{"id":50583,"date":"2023-02-06T19:11:01","date_gmt":"2023-02-06T18:11:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=50583"},"modified":"2023-02-06T19:11:02","modified_gmt":"2023-02-06T18:11:02","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-un-insegnante-esemplare-di-stefano-zampieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=50583","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;Un insegnante esemplare&#8221; di Stefano Zampieri"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Errare humanum est<\/em>.  Si \u00e8 trattato di uno sbaglio, un errore di carattere burocratico, una di quelle stupide imprecisioni di cui nessuno ha colpa, perch\u00e9 nascono dalla distrazione di un impiegato, o dalla stupidit\u00e0 di una macchina e che poi si ripercuotono su tutta una rete di relazioni difficile da districare, per cui, gira e rigira non sai pi\u00f9 dove andare a cercare il principio della catena da cui la storia ha effettivamente avuto inizio. E, d\u2019altra parte, non sarebbe un lavoro utile, perch\u00e9 si \u00e8 trattato comunque di un errore, di una distrazione, di un nome aggiunto per caso, o rimasto magari da un altro elenco, o semplicemente allegato per via di un\u2019assonanza sbagliata, quando uno che non ha sentito bene chiede conferma del nome che ha appena scritto, e l\u2019altro si sbaglia a dirlo, magari perch\u00e9 sta masticando una caramella, o perch\u00e9 ha un colpo di tosse, o perch\u00e9 un sorso d\u2019acqua gli \u00e8 andato per traverso.<\/p>\n\n\n\n<p>In ogni modo, \u00e8 cominciato tutto cos\u00ec, con un nome scritto su un elenco. L\u2019elenco \u00e8 arrivato a scuola e da quel momento l\u2019insegnante numero cinquantuno, per la precisione quello compreso tra Paretti Mario e Piazza Franco, \u00e8 sempre stato lui, Pellano Ernesto.<\/p>\n\n\n\n<p>I primi tempi, naturalmente, tutti credevano che si trattasse di un collega momentaneamente assente,&nbsp; o perch\u00e9 malato o perch\u00e9 in congedo per qualche ragione superiore, magari un distacco sindacale, o l\u2019utilizzo in qualche Ente, o addirittura in un Ministero, chiss\u00e0\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Certo lo stipendio veniva versato regolarmente, e la segreteria amministrativa poteva confermarlo, su un certo conto della cassa di Risparmio di Mistrana. E questo fu uno degli elementi che contribu\u00ec ad alimentare l\u2019equivoco. Se ci sono i versamenti, si ragionava, non ci possono essere errori, perch\u00e9, quando si tratta di soldi, tutti stanno molto attenti. Ma sappiamo bene che l\u2019attenzione non \u00e8 mai abbastanza, e l\u2019errore \u00e8 sempre dietro l\u2019angolo. Ma allora che altra spiegazione si potrebbe dare?<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sarebbero, almeno, due possibilit\u00e0: o il conto corrisponde a quello di qualcuno che da vent\u2019anni si vede accreditare uno stipendio che non gli appartiene e fa finta di non accorgersene (cosa molto probabile), oppure il conto esiste ma non appartiene a nessuno, e allora i soldi, vent\u2019anni di stipendio, sono ancora l\u00ec, intonsi, intoccati, accumulati e moltiplicati dagli interessi, e magari qualche impiegato di banca avr\u00e0 anche pensato: ma guarda che risparmiatore modello!<\/p>\n\n\n\n<p>Da vent\u2019anni, comunque, il collega Pellano Ernesto appare nell\u2019elenco degli insegnanti della nostra scuola, sempre l\u00ec, inamovibile, al numero cinquantuno. E ogni anno la sua posizione nella graduatoria interna dell\u2019Istituto si rafforza ed egli non corre mai il pericolo di un improvvido trasferimento che certo lo metterebbe molto in difficolt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti abbiamo notato la sua assenza, \u00e8 ovvio, e probabilmente, almeno cos\u00ec mi dicono, perch\u00e9 io sono arrivato dopo, all\u2019inizio furono chiamati dei supplenti per sostituirlo nelle classi, ma fu solo per poco, poi si prefer\u00ec, per rispetto, per non metterlo in imbarazzo, per non creare un caso, lasciare che la classe, nelle sue ore si arrangiasse da s\u00e9, che pure \u00e8 una competenza che bisogna acquisire. Perch\u00e9, va precisato, Pellano \u00e8 sempre stato messo in orario, come tutti noi, e ha sempre avuto i suoi studenti, i suoi registri, i suoi voti. Nei consigli di classe i genitori ne hanno sempre parlato bene, e gli studenti anche meglio.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle sue ore vige un silenzio imbarazzante, ed entra in funzione una forma di autocontrollo che porta la classe, anche la pi\u00f9 esuberante, a immergersi nello studio, col naso sul libro, a seguire con attenzione gli esercizi che a turno uno studente esegue alla lavagna, a completare a casa gli esercizi assegnati. Gli studenti sono polemici per natura, ma nessuno ha mai osato sollevare obiezioni rispetto al professor Pellano. Anzi, bisogna dirlo, \u00e8 sempre stato considerato un grande privilegio, e un onore, potersi dichiarare <em>allievi di Pellano<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Le uniche lamentele sono venute da una insegnante di inglese che per combinazione un anno si \u00e8 trovata in orario dopo di lui, e si \u00e8 lagnata pi\u00f9 volte (ma soltanto sottovoce e solo con alcuni di noi) che dopo due ore di Pellano i ragazzi si presentavano alle sue lezione esausti e forse anche un po\u2019 repressi. Ma d\u2019altra parte, fu la risposta di tutti, si sa che la matematica \u00e8 materia faticosa, che ci si pu\u00f2 fare\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Per il resto, tutti hanno sempre avuto il massimo rispetto per la sua condizione. Certo, nei Collegi in cui noi professori ci riuniamo a discutere, quel posto sempre vuoto incute un poca di soggezione e forse mette anche qualche brivido. Tuttavia dopo vent\u2019anni, Pellano \u00e8 diventato un po\u2019 il decano della scuola e si \u00e8 guadagnato una stima, un rispetto, una fiducia che nessuno potrebbe mai mettere in discussione. Non l\u2019hanno fatto nemmeno i tre Dirigenti che si sono succeduti alla guida dell\u2019Istituto, e che hanno saputo rispettare il sentimento comune dei colleghi nei confronti di uno stimato insegnante di matematica.<\/p>\n\n\n\n<p>Un solo momento di imbarazzo io ricordo, quando uno dei tre Dirigenti, appena insediato, in una delle prime riunioni, ventil\u00f2 l\u2019ipotesi di nominare Pellano suo collaboratore. Dovette recedere dalle sue intenzioni perch\u00e9 gli facemmo capire chiaramente che Pellano non avrebbe gradito. Dimostrando grande buon senso il Dirigente si rese conto che il nostro non era n\u00e9 un sentimento di invidia, n\u00e9 una mancanza di stima nei confronti del collega ma, al contrario, l\u2019espressione massima di rispetto che un gruppo possa manifestare nei confronti di un singolo che per et\u00e0, per dedizione al lavoro, per trasparenza, per umilt\u00e0, si \u00e8 conquistato una posizione di privilegio che tutti gli riconoscono liberamente e senza riserve, tenendolo al di fuori dei conflitti, delle tensioni, dei sospetti, delle competizioni, delle concorrenze che si manifestano ogni giorno.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8&nbsp; cos\u00ec che Pellano \u00e8 diventato non solo un modello per tutti noi, ma anche un riferimento proverbiale. Accade sempre pi\u00f9 spesso, infatti, di sentire qualcuno che per evocare l\u2019impossibile soluzione di un problema esclama: \u00abChiedilo a Pellano!\u00bb Oppure: \u00abLo sa solo Pellano!\u00bb O ancora: \u00abChi te l\u2019ha detto? Pellano?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Affermazioni come queste e altre simili, ci aiutano molto nella vita scolastica di tutti i giorni, ma diciamo pure nella vita in senso stretto. Perch\u00e9, tutto sommato, Pellano \u00e8 ormai, per noi, anche un modello esistenziale in un senso molto largo. Come possono esserlo certi straordinari personaggi che, anche senza averli conosciuti,&nbsp; possono ispirare la nostra vita e regolarla e darle dei limiti e delle ragioni, un senso e una speranza. Quanti di noi hanno effettivamente stretto la mano a Ges\u00f9 Cristo, a Che Guevara, a Madre Teresa di Calcutta, a John Kennedy, a Elvis Presley, e via dicendo? Potremmo rispondere: tanti quanti sono quelli che hanno stretto la mano a Pellano. E allora che differenza c\u2019\u00e8? Nessuna.<\/p>\n\n\n\n<p>Incancellabile, invece, \u00e8 la sua testimonianza di discrezione e di pazienza, di serena capacit\u00e0 di restare fuori dai conflitti e dai contrasti del nostro tempo, insensibile alle nostre isterie, avulso dalle ipocrisie dei nostri discorsi e dalle bassezze dei nostri comportamenti, infinitamente lontano da ogni miseria umana, da ogni debolezza come da ogni prepotenza. Ecco, appunto, un modello per tutti noi. L\u2019esempio, che vale pi\u00f9 di mille parole, il silenzio che dice pi\u00f9 di ogni discorso, la paziente attesa che colpisce pi\u00f9 di qualsiasi gesto di violenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 Pellano per tutti noi. E questo ci fa comprendere come \u00e8 possibile che qualcuno provi un vero e proprio sentimento di affetto, di profondo, autentico, sincero affetto nei suoi confronti. Lo stesso intimo attaccamento, non confessato ma pubblico, palese, evidente, che si prova talvolta per certe grandi personalit\u00e0. Un sentimento ben pi\u00f9 solido e credibile e sollecito di quelle dichiarazioni d\u2019amore esternate sotto voce da certe giovani insegnanti, che hanno suscitato le ironie di molti di noi. Fino all\u2019ilarit\u00e0 vera e propria suscitata dalla collega Rosalba, quando ha annunciato la sua inaspettata gravidanza, attribuendone la responsabilit\u00e0 proprio al nostro amato professor Pellano.<\/p>\n\n\n\n<p>Molti, appunto, hanno riso pi\u00f9 o meno apertamente, qualcuno si \u00e8 indignato, qualcuno, e io fra questi, ha osservato che in fondo non era una attribuzione cos\u00ec offensiva, se alla fin fine serviva a restituire dignit\u00e0 e rispetto a una triste vicenda personale che viceversa avrebbe pesato drammaticamente sulla collega Rosalba quanto sulla sua prole innocente. Io credo che sia nella natura, nel temperamento e nel carattere di Pellano offrire un aiuto disinteressato a una giovane madre in difficolt\u00e0. Dare un padre a un povero bimbo abbandonato \u00e8 certamente azione degna di Pellano.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma questo, in fondo, \u00e8 soltanto uno dei molti motivi per i quali oramai nessuno si sognerebbe pi\u00f9 di mettere in questione il ruolo di Pellano all\u2019interno della comunit\u00e0. Colleghi, genitori, studenti, per una volta, almeno su questo, si ritrovano d\u2019accordo e non debbono discuterne affatto. Tutto il resto, magari \u00e8 opinabile e perfezionabile o contestabile o da abbattere, a seconda dei punti di vista, ma sul ruolo di Pellano, sulla sua autorit\u00e0, e perfino sui suoi privilegi, nessuno eccepisce, nessuno avanza recriminazioni, nessuno si permette di sollevare eccezioni.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un esempio, unico e straordinario d\u2019intesa, di comune accordo, di condivisione di una verit\u00e0 e di un sentimento. Un esempio da imitare.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_50583\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"50583\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Errare humanum est. 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