{"id":50406,"date":"2023-01-09T13:05:37","date_gmt":"2023-01-09T12:05:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=50406"},"modified":"2023-01-09T13:05:38","modified_gmt":"2023-01-09T12:05:38","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-il-treno-sottoterra-di-marco-matteucci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=50406","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;Il treno sottoterra&#8221; di Marco Matteucci"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Scesero dal tram al capolinea e si avviarono verso casa. Stanchi per il pranzo domenicale a casa degli zii, camminavano adagio. Il sole stava gi\u00e0 calando dietro ai grandi palazzi popolari. Davanti a loro, oltrepassato il cantiere di due edifici in costruzione, la strada di periferia si perdeva nella campagna.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;androne aleggiavano ancora gli aromi delle cucine e mano a mano che salivano le scale udivano le voci e i rumori all&#8217;interno delle case.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel corridoio resisteva ancora l&#8217;odore della tinta da muro e nelle stanze semivuote le loro voci risuonavano sulle pareti bianche.<\/p>\n\n\n\n<p>Sbadigliando, Angelina si tolse le scarpe e si sdrai\u00f2 sul letto senza spogliarsi. Rocco la baci\u00f2 piano sulla guancia e, chiusa delicatamente la porta, si diresse in cucina.<\/p>\n\n\n\n<p>Appoggiato sul tavolo un bicchiere pieno d&#8217;acqua, prese da un cassetto un foglio bianco, una matita e una gomma poi, seduto sul bordo della sedia, accomodatasi la matita fra le dita, cominci\u00f2 a pensare alle parole che voleva scrivere.<\/p>\n\n\n\n<p>Don Luigi gli aveva detto che all&#8217;inizio di una lettera si doveva scrivere la data e cos\u00ec inizi\u00f2:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMilano, 26 aprile 1959.<\/p>\n\n\n\n<p>caro Giuseppe,<\/p>\n\n\n\n<p>approfitto che Angelina \u00e8 andata un momento a riposare per scriverti questa lettera, lo volevo fare prima ma con tutta la confusione del trasloco non ho avuto tempo, e poi tu sai che non sono abituato a scrivere e cos\u00ec rimandavo. Eccoci qui, siamo nella casa nuova in via Ripamonti 189 se vuoi scriverti l&#8217;indirizzo. Provo a descriverla. Siamo al secondo piano, si devono salire quattro scale, vicino alla nostra porta ci sono altre due porte, dentro ci abitano due famiglie. Quando si entra in casa c&#8217;\u00e8 un corridoio lungo, a sinistra c&#8217;\u00e8 la cucina la quale \u00e8 grande assai e dove c&#8217;\u00e8 anche la terrazza. Dopo la cucina, sempre a sinistra c&#8217;\u00e8 la camera da letto anch&#8217;essa grande, con una finestra grande, dove ci sta il nostro letto e di fronte spero che presto metteremo un armadio di quelli con lo specchio. A destra del corridoio c&#8217;\u00e8 l&#8217;altra camera da letto, un poco pi\u00f9 piccola, sempre con la finestra. In fondo al corridoio c&#8217;\u00e8 un bel bagno che ci si potrebbe anche dormire. Siamo contenti dato che non dobbiamo pi\u00f9 andare fuori a fare i bisogni. Il soffitto \u00e8 alto e con tutte le finestre aperte nelle belle giornate come oggi la casa \u00e8 illuminata dal sole. Finalmente quando a mezzogiorno ci sediamo a tavola non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 bisogno di accendere la luce.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima volta che abbiamo visto la casa Angelina si \u00e8 messa a piangere. Per noi che siamo abituati alle case piccole del paese ci sembra una favola, invece per i milanesi \u00e8 normale. Ci hanno detto che prima ci stava la famiglia di un carabiniere che poi \u00e8 stato trasferito lontano. Ho dovuto solo pitturarla e cambiare due serrature, per il resto era a posto. Non riesco a descriverti il palazzo perch\u00e9 \u00e8 grandissimo, a Milano tutte le case sono grandissime. Un giorno voglio chiedere a un fotografo quanto costa fare una fotografia al palazzo cos\u00ec ve la mando, ma non so se riesce a farlo stare tutto in una fotografia, vedremo. Ci sono due portoni, uno \u00e8 il nostro il 189 e pi\u00f9 in l\u00e0 c&#8217;\u00e8 il 191. Prima di entrare dentro ci sono i campanelli con i nomi di tutte le famiglie. Ci sono otto piani, in ogni piano ci stanno tre famiglie. In ogni portone abitano addirittura ventiquattro famiglie, lo immagini?<\/p>\n\n\n\n<p>Attorno a noi ci sono altre case grandi, ne stanno per costruire due nuove e dopo c&#8217;\u00e8 la campagna. A meno di un chilometro ci sono dei contadini che ci vendono la frutta e la verdura e anche il latte perch\u00e9 tengono molti animali, infatti vendono tanto latte al consorzio. Poco distante da casa passa il tram come quello che vedemmo una domenica a Napoli ti ricordi?<\/p>\n\n\n\n<p>Milano \u00e8 piena di rotaie e ci sono tanti tram, ma costano soldi e cos\u00ec preferisco andare in officina in bicicletta. La chiesa non \u00e8 distante da casa, il parroco si chiama Don Luigi, \u00e8 un prete giovane, appena arrivati gli portai la lettera che ci aveva preparato Don Michele. Subito il giorno dopo Don Luigi \u00e8 venuto a benedire la casa senza che glielo avevamo chiesto e quando stavo per dargli qualche cosa non ha voluto, ma lo ha detto in modo gentile, senza offesa.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi che \u00e8 domenica siamo stati a mangiare dagli zii di Angelina che siccome non hanno figli si sono affezionati tantissimo a lei e mi hanno accettato in casa come un figlio. Delle bravissime persone e meno male che ci sono loro che ci stanno aiutando altrimenti eravamo ancora al paese. Se siamo in affitto in questa casa lo dobbiamo a loro, ci aiutano anche a comperare i mobili, dicono che quello \u00e8 il loro regalo di nozze.<\/p>\n\n\n\n<p>Per\u00f2 non devi pensare male, il paese ci manca tanto a me e Angelina la quale soffre assai la lontananza della sua famiglia, ma lo sai anche tu quanta fatica si fa per campare. Tu sei un bravo barbiere e ti arrangi andando in casa di tutti a fare barba e capelli, poi fai i lavori in campagna, mia sorella \u00e8 stata fortunata che l&#8217;hai sposata, e se permetti anche tu sei stato fortunato a trovare una brava ragazza come Mariella, ma vostro figlio Nicolino cosa far\u00e0 da grande? Lo volete mandare a badare le pecore come facevamo noi due da piccoli? Ti ricordi che cosa vi ho detto prima di partire? Quello \u00e8 sempre valido. Adesso che ti ho descritto la casa sai che il posto c&#8217;\u00e8 anche per voi tre. Noi in una stanza, voi nell&#8217;altra e Nicolino pu\u00f2 dormire in cucina che \u00e8 grande. Pensaci.<\/p>\n\n\n\n<p>Per andare a casa dagli zii dobbiamo prendere due tram, ma \u00e8 bello perch\u00e9 bisogna passare dal centro dove c&#8217;\u00e8 il Duomo di Milano. E&#8217; bellissimo, mica come la nostra chiesa poverina, essa pure \u00e8 bella ma il Duomo sar\u00e0 venti volte pi\u00f9 grande, forse anche di pi\u00f9. E&#8217; tutto fatto a punta e sopra in alto c&#8217;\u00e8 la statua della Madonna tutta d&#8217;oro. Don Luigi mi ha detto che i milanesi la chiamano in un modo che adesso non so ripetere. Vicino al Duomo c&#8217;\u00e8 un portico e un arco grande che si chiama Galleria Vittorio Emanuele. Dentro la galleria si pu\u00f2 passeggiare, il tetto \u00e8 altissimo e \u00e8 fatto come in chiesa. Ci sono tanti negozi tutti di lusso. Vicino c&#8217;\u00e8 anche un negozio di barbiere, dentro ci lavorano tre uomini e due ragazzi e devi vedere quanti clienti ci sono. Qui a Milano sono i clienti che vanno dal barbiere, mica all&#8217;opposto come fai tu. Qui la gente \u00e8 sempre tutta elegante anche di luned\u00ec mica solo la domenica. Vicino alla galleria c&#8217;\u00e8 un grandissimo negozio che si chiama Rinascente, pieno di tante cose come al mercato, ma pi\u00f9 da signori. Infatti una volta Angelina ci rimase male perch\u00e9 voleva comprare della stoffa e cominci\u00f2 a trattare sul prezzo, ma la gente attorno si mise a ridere e la ragazza al banco le ha detto che i prezzi non si possono cambiare; quando la direzione decide un prezzo nessuno lo pu\u00f2 discutere nemmeno il cliente, se ti va bene compri altrimenti fai senza. Per\u00f2 ci sono anche i mercati all&#8217;aperto e l\u00ec si pu\u00f2 trattare il prezzo, molti di quelli che hanno i banchi sono delle parti nostre.<\/p>\n\n\n\n<p>Tu non hai idea di quante macchine ci sono a Milano, tu sai che sono la mia passione, ne passano di quelle cos\u00ec belle che mi incanto a guardarle fin quando spariscono in fondo alla strada. Ti ricordi quando il farmacista si compr\u00f2 la macchina? Tutti la volevamo vedere, anche il sindaco, sembrava la festa di San Marcellino. Qui di macchine come la sua ce ne saranno pi\u00f9 di mille e anche pi\u00f9 di lusso.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;altra domenica abbiamo invitato a pranzo Don Luigi, cos\u00ec dopo la messa \u00e8 venuto a casa e dopo mangiato siamo andati in centro e Don Luigi ci ha fatto vedere tante cose belle. Lui \u00e8 di Pavia ma conosce bene Milano, ogni tanto gli scappa di parlare in dialetto, io e Angelina ci guardiamo e ci scappa da ridere perch\u00e9 non capiamo niente di quello che dice. Sai cosa ci ha raccontato? A Milano tra qualche anno ci sar\u00e0 un treno che viaggia sottoterra. Tu ci credi? Io non riesco nemmeno a immaginarlo un treno sottoterra. Insomma piano piano la confusione dei primi giorni sta passando e ci stiamo ambientando, come si dice.<\/p>\n\n\n\n<p>Io continuo a lavorare come meccanico, poi vado a dare una mano da un falegname e Angelina luned\u00ec scorso ha cominciato a fare le pulizie in ospedale, sempre grazie allo zio, che quello quando muore andr\u00e0 sicuramente in Paradiso. A met\u00e0 mese vado a parlare per un lavoro in una grande industria, non ti dico il nome se no porta male, speriamo bene, perch\u00e9 mi piacerebbe molto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora basta scrivere, chiss\u00e0 che fatica ti ho fatto fare a leggere, e anche io sento un poco male alla mano dato che non sono abituato a tenere la matita.<\/p>\n\n\n\n<p>Saluta tutti in paese e per favore dai un bacio a mia sorella e dai due pizzichi nel sedere a Nicolino e digli che i pizzichi glieli manda lo zio che ha tanta nostalgia di vederlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ti abbraccio.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuo cognato Rocco.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_50406\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"50406\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scesero dal tram al capolinea e si avviarono verso casa. 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