e vissuto quando e quanto le \u00e8 stato concesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Evelina: come ci\u00f2 che nella vita di un uomo non potr\u00e0 pi\u00f9 capitare; oppure potr\u00e0 ricapitare ancora, una brutta copia dell\u2019originale per\u00f2, questo s\u00ec, ma non lei\u2026 che quando ha avuto un\u2019altra possibilit\u00e0 di vivere davvero, ha avuto poi paura di amare di nuovo.<\/p>\n\n\n\n<p>Accantona i ricordi Saverio, e cercando di mantenere la calma prova a risolvere al meglio e il prima possibile questo imprevisto.<\/p>\n\n\n\n<p>Si guarda un po\u2019 intorno, quasi circospetto. Gira su se stesso due, tre volte, fino a fermarsi di fronte alla porta chiusa del suo rifugio, che non \u00e8 proprio un appartamento e nemmeno un monolocale.<\/p>\n\n\n\n<p>Appoggia la valigetta in terra e tenta d\u2019infilarsi in tasca sia l\u2019imprevisto in questione sia la paura che ha di rovinarsi il vestito, ma quando la tasca del pantalone accenna a un sonoro crollo strutturale lo sconforto lo assale.<\/p>\n\n\n\n<p><em>L\u2019imprevisto l\u00ec non ci sta.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Uno sguardo fulmineo si posa sulla valigetta vuota. Gi\u00e0 non avrebbe senso vedere <em>Saverio G<\/em> in giro con una valigetta piena\u2026 ma vuota ha davvero dell\u2019assurdo.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Ma l\u2019imprevisto \u00e8 sistemato!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il lungo percorso a piedi si alterna tra quelli che sembrano i saltelli di uno sco\u00adlaretto contento e l\u2019incedere leggero e concentrato da uomo da affari navigato e attento a evitare grate e tombini \u2013 di cui Saverio, chiss\u00e0 perch\u00e9, ha il terrore.<\/p>\n\n\n\n<p>In quest&#8217;alternanza di andature, arriva in anticipo al luogo dell\u2019appuntamento: bar \u201cda Camillo\u201d. Gi\u00e0 il nome \u00e8 tutto un programma.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019ingresso il suo <em>buongiorno<\/em> si perde nella vastit\u00e0 di suoni e parole che s\u2019intrecciano e confondono; qualche sguardo ancora assonnato si posa per un attimo su di lui per ritornare, subito dopo, a poggiarsi distrattamente sul contenuto di una tazzina o sul noioso interlocutore di una mattina ancora troppo assopita.<\/p>\n\n\n\n<p>Una rapida sistemata alla cravatta, e Saverio si dirige con passo sicuro verso il re\u00adsponsabile del personale, che nel suo giro di ricognizione visivo ha subito individuato. Non \u00e8 stato per niente difficile dopo le indicazioni ricevute: <em>uomo sulla cinquantina, capelli brizzolati, giacca e cravatta, s\u00ec, lo trova al bancone\u2026 dietro al bancone. S\u00ec, ha capito bene, proprio dietro al bancone, perch\u00e9 \u00e8 lui il proprietario del lo\u00adcale che per\u00f2 ha dato in gestione ai figli.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2013 Buongiorno, il Signor <\/em>(no Saverio, capo del personale no dai)<em>\u2026 Camillo Veron\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2013 Oh buongiorno! Via\u2026 mi chiami semplicemente Camillo, lei dev\u2019essere Save\u00adrio, giusto?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2013 Giusto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2013 Prendiamo un caff\u00e8? Cos\u00ec intanto le presento il progetto e facciamo due chiac\u00adchiere.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Occupano un tavolino della sala interna del locale.<\/p>\n\n\n\n<p>Saverio composto e ordinato sulla sedia, con la sua tazzina di caff\u00e8 ben in vista e quell\u2019ingombrante valigetta finalmente ai piedi, con il respiro inesi\u00adstente e l\u2019eco continuo e lontano dei battiti accelerati di un cuore che non gli sembra neanche pi\u00f9 il suo.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2013 Allora, Saverio Gxxxxxx, qualcuno le ha gi\u00e0 illustrato il nostro progetto?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>In lontananza una voce:<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2013 Signor Gxxxxxx? Si sente bene?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2013 Scusi, come mi ha chiamato?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2013 Signor Gxxxxxx, Saverio Gxxxxxx, come sulla sua scheda. Aspetti che la prendo un attimo eh, ci metto solo un secondo. S\u00ec, esatto, Saverio Gxxxxxx \u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ma dove va? Si sente bene? Ehi\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019aria fresca del mattino gli fa riprendere fiato, togliersi la cravatta e sbotto\u00adnarsi i primi bottoni della camicia lo fanno sentire quasi bene.<\/p>\n\n\n\n<p>Una segretaria distratta sbaglia un numero di telefono. Nonna Agnese, rice\u00advente della telefonata, ha un nipote di nome Saverio che ha proprio bisogno di un lavoro serio. Ma nonna Agnese, oltre ad avere lui come nipote, ha pure i suoi anni, e qualche problema di udito.<\/p>\n\n\n\n<p>Basta e avanza per far nascere l\u2019equivoco, lo scambio di persona.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Camminata alla Saverio G nelle vie del centro.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Un sassolino, centrato e colpito di proposito, fa saltare la vernice sulla punta della scarpa di un uomo che procede a testa bassa, con le mani e una cravatta bordeaux nelle tasche dei pantaloni e una giacca mal piegata sotto il braccio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha l\u2019aria di un uomo stanco, di qualcuno appena uscito all\u2019aria aperta dopo una giornata di duro lavoro, eppure questo non \u00e8 il suo caso.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi potrebbe avere la tipica espressione di un uomo che il lavoro l\u2019ha appena perso. Ma com\u2019\u00e8 poi l\u2019espressione tipica di chi perde il posto di lavoro?<\/p>\n\n\n\n<p>Pu\u00f2 darsi abbia allora solo lo sguardo di <em>Saverio G<\/em>, intento a seguire una linea retta immaginaria e con la sola preoccupazione di evitare grate e tombini, pas\u00adseggiatori solitari o branchi di turisti eccitati, che lo costringono a scendere e poi risalire, ripetutamente, sul marciapiede sempre pi\u00f9 affollato.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttora restano oscure le ragioni che portano Saverio ogni giorno all\u2019angolo di quella via, proprio dove si trova in questo momento.<\/p>\n\n\n\n<p>La stessa via dove tre anni prima pos\u00f2 il suo sguardo su quella ragazza tremante in lacrime, come se per la prima volta lo avesse posato sulla vita, su quella vita che smise in quel momento di cibarsi ingorda di lui.<\/p>\n\n\n\n<p><em>All\u2019angolo di una via.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Un uomo a testa bassa, con le mani e una cravatta bordeaux nelle tasche dei pantaloni e una giacca mal piegata sotto il braccio, dondolante su gambe che se\u00adguono il ritmo di una melodia silenziosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha lo sguardo fisso su qualcosa, forse su quella stessa vita che avida ha ripreso a ci\u00adbarsi di lui, cos\u00ec come ha fatto con Evelina.<\/p>\n\n\n\n<p>Qui tutti conoscono <em>Saverio G<\/em> come l\u2019uomo che gira con un sampie\u00adtrino in tasca, secondo molti per portare sempre con s\u00e9 un pezzo di quella via e tutto il suo significato, secondo altri per essere facilitato nella rottura di una finestra nel caso si scordi ancora da qualche parte \u2013 come ha fatto l\u2019ultima volta dimen\u00adticando al bar la valigetta \u2013 il catenaccio del suo rifugio, il suo ingombrante imprevisto.<\/p>\n\n\n\n<p>Qui tutti conoscono <em>Saverio G<\/em>, ma se non si \u00e8 sicuri si tratti proprio di lui allora baster\u00e0 chiedergli come sta. S\u00ec, esattamente cos\u00ec, un semplice: <em>come stai, Save\u00adrio?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>E il vero <em>Saverio G<\/em> risponder\u00e0 sempre allo stesso modo:<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abQui non succede nulla, e dell\u2019amore si sono perse ormai le tracce\u2026\u00bb.<\/em><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_50640\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"50640\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Saverio G. 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