{"id":50531,"date":"2023-01-30T19:10:32","date_gmt":"2023-01-30T18:10:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=50531"},"modified":"2023-01-30T19:10:33","modified_gmt":"2023-01-30T18:10:33","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-i-fiori-della-notte-di-eleonora-bazzichi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=50531","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;I Fiori della Notte&#8221; di Eleonora Bazzichi"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>                                                                             L\u2019isola di Rose<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Smettila di fare quella faccia! Sorridi! Lo sai che se poi non sorridi verrai punita di nuovo!&gt;&gt;, mi disse Derek severo<em>\u2026 Aveva ragione avrei dovuto sforzami di sorridere<\/em>&#8230; <em>Anche se lo sapevo benissimo che sarebbe stato l\u2019ennesimo sorriso falso che avrei fatto a due poveri sventurati che attratti dell\u2019annuncio di un lavoro facile stagionale su quella bella isola deserta nel nord dell\u2019Irlanda si erano recati fino a l\u00ec&#8230; Ignari del reale scopo di quell\u2019annuncio trovato per caso tra i vari annunci di lavoro pubblicati sui giornali<\/em>\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><em>Ormai erano gi\u00e0 passati ben due anni da quando io e Derek eravamo arrivati su quell\u2019isola e quello che doveva essere per noi solo poco tempo in attesa che le acque si fossero calmate e quindi finalmente saremmo potuti tornare nella nostra bella Tork era diventato un tempo infinito. I giorni si erano succeduti l\u2019uno all\u2019altro, cos\u00ec come le stagioni, cos\u00ec come gli anni<\/em>, pensai rammaricata&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Benvenuti!&gt;&gt; Url\u00f2 Derek ai due poveri sventurati salutandoli con la mano mentre si avvicinarono a noi dal porticciolo ed io ammiccai leggermente con il capo cercando di imitarlo. Questa volta giunsero due ragazzi poco pi\u00f9 che ventenni, lei bassina con un bel vestito a fiori che indoss\u00f2 sicuramente per fare bella figura su quelli che pens\u00f2 sarebbero stati i suoi datori di lavoro. Raccolse i bei capelli rossi ricci in una coda di cavallo che le diede un\u2019aria molto professionale, perfetti con la sua carnagione chiarissima interrotta solo dalle lentiggini che incorniciavano i due ridenti occhietti azzurri<em>, povera cara non sapeva che presto quella gioia di vivere sarebbe finita sul fondo del loro stomaco, come una rosa bella e delicata gettata su una bara durante un funerale<\/em>, pensai. <em>Qualcosa di lui invece&#8230;<\/em>Un bel ragazzo alto e possente, con folti capelli neri accuratamente pettinati all\u2019indietro e con un buonissimo profumo di spezie, riflettei e mi ricord\u00f2 subito il mio George&#8230; Mi prese un colpo al cuore e Derek se ne accorse subito perch\u00e9 con una scossa al braccio mi riprese. &lt;&lt;&#8230;e lei \u00e8 Rose!&gt;&gt;, disse indicandomi con voce preoccupata ed arrabbiata. &lt;&lt;Lei ed io ci occupiamo dell\u2019ostello invece voi due vi occuperete della casa padronale, se sarete assunti dopo il colloquio di stasera a cena, seguitemi che vi mostro&gt;&gt;. Fece cenno ai due di seguirlo verso la casa padronale. Mi sforzai di continuare a recitare la mia parte. &lt;&lt;Lasciate pure qui i bagagli mentre Derek vi mostra la propriet\u00e0 io penser\u00f2 a sistemarli nelle vostre stanze e a preparer\u00f2 la cena per tutti!&gt;&gt;, dissi con voce flebile e li salutai con la mano mentre si incamminarono lungo il vialetto di sassolini che costeggiava tutta la propriet\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Era davvero un posto incantevole l\u2019isola, era piccola ma ben tenuta, con il suo piccolo porto d\u2019attracco di legno rosso dove le onde si infrangevano producendo un suono quasi di canto delle sirene, da esso partiva il sentiero di sassolini bianchi che si diramava per tutta la propriet\u00e0 cingendola come un muro invisibile. Il primo edificio che si incontrava era sicuramente l\u2019ostello dove vivevamo io e Derek<em>, anche se i signori all\u2019inizio ci proposero una bella camera ciascuno all\u2019interno della casa padronale ma io ovviamente rifiutai perch\u00e9 per me era gi\u00e0 straziante vivere su un\u2019isola dove venivano commessi tali abomini figuriamoci dormire nella stessa casa dove essi avvenivano! <\/em>L\u2019ostello se pur piccolo ero molto grazioso con i suoi mattoncini rossi a vista e le piante quasi sempre fiorite che ne circondavano quasi tutto il perimetro, sopra di esse le luminose finestre di legno di quercia chiara che regalavano una vista mozzafiato sul mare<em> che mi lasciavo sempre incredula di come un posto cos\u00ec incantevole avrebbe potuto essere un perfetto inizio per la vita mia e di George anche se lui era abituato allo sfarzo ero certa che sarebbe stato benissimo l\u00ec con me! Ma purtroppo per me la realt\u00e0 era ben altra\u2026<\/em>pensai rammaricata tra me e me.<\/p>\n\n\n\n<p>Presi le due grosse valige piene di adesivi coloratissimi di quei due poveri ragazzi, <em>tanti vestiti quanti sogni e speranze<\/em>, pensai e le portai dentro l\u2019ostello<em>. Avevano viaggiato per lungo e largo da New York fino a Singapore per poi trovare la fine proprio l\u00ec in quell\u2019isoletta dell\u2019Irlanda in quello che pensavano essere solo un periodo di lavoro per poi ripartire per chiss\u00e0 dove<\/em>, pensai intristita. Fantasticai sui mille viaggi che quei due avrebbero potuto fare invece di finire l\u00ec quando appar\u00ec la Signora alle mie spalle. &lt;&lt;Buonasera Signora&gt;&gt;, bisbigliai abbassando lo sguardo. <em>Ancora dopo due anni non riuscivo a resistere al fetore di morte che emanavano sempre i suoi vestiti nonostante carcavo ogni volta di aggiungere pi\u00f9 profumo di lavanda quando glieli lavavo<\/em>. &lt;&lt;Sistemo le valige dei nostri ospiti poi mi metto subito a preparare la tavola per la cena, Derek sta mostrando loro la propriet\u00e0&gt;&gt;, aggiunsi sempre bisbigliando per cercare di inalare meno possibile il fetore. &lt;&lt;Lascia stare i bagagli Rose!&gt;&gt;, mi rimprover\u00f2 la Signora. &lt;&lt;Tanto verranno gettati in cantina domani per poi essere dimenticati anche quelli come le altre centinaia che gi\u00e0 ci sono, piuttosto gradirei che tu preparassi molti dolci con tanto zucchero, melassa e miele che se mangeranno molto zucchero il loro sangue dopo diventer\u00e0 davvero delizioso! Corposo come un buon vino d\u2019annata italiano!&gt;&gt;, esclam\u00f2 uscendo dall\u2019ostello senza emettere alcun rumore di passi proprio come vi era entrata.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi misi in cucina e preparai i dolci quando entr\u00f2 Derek tutto spavaldo. &lt;&lt;Allora mia cara svampita Rose! Come ti sembrano? Io direi che sono perfetti! Vedrai stavolta li piaceranno tantissimo! Vedrai che tra non molto potremo andare via e visto l\u2019ottimo lavoro che stiamo facendo adescando sempre ottime prede, ci daranno anche una bella ricompensa! Gi\u00e0 mi immagino qualche bel rubino o smeraldo della collezione privata della Signora! Cos\u00ec potremo rivenderlo e riiniziare qualcosa da qualche altra parte lontana da qua!&gt;&gt;, disse sorridendo e cerc\u00f2 la mia approvazione con un sorrisetto ammiccante. &lt;&lt;Derek lo sai che per me tutto questo \u00e8 sbagliato e orribile! Io sono disgustata da tutto ci\u00f2&#8230; Io ho accettato di venire qui solo perch\u00e9 tuo padre aveva ragione e dovevamo andare via per far calmare le acque per un po&#8217;&#8230;&gt;&gt;, dissi e lo guardai negli occhi&#8230; <em>In quei suoi bellissimi occhi verdi dove mi ci perdevo ogni volta che li fissavo e quel suo dolcissimo sorriso furbetto<\/em>, pensai incredula e Derek mi abbracci\u00f2. &lt;&lt;Lo so Rose&#8230; Lo so&#8230; Vedrai presto potremmo lasciarci tutto alle spalle! Te lo prometto! E stavolta davvero! Non come l\u2019ultima volta quando ti promisi che saremmo tornati a casa subito e invece ora sono due anni che manchiamo!&gt;&gt;, disse ridendo mentre usc\u00ec dalla cucina rubando due muffin. <em>Aveva ragione&#8230; L\u2019ultima volta che mi aveva promesso qualcosa fu quel benedetto pomeriggio in cui ero andata a trovarlo per sapere il suo parere su alcuni miei dipinti che avevo intenzione di proporre a una casa d\u2019arte e Derek mi convinse ad andare con lui ad un ricevimento dei suoi amici di polo convincendomi con la promessa di mostrarmi le fontane con giochi di acqua e fiori tropicali della villa che secondo lui dovevo vedere per forza per stimolare la mia arte e cos\u00ec accettai e da l\u00ec inizi\u00f2 tutto.. se ancora ci ripenso se avessi detto di no quel giorno<\/em>&#8230; Mi prese un colpo al cuore&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>La cena fu pronta, come chiese la Signora preparai principalmente dolci, chiamai Derek perch\u00e9 mi aiutasse a preparare la tavola nella casa padronale e dare cos\u00ec inizio allo scempio. La casa padronale, un\u2019antica casa colonica elegantemente arredata con tanti particolari in marmo pregiato e con importanti arredamenti in legno massello, con i suoi suntuosi tendaggi rossi porpora<em>. Se si era ignari di ci\u00f2 che vi accadeva sembrava davvero un sogno per i poveri sventurati<\/em>, pensai sarcastica. Derek mi aiut\u00f2 a disporre in modo regale la tavola e mentre ultimava i preparativi io andai al piano di sopra a chiamare i due ragazzi. <em>Come la morte che con la falce va a mietere le sue vittime<\/em>, pensai e odiai con tutta me stessa quel compito che toccava sempre a me e come sempre cercai di non alzare mai lo sguardo perch\u00e9 dai miei occhi avrebbero letto ogni singola cosa e allora per me sarebbero sati solo guai.<\/p>\n\n\n\n<p>Arrivammo alla tavola e Derek esclam\u00f2: &lt;&lt;I Signori sono un po&#8217; in ritardo e per ingannare l\u2019attesa gradirebbero che voi intanto iniziaste a mangiare e assaggiaste questo splendido vino che viene prodotto proprio qui sull\u2019isola dalla nostra vigna e se verrete assunti anche voi ci potrete aiutare nella prossima vendemmia a fine estate! &nbsp;Vedrete un\u2019esperienza davvero unica!&gt;&gt;. Mi sorpresi, <em>nonostante fosse la centesima volta che la ripeteva sembrava sempre pi\u00f9 convinto di ci\u00f2 che affermava e di come il suo sguardo non tralasci\u00f2 il minimo dubbio o incertezza al riguardo<\/em>. I ragazzi mangiarono e bevvero mentre io e Derek iniziammo ad indietreggiare sempre pi\u00f9 verso la grande porta del salone, quando si sent\u00ec un colpo secco alla porta come di un bastone su un tavolo di legno e allora Derek annunci\u00f2 ai due poveri malcapitati: &lt;&lt;Vi presento i Signori!&gt;&gt;, con aria maestosa, anche se ormai i due ragazzi talmente storditi dal vino all\u2019oppio gi\u00e0 ingerito non capirono nemmeno che cosa avesse appena detto. Si apr\u00ec la porta ed entrano nella stanza due figure lunghe nere incappucciate con lunghi mantelli spessi che strusciando per terra lasciavano dietro di esse un fetore di morte insopportabile, da una delle due figure si vedeva fuoriuscire dal cappuccio una ciocca di lunghi capelli grigi, l\u2019unica cosa che mi permetteva di distinguere il signore dalla signora. <em>Non gli ho mai visti in volto<\/em>, pensai<em>, se mai avessero avuto un volto dei simili esseri!<\/em> I due ragazzi se ne accorsero appena della loro presenza e continuarono ad ingozzarsi di dolci, la Signora alz\u00f2 verso noi la mano facendo segno di andarcene ed io non me lo feci ripetere due volte. <em>Non avevo mai assistito all\u2019atto ma ogni mattina successiva ripulivo per ore e ore la stanza da schizzi di sangue incrostati ovunque e di tale orrore era ci\u00f2 che mi bastava!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Scappai correndo per lo stradello fino a raggiungere la mia camera nell\u2019ostello, mi buttai sul letto e scoppiai a piangere a dirotto, Derek mi raggiunse veloce come un fulmine, chiuse tutte le porte e le finestre e accese il giradischi con la musica Jazz alta per cercare di coprire le urla dei due poveri ragazzi. &lt;&lt;Cosa c\u2019\u00e8 di meglio di un bel pezzo Jazz per coprire i rumori?!&gt;&gt;, disse sarcastico. Mi raggiunse in camera e si rannicchi\u00f2 accanto a me sul letto e cominci\u00f2 ad accarezzarmi il viso canticchiando una ninna nanna dolcemente. <em>Sempre la stessa cosa&#8230;<\/em>pensai. Per quanto apprezzassi il suo gesto il mio malessere non diminu\u00ec affatto. E anche quella notte mi addormentai tra le lacrime e l\u2019assolo di un sassofono di qualche canzone Jazz.<\/p>\n\n\n\n<p>Poche ore dopo anche se mi sembr\u00f2 un\u2019infinit\u00e0 sent\u00ec il giradischi gracchiare, dalla villa non si sentii pi\u00f9 nulla, scesi dal letto ed andai a staccare il giradischi per evitare che quel rumore lo svegliasse e notai subito che nonostante le luci fuori fossero quelle soavi e delicate dell\u2019alba il portone della casa padronale rimase sempre chiuso<em>. Eppure avrebbero dovuto finire da un pezzo<\/em>, pensai<em>, a quest\u2019ora dovrebbero gi\u00e0 essere rintanati nelle loro stanze e con il portone aperto per darci modo di pulire la stanza per le prossime vittime.<\/em> Cos\u00ec corsi a chiamare Derek. &lt;&lt;Derek alzati! Presto! C\u2019\u00e8 qualcosa che non va! \u00c8 spuntato il sole ma il portone \u00e8 sempre chiuso!!&gt;&gt;, gridai agitata. Derek apr\u00ec gli occhi e mi sorrise in modo diabolico. &lt;&lt;Saranno morti Rose! Il nostro sogno si \u00e8 realizzato! Finalmente abbiamo l\u2019isola tutta per noi!&gt;&gt;, esclam\u00f2. <em>Anche se a me bastava che fossero morti poi sarei andata via di l\u00ec al pi\u00f9 presto possibile di tutto il resto non mi importa proprio niente! <\/em>pensai e saltai anch\u2019io di gioia all\u2019idea di un tale avvenimento! Ma l\u2019entusiasmo fin\u00ec presto e andammo di corsa alla casa padronale dove Derek apr\u00ec il portone forzandolo. Dal fondo della stanza da pranzo si sent\u00ec una voce flebile sussurrare: &lt;&lt;Ragazzo vieni, mi devi aiutare, vieni presto&#8230;&gt;&gt;, disse il Signore, cos\u00ec Derek mi strinse forte la mano e ingoiando la saliva entrammo dentro la stanza che ora pi\u00f9 che mai puzzava tutta di morte e vidi sulla bella tavola bianca quasi a contrasto con tale candore i due corpi riversi dei poveri ragazzi con le gole tagliate ma senza che si vedesse sangue uscire dalle ferite. <em>Se non fosse stato per i tagli sulla gola sembrava che stessero dormendo<\/em>. Per terra invece trovammo riverso il corpo della Signora. &lt;&lt;Cos\u2019\u00e8 successo?&gt;&gt;, grid\u00f2 Derek incredulo e si avvicin\u00f2 a loro mentre io rimasi pietrificata sulla porta quella scena fu troppo per me non riusc\u00ec ad andare avanti. &lt;&lt;Glielo avevo detto che ne aveva gi\u00e0 bevuto troppo e che era troppo dolce! Ormai siamo troppo anziani per questo, gliel\u2019ho detto! Ma lei ha voluto esagerare diceva che erano secoli che non beveva un sangue cos\u00ec buono che si sentiva di nuovo viva e alla fine si \u00e8 ridotta cos\u00ec!&gt;&gt;, disse il Signore scuotendo la Signora leggermente. Mi avvicinai a Derek quasi strisciando proprio come loro, e chiesi piano: &lt;&lt;Ma \u00e8 morta?&gt;&gt;. &nbsp;Il Signore mi rimprover\u00f2: &lt;&lt;Noi siamo immortali dovresti averlo capito ormai, \u00e8 come una congestione per voi umani, Derek portala nella sua stanza e liberati dei corpi dei ragazzi presto! Devi chiamare un Epissimus subito&gt;&gt;. Derek annu\u00ec prese in braccio il corpo della Signora che sembr\u00f2 leggerissimo come quello di uno spettro e si diresse verso il piano superiore con il Signore che lo segu\u00ec tendo la mano della Signora. Io rimasi l\u00ec con quei due poveri corpi nel tanfo di morte pi\u00f9 totale per minuti che sembrarono ore&#8230; Decisi allora di iniziare a pulire la stanza quando mi raggiunse Derek. &lt;&lt;Bisogna cha vada a chiamare aiuto per la Signora, uno di questi Epissimus che ha detto il Signore, ora tolgo i corpi dei ragazzi e poi parto per la terra ferma, vedrai che star\u00f2 via qualche giorno non so quanto mi ci vorr\u00e0 per trovarne uno e poi torner\u00f2 con gli aiuti, te non preoccuparti non ti abbandoner\u00f2 qui, toner\u00f2!&gt;&gt;. &nbsp;Mi accarezz\u00f2 il viso accennando un sorriso anche se pure lui non sembr\u00f2 crederci troppo stavolta.<\/p>\n\n\n\n<p>Finii di pulire la stanza e corsi da Derek che si stava preparando per andare. &lt;&lt;Ti prego portami via con te non lasciarmi qui!&gt;&gt;, supplicai. &lt;&lt;Ti prometto che rester\u00f2 con te per sempre che non scapper\u00f2 una volta raggiunga la terra ferma!&gt;&gt;, dissi con aria di supplica e Derek scoppi\u00f2 a ridere. &lt;&lt;Per quanto mi alletti la tua proposta devo declinarla perch\u00e9 come ben saprai loro non ci lascerebbero mai in pace ci perseguiterebbero per tutta la vita se decidessimo noi di andarcene e ci troverebbero anche in capo al mondo e mio padre non potrebbe farci nulla, e poi uno dei due deve rimare qui come garanzia&gt;&gt;, replic\u00f2 Derek con una tristezza infinta negli occhi. &lt;&lt;Via Rose star\u00f2 lontano solo pochi giorni nel frattempo non arriveranno persone per il lavoro perch\u00e9 ho bloccato l\u2019annuncio, i Signori sono chiusi nelle loro stanze e non vogliono essere disturbati perci\u00f2 te riposati! Cosa vuoi mai che succeda?!&gt;&gt;, disse Derek mentre mi baci\u00f2 la fronte e si prepar\u00f2 ad uscire di casa&#8230; <a>&lt;&lt;Ricordati, le tue disgrazie sono anche le mie e le mie gioie sono anche le tue<\/a>&gt;&gt;, disse uscendo. <em>Per sempre<\/em>\u2026 pensai e rimasi l\u00ec nella mia camera e mi misi sotto le coperte seduta sul letto e fissai la luna fuori dalla finestra fintanto che caddi come in una catalessi sul letto.<\/p>\n\n\n\n<p>                                                                       Il viaggio di Derek<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Ricordati&#8230; Le tue disgrazie sono anche le mie e le mie gioie sono anche le tue&gt;&gt;, dissi mentre uscii di casa e lo pensai veramente anche se questa volta mi venne qualche dubbio&#8230; Mi incamminai lungo il vialetto di sassolini fino al piccolo porticciolo dove era ormeggiata una piccola barchetta a motore bianca. &nbsp;Sciolsi l\u2019ormeggio e cominciai a navigare lungo le quiete acque scurissime del golfo di Lansbruk in direzione della vicina cittadina portuale di Lansbruk. Dopo un\u2019ora circa raggiunsi il molo, sempre ben tenuto e riconobbi subito la barca di Frank che doveva essere appena tornato da una battuta di pesca. Frank lo trovai come sempre vestito con una tuta arancione da pescatore e con grossi stivaloni neri, da sotto i grossi baffoni grigi mi salut\u00f2 perplesso: &lt;&lt;Che ci fai qui giovanotto? Non sono io il vostro caronte di fiducia?!&gt;&gt;, disse ridendo<em>. Aveva ragione per anni e anni ogni sei mesi ci portava sull\u2019isola lui i giovani malcapitati, ma a differenza mia lui la prendeva con filosofia ritenendosi un po&#8217; un caronte dei tempi nostri, <\/em>pensai ridacchiando<em>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Saltai gi\u00f9 dalla barca appena ormeggiata e mi diressi a passo svelto verso di lui. &lt;&lt;La Signora diciamo che sta male, diciamo che \u00e8 svenuta se cos\u00ec possiamo definirla&#8230;&gt;&gt;, feci un respirone e continuai, &lt;&lt;Mi ha mandato il Signore per cercare un Epissium per curarla credo&#8230;&gt;&gt;, dissi con voce poco sicura, mentre mi avvicinai sempre di pi\u00f9 a lui. Frank sgran\u00f2 gli occhi e scoppi\u00f2 a ridere. &lt;&lt;Non credevo che quei due vecchi bacucchi potessero svenire o stare male essendo loro stessi il male!&gt;&gt;, continu\u00f2 ridendo, &lt;&lt;Ma hanno ragione qui a Lansbruk un Epissium \u00e8 rimasto! Non \u00e8 proprio in forma il vecchietto ma vedrai che qualcosa sapr\u00e0 sicuramente dirti!&gt;&gt;, disse ridacchiando. <em>Rideva sempre il vecchio Frank, prendeva la vita con leggerezza e lo ammiravo molto per questo, avrei voluto essere pi\u00f9 come lui sia per me che per aiutare Rose a non cadere nel turbinio della sua mente fin troppo realista<\/em>, pensai rammaricato.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi incamminai con Frank lungo il piccolo porto verso la parte pi\u00f9 vecchia della cittadina marina, dove le case furono costruite con il legno di abete con mille colori sgargianti in segno di un periodo in cui anche quel posto cos\u00ec remoto conobbe la gloria e il piacere del turismo, prima che la maledizione dei miei Signori si abbattesse su di loro e tutto cascasse in disgrazia.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci incamminammo lungo una stradina davvero stretta e piena di fiori di elicriso gialli che erano nati su tutti i muretti laterali nelle piccole insenature che si erano create con le intemperie nel tempo e che le donavano un profumo forte e agro. Arrivammo ad una casa di mattoni, l\u2019unica in tutta quella parte della cittadina con un bel tetto di tegole rosse. &lt;&lt;Eccola Derek&gt;&gt;, disse Frank. &lt;&lt;L\u2019unica casa di mattoni!&gt;&gt;, esclam\u00f2, &lt;&lt;E sai perch\u00e9? Perch\u00e9 quando il dottore aiut\u00f2 gli abitanti a uccidere le creature, loro furono cos\u00ec riconoscenti con lui che gli costruirono questa bella casa con i mattoni del continente per ringraziarlo!&gt;&gt;, disse e poi fece una pausa. &lt;&lt;Anche se poco dopo scoprirono che in realt\u00e0 ne aveva rinchiusi due sull\u2019isola e quindi che aveva mentito e il pericolo c\u2019era sempre e da l\u00ec nessuno volle avere pi\u00f9 a che fare con lui\u2026 tranne te oggi mio caro!&gt;&gt;, disse ridendo e spingendomi verso il cancelletto malandato della propriet\u00e0. &lt;&lt;Non ti senti fortunato?!&gt;&gt;, sghignazz\u00f2 tirandomi una pacca sulla spalla.<\/p>\n\n\n\n<p>A passi lunghi raggiungemmo la porta e notai le centinaia di sassi che dovevano essere stati lanciati li dai cittadini furiosi, inghiottii la saliva. <em>Ormai sono qui e dovevo andare avanti<\/em>, mi spronai&#8230; Raggiunsi la grossa porta rossa logorata dal sole e dai lanci dei sassi che ne avevano scalfito in modo irregolare la superficie un tempo sicuramente liscissima, bussai due volte ed aspettai mentre sentii i pesanti passi di Frank che si allontanarono sempre pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Chi \u00e8?&gt;&gt;, sentii urlare da dentro la casa. &lt;&lt;Derek\u2026 Derek che vive sull\u2019isola qui di fronte&#8230; Sto cercando un dottore o meglio sto cercando un Epissium&gt;&gt;, risposi e subito si spalanc\u00f2 la porta e una mano mi afferr\u00f2 per la giacca e mi tir\u00f2 dentro richiudendo subito di scatto la porta alle mie spalle. &lt;&lt;Sei impazzito ad urlare quelle cose?! Ad usare certi termini!&gt;&gt;, mi rimprover\u00f2 un ragazzo che doveva avere pi\u00f9 o meno la mia et\u00e0, con i capelli rossi ricci e le lentiggini che gli creavano come una mascherina intorno agli occhi verdi un po&#8217; spaventati. &lt;&lt;Non vorrai attirare qui altri guai no? Penso che gi\u00e0 mio padre ne abbia avuti abbastanza gi\u00e0 cos\u00ec!&gt;&gt;, disse stizzito.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Quindi doveva essere il figlio del dottore&gt;&gt;, pensai e in effetti la stanza era piena di alambicchi tipici dei dottori e sulle pareti vi erano attaccati diversi disegni riproducenti parti del corpo umano<em>. Come un vero ambulatorio medico dovrebbe essere<\/em>. &lt;&lt;Sono Derek, mi mandano i Signori dell\u2019isola qui di fronte, dovrei parlare con l\u2019Epissium&gt;&gt;, esclamai. Il ragazzo mi fece cenno di abbassare la voce. &lt;&lt;Si ho capito, ma devi sapere che l\u2019Epissium in questione \u00e8 mio padre e che io, come il resto della cittadina, non vado proprio fiero di ci\u00f2 che ha fatto!&gt;&gt;, fece una pausa poi continu\u00f2, &lt;&lt;Comunque \u00e8 al piano di sopra il vecchio malefico, se vuoi vai pure a parlarci ma stai attento \u00e8 come dire&#8230;Un po&#8217; pazzo!&gt;&gt;, mi indic\u00f2 con il dito le scale a chioccola che salivano al piano di sopra.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec salii quelle ripide scale a chiocciola e raggiunsi il piano di sopra. Il lungo corridoio che mi si present\u00f2 davanti era piuttosto cupo e conduceva a diverse porte. &lt;&lt;La seconda a destra&gt;&gt;, url\u00f2 il ragazzo dal piano di sotto come se gi\u00e0 avesse capito la mia incertezza, cos\u00ec mi diressi verso la porta e dopo aver fatto un profondo respiro l\u2019apr\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>La stanza mi apparve davvero poco illuminata e notai solo un grosso letto sul lato destro e un tavolo pieno di boccette e ampolle davanti ad esso. Mi girai e vidi sul letto un vecchio che mi fissava con due grossi occhi gialli come un gatto, perfettamente immobile e mi sembr\u00f2 quasi che non respirasse.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Salve sono Derek, mi manda\u2026&gt;&gt;, incominciai, ma subito mi interruppe il vecchio. &lt;&lt;So gi\u00e0 tutto Derek dell\u2019isola, io sono nella loro testa!&gt;&gt;, disse il vecchio con vece gelida, si mosse appena e cominci\u00f2 a chiamare il figlio: &lt;&lt;Bernard! Bernard, dannazione di un figlio ingrato vieni qui!&gt;&gt;. Si sentirono diversi passi sempre pi\u00f9 vicini fintanto che Bernard non ci raggiunse. &lt;&lt;Puoi spiegare al nostro sgradito ospite la mia condizione per favore?&gt;&gt;, chiese il vecchio con un grosso sospiro e lasciandosi cadere nel letto dove si alz\u00f2 una grande nuvola di polvere. &lt;&lt;Mio padre lasci\u00f2 in vita i tuoi Signori sull\u2019isola non per amore della scienza o per studiarli come tutti credettero ma perch\u00e9 loro lo maledissero. Questo perch\u00e9 lui con l\u2019inganno condusse i tuoi Signori sull\u2019isola convincendoli che in questo modo li avrebbe salvati dai cittadini di Landsbruk che li volevano morti ma in realt\u00e0 era lui che stava sterminando tutta la loro specie proprio su commissione dei cittadini stessi. I tuoi Signori in cambio di questo salvataggio, fasullo, gli avrebbero per\u00f2 dovuto donare il loro dono pi\u00f9 grande cio\u00e8 l\u2019immortalit\u00e0 e cos\u00ec fecero, dato che ancora non avevano capito l\u2019inganno&gt;&gt;, disse Bernard. &lt;&lt;Ma poi loro capirono l\u2019inganno e si vendicarono su di me, maledicendomi con un legame vitale con loro per cui io provo tutte le emozioni che provano loro e provo tutto il dolore che provano loro, in modo che se gli avessi uccisi sarei morto pure io!&gt;&gt;, esclam\u00f2 il vecchio affranto. &lt;&lt;Da quel momento mio padre si \u00e8 chiuso in questa casa ed ha dovuto creare il sistema di adescamento delle vittime che ora stai mandando avanti te, per assicurarsi che quelle creature vivessero per sempre in modo che anche lui potesse continuare a farlo&gt;&gt;, concluse Bernard.<\/p>\n\n\n\n<p>In quel preciso momento nel mio cervello fu tutto chiaro perci\u00f2 affermai: &lt;&lt;Quindi \u00e8 Lei il Signor D. E. con cui mio padre aveva quei debiti e per cui mand\u00f2 su quest\u2019isola me e Rose in cambio del risanamento&gt;&gt;. &lt;&lt;Esatto!&gt;&gt;, esclam\u00f2 il vecchio. &lt;&lt;Ma a quanto mi disse tuo padre ne avevate bisogno tanto quanto me di venire qui, se ben ricordo la ragazza che \u00e8 con te \u00e8 stata accusata di aver commesso un omicidio ad una festa in un campo di polo a TorK e te ti sentivi responsabile per l\u2019accaduto cos\u00ec hai deciso di venire qui con lei&gt;&gt;, fece una pausa. &lt;&lt;Quindi caro ragazzo diciamo pure che sei malvagio tanto quanto me, hai messo i tuoi interessi personali davanti ad ogni cosa&gt;&gt;, concluse soddisfatto.<\/p>\n\n\n\n<p><em>And\u00f2 proprio cos\u00ec\u2026Quel maledetto giorno convinsi Rose ad andare a quella stupida festa al campo di polo e bevemmo tanto forse troppo\u2026Poi successe il fattaccio e quel ragazzo mor\u00ec affogato nella fontana. Rose venne subito accusata un po&#8217; perch\u00e9 tutti affermarono di averla vista parlare con lui poco prima e un po&#8217; perch\u00e9 per via del troppo alcool non fu in grado di riferire i reali fatti di quella giornata. La sua memoria aveva troppi buchi e fu in grado solo di ripetere pi\u00f9 volte che venne alla festa per vedere proprio quella fontana, la fontana che io gli avevo tanto promesso e dove mor\u00ec il ragazzo. Ed io mi sentii troppo responsabile per l\u2019accaduto perci\u00f2 chiesi a mio padre aiuto e lui da bravo uomo d\u2019affari quale era non ci pens\u00f2 due volte a spedirci in questo posto per poco tempo a detta da lui, avendo cos\u00ec visto il suo debito ripagato, trovando un\u2019opportunit\u00e0 nella disgrazia come diceva sempre lui da bravo giocatore d\u2019azzardo&#8230;Erano gi\u00e0 passati due anni per\u00f2<\/em>, pensai rammaricato.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi scossi di dosso quei brutti ricordi e dissi deciso al vecchio: &lt;&lt;Come posso aiutare la Signora? Dimmelo presto, devo rientrare il prima possibile sull\u2019isola!&gt;&gt;. Il vecchio si mise seduto meglio sul letto facendo leva con gli avambracci sul materasso ormai logoro da anni e inizi\u00f2: &lt;&lt;Ci sarebbe il modo, credo, per aiutare la Signora, bisognerebbe preparare un composto in grado di togliere l\u2019eccesso di insulina che ora \u00e8 entrato nel suo corpo e che l\u2019ha fatta collassare&gt;&gt;. Rimasi un attimo stupito ma poi mi ricordai della maledizione e che quindi il vecchio sapesse gi\u00e0 bene cosa era successo alla mia Signora perch\u00e9 provava la stessa cosa lui stesso; Chiesi allora: &lt;&lt;Bene come facciamo a prepararlo?&gt;&gt;. Guardai fisso in direzione del vecchio. Il dottore si allung\u00f2 per afferrare un vecchio libro della copertina rossa logora e impolverata alla base di una grossa pila di libri pieni di polvere posizionati su un lato del suo comodino e cominci\u00f2 a sfogliarlo rapidamente, decisi cos\u00ec di avvicinarmi un po&#8217; di pi\u00f9 e riconobbi subito il fetore di morte che emanavano sempre i miei Signori, era lo stesso. <em>Quindi era davvero maledetto! Chiss\u00e0 quanti anni doveva avere e a quante malattie doveva gi\u00e0 essere scampato! Mi sarebbe piaciuto anche a me diventare immortale!<\/em>\u201d, pensai, ma poi mi ripresi dai miei rimugini irreali e mi concentrai perch\u00e9 il vecchio inizi\u00f2 a leggere. &lt;&lt;Questi sono gli appunti che ho preso durante i miei studi su quella specie in anni e anni e se ben ricordo c\u2019era una pianta che messa a macerare con un tipo particolare di vino era in grado di ristabilire il giusto dosaggio di insulina nel loro sangue&gt;&gt;, continu\u00f2 a sfogliare il diario sempre pi\u00f9 preso dalla lettura e in quel momento notai che Bernard sembr\u00f2 interessato forse pi\u00f9 di me a quel diario e notai come cerc\u00f2 di rubare con lo sguardo ogni singola parola che riusc\u00ec a leggere in quella quasi totale penombra.<\/p>\n\n\n\n<p>Ebbe come un\u2019illuminazione: &lt;&lt;Ecco! Si tratta dei fiori della notte! Ora mi ricordo! E il vino \u00e8 un vino rosso che per\u00f2 deve essere rimasto ad invecchiare per almeno 20 anni in una botte di legno!&gt;&gt;. <em>Certo chiarissimo e facilissimo<\/em>, pensai. &lt;&lt;Ok, quindi dove le posso trovare queste cose?&gt;&gt;, chiesi perplesso. Il vecchio si mise a ridere. &lt;&lt;Caro ragazzo, il vino \u00e8 gi\u00f9 nelle mie cantine e per quanto riguarda i fiori della notte crescono proprio sulla tua cara isola! Di sicuro non ci hai mai fatto caso perch\u00e9 la notte vi chiuderete da qualche parte mentre loro vivono il loro giorno, ma se una sera tu decidessi dopo la mezzanotte di uscire fuori e avvicinarti al porticciolo li vedresti subito i fiori della notte! Risplendono come stelle cadenti! Per questo sono chiamati fiori della notte!&gt;&gt;, concluse.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Effettivamente la sera sia io che Rose stavamo sempre rintanati nel cottage per paura che ai Signori venisse voglia di assaggiare anche noi e poi perch\u00e9 i patti erano quelli, di notte vivevano loro mentre di giorno toccava a noi<\/em>, pensai incredulo.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Bene! Quindi vado a prendere il vino in cantina, i fiori li raccolgo gi\u00e0 stanotte\u2026Poi come devo fare?&gt;&gt;, chiesi al vecchio. &lt;&lt;Ragazzo devi stare attento per\u00f2 perch\u00e9 ci sono due tipi di fiori della notte, quelli gialli che sono quelli che devi prendere per realizzare la pozione mentre quelli blu che sono estremante velenosi per loro! Quindi non ti sbagliare! Comunque quelli blu non ti si scioglierebbero mai nel vino, per sciogliere quelli ci vuole il sangue umano! Hanno un ph troppo acido per il vino!&gt;&gt;, esclam\u00f2 il vecchio e fece una breve pausa un po&#8217; perplesso come se avesse detto qualcosa che forse era meglio che non mi avesse rivelato e cominci\u00f2 a fissare il vuoto con la bocca socchiusa. &nbsp;Bernard intervenne: &lt;&lt;Ma allora \u00e8 cos\u00ec che hai fatto per uccidere tutto il resto della specie! Hai usato i fiori della notte con il sangue di quelle povere fanciulle che non vennero mai pi\u00f9 ritrovate!&gt;&gt;. &nbsp;Bernard cominci\u00f2 a sferrare pugni contro il muro della porta con una rabbia furibonda e nei suoi occhi qualcosa si spense. &lt;&lt;Bernard smettila o farai cadere tutta questa vecchia catapecchia! Un sacrificio andava fatto! Non si ottiene nulla con nulla e questo lo sai! E poi furono loro a offrirsi a me per puro amore verso questa cittadina e verso i suoi abitanti!&gt;&gt;, disse il vecchio frettolosamente mentre cerc\u00f2 inutilmente di allungarsi verso il figlio nel pieno di una crisi di rabbia. &lt;&lt;Si ma hai preso anche Giudit! La mia Giudit! Perch\u00e9?&gt;&gt;, chiese Bernard piangendo ormai a dirotto. &lt;&lt;Lo sai che era tutto per me eppure non ti sei fatto scrupoli a prendere anche lei!&gt;&gt;, disse Bernard piangendo. &lt;&lt;Bernard si \u00e8 offerta lei, venne un giorno supplicandomi di proteggere la sua sorellina da quei mostri e mi disse che era disposta a tutto per evitare che qualcuno o qualcosa le facesse del male, cos\u00ec la presi in parola. Quella sera stessa la feci rapire dal mio garzone dell\u2019epoca e fu lei la prima con cui sperimentai la pozione ed eliminai i primi dieci mostri&gt;&gt;, disse il vecchio e fece una pausa mentre Bernard non finiva pi\u00f9 di piangere. &lt;&lt;Quindi dovremmo ringraziare la tua cara Giudit fu lei che ci salv\u00f2 tutti! Potremmo dedicare una piazza o una strada a lei! Lei si che fu una vera eroina!&gt;&gt;, concluse sorridendo, &lt;&lt;Fino ad allora usando il sangue di animale ero riuscito solo a stordirli perch\u00e9 loro assaggiandolo riconoscevano subito l\u2019inganno e lo sputavano arrabbiati mentre il sangue di Giudit lo bevvero tutto fino all\u2019ultimo sorso! E finalmente riuscii ad ucciderli davvero!&gt;&gt;.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Vecchio pazzo, allora \u00e8 per questo che tutta la cittadina ti odia, perch\u00e9 hai fatto una strage di fanciulle e ne hai lasciati pure due in vita! Sei fortunato vecchio pazzo che non ti abbiano ucciso! Perch\u00e9 se lo avessi capito prima di sicuro lo avrei fatto io stesso!&gt;&gt;, url\u00f2 Bernard e usc\u00ec furioso dalla stanza sbattendo la porta.<\/p>\n\n\n\n<p>Pass\u00f2 qualche secondo dopo quella scena inverosimile e il vecchio inizi\u00f2 a spiegarmi: &lt;&lt;Hai capito allora? Ora vai gi\u00f9 e prendi due bottiglie di vino dai barili di legno che troverai in cantina poi torni subito sull\u2019isola facendo attenzione a tenere sempre le bottiglie ben al riparo dal sole che senn\u00f2 si altererebbero le propriet\u00e0, poi stanotte dopo la mezzanotte esci vai al porticciolo e raccogli i fiori della notte gialli, non ti sbagliare, poi li pesterai con un mortaio e butterai la poltiglia che cos\u00ec otterrai in un calice insieme al vino, poi domani sera lo farai bere alla Signora e vedrai che cos\u00ec star\u00e0 meglio&gt;&gt;, fece una pausa poi concluse, &lt;&lt;Cos\u00ec star\u00f2 meglio anch\u2019io! Ora da bravo ragazzo vai! Tuo padre sar\u00e0 orgoglioso di te! Se lo senti digli pure che non solo i debiti sono cancellati ma che gli devo pure un grosso favore&gt;&gt;.<\/p>\n\n\n\n<p>Lasciai la stanza del vecchio e mi indirizzai verso le scale a chiocciola, scesi al piano di sotto e mi resi conto che Bernard non c\u2019era pi\u00f9 in casa, continuai a scendere le scale a chioccola fino a che non raggiunsi la cantina che a differenza del resto della casa sembr\u00f2 veramente ben pulita e ordinata. <em>Doveva essere qui dove faceva i suoi esperimenti con il sangue il dottore, ben nascosto dal resto del mondo! E doveva essere per quello che era cos\u00ec tutto pulito e asettico non voleva contaminazioni di nessun tipo con i suoi esperimenti!<\/em>, riflettei perplesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Raggiunsi i due grossi barili di legno e presi un paio di bottiglie di vetro messe l\u00ec apposta per il vino, aprii il piccolo rubinetto di legno alla base del barile e raccolsi con attenzione quel vino rosso rubino densissimo nelle due bottiglie. Infilai le due bottiglie in un sacco di iuta che trovai li su un tavolo e senza pormi altre domande su quel posto orribile mi incamminai verso la porta principale deciso a tornare sull\u2019isola e concludere anche questa storia il prima possibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Percorsi pi\u00f9 veloce che potei il viottolo pieno di fiori di elicriso gialli. <em>Tutte quelle verit\u00e0 di cui ero entrato appena a conoscenza mi struggevano dentro, mio padre ci aveva ingannato ancora una volta\u2026Non c\u2019era un periodo al termine del quale saremmo potuti tornare, non c\u2019era una fine, la fine sarebbe stata solo con l\u2019arrivo di due nuovi custodi al posto nostro\u2026Ma chi sarebbe mai stato cos\u00ec stupido di accettare una cosa simile? <\/em>Mi chiesi sconfortato. <em>Solo un disperato come lo eravamo noi avrebbe potuto farlo una volta saputa la verit\u00e0 su quel posto! Ma noi non conoscevamo pi\u00f9 nessuno, nessuno da poter ricattare come era stato fatto con noi, non c\u2019era via di fuga per noi\u2026<\/em>, pensai pieno di rabbia e un immenso vuoto stritol\u00f2 il mio cuore. Nel turbinio dei miei pensieri raggiunsi il porticciolo e senza pensarci due volte saltai sulla mia barca, tirai con forza le funi per slegarla e finalmente iniziai la navigazione verso l\u2019isola, verso il mio carcere d\u2019oro e sangue.<\/p>\n\n\n\n<p>La navigazione fu pi\u00f9 impegnativa del solito, raggiunsi l\u2019attracco e con un sospiro di sollievo legai la barca mentre notai con gioia che il grande portone era sempre chiuso e che Rose doveva essere sempre nel cottage dato che trovai le luci sempre accese. Raccolsi il mio bottino, le due bottiglie di vino rosso nella sacca di iuta e raggiunsi il cottage lieto di dare a Rose la lieta notizia. Decisi che non avrei angosciato anche Rose con tutta la storia ma me la sarei tenuta per me, a lei avrei solo detto della cura per la Signora poi al vero problema ci avrei pensato da solo nei giorni avvenire.<\/p>\n\n\n\n<p>Una luce forte come un faro mi colp\u00ec da dietro cos\u00ec mi voltai perplesso, una barca entr\u00f2 nel porto. &lt;&lt;Chi \u00e8 la?&gt;&gt;, urlai verso una figura nera che spunt\u00f2 dalla prua della barca. &lt;&lt;Derek!! Grazie a Dio!! Aiutami con le funi dai!&gt;&gt;, mi url\u00f2 quella scura figura, &lt;&lt;Sono Bernard! Sono venuto per aiutarti! Dopo quello che ho sentito non posso accettare tutto il male che ha fatto mio padre senza fare nulla per porvi rimedio!! Io ti devo aiutare!!&gt;&gt;, url\u00f2 Bernard e mi porse la fune. &lt;&lt;Sicuro di resistere? Rose la prima volta che li ha visti tra un po&#8217; perdeva i sensi!&gt;&gt;, dissi ridacchiando ma in realt\u00e0 fui contento che Bernard avesse deciso di aiutarci. &lt;&lt;Alla fine qualcosa da tuo padre l\u2019avrai imparata anche te! E sicuramente sarai pi\u00f9 bravo di me e Rose a fare i preparati!&gt;&gt;, esclamai mentre legavo le funi della sua barca ben strette al moletto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci incamminammo insieme verso il cottage e notai subito come Bernard rimase colpito dell\u2019imponenza della villa padronale. &lt;&lt;Da togliere il fiato vero?&gt;&gt;, dissi verso Bernard. &lt;&lt;E aspetta di sentire il fetore di chi ci abita dentro come te lo toglie davvero il fiato quello!!&gt;&gt;, esclamai ed entrambi scoppiammo a ridere a crepa pelle. Condussi Bernard lungo tutto il viottolo fino alla porta del cottage e bussai con forza perch\u00e9 non volli che Rose si spaventasse entrando all\u2019improvviso.<\/p>\n\n\n\n<p>                                                                L\u2019isola di Bernard<\/p>\n\n\n\n<p>Entrai in quella calda stanza accogliente dove sentii un profumo dolce di torta di mele appena sfornata. Notai subito una ragazza alta con folti capelli mogano e lineamenti molti dolci che sventolava in aria un mattarello in preda a una qualche crisi isterica verso Derek, il quale per\u00f2 ridendo, le mostr\u00f2 con orgoglio le due bottiglie di vino della cantina di casa mia.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Piacere io sono Rose, la coinquilina di Derek, o meglio la sua ragione di vita&gt;&gt;, disse Rose ridendo con sguardo furbo verso Derek. &lt;&lt;Certo, infatti in queste ore senza te ero proprio perso!&gt;&gt;, concluse Derek ridendo e le tolse il mattarello dalle mani. Mi sedetti su un piccolo divano a un lato della stanza davanti a un grazioso caminetto di mattoncini rossi mentre udii Derek fare un riassunto di ci\u00f2 che aveva detto mio padre sul preparato a base di vino e fiori che saremmo andati a fare quella sera stessa. &lt;&lt;Io sono venuto qui per aiutarvi, perch\u00e9 non accetto tutto il male che ha fatto mio padre e che sta continuando a fare facendovi restare qui rinchiusi a badare al suo stesso sbaglio!&gt;&gt;, dissi con fermezza ma mi arriv\u00f2 un calcio di Derek mentre mi fece no con la testa e segno con le dita che mi avrebbe parlato dopo, cos\u00ec mi corressi. &lt;&lt;Risolveremo insieme questa storia, stai tranquilla Rose presto finir\u00e0 tutto!&gt;&gt;, dissi concludendo con un bel sorriso a pi\u00f9 denti che potevo e Derek mi guard\u00f2 ammiccando compiaciuto.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Derek io allora vado a dire ai Signori che sei tornato e che presto gli porterai la medicina che stai preparando insieme all\u2019Epissium&gt;&gt;, esclam\u00f2 Rose felice. &lt;&lt;Meglio non dire che c\u2019\u00e8 l\u2019Epissium qui Rose, non vorrei che dopo decidessero per altro, te di solo loro che sono tornato e che a breve dar\u00f2 loro la medicina che serve alla Signora&gt;&gt;, ribatte Derek e mi spinse con lui verso una porta in fondo alla stanza.<\/p>\n\n\n\n<p>Sentii i passi di Rose allontanarsi lungo il viottolo fuori dal cottage mentre Derek mi mostr\u00f2 fiero tutti i suoi attrezzi da cucina, tra mille pentole e mestoli, Derek tir\u00f2 fuori un mortaio che faceva proprio al caso nostro e si mise a cercare una qualche forma di ciotola di vetro per la macerazione in mezzo a una pila scombinata di scodelle di ceramica. &lt;&lt;Che ne pensi? Andr\u00e0 bene questa? O meglio quella?&gt;&gt;, mi domand\u00f2 Derek mostrandomi due scodelle pi\u00f9 o meno identiche. &lt;&lt;Quella \u00e8 perfetta! Aspetteremo la mezzanotte poi andremo a raccogliere i fiori e prepareremo due composti cos\u00ec da avere sempre un piano B in caso ci fosse un problema con il primo! Mio padre mi ha insegnato a procedere cos\u00ec con i composti e noi cos\u00ec faremo!&gt;&gt;, dissi e Derek annu\u00ec convinto. <em>Nemmeno io ero in grado di credere a con quanta convinzione avevo detto una cosa del genere e per giunta credendoci pure, doveva proprio essere il destino che quella era la cosa giusta da fare finalmente<\/em>, pensai entusiasta.<\/p>\n\n\n\n<p>Rose torn\u00f2 e si ud\u00ec il colpo secco alla porta del cottage. &lt;&lt;Derek, Bernard, i Signori aspettano con ansia la medicina perch\u00e9 la Signora sta sempre molto male, per questo stasera non scenderanno ma resteranno nelle loro camere, quando la medicina sar\u00e0 pronta gliela porterete proprio l\u00ec&gt;&gt;, disse Rose tutto d\u2019un fiato. &lt;&lt;Adesso io vado a letto e vi prego risvegliatemi quando anche questo incubo sar\u00e0 finito!&gt;&gt;, afferm\u00f2 melodrammatica Rose mentre saliva la scalinata di legno di acero del cottage. <em>Certo cara Rose sar\u00e0 proprio come hai detto<\/em>! pensai sarcastico.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Bene, che ne dici di stenderci un po&#8217; sul divano mentre aspettiamo la mezzanotte?&gt;&gt;, propose Derek mentre ci incamminammo verso il caminetto. Lo seguii silenzioso mentre ripassavo mentalmente tutti i passaggi della preparazione di mio padre. Mi stesi sul divanetto dal lato opposto a quello di Derek e chiusi piano piano gli occhi.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Svegliati Bernard! Presto!&gt;&gt;, mi scosse Derek tutto agiato, guardai verso il vecchio orologio a cuc\u00f9 appeso sopra al caminetto e notai che era mezzanotte in punto. &lt;&lt;Sbrighiamoci, la raccolta ha inizio!&gt;&gt;, disse Derek tutto eccitato mentre prendeva delle grosse forbici da giardiniere e un cestino di vimini per la raccolta. Mi alzai e segui Derek fuori dal cottage in direzione del porticciolo. Rimasi senza parole quando vidi il prato letteralmente pieno di stelle<em>. Non erano stelle ma erano i fiori che brillavano nella luce della notte e risplendevano in tutta la loro bellezza con le loro sfumature a volte blu e a volta gialle<\/em>, pensai e vidi gli occhi di Derek brillare come i fiori stessi e disse: &lt;&lt;Oh se solo Rose fosse qui, lei avrebbe amato tutto questo, lei potrebbe dipingere una tale bellezza invece che sempre e solo i ritratti delle vittime dei Signori con il loro sangue una volta che sono morti per la collezione privata di quadri dell\u2019orrore di quei due abomini, dipingerebbe di nuovo il bello e non la morte!&gt;&gt;. Rimasi perplesso un po&#8217; per ci\u00f2 che Derek aveva detto e un po&#8217; per quello spettacolo incredibile che mi lasci\u00f2 senza parole ma andai avanti. <em>Dovevo portare a termine il mio piano e l\u2019avrai fatto ad ogni costo<\/em>, cos\u00ec iniziai a raccogliere quanti pi\u00f9 fiori potevo e anche Derek dal canto suo si mise a fare lo stesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cestino fu ormai pieno di fiori e anche le mie tasche lo furono cos\u00ec decidemmo di rientrare nel cottage ed iniziare finalmente la preparazione del composto. Presi dell\u2019euforia della situazione e dallo spettacolo che avevamo appena visto iniziammo a schiacciare i fiori un po&#8217; dove capitava, non solo nel mortaio ma anche in bicchieri o vasetti di terra cotta. &lt;&lt;Bene io direi che ci siamo!&gt;&gt;, esclam\u00f2 Derek , &lt;&lt;Ora ci aggiungo un bel po&#8217; di vino poi mettiamo a macerare&gt;&gt;. Stapp\u00f2 una delle due bottiglie di vino e vers\u00f2 buona parte del contenuto dentro la scodella di ceramica, la tapp\u00f2 con un grosso coperchio di rame e guard\u00f2 impaziente l\u2019orologio a cuc\u00f9, mentre io continuai a schiacciare fiori dentro ai vasetti. Eravamo presi totalmente dell\u2019euforia del momento un po&#8217; per lo spettacolo dei fiori e un po&#8217; per l\u2019esalazione dei vini rimasti l\u00ec a macerare per anni cos\u00ec non smettevamo pi\u00f9 di ridere e per un attimo tutto sembr\u00f2 davvero possibile e facile. &nbsp;&lt;&lt;Devo andare a dirlo subito a Rose! Speriamo che brillino sempre come prima i fiori! Li deve vedere assolutamente anche lei!&gt;&gt;, disse Derek e sal\u00ec le scale di legno entusiasta. &lt;&lt;Certo, certo vai pure, tanto qui finisco io di preparare una seconda ciotola di sicurezza!&gt;&gt;, esclamai con tono sicuro mentre afferravo la bottiglia di vino appena stappata da Derek. &nbsp;Cominciai a versare il vino nel composto poltiglioso di fiori della notte blu appena schiacciato ma fui preso da un brivido di gioia e urtai il bicchiere che cadde in terra rovesciando tutto il contenuto sul pavimento. Cascai in un oblio mentale in cui non vidi pi\u00f9 nessuna possibilit\u00e0 di riuscita al mio piano di vendetta verso mio padre cos\u00ec fui preso dallo sconforto e iniziai ad imprecare rumorosamente.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Che succede Bernard?&gt;&gt;, esclam\u00f2 perplesso Derek mentre scendeva le scale seguito da Rose che non stava pi\u00f9 nella pelle all\u2019idea di vedere i fiori della notte. Mostrai loro con rammarico il composto versato sul pavimento e le due bottiglie di vino vuote sul tavolo dietro di me. &lt;&lt;Stavo preparando il composto di scorta ma mi \u00e8 scivolato dalle mani e ormai \u00e8 tutto sul pavimento&gt;&gt;, spiegai loro con rammarico. &lt;&lt;Vedrai che il primo andr\u00e0 benissimo e che non occorrer\u00e0 un secondo composto ne sono sicura, mi fido di voi!&gt;&gt;, disse Rose e accennando un sorriso. <em>Aveva ragione Rose il primo composta sarebbe bastato sicuramente per far stare bene la Signora e mio padre! Ma non era quello il mio scopo io volevo ucciderli! Volevo fare un composto con i fiori della notte blu quelli letali e ora che ora Rose aveva gi\u00e0 iniziato ad asciugare il vino in terra con un grosso panno ogni mio desiderio di vendetta svaniva sempre pi\u00f9<\/em>&#8230; Decisi cos\u00ec di fingere di non stare bene perch\u00e9 per me fu davvero troppo e volli solo restare da solo con il mio rancore. &lt;&lt;Derek vai avanti tu, tanto ormai mi sembra tutto pronto, ora basta solo farglielo bere&gt;&gt;, feci una pausa e poi ripresi, &lt;&lt;Vi dispiace se mi stendo un po&#8217; sul divano? Tutte queste emozioni credo che mi abbiano incasinato la testa!&gt;&gt;, conclusi rammaricato. Derek annui e Rose si prodig\u00f2 a portarmi una coperta di lana rossa. &lt;&lt;Stai tranquillo Bernard, hai gi\u00e0 fatto tantissimo per noi! Ora riposati e ti chiameremo noi quando tutto sar\u00e0 finito cos\u00ec potrai tornare da tuo padre!&gt;&gt;, mi disse Rose dolcemente. <em>Come ti sbagli cara Rose<\/em>, pensai mentre mi accasciavo sul divano dove mi avvolsi con la coperta rossa e osservai loro uscire fuori al cospetto della maestosit\u00e0 dei fiori della notte.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>                                                                       La cura di Derek<\/p>\n\n\n\n<p>Mostrai entusiasta a Rose lo spettacolo dei fiori della notte<em>. Non avevo mai visto un simile incanto e volevo che lei n\u00e9 carpisse il pi\u00f9 possibile e che lo facesse suo in modo da poter riiniziare a dipingere la bellezza proprio come le avevo promesso quel maledetto pomeriggio con quella fontana<\/em>, pensai intristito. Rose fu senza parole, la lasciai li felice, per una volta che la vedevo felice, per una volta in cui gli orrori di quel maledetto posto non scurivano le sue pupille. La lasciai l\u00ec e andai a prendere l\u2019intruglio per procedere come da piano.<\/p>\n\n\n\n<p>Presi la grossa ciotola di terracotta piena di uno strano liquido sul rossastro con venature dorate che profumava di frutta rossa e frutti di bosco. <em>Che buoni i lamponi e da quanto non ne mangio un po&#8217;<\/em>&#8230;, pensai rammaricato e questo sentimento mi spinse ancora di pi\u00f9 a procedere con il mio piano. N\u00e9 versai un bel bicchiere e riposi con cura il resto sulla credenza nel caso ne avessimo avuto bisogno ancora. Uscii dal cottage e feci cenno a Rose per farle capire a gesti che era il momento di andare e cos\u00ec lei mi corse incontro con ancora quei fiori riflessi negli occhi. Ci incamminammo verso la casa padronale.<\/p>\n\n\n\n<p>Raggiungemmo la camera dei Signori, il fetore di morte ci cinse le narici come non mai e Rose fu costretta a coprirsi la bocca con un lembo della sua camicetta color avorio per non svenire. Mi avvicinai al letto della Signora, immobile come morta al centro del giaciglio con il Signore che le faceva la guardia proprio come un fedele cane al suo padrone. Porsi lui il bicchiere e dissi: &lt;&lt;Il dottore Epissium ritiene che se la Signora berr\u00e0 questo medicinale il suo livello di insulina nel sangue si stabilizzer\u00e0 e dopo star\u00e0 meglio&gt;&gt;. Il vecchio Signore inizi\u00f2 a sghignazzare come se gi\u00e0 avesse capito tutto, come se gi\u00e0 sapesse che premura avesse l\u2019Epissium che la Signora si riprendesse in fretta in modo da dare tregua anche alle sue stesse di sofferenze. Prese il bicchiere e ne vers\u00f2 un po&#8217; del contenuto sulle labbra della Signora la quale al sentire il dolce sapore lo bevve tutto voracemente. <em>Con la stessa voracit\u00e0 con cui uccide le sue vittime,<\/em> pensai sarcastico e un sorrisetto beffardo mi spunt\u00f2 sul volto.<\/p>\n\n\n\n<p>Pian piano la Signora inizi\u00f2 a stare sempre meglio, riusc\u00ec a tirarsi con le mani seduta sul lugubre letto a baldacchino e anche quel fetore di morte cos\u00ec penetrante piano piano svan\u00ec dando finalmente un po&#8217; di tregua alle nostre povere narici. Il Signore mi guard\u00f2 soddisfatto. &lt;&lt;Bravo ragazzo! Ci sei riuscito!&gt;&gt;, esclam\u00f2 il Signore. &lt;&lt;Ti sono in debito quindi se troverai dei nuovi custodi per noi io vi lascer\u00f2 andare via dall\u2019isola&gt;&gt;, concluse il Signore ma non fece in tempo a finire la frase che Rose corse pi\u00f9 forte che pot\u00e9 gi\u00f9 per le scale e poi fuori dalla villa. <em>Credo che aspettasse questa notizia almeno da almeno un anno, ed ora era realt\u00e0!<\/em> pensai soddisfatto mentre con un cenno del capo salutai e ringraziai il Signore e mi appropinquai ad uscire. La mia testa fece un veloce feedback di quei terribili anni passati. <em>Finalmente eravamo liberi e potevamo tornare alle nostre vite ormai messe in stand-by da troppo tempo e forse stavolta Rose avrebbe scelto me dopo tutto quello che avevamo passato insieme! Si ne ero certo avrebbe scelto me e d\u2019ora in poi tutto sarebbe andato finalmente bene!<\/em> Mi crogiolai in questo pensiero.<\/p>\n\n\n\n<p>Raggiunsi Rose dentro al cottage la quale aveva gi\u00e0 dato la lieta notizia a Bernard che per\u00f2 invece che essere felice fece una strana espressione sul viso, non capii e quindi provai ad indagare. &lt;&lt;Hey Bernard! Non \u00e8 una notizia eccezionale?!&gt;&gt;, esclamai soddisfatto. &lt;&lt;Si, certo Derek, ma non credo che sia cos\u00ec facile trovare due nuovi custodi, credo che vi ci vorr\u00e0 del tempo, io frenerei un po&#8217; tutto questo entusiasmo\u2026Soprattutto quello di Rose! Sai non vorrei che poi ne rimanesse delusa e la sua collera si scaglier\u00e0 su di noi e questo lo sai!&gt;&gt;, disse Bernard sarcastico cercando cos\u00ec di nascondere al meglio che poteva i suoi reali pensieri. <em>Aveva ragione\u2026Ci sarebbe voluto sicuramente molto tempo per trovare due nuovi custodi e ora conveniva concentrarsi solo su quello e non su fare gi\u00e0 i bagagli come gi\u00e0 stava facendo Rose<\/em>, riflettei e cos\u00ec urlai: &lt;&lt;Vero Rose?! Prima di fare le valigie bisogna finire il lavoro qui!&gt;&gt;, verso le scale da dove proveniva un gran trambusto di valige. In tutta risposta lei mi lanci\u00f2 gi\u00f9 dalle scale il suo beauty-case cos\u00ec scoppiammo a ridere fragorosamente io e Bernard. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec mi recai al vecchio computer impolverato sulla scrivania vicino alla porta d\u2019ingresso e iniziai a scrivere quello che per una volta non sarebbe stato un adescamento di vittime ma un vero e proprio annuncio di lavoro<em>. Sono quasi emozionato nel farlo<\/em>, pensai incredulo e cercai di scriverlo il pi\u00f9 accattivante possibile. Omisi ovviamente il termine dell\u2019impiego e promisi la massima flessibilit\u00e0 oraria giornaliera. <em>Non \u00e8 bello come quelli che scrive Rose per\u00f2 io ci potrei cascare<\/em>, pensai soddisfatto. Lo inviai ai vari giornali ed evidenziai la massima urgenza nella pubblicazione. &lt;&lt;Ora non resta altro che attendere e nel frattempo godiamoci qualche altro momento su questa splendida isola! Dopo tutto siamo stati qui per anni, qualche periodo in pi\u00f9 non potr\u00e0 cambiare poi tanto?!&gt;&gt;, dissi cercando l\u2019approvazione di Bernard il quale scosse la testa e disse: &lt;&lt;Certo! Hai ragione, \u00e8 Rose che mi preoccupa e come vivr\u00e0 ogni singolo giorno in pi\u00f9!&gt;&gt;. Scoppiammo entrambi a ridere mentre dal piano di sopra i rumori di bagagli non sembravano proprio cessare.<\/p>\n\n\n\n<p>                                                                     Il piano di Bernard<\/p>\n\n\n\n<p>Fu l\u2019ennesima notte che passai insonne&#8230; <em>Ormai non riuscivo pi\u00f9 a vedere speranza al mio piano e con la loro imminente partenza tutto sembrava sempre pi\u00f9 nero. Ma come sempre anche Rose era inquieta dato che per lei ogni singolo giorno in pi\u00f9 in quel posto era un\u2019agonia. Cos\u00ec quella sera decisi di raggiungerla sul portico del cottage dove, come tutte le sere, stava disegnando i suoi amati fiori della notte, l\u2019unico ricordo che voleva portare con s\u00e9 di quel posto orribile<\/em>. Uscii dal cottage e la raggiunsi.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Hey ciao, mi sembra che ti sta venendo davvero bene!&gt;&gt;, esclamai ammirando il suo quadro. <em>Aveva davvero una bella mano e con ogni pennellata sembrava davvero catturare ogni singolo riflesso dei fiori e rinchiuderlo nella tela per tenerlo sempre con lei<\/em>, mi stupii. &lt;&lt;Grazie Bernard, anche la Signora me lo dice sempre! Ogni volta che termino un quadro \u00e8 cos\u00ec soddisfatta della somiglianza con la vittima e di come le grosse pennellate abbondanti di colore le rilascino il profumo del sangue cos\u00ec a lungo ancora vivido nei suoi ricordi&gt;&gt;, rispose Rose concentrata mentre dipingeva un petalo con una goccia di rugiada sopra. Non dissi pi\u00f9 nulla perch\u00e9 in quel momento il mio cervello elabor\u00f2 il piano perfetto. <em>Tutto era di nuovo possibile, rividi la luce in fondo al tunnel e rividi la mia amata finalmente vendicata! Ora tutto mi era chiaro, bisognava solo agire prima che i nuovi custodi giungessero sull\u2019isola<\/em>, pensai convinto. Decisi cos\u00ec di iniziare ad indagare. &lt;&lt;Mi piacerebbe proprio tanto vedere i tuoi quadri almeno una volta, per quanto macabri siano&gt;&gt;, dissi verso di lei sperando in una risposta affermativa. &lt;&lt;Certo, se vuoi domani mattina quando i signori sono nelle loro stanze posso mostrarteli o se vuoi puoi andare anche da solo! La Signora li tiene nella biblioteca al secondo piano. Ritiene che sia la stanza pi\u00f9 asciutta e quindi la migliore per conservare il profumo del sangue sulle tele&gt;&gt;, afferm\u00f2 Rose con un sospirone di rammarico. Con una scusa salutai Rose e finsi di recarmi a letto ma in realt\u00e0 curvai poco prima di raggiungere la porta del cottage. <em>Non posso aspettare domani mattina, la mattina i fiori della notte non ci sono e qui non c\u2019\u00e8 tempo da perdere! In qualsiasi momento potrebbero arrivare i futuri pretendenti custodi e il premio in gioco \u00e8 troppo alto per rischiare cos\u00ec tanto! <\/em>Pensai mentre acceleravo il passo verso il grande portone della villa. Il cuore mi batt\u00e9 a mille non stetti pi\u00f9 nella pelle per la gioia. <em>Tutto quel tempo passato a rammaricarmi per quello stupido urto che aveva rovesciato tutto il composto, quando avevo la soluzione proprio sotto il naso e non me ne ero ancora accorto!<\/em> Pensai incredulo.<\/p>\n\n\n\n<p>Sgattaiolai furtivo all\u2019interno della villa e muovendomi nel buio delle grandi scalinate di marmo raggiunsi il secondo piano della biblioteca. Mentre salii le scale udii i rumori dei Signori intenti in una qualche discussione sulle decisioni del Signore di lasciar andare via Derek e per la quale la Signora sembrava davvero adirata e contrariata. <em>Se solo Rose sentisse queste cose! Le salterebbe al collo e la farebbe fuori lei stessa<\/em>! Pensai ridendo, ma il mio ragionamento non fu poi cos\u00ec sbagliato sicch\u00e9 decisi di tenerlo come piano B, a questo punto mi sarai fatto andar bene tutto. Raggiunsi finalmente la porta della biblioteca e al suo interno trovai proprio come mi disse Rose i grandi quadri raffiguranti tante coppie, alcune pi\u00f9 giovani altre pi\u00f9 ansiane. Tutti perfettamente incorniciati in grandi strutture di legno chiaro e sapientemente posizionati inclinati verso il basso cos\u00ec che l\u2019odore del sangue fosse sempre molto presente e questo mi elettrizz\u00f2 ancora di pi\u00f9. Presi un fazzoletto e con il coltellino svizzero rosso che mi aveva regalato mio padre iniziai a grattare via il sangue dalle tele e lo raccolsi nel piccolo pezzo di stoffa bianca. Mi sembr\u00f2 una quantit\u00e0 sufficiente e decisi di richiuderlo con cura quando fui interrotto da un colpo brusco alla porta, come di un sasso scagliato con violenza sulla strada. Vidi la Signora che mi osservava dal suo mantello nero lugubre, cos\u00ec un brivido mi corse lungo la schiena e tutto intorno divent\u00f2 come ghiacciato. &lt;&lt;Buonasera Signora, sono il figlio dell\u2019Epissium, non credo che ci siamo ancora presentati\u2026Sono giunto qui con Derek per preparare la sua cura quando stava male&gt;&gt;, dissi con la voce tremolante. &lt;&lt;Cosa stai facendo ai miei cimeli?!&gt;&gt;, chiese la Signora con aria ferma e arrabbiata. &lt;&lt;Sto prelevando alcuni campioni di sangue per preparare un tonico che se assunto prima di bere dal sangue troppo dolce le far\u00e0 come da antidoto&gt;&gt;, tirai un sospiro. Quella scusa mi stava uscendo davvero bene cos\u00ec continuai: &lt;&lt;Mio padre come ben sapr\u00e0 \u00e8 stato anche lui molto male quando lei ha avuto il tracollo, cos\u00ec mi ha chiesto di preparare questo antidoto da darle in modo da non ricadere pi\u00f9 in tali problemi ed evitare inutili sofferenze ad entrambi!&gt;&gt;, conclusi con aria soddisfatta a questo punto. Potei credere io stesso alla mia scusa davvero ben costruita e questo mi diede la forza di sembrarne davvero molto convinto. La Signora indietreggi\u00f2 un attimo e poi si avvicin\u00f2 di colpo soffermandosi con il suo viso proprio difronte al mio. Sentii tutto il fetore del suo respiro e della sua pelle morta entrare dentro le mie narici e allora come non mai capii e diedi ragione a Rose perch\u00e9 davvero quell\u2019odore mi tolse ogni singola voglia di vita. Tutta la felicit\u00e0 dentro di me si spense e tutto cadde come in un baratro da cui fu impossibile uscirne, cos\u00ec capii perch\u00e9 le vittime non si ribellassero mai. <em>Eri impietrito e alla sua completa merc\u00e8<\/em>, pensai. &lt;&lt;Assomigli a tuo padre, hai gli stessi occhi furbi e ingannevoli, ma voglio crederti dopotutto tuo padre \u00e8 cos\u00ec legato alla sua vita e a non voler morire che \u00e8 giunto lui fino a noi! Ci ha risvegliato lui dal nostro lungo sonno per ottenere ci\u00f2 che alla fine lo ha anche maledetto per sempre!&gt;&gt;, afferm\u00f2 la Signora. Si scans\u00f2 da me e silenziosa come un serpente se ne and\u00f2 via, facendo cos\u00ec tornare il sole dentro di me anche se ora pi\u00f9 che mai rimasi in mille pezzi. Il mio cervello incominci\u00f2 a rigirare quelle nuove informazioni non volendoci credere&#8230; <em>Mio padre mi aveva raccontato ancora una volta altre bugie<\/em>, pensai rammaricato. Fu lui a creare il problema dei mostri a cui dopo lui stesso cerc\u00f2 di trovare una soluzione facendosi passare anche come un eroe in tutto questo. Dentro di me si spense tutto quanto. &lt;&lt;Non bisogna pi\u00f9 indugiare bisogna scrivere fine una volta per tutte a questo scempio!&gt;&gt;, mi dissi deciso.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiusi bene il fazzoletto facendo attenzione che neanche un granello di quel sangue cos\u00ec prezioso cascasse per terra e corsi gi\u00f9 per le scale con tutta la velocit\u00e0 che le mie gambe ancora intorpidite dalla visita della Signora mi permisero di fare<em>. Dovevo solo uscire raccogliere pi\u00f9 fiori blu che potevo, pestarli, aggiungerci i granelli di sangue e sciogliere il tutto in acqua! Come un normale preparato di quelli che mi aveva fatto preparare a centinaia mio padre quando volevo ancora seguire le sue orme. Alla fine lo avevo gi\u00e0 fatto milioni di volte e stavolta nulla sarebbe andato storto!<\/em> Mi rincuorai.<\/p>\n\n\n\n<p>Uscii fuori dalla villa e vidi Rose sempre intenta a completare il suo dipinto. Finsi di dovermi allacciare le scarpe cos\u00ec da potermi chinare a raccogliere pi\u00f9 fiori blu che potevo. Per fortuna lei nemmeno diede bada al fatto che ero l\u00ec fuori chino sui fiori della notte. Tutto mi sembr\u00f2 quindi filare sempre pi\u00f9 liscio e ci\u00f2 mi accese ancora di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Entrai nel cottage dove Derek stava sempre dormendo nonostante fuori le prime luci dell\u2019alba stessero gi\u00e0 facendo capolino. &lt;&lt;Cavolo \u00e8 quasi l\u2019alba mi devo sbrigare!&gt;&gt;, imprecai e corsi a prendere il grosso mortaio sulla credenza di cucina e iniziai cos\u00ec a pestare i fiori della notte blu. Tutto procedette come da manuale, aggiunsi i granelli di sangue e poi poca acqua dal rubinetto, continuai a pestare fino ad attenere un composto simile a quello che Derek diede alla signora. Anche l\u2019odore me lo ricord\u00f2 molto, fui davvero soddisfatto! Preso dall\u2019estasi alzai lo sguardo e fuori dalla finestra vidi il sole ormai sorto e il portone della villa ormai aperto&#8230; <em>Troppo tardi, avrei dovuto attendere fino a quella sera per ultimare il mio piano, i Signori erano gi\u00e0 andati nelle loro stanze,<\/em> pensai rammaricato. Ma non volli rischiare nulla cos\u00ec versai il composto in una bottiglietta di vetro e la chiusi con molta cura con il suo tappo di sughero annerito dal tempo. La riposi al sicuro nella mia tasca interna della giacca in attesa di quella sera stessa.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi rannicchiai sul divano davanti al caminetto ormai esausto ma soddisfatto. Le parole della signora riecheggiavano nella mia testa. &lt;&lt;Mio padre era davvero capace di fare tutto questo?&gt;&gt;, mi domandai. Il mio disprezzo verso di lui non fece che crescere. <em>Come si poteva essere tanto egoisti da mettere a rischio un\u2019intera cittadina solo per l\u2019egoistico desiderio di immortalit\u00e0 che aveva?!<\/em>&#8230; Mi sentii soffocare da tanta angoscia nei miei pensieri e mi addormentai piangendo.<\/p>\n\n\n\n<p>                                                                     La speranza di Rose<\/p>\n\n\n\n<p><em>Finalmente le mie preghiere erano state ascoltate! Finalmente qualcuno aveva risposto al nostro annuncio di lavoro e ora eccoli erano l\u00ec i due nuovi custodi! Ero cos\u00ec felice del loro arrivo!<\/em> Pensai mentre corsi loro incontro sorridendo. &lt;&lt;Rose non fare cos\u00ec senn\u00f2 capiranno tutto, capiranno l\u2019inganno se fai vedere che sei troppo felice del loro arrivo e di andartene!&gt;&gt;, esclam\u00f2 Derek ridendo. <em>Ma aveva ragione<\/em>, cos\u00ec rallentai la corsa e socchiusi un po&#8217; il sorriso.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Erano due signori di una certa et\u00e0 che sembravano scappati da una qualche situazione rischiosa e dall\u2019aria furtiva e sospetta che avevano sembrava proprio che non volessero essere n\u00e9 trovati n\u00e9 riconosciuti. Perfetto! Proprio come noi due anni fa!<\/em> Pensai felice. <em>Era il posto giusto per loro perch\u00e9 nessuno li avrebbe mai trovati l\u00ec e soprattutto a nessuno sarebbe mai importato chi fossero o cosa avessero fatto prima di giungere l\u00ec<\/em>. &lt;&lt;Piacere mi chiamo Rose, sono la ex custode, noi abbiamo terminato il nostro servizio e abbiamo trovato lavoro altrove. Ma saremo lieti di mostravi e spiegarvi tutto ci\u00f2 che vorrete prima di lasciarvi il posto!&gt;&gt;, dissi in modo affabile. Derek mi raggiunse. &lt;&lt;Salve, io sono Derek, se volete seguirmi nel cottage mi mostro tutti gli incartamenti del caso&gt;&gt;, disse Derek facendomi l\u2019occhiolino. <em>Oh Derek sono cos\u00ec felice! Finalmente potremmo andarcene via! Finalmente potremmo tornare alla nostra vecchia vita o iniziarne un\u2019altra da un\u2019altra parte ma lasciarci in ogni caso tutto questo schifo alle spalle!<\/em> Pensai mentre seguivo Derek lungo il viottolo di sassolini non smettendo un attimo di sorridere.<\/p>\n\n\n\n<p>Giunti dentro il cottage Bernard si svegli\u00f2 di soprassalto dal divano. &lt;&lt;E loro chi sarebbero?!&gt;&gt;, ci chiese Bernard estraniato. &lt;&lt;I nuovi custodi Bernard! Oggi mostreremo loro i lavori e firmeremo gli ultimi documenti, quindi prepara le valigie amico domani partiamo per la terra ferma!&gt;&gt;, esclam\u00f2 Derek cercando di contenere la sua gioia il pi\u00f9 possibile. Bernard fu preso come da uno scossone in tutto il copro e cominci\u00f2 a tastarsi con ansia le tasche. <em>Il solito ragazzo sbadato<\/em>, pensai e piegai la coperta che nello slancio che aveva fatto gli era caduta per terra. Lasciai Derek e i nuovi custodi alle carte e corsi al piano di sopra a finire di fare i bagagli, non mi sembrava vero. <em>Domani finalmente avremmo scritto la parola fine, <\/em>pensai soddisfatta.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu tutto pronto, la sera avremmo fatto vedere ai Signori i nuovi custodi e li avremmo fatti cos\u00ec maledire per evitare una loro fuga proprio come fu fatto con noi. <em>Ancora ricordavo il senso di vuoto e di sconforto che mi attanagli\u00f2 il cuore quella sera e di come Derek cerc\u00f2 di smorzare tutto dicendomi che poteva sempre finire peggio, potevamo sempre diventare brutti e puzzolenti come loro! Mi disse anche che essendo un maleficio poteva sempre essere spezzato! Bisognava solo trovare il modo di farlo! Ma ora c\u2019eravamo riusciti a trovarlo e lo avremmo spezzato!<\/em> Mi sopresi a ridacchiare da sola mentre questi pensieri mi girarono in testa.<\/p>\n\n\n\n<p>I nuovi custodi, due signori sulla cinquantina dalla corporatura robusta ed entrambi con grossi baffoni fulvi che incorniciavano la bocca che custodiva gelosamente qualche dente d\u2019oro, si cambiarono per l\u2019imminente cena con i Signori. La sera cal\u00f2 e dunque ci incamminammo tutti insieme verso la villa. Volle venire anche Bernard affermando che voleva salutarli anche lui prima della nostra imminente partenza del giorno successivo. &lt;&lt;Non capisco proprio perch\u00e9 lo fai Bernard!? Io se non fossi obbligata ad andarci per farmi togliere la maledizione non ci andrei mai!&gt;&gt;, affermai. Bernard ribatt\u00e9: &lt;&lt;Io sono il figlio del dottore Epissium come posso non salutare quelli che tengono tutt\u2019ora in vita mio padre?!&gt;&gt;, ancora non lo capii ma non feci ulteriori domande. La felicit\u00e0 dentro di me era davvero troppa per farmi inutili problemi cos\u00ec tutti insieme ci incamminammo verso la villa.<\/p>\n\n\n\n<p>Come sempre l\u2019interno della villa era tetro e spettrale, a contrasto perfetto con gli splendidi fiori della notte che vi erano all\u2019esterno. Il puzzo di morte cominci\u00f2 ad avvolgere ognuno di noi. Derek sorrise amichevolmente ai due per paura che scappassero prima dell\u2019avvenuta maledizione. Giunsero i Signori. Derek fece cenno ai due malcapitati di mostrare loro i palmi delle mani e cos\u00ec loro fecero. La Signora tir\u00f2 fuori dal mantello nero un lungo dito grigio ossuto con la lunga unghia nera sfior\u00f2 appena la pelle rosea dei loro palmi e inesorabilmente comparve anche a loro proprio come avvenne due anni prima a noi un grosso segno rosso tipo un\u2019ellisse sfuocata sul palmo. La maledizione era cos\u00ec compiuta, Derek avrebbe solo pi\u00f9 spiegato loro tutto il vero lavoro e chi erano i veri datori di lavoro e noi finalmente saremmo stati liberi di andare. Presa dall\u2019eccitazione del momento notai a malapena che Bernard diede alla signora da bere un bicchiere con uno strano liquido rosso e che convinse anche il Signore a berlo anche lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Non appena ebbero finito di berlo si accasciarono e terra tra urla strazianti e incominciarono a tremare sempre pi\u00f9 come con scatti epilettici. La Signora con una forza incredibile di cui non ne immaginavo l\u2019esistenza afferr\u00f2 il pantalone di Bernard, il quale stava osservando con entusiasmo l\u2019accaduto e con rabbia incominci\u00f2 a pronunciare parole incomprensibili. Ci nomin\u00f2 uno per volta e li capii che iniziava davvero la nostra fine\u2026Ci\u00f2 che pi\u00f9 temevo\u2026Come un lampo di ghiaccio io e Derek iniziammo piano piano a diventare sempre pi\u00f9 bianchi e freddi e la luce nei nostri occhi si spense sempre pi\u00f9 e ogni gioia e felicit\u00e0 dentro di noi scomparve lasciando spazio solo ad una grandissima ed infinita sete di sangue\u2026<em>Ci\u00f2 che pi\u00f9 temevo stava diventando realt\u00e0! Noi stavamo diventando come loro, anzi loro stavano morendo, quindi ora io e Derek stavamo diventando proprio loro!<\/em> <em>Tutto ci\u00f2 che pi\u00f9 odiavamo al mondo<\/em>, pensai piangendo.<\/p>\n\n\n\n<p>Bernard fugg\u00ec terrorizzato verso il porticciolo. Provai ad inseguirlo ma mi resi presto conto che le mie gambe una volta forti e veloci ora riuscivano solo a trascinarmi strisciando piano come un predatore notturno. Mi girai verso Derek che con mio grandissimo rammarico non riusc\u00ec a resistere e uccise entrambi i nuovi custodi divorandone il sangue avidamente. Non dissi una parola e con gli occhi pieni di lacrime non riuscii nemmeno io a resistere a quella vista e a quell\u2019odore cos\u00ec mi gettai a terra accanto a lui ed iniziai a bere quel sangue che tanto odiavo<em>&#8230; Ero diventata come loro\u2026Oramai non c\u2019era pi\u00f9 nulla per me, nessun futuro nessuna speranza solo un abisso di buio e notte che ci avrebbe inglobato totalmente\u2026Addio Derek!<\/em> Pensai e con quel briciolo di umanit\u00e0 e sentimenti che ancora riuscii ad avere mi chinai su di lui e gli diedi quel maledetto bacio che per tanti anni gli negai per orgoglio con un misto di sangue e lacrime mi lasciai andare al bacio pi\u00f9 tenero e desiderato che avessi mai dato. &lt;&lt;Si vede Derek che la nostra vita doveva finire cos\u00ec\u2026Per anni ci hanno paragonati a mostri per l\u2019errore fatto nell\u2019indagine della polizia all\u2019inizio e poi per il nostro lavoro qui sull\u2019isola, chiss\u00e0 in quanti hanno maledetto e rinnegato il nostro nome e di averci incontrati\u2026Ora lo siamo davvero per\u00f2 siamo davvero dei mostri!&gt;&gt;, feci una pausa, &lt;&lt;\u2026ma siamo insieme Derek, ancora una volta&gt;&gt;, dissi e Derek alz\u00f2 la testa dall\u2019orribile scempio che avevamo appena commesso e con tutta la dolcezza che un mostro pu\u00f2 avere e con la bocca tutta sporca di sangue mi disse: &lt;&lt;Le tue disgrazie sono anche le mie e le mie gioie sono anche le tue\u2026&gt;&gt;<\/p>\n\n\n\n<p>                                                                 La fuga di Bernard<\/p>\n\n\n\n<p>Non riuscii a credere a ci\u00f2 che successe, invece di vendicare migliaia di vittime innocenti ne avevo create altre. <em>Ma stavolta ci sarei riuscito stavolta avrei davvero scritto la parola fine! Sarei andato a casa e avrei cercato tra i libri di mio padre alla ricerca di un antidoto per Derek e Rose! Io gli avrei salvati! Era l\u2019unica cosa da fare a questo punto!<\/em> Pensai mentre corsi via.<\/p>\n\n\n\n<p>Raggiunsi il molo di Lansbruk e lasciai la barca alla balia delle onde, non c\u2019era tempo, corsi subito a casa. Percorsi il pi\u00f9 veloce che potevo il viottolo per raggiungere la mia casa e appena giunsi l\u00ec mi recai lesto al piano di sopra nella stanza di mio padre dove custodiva tutti i suoi manoscritti scientifici. Appena aprii la porta logora della sua stanza mi resi subito conto che qualcosa non andava. Mi avvicinai al capezzale del suo letto dove con mio grande sconforto mi resi conto che il vecchio proprio come i Signori non respirava pi\u00f9. <em>Stupido Bernard, certo che \u00e8 morto! \u00c8 per questo che hai fatto tutto! <\/em>Pensai estraniato. <em>La mia vendetta era ormai compiuta il vecchio era morto eppure non mi sentivo meglio anzi dentro di me era pieno pi\u00f9 che mai di sconforto\u2026Non era cos\u00ec che doveva andare, ma avrei rimediato ai miei stessi errori stavolta!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Incominciai a sfogliare i grandi volumi scritti a mano di mio padre che custodiva gelosamente sotto al letto. <em>Se fosse vivo mi avrebbe gi\u00e0 rimproverato solo per averli presi in mano<\/em>, pensai, <em>ma ormai il vecchio era morto<\/em>. Le ore trascorsero e per quanto leggessi non riusc\u00ec a trovare niente su una possibile cura o comunque soluzione. <em>Ci\u00f2 era ovvio a mio padre non era mai interessato di curarli, anzi lui voleva diventare esattamente come loro! <\/em>Pensai. &lt;&lt;Visto pap\u00e0 alla fine ci sei riuscito! Non solo sei diventato come loro ma sei pure morto come loro!&gt;&gt;, dissi sarcastico. Lo sconforto di non trovare niente lasci\u00f2 spazio dentro di me al pensiero di Derek e Rose soli, cos\u00ec decisi di prendere con me tutti i libri di mio padre e tornare sull\u2019isola da loro. Raccolsi pi\u00f9 libri che potei in un grosso borsone verde da viaggio che mio padre teneva nel suo armadio ormai in disuso da anni. Uscii di casa in direzione del porticciolo, lo raggiunsi e lanciai il grosso borsone sulla barca che con mia grande gioia era rimasta incagliata tra altre due barchette parcheggiate. Accesi i motori e mi diressi spedito verso l\u2019isola.<\/p>\n\n\n\n<p>Navigai svelto lungo le acque del golfo di Lansbruk e le prime luci della notte fecero il loro capolino. Piano piano divenne sempre pi\u00f9 nero tutto intorno a me. <em>Mi dovevo sbrigare, non \u00e8 raccomandabile navigare di notte<\/em>, mi raccomandai severo. Sentii un dolore lancinante al petto e l\u2019aria inizi\u00f2 pian piano a mancarmi sempre pi\u00f9&#8230; <em>Il porticciolo \u00e8 ormai vicino, devo resistere! <\/em>Mi spronai, <em>avrei raggiunto il cottage e mi sarei fatto un bel t\u00e8 caldo! Tutte quelle emozioni dovevano essere state troppe per il mio cuore.<\/em> Il dolore si fece sempre pi\u00f9 forte e l\u2019aria mi inizi\u00f2 a mancare sempre pi\u00f9. Per fortuna giunsi al porticciolo e con uno scatto il pi\u00f9 agile che potessi scesi dalla barca e mi diressi verso il cottage. Quando tutto mi fu chiaro, il dolore, la mancanza d\u2019aria&#8230; Vidi Rose stesa tra i fiori della notte e la sua bocca piena di fiori blu<em>. Il peso di essere diventata come ci\u00f2 che pi\u00f9 disprezzava al mondo doveva essere stato davvero troppo per lei e cos\u00ec decise di farla finita! <\/em>Pensai rattristato<em>.<\/em> Continuai a camminare trascinandomi dal dolore verso di loro. Tutto mi fu sempre pi\u00f9 chiaro, quando la Signora pronunci\u00f2 i nostri nomi morendo trasform\u00f2 Derek e Rose in loro e me in mio padre&#8230; Non feci pi\u00f9 resistenza e capii totalmente Rose. Pregai dentro di me che tutti e tre avremmo trovato la morte il prima possibile cos\u00ec mi accasciai tra quei bellissimi fiori che risplendevano come non mai aspettando la orma imminente morte insieme a loro\u2026<em>Forse era quello il mio destino\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il sole fece capolino e i raggi scaldarono piano piano i miei capelli. Quel calore fu troppo anche per me e cos\u00ec apri gli occhi. <em>Con mia grande sorpresa mi accorsi che ero ancora vivo!<\/em> Mi alzai di scatto e lanciai lo sguardo verso Derek e Rose. Con mio enorme sconcerto vidi solo il corpo di Rose atterra, posizionato con sapiente cura tra il prato e con un grazioso mazzolino di fiori, ormai chiusi, tra le dita delle mani. <em>A vederla cos\u00ec sembra addormentata e non morta<\/em>! Pensai. Cos\u00ec decisi di avvicinarmi a lei per darle il mio ultimo saluto.<\/p>\n\n\n\n<p>Raggiunsi Rose e mi colpii un piccolo pezzo di carta che la fanciulla aveva vicino ai capelli. Lo raccolsi e vi lessi sopra il mio nome, lo aprii con delicatezza per non romperlo e vi lessi: &lt;&lt;Ti consiglio di scappare&gt;&gt;.<\/p>\n\n\n\n<p>Rimasi colpito da tale frase cos\u00ec mi guardai intorno spaventato. Quando i miei occhi furono colpiti da due lucine rosse che spiccavano come non mai dal buio delle finestre della villa ormai tutta chiusa. Cos\u00ec decisi di avvicinarmi meglio a quelle due lucine e presto capii che in realt\u00e0 erano gli occhi di Derek. Gli occhi ormai di un predatore, che mi fissavano da dietro la finestra della villa immersi nella totale oscurit\u00e0 di cui aveva ormai bisogno di giorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cuore mi inizi\u00f2 a battere a mille. Raggiunsi correndo la barca al porticciolo e senza guardarmi pi\u00f9 indietro accesi il vecchio motore e iniziai a navigare lungo le acque del golfo cercando di scappare il pi\u00f9 lontano possibile dal quel luogo maledetto, consapevole per\u00f2 del fatto che ovunque fossi andato lui mi avrebbe trovato.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_50531\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"50531\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019isola di Rose &lt;&lt;Smettila di fare quella faccia! Sorridi! Lo sai che se poi non sorridi verrai punita di nuovo!&gt;&gt;, mi disse Derek severo\u2026 Aveva ragione avrei dovuto sforzami di sorridere&#8230; Anche se lo sapevo benissimo che sarebbe stato l\u2019ennesimo sorriso falso che avrei fatto a due poveri sventurati che attratti dell\u2019annuncio di un lavoro [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_50531\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"50531\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":24540,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[657],"tags":[],"class_list":["post-50531","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2023"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50531"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/24540"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=50531"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50531\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":50559,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50531\/revisions\/50559"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=50531"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=50531"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=50531"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}