{"id":50613,"date":"2023-02-09T16:45:22","date_gmt":"2023-02-09T15:45:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=50613"},"modified":"2023-02-09T16:45:24","modified_gmt":"2023-02-09T15:45:24","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-il-vecchio-baldwin-di-clelia-tonini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=50613","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;Il vecchio Baldwin&#8221; di Clelia Tonini"},"content":{"rendered":"\n<p>Si guard\u00f2 le mani appoggiate sulla tastiera del pianoforte. Mani minute, eleganti. Le dita fragili e sottili come grissini. Si port\u00f2 le mani al volto con tristezza. La suonata ancora non filava, la musica non volava leggera. Non si spiegava cosa stesse succedendo al Baldwin. Le mani le dolevano da quanto erano tese e contratte. Maria se le accarezz\u00f2 con delicatezza. Come faceva il marito Giulio dopo ogni concerto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ultimo pose il muso sul suo ginocchio. Il boxer le ricord\u00f2, puntuale come un orologio svizzero, che erano le sette.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cHai ragione Ultimo. \u00c8 ora della passeggiata. Sono due ore che suono. Nulla. \u00c8 meglio andare.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Maria si mise le vecchie scarpe da ginnastica che usava per camminare nella tenuta. Pass\u00f2 davanti allo specchio ovale con la cornice dorata. L\u2019unico regalo di sua madre. Si guard\u00f2. Si guard\u00f2 con disappunto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCosa mi succede?\u201d pens\u00f2 a voce alta<\/p>\n\n\n\n<p>Usc\u00ec con il cane, felice e scodinzolante, e presero il sentiero verso il roseto, come ogni mattina. Guard\u00f2 il sole nella sua prima parte del cammino, che sorgeva dal mare. Respir\u00f2 l\u2019aria fresca e ricca di energia. La rugiada era ancora appoggiata sui fili d\u2019erba, sulle foglie delle piante e degli olivi, sui grappoli della vigna. &nbsp;Ogni volta si meravigliava di tanta bellezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Fecero il solito giro, fino al confine, l\u00e0 dove scorreva il fiume e dove tra le canne si annidavano i fagiani con i piccoli. Lungo la via del ritorno, in lontananza dominava il grande casolare, che Giulio eredit\u00f2 dai suoi genitori. Si distribuiva in larghezza su un piano, circondato da un largo portico.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl vero valore di questa casa \u00e8 il portico.\u201d scherzava il marito<\/p>\n\n\n\n<p>Un tempo animato da cene, da feste, da tante persone, da musicisti e non solo. I periodi pi\u00f9 belli erano le vacanze al rientro dagli Stati Uniti dove abitavano per lavoro. Lei pianista, lui direttore d\u2019orchestra. Insieme al teatro Metropolitan di New York per tanti anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora il portico era vivo di rigogliose piante grasse di ogni tipo e grandezza. Alcune erano ricche di fiori dai colori accesi. Il suo sguardo si accontent\u00f2, non era pi\u00f9 la stessa vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Entr\u00f2 in cucina e vide sull\u2019isola la colazione gi\u00e0 pronta.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBuongiorno signora.\u201d disse la governante<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNatascia buongiorno, puoi telefonare a Claude. Ancora non ci siamo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u00c8 venuto solo due giorni fa.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChiamalo per domani.\u201d tagli\u00f2 corto Maria<\/p>\n\n\n\n<p>Bevve solo il caff\u00e8, era smaniosa di ritornare sul piano, di rifare la suonata. Perfetta nella partitura, ma non nell\u2019esecuzione.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2018Cosa succede?\u2019 si agit\u00f2<\/p>\n\n\n\n<p>Si avvicin\u00f2 al pianoforte. Al suo amante da pi\u00f9 di trent\u2019anni. Complici e leali. Ore, giorni, anni. Albe, tramonti, notti. Sacrificio, impegno, rivalsa.&nbsp; E successi. Tanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Si avvicin\u00f2, accarezz\u00f2 i tasti lucidi e ingialliti, guard\u00f2 il cuore intarsiato in un angolo del leggio, invisibile agli altri. La firma di suo marito Giulio. Glielo aveva regalato in un freddo giorno di Natale a Manhattan. Un Baldwin verticale in legno lucido di ciliegio. Quel perfetto oggetto ingombrante segu\u00ec Maria in ogni suo concerto fino al casolare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTu sei il mio incantesimo.\u201d ripeteva a ogni vittoria e appoggiava la fronte sul leggio per ringraziare di tanta bont\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCosa mi succede?\u201d url\u00f2 con angoscia<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cStai invecchiando, Maria mia cara.\u201d le rispose il vecchio Baldwin<\/p>\n\n\n\n<p>Sent\u00ec una voce profonda.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cC\u2019\u00e8 qualcuno? Natascia?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Non rispose nessuno.<\/p>\n\n\n\n<p>Si sedette sullo sgabello imbottito in pelle nera. Era spaventata.<\/p>\n\n\n\n<p>Appoggi\u00f2 le dita sulla tastiera con delicatezza e cerc\u00f2 calore.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCosa ci sta succedendo?\u201d parl\u00f2 con tristezza al pianoforte<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVieni fuori dalla bruma.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCosa vuoi dire?\u201d domand\u00f2 incuriosita<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl problema si chiama Claude.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Maria scoppi\u00f2 a ridere.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSei ridicolo. \u00c8 vero. Claude \u00e8 un arrivista, un arrampicatore sociale. Un pianista che non arriver\u00e0 mai da nessuna parte. Come accordatore non \u00e8 un astro nascente. Ci siamo conosciuti al concerto di beneficienza al Teatro Regio di Torino. Beh, cosa c\u2019\u00e8 di preoccupante? Lo aiuto con qualche lavoretto.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLavoretti? Tre mesi di lavoretti mal riusciti. Quel tizio, il cosiddetto artista, \u00e8 da brividi. Maria apri gli occhi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre Maria lo guardava confusa e spaventata, il pianoforte continu\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Claude non accordava. Claude creava disarmonia. Fu capace di aggiustare i tasti dissonanti a tempo. Certo, funzionavano, ma per pochi giorni. Ritornava, accordava nuovamente i tasti, privi di ogni suono e ne danneggiava degli altri. Non era di sicuro un bravo pianista, ma era un genio nato. Si ingegn\u00f2 a tal punto, che tutto era impercettibile.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon ti sei accorta proprio di nulla?\u201d domand\u00f2 incredulo il piano<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPerch\u00e9? Spiegami perch\u00e9?\u201d chiese con insistenza la donna<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon \u00e8 tutto, c\u2019\u00e8 dell\u2019altro.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il pianoforte continu\u00f2 ancora.<\/p>\n\n\n\n<p>Claude fece sapere della strepitosa carriera di Maria, del successo delle sue composizioni e del pregiato pianoforte a un amico. Un certo Adolfino, produttore discografico fallito, spregiudicato e fuori controllo. Adolfino intu\u00ec subito che la pianista rappresentava una ricchezza senza fondo.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u201cQuesta \u00e8 fantascienza. Le composizioni sono nella cassetta di sicurezza in banca. Come avrebbero potuto? In casa non le avrebbero mai trovate.\u201d disse con voce isterica<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEsci dalla bruma, Maria.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il vecchio Baldwin prosegu\u00ec con pazienza. Del resto era abituato alle sue sceneggiate.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl loro scopo \u00e8 tirarti scema, \u00e8 farti impazzire, \u00e8 farti perdere ogni stima di te stessa e della tua arte.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIn che modo? Dimmi in che modo, stupido piano!\u201d Maria si alz\u00f2 con rabbia dallo sgabello. Respirava con affanno e lo guard\u00f2 con odio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSabotando, danneggiando, annientando l\u2019unica arte che possiedi, giorno dopo giorno. A tal punto che saresti arrivata a credere che le tue mani non fossero pi\u00f9 in grado di suonare. La tua anima a creare. Il tuo pianoforte a suonare.\u201d ribad\u00ec con fermezza<\/p>\n\n\n\n<p>Tacquero per qualche istante, ciascuno assorto nel proprio pensiero.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon hai tutti i torti, Baldwin. La mia testa \u00e8 nella nebbia.\u201d disse a bassa voce con tristezza<\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno dopo si svegli\u00f2 con il rumore battente della pioggia. Guard\u00f2 fuori dalla finestra della camera. La nebbiolina si innalzava dai campi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVieni fuori dalla bruma.\u201d ricord\u00f2 le parole del vecchio piano<\/p>\n\n\n\n<p>Prese il cellulare e scrisse un messaggio a Claude.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Il piano funziona. Alla prossima.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Si vest\u00ec e usc\u00ec con il fedele Ultimo. Lo guard\u00f2 correre dietro una lepre. Sapeva in cuor suo che sarebbe stato il suo ultimo cane. Presero il sentiero dei frutti, delle coltivazioni, dell\u2019orto, per poi risalire verso casa. Il cane abbai\u00f2. Vide in lontananza i facchini. Vide trasportare e caricare il prezioso oggetto sul camion.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSignora, mi conferma la destinazione, Museo del Teatro della Scala di Milano?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Maria accenn\u00f2 un s\u00ec con la testa.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo accompagn\u00f2 con lo sguardo fino oltre il cancello della tenuta.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2018Vai a stare bene, vecchio tiranno!\u2019 Sorrise in cuor suo.<\/p>\n\n\n\n<p>Finalmente erano entrambi liberi.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_50613\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"50613\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si guard\u00f2 le mani appoggiate sulla tastiera del pianoforte. 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