{"id":50391,"date":"2023-01-05T11:46:38","date_gmt":"2023-01-05T10:46:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=50391"},"modified":"2023-01-05T11:46:40","modified_gmt":"2023-01-05T10:46:40","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-profumo-di-pane-di-stefano-minari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=50391","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;Profumo di pane&#8221; di Stefano Minari"},"content":{"rendered":"\n<p>Ciao nonna Hilda,<\/p>\n\n\n\n<p>ti scrivo una lettera invece della solita telefonata, perch\u00e9 mamma dice sempre che le cose belle bisogna scriverle, cos\u00ec possono essere lette e rilette pi\u00f9 volte e riportare il sorriso nelle giornate tristi. A dir la verit\u00e0 mi vergogno un po\u2019 di come \u00e8 iniziata questa storia.<\/p>\n\n\n\n<p>Devi sapere che sulla strada per la scuola c\u2019\u00e8 la bottega di un fornaio, dove molti amici si fermano per comperare la merenda. Mi fermavo spesso anch\u2019io, ma senza soldi potevo comperare solo il profumo che usciva da quella vetrina. Torte, biscotti, focacce, ma soprattutto pane, ceste e ceste di pane.  Nonna, sapessi che profumo ha quel pane! Sar\u00e0 per l\u2019invidia verso i compagni, sar\u00e0 perch\u00e9 la colazione a casa era sempre piuttosto striminzita, avrei dato non so che cosa per poter entrare almeno una volta ed uscirmene con il mio bel filone fumante sotto il braccio, da mostrare in classe come un trofeo.<\/p>\n\n\n\n<p>Finita la scuola, avevo comunque occasione di passare spesso l\u00e0 davanti e avevo notato un ragazzo che aiutava il fornaio nelle consegne a domicilio. Infilava una decina di sacchetti nei borsoni della bici e poi via a pestare sui pedali. Una volta l\u2019ho incrociato mentre recapitava un sacchetto di pane in un\u2019abitazione vicina alla piazza e per un paio di giorni l\u2019ho tenuto d\u2019occhio. Sempre pi\u00f9 o meno alla stessa ora, stessa modalit\u00e0: bici e borsoni contro il muro, un suono al campanello, una corsa sulle scale e poi ritorno dopo circa 5 minuti. Il terzo giorno ho aspettato che chiudesse la porta alle sue spalle e poi ho frugato in un borsone per rubare un sacchetto di pane e volare via. La porta si \u00e8 aperta all\u2019improvviso, col ragazzo di spalle che ringraziava un signore che si era incaricato di portare lui il pane ai destinatari. Era pi\u00f9 grande di me e mi \u00e8 saltato addosso in un lampo, strappandomi il sacchetto dalle mani. E strappando pure il sacchetto. Il pane di cui avevo sentito gi\u00e0 addosso il calore ed il profumo \u00e8 finito per terra. Mi ha quasi staccato un orecchio con uno sberlone.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBrutto idiota. Adesso rubalo pure e mangiatelo a casa sul pavimento, come un cane. Tanto la tua faccia non mi \u00e8 nuova e ti verr\u00f2 a cercare!\u201d Risal\u00ec sulla bici e corse verso la bottega, per farsi sostituire quello che io avevo rovinato.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 stato necessario mi trovasse lui; ci ha pensato prima mamma. Il nostro quartiere \u00e8 piccolo, tutti si conoscono e non riuscirebbe a nascondersi neppure una formica. Mi ha detto che non mi avrebbe picchiato perch\u00e9 neppure le botte che aveva preso dal nonno avevano salvato suo fratello Tom\u00e0s dalla galera, tuttavia il fatto di vederla piangere a dirotto mi ha fatto pi\u00f9 male che se avessi preso due schiaffi in piena faccia. Per qualche giorno non mi ha quasi parlato e io non ho trovato neppure il coraggio di chiederle scusa, dal tanto mi vergognavo. Una mattina mi ha chiesto di accompagnarla a fare la spesa e in pochi minuti mi sono trovato davanti alla bottega del fornaio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEntra\u201d mi ha detto in modo secco.<br><\/p>\n\n\n\n<p>Una signora gentile ci ha fatti entrare in una piccola stanza vicina al locale dove luccicavano il forno e le impastatrici.<\/p>\n\n\n\n<p>Seduto ad una panca ci attendeva il fornaio, Carmelo. Ho notato subito le sue mani appoggiate al tavolo, con il palmo verso l\u2019alto ed ho avuto paura che intendesse rifilarmi gli schiaffoni risparmiatimi da mamma. Con quei due badili avrebbe potuto staccarmi la testa dal collo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMamma mi ha detto che ti chiami Felipe. Io sono Carmelo, il proprietario del pane che hai cercato di rubare la settimana scorsa. Lei \u00e8 venuta subito qui, offrendosi di pagare, ma io non voglio i suoi soldi, voglio i tuoi. Non subito, me li porterai quando ne avrai. Ma attento che ho la memoria lunga!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Me la stavo facendo addosso. Non avevo il coraggio di guardarlo in faccia e continuavo ad osservare le sue manone e quel mignolo della destra tutto ricurvo verso l\u2019esterno.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cStrano il mio dito, vero? Quando stringo la mano a qualcuno, lui \u00e8 l\u00ec che esce per i fatti suoi, ma mi aiuta a ricordare come \u00e8 fatto il mondo. Io ho iniziato a rubare alla tua et\u00e0, fregando matite dal cartolaio. Poi sono arrivati i borseggi al mercato, la prima bicicletta, finch\u00e9 non ho rubato il portafogli alla persona sbagliata, un parente del boss del quartiere. Mi hanno aspettato fuori dal cinema, portato in un vicolo e spezzato il mignolo. Una piccola punizione per un piccolo sgarro involontario, ma con la promessa di passare a trovare anche le altre dita, se necessario. Niente pronto soccorso, solo una fasciatura casalinga: era la regola non scritta del quartiere.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa al boss la mia sveltezza era piaciuta e sono diventato il suo esperto in motorini, auto e infine il fattorino tutto fare. Ho anche imparato a sparare e giravo pure armato, per darmi un tono, casomai dovesse servire a spaventare qualcuno. Una mattina fui invitato in campagna a una prova di tiro e mi fecero provare una nuova pistola; fui cos\u00ec bravo che mi dissero che potevo pure tenerla. Alla sera vennero a prendermi i carabinieri, che cercavano il responsabile di una sparatoria fra bande di qualche giorno prima. Come fossero arrivati a me, posso immaginarlo; fatto sta che trovarono la pistola, che, guarda caso, usava proiettili uguali a quelli trovati nella pancia di un ferito grave e, ovviamente, le mie impronte digitali sull\u2019impugnatura. Risultato: cinque anni di galera.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTua mamma mi ha raccontato la sua storia, che certo conosci bene anche tu. \u00c8 scappata via dal Sudamerica con te ancora in fasce, perch\u00e9 tu non facessi la fine di suo fratello Tom\u00e0s. Anche lui sar\u00e0 partito dal rubare una piccola cosa, come tutti, quasi per gioco, come me con le matite. O come tu col pane.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPer fortuna un sacerdote mi ha convinto a frequentare un corso di pasticceria in carcere e mi ha poi trovato un lavoro in questo forno, gestito da un vecchio di nome Michele, cui ormai servivano braccia pi\u00f9 giovani e robuste delle sue. Non gli ho mai chiesto nulla, ma anche lui non doveva aver avuto una vita facile.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCarmelo, non guardarti indietro\u201d &#8211; era stato il suo benvenuto alla bottega \u2013 \u201cC\u2019e qualcosa di peggio che aver buttato via una fetta della propria vita: buttare via pure il resto!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE cos\u00ec mi pass\u00f2 i segreti del mestiere, ma prima di tutto quelli del pane. Quando lo rivedo, lo prendo sempre in giro perch\u00e9 gli dico che ho conosciuto un arcangelo Michele tutto particolare; quello vero aveva la spada, il mio la pala. Lui ride, poveretto, ormai non capisce bene quello che gli capita intorno, ma gli devo il mio secondo pezzo di vita. Ogni volta che tolgo dal forno quel cibo dorato, tiro fuori qualcosa di buono anche da me.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Mi porse la manona per stringerla, ma la mia fu inglobata nella sua come un capretto nella bocca di un coccodrillo. \u201cSi stringe la mano, si stringe la promessa. Aspetto i tuoi soldi quando li avrai! Ma intanto non rovinarti la vita per un pezzo di pane. Se ti infili nell\u2019imbuto sbagliato, non sei pi\u00f9 tu che decidi se tornare indietro.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Sai, nonna, da quel giorno sono passate diverse settimane. A luglio il ragazzo delle consegne ha trovato un lavoro e Carmelo mi ha chiesto di sostituirlo, almeno fino all\u2019apertura delle scuole. Il momento pi\u00f9 bello \u00e8 per\u00f2 quello in cui entro nel forno e lo aiuto a preparare i sacchetti da consegnare. Mamma mia! Il paradiso probabilmente profuma di pane! Ormai le vacanze sono agli sgoccioli, ma credo che ogni tanto andr\u00f2 ad aiutare Carmelo, anche solo per immergermi ancora in quell\u2019aroma divino.<\/p>\n\n\n\n<p>PS: Sai tenere un segreto? Penso che Carmelo lo vedr\u00f2 spesso comunque. L\u2019altro giorno ho dimenticato il berretto al forno e cos\u00ec nel pomeriggio sono andato alla porta sul retro per entrare. Carmelo stava l\u00ec in sella alla sua moto; mamma gli era di lato, lui l\u2019ha baciata sulla fronte e le ha infilato un casco. Mamma \u00e8 salita in sella dietro di lui, abbracciandolo stretto. Carmelo ha dato gas al motore e via! Io mi ero nascosto dietro a un cassonetto dell\u2019immondizia per non farmi vedere. Li ho lasciati passare e ho sentito che si lasciavano dietro una scia dal meraviglioso profumo di pane.<\/p>\n\n\n\n<p>Un abbraccio<\/p>\n\n\n\n<p>Felipe<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_50391\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"50391\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ciao nonna Hilda, ti scrivo una lettera invece della solita telefonata, perch\u00e9 mamma dice sempre che le cose belle bisogna scriverle, cos\u00ec possono essere lette e rilette pi\u00f9 volte e riportare il sorriso nelle giornate tristi. 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