{"id":5060,"date":"2011-01-10T17:49:33","date_gmt":"2011-01-10T16:49:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=5060"},"modified":"2011-01-10T17:49:33","modified_gmt":"2011-01-10T16:49:33","slug":"premio-racconti-nella-rete-2011-noemi-e-luigi-di-debora-boccaccini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=5060","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2011 &#8220;Noemi e Luigi&#8221; di Debora Boccaccini"},"content":{"rendered":"<p>All\u2019asilo nido Coccolandia, stamattina, fervono i preparativi per la festa della mamma. Le educatrici hanno comprato colori (lavabili) e colle (atossiche) e forbici (spuntate) per confezionare i pensierini per l\u2019occasione e i bambini sono euforici alla vista dei tubi di cartoncino colorato che, slegati gli elastici, si srotolano velocemente e rumorosamente, con loro somma gioia.<\/p>\n<p>Sara e le colleghe li adagiano a terra e iniziano a ritagliarli, creando ali per farfalle variopinte, piedi palmati per paperi e ochette, cappelli da maghetto e occhiali, e poi nuvole e fiori e ogni altro oggetto che la fantasia dei bambini riesca ad immaginare.<\/p>\n<p>I bimbi fanno a gara per accaparrarsi il tubetto della colla, e litigano per contendersi lo stesso colore. Loris, ad esempio, strappa dalle manine di Noemi il suo giallo, gridando gioioso \u201cMio!\u201d ma lei non ci sta e reagisce repentina, riprendendoselo. Loris ha quasi tre anni, \u00e8 pi\u00f9 grande di Noemi e quindi fa valere la propria superiorit\u00e0 fisica strattonando la bimba che, in un atteggiamento gi\u00e0 molto femminile, grida <em>Aiuto!&#8230;<\/em>ed ecco arrivare in suo soccorso il principe azzurro che, per difendere la sua dama, spinge il fellone a terra; costui, pur cadendo sul \u00a0sederino imbottito, scoppia a piangere, ma solo per l\u2019umiliazione subita.<\/p>\n<p><em>\u201cLuigiii, non si fa cos\u00ec!<\/em>\u201d lo apostrofa Sara, andando a raccogliere il piccolo Loris per consolarlo e farlo smettere di piangere, e insiste: <em>\u201cLo vedi che cosa hai combinato?\u201d<\/em>&#8211; lo ammonisce guardandolo dritto negli occhi \u2013 \u201c<em>Ora chiedi scusa al tuo compagno.\u201d<\/em> Luigi \u00e8 un bambino bravo e obbediente, non ha nessun problema a chiedere: <em>\u201cScusa, Lolo\u201d,<\/em> l\u2019importante \u00e8 che nessuno tocchi Noemi.<\/p>\n<p><em>E\u2019 sempre cos\u00ec<\/em> \u2013 pensa Sara, guardando Luigi che salta come un grillo attorno a Noemi, seduta sul pavimento a colorare la sua ape Maia <em>\u2013 Luigi e Noemi, Noemi e Luigi, sempre insieme, inseparabili.<\/em><\/p>\n<p>La bimbetta ogni tanto gli getta uno sguardo e Luigi salta ancora pi\u00f9 in alto, e poi si getta a terra e si rotola come un barattolo in discesa, strappando la risata e qualche applauso alla sua amata.<\/p>\n<p>S\u00ec, perch\u00e9 i due si amano, fin da quando, un anno fa sono arrivati all\u2019asilo insieme. All\u2019epoca, Luigi gi\u00e0 camminava, mentre Noemi faceva i suoi primi tentativi e quando cadeva, lui era il primo ad accorrere. Se Noemi perdeva il ciuccio, lui glielo rimetteva, prontamente. Poi col passare del tempo, Luigi, maschiaccio in erba, ha cominciato ad usare le maniere forti, calci e spinte a tutti, meno che a lei. E se il senso di protezione sviluppato da Luigi verso Noemi si rafforzava di giorno in giorno, lei lo ricambiava con una manifesta preferenza rispetto a tutti, abbracciandolo e baciandolo ripetutamente.<\/p>\n<p>E\u2019una bambina permalosa con gli altri bimbi, ma mai con Luigi; a volte non vuole che altri tocchino i suoi giocattoli ma a Luigi \u00e8 sempre permesso. E quando si addormentano, hanno i lettini contigui, uno accanto all\u2019altro, e guai a chi osa sdraiarsi in uno dei due!: Noemi rivendica la propriet\u00e0 di Luigi a gran voce, e lui quella di Noemi, a calci.<\/p>\n<p>Sono la tenerezza personificata.<\/p>\n<p><strong>NOEMI.<\/strong><\/p>\n<p>Al centro dell\u2019obiettivo della macchina fotografica ci sono io, con la mia corona di alloro in testa. Alla mia sinistra mio padre, col pizzetto grigio appena rifilato e i capelli tagliati corti \u201c a pulcino\u201d, come dice la mamma con tenerezza, e alla mia destra mia madre, col suo caschetto rosso mogano \u201cda pazza\u201d, come dice pap\u00e0, con biasimo.<\/p>\n<p>\u201c<em>Io sono ancora giovane<\/em> &#8211; \u00e8 la risposta di mamma, valida per tutte le stagioni \u2013 <em>posso ancora permettermelo\u201d.<\/em><\/p>\n<p>E\u2019 luglio, ma non ho scelto io di laurearmi col solleone, piuttosto c\u2019\u00e8 da riflettere su CHI abbia inventato (e soprattutto PERCHE\u2019mai lo abbia fatto!) la sessione di laurea estiva. Ma, tant\u2019\u00e8, ora sono in posa per la foto ricordo; stasera ho la festa di laurea con i miei amici; poi sabato e domenica far\u00f2 il giro del parentame, per salutare zii e cugini pi\u00f9 o meno affezionati; infine, luned\u00ec prender\u00f2 l\u2019aereo per volare verso il mio futuro.<\/p>\n<p>Il mio dottorato di ricerca a Barcellona durer\u00e0 due anni e tornando, spero di avere uno sbocco professionale nell\u2019insegnamento universitario in Italia. Intanto parto, con in valigia l\u2019entusiasmo contagioso di mia madre e la tristezza di mio padre, che ha tutte le riserve del caso.<\/p>\n<p>Eppure dovrebbe essere l\u2019opposto, dato che per mia madre, io sono la sua unica figlia: dovrebbe essere possessiva, e iperprotettiva e contraria alla mia partenza, e invece non lo \u00e8. Per mio padre sono la seconda figlia, da lui mi aspetterei maggior distacco, e invece no. Forse perch\u00e9 sono una femmina o forse perch\u00e9 mi ha avuta a cinquant\u2019anni, a pochi giorni dal suo compleanno, e mi ha sempre considerata come \u00a0un regalo di Dio, o forse perch\u00e9 sono la figlia della donna che lui considera il grande amore della sua vita, non lo so.<\/p>\n<p>So che quando gliel\u2019ho detto, ha pianto e ho sentito che il cuore gli batteva all\u2019impazzata, quando l\u2019ho abbracciato per consolarlo.<\/p>\n<p>So che non dovrei dirlo, ma lui \u00e8 sempre stato il mio genitore preferito.<\/p>\n<p>Pap\u00e0 \u00e8 un intimista, introverso, fatto di poche parole e molte emozioni. Con le sue abitudini, il suo essere sempre uguale, sempre sereno, ha rappresentato la sicurezza e la mia solidit\u00e0; mentre la mamma, con il suo estro e l\u2019imprevedibilit\u00e0, ha dato colore e sorriso e energia ai miei giorni ma non sempre l\u2019ho capita veramente, anzi!, a volte l\u2019ho sopportata a fatica. Fissata, poi, con l\u2019indipendenza femminile, mi ha rimpinzato la testa di idee femministe e devo a lei, molto probabilmente, la mia solitudine sentimentale.<\/p>\n<p>A forza di sentire i suoi discorsi (immagino che me li propinasse al posto della ninna- nanna gi\u00e0 da fin dentro la culla!), ho fatto della mia autonomia la mia bandiera, la mia forza e il mio orgoglio ma gli uomini paiono non amare queste qualit\u00e0 in una donna, almeno non quelli che ho frequentato finora. Spero molto nella Spagna\u2026.<\/p>\n<p>Li guardo abbracciati in posa per la fotografia intitolata \u201cEd ecco i genitori della luminare della scienza appena insignita\u201d e non so proprio come far\u00f2 senza di loro. Insieme hanno rappresentato il mio mondo: la roccia e il sole, la regola e l\u2019eccezione, la seriet\u00e0 e il gioco.<\/p>\n<p><em>Ce la farai benissimo. Tu sei la persona pi\u00f9 in gamba che io abbia mai conosciuto, <\/em>mi ha sussurrato la mamma nell\u2019orecchio, mentre era l\u00ec alla mia destra, con il sole negli occhi e nel sorriso.<\/p>\n<p>\u00a0<strong>INSEPARABILI.<\/strong><\/p>\n<p>Mentre guido, getto un\u2019occhiata dallo specchietto retrovisore e vedo che pap\u00e0, seduto dietro, si sta addormentando. Mia madre, sul sedile accanto, mi chiede:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Sei nervosa? <\/em><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>No, perch\u00e9?<\/em><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Beh, ci porti a conoscere i tuoi futuri suoceri, \u00e8 un momento importante. Potremmo non piacerci, sarebbe un guaio, quanto meno sarebbe imbarazzante, no? Sono pi\u00f9 giovani di noi?<\/em><\/p>\n<p>Siamo dunque arrivati al nocciolo del problema: \u00e8 in ansia per via dell\u2019et\u00e0. Mamma e pap\u00e0 mi hanno avuta tardi, oggi lei ha sessantasette anni e mio padre \u00e8 un quasi &#8211; ottantenne, e pensano che per me la loro et\u00e0 possa essere motivo non dico di vergogna quanto d\u2019imbarazzo. Invece io li adoro, sempre cos\u00ec uniti, cos\u00ec insieme, cos\u00ec ancora perdutamente innamorati l\u2019uno dell\u2019altro: si guardano negli occhi quando si parlano, si prendono per mano quando passeggiano, si chiedono ancora pareri e opinioni, dopo tanti anni sono ancora una coppia. Sono strabilianti.<\/p>\n<p>Dopo averci riflettuto su, trovo, forse, le parole giuste per tranquillizzarla sulla questione:<\/p>\n<p>\u00a0<em>&#8211; No, non sono giovani e non so dirti se hanno meno di te e pap\u00e0. Per\u00f2 lei pare un po\u2019 pi\u00f9 vecchia di te, forse di qualche anno &#8211;<\/em> e allora la vedo sorridere, appoggiando il capo sul poggiatesta, finalmente rilassata.<\/p>\n<p>Mentre raggiungiamo Civitanova, mamma comincia a consigliarmi le strade migliori, per evitare semafori e rotonde che ci intralciano lungo la via.<\/p>\n<p>&#8211; <em>Conosco Citan\u00f2 come le mie tasche<\/em> \u2013 dice, ed \u00e8 la solita frase, ogni volta che capitiamo qui, perch\u00e9 la mamma \u00e8 originaria di questi luoghi e ha sempre frequentato Civitanova per via del lavoro,prima, e per gli outlet di calzature, poi.<\/p>\n<p>Quindi, ascoltando il mio navigatore vivente, comincio a inforcare una serie di viette e viuzze trasversali, per evitare il traffico della nazionale Adriatica e mi ritrovo in men che non si dica in fondo al paese, nella zona dello stadio. Ora da qui in poi la strada la conosco io, e il navigatore vivente alza le mani, cominciando ad osservare i palazzi tutt\u2019intorno.<\/p>\n<p>Stiamo raggiungendo la casa del mio fidanzato. Andiamo \u201ca fare conoscenza\u201d, come si dice da queste parti, in vista del nostro imminente matrimonio.\u00a0 Le mie forti aspettative nei confronti della Spagna, dunque, erano state ampiamente ripagate, al di l\u00e0 quanto io stessa avessi mai osato immaginare, perch\u00e9 in terra straniera non solo mi ero innamorata ma avevo persino incontrato l\u2019Amore, quello giusto, \u00a0quello a cui \u00e8 impossibile sottrarsi e che ti costringe a legarti, mani e piedi!, ad esso, irrimediabilmente; ed \u00e8 appunto quello che sta per succedere perch\u00e9 il nostro matrimonio \u00e8 fissato per il prossimo 31 dicembre. Una data spettacolare, secondo mia madre. Secondo mio padre, \u00a0no\u2026.<\/p>\n<p>\u00a0Pap\u00e0, sul sedile posteriore, ha schiacciato un pisolino per tutto il tempo ed ha appena aperto gli occhi, stropicciandoseli come un bambino. Mamma allunga il braccio attraverso i sedili, e si prendono, al solito, per mano.<\/p>\n<p>&#8211; <em>Questo \u00e8 corso Vittorio Emanuele<\/em>, mi dice,<em> <\/em>ed io annuisco<em>.<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; Brava, ora devo girare qui e andare dritta fino allo stop&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; Si, con corso Garibaldi.<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; Esatto, poi lo attraverso e\u2026.<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; \u2026e passi davanti al cinema Adriatico<\/em>&#8211; termina lei.<\/p>\n<p><em>&#8211; Esatto.<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; Ma questa \u00e8 Via indipendenza<\/em>! dice mamma, con entusiasmo \u2013 <em>abitano qui?<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; No, in via Castelfidardo, devo girare a sinistra.<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; Non ci posso credere! Ma lo sai che in via Castelfidardo c\u2019era il tuo asilo nido?<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; Ma che? Coccolandia?<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; Si, si, stava proprio l\u00ec. Ecco, dopo il cavalcavia, a sinistra c\u2019\u00e8 la BNA<\/em>\u2026.<\/p>\n<p>e tutti guardiamo a sinistra dove c\u2019\u00e8 una lunga vetrata, con su scritto \u201cKebab Rashid\u201d,<\/p>\n<p><em>&#8211; prima c\u2019era \u2026<\/em>&#8211; \u00a0precisa mamma e poi indica la vietta a sinistra &#8211; <em>e quella \u00e8 via Castelfidardo,<\/em> aggiunge.<\/p>\n<p>Esatto, e metto la freccia a sinistra, per girare aspettando il mio turno.<\/p>\n<p>Mamma \u00e8 pensierosa, la vedo di sottecchi che diventa seria seria e \u201csento\u201d i suoi ingranaggi girare forte. Smette di dare istruzioni e si guarda attorno, senza commentare pi\u00f9 nulla, ma siamo arrivati. Fermo la macchina davanti al cancello del condominio, scendo e vado al citofono a suonare e vedo mamma quasi imbronciata. Sta succedendo qualcosa.<\/p>\n<p>Il cancello si apre, io entro nel vialetto, fermo la macchina e tutti scendiamo, mentre Luigi ci viene incontro. Dopo avermi baciato, stringe la mano a pap\u00e0 e bacia la mamma, che lo abbraccia col solito calore, anzi forse con qualcosa in pi\u00f9. Alle spalle di Luigi sopraggiungono i suoi genitori, il grande momento sta per arrivare. Mentre presento pap\u00e0, mamma in disparte sta guardando altrove, nella casa accanto, verso le finestre del primo piano. Si \u00e8 avvicinata alla recinzione per guardare meglio, quasi calpestando l\u2019aiuola l\u00ec a confine.<\/p>\n<p>\u201cMamma? \u2013 la chiamo, senza capire. Sta succedendo qualcosa.<\/p>\n<p>La mamma si volta, con gli occhi umidi ma sorride. Si avvicina al gruppo e spedita raggiunge la madre di Luigi, e la chiama per nome: <em>Michela!<\/em> \u2013 e aspetta la sua reazione.<\/p>\n<p>Tutti siamo stupiti, ci guardiamo l\u2019uno con l\u2019altro, basiti, e poi tutti insieme guardiamo lei, che ora prende la donna per le braccia e le spiega: <em>Ti ricordi l\u2019asilo? Coccolandia? Era l\u00ec, erano quelle finestre l\u00ec, vero?<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; Si, ma tu<\/em> \u2013 dice Michela aguzzando la vista dietro gli occhiali spessi, per vedere meglio, per vedere lontano almeno almeno a ventisette anni di distanza \u2013 <em>ma tu sei&#8230;<\/em><\/p>\n<p>E le facce delle due donne si accendono come lampioni, si spalancano le porte della sorpresa e della meraviglia, si riconoscono e si abbracciano forte ridendo, sotto lo sguardo stupefatto dei presenti.<\/p>\n<p><em>&#8211; ..sei Debora, la mamma di Noemi!<\/em> \u2013 sussurra Michela.<\/p>\n<p>&#8211; <em>e tu sei Michela, la mamma di Luigi!<\/em> \u2013 le fa eco mia madre, emozionata.<\/p>\n<p>Noemi e Lugi. Luigi e Noemi. Sempre insieme, inseparabili.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_5060\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"5060\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All\u2019asilo nido Coccolandia, stamattina, fervono i preparativi per la festa della mamma. 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