{"id":50356,"date":"2022-12-23T19:38:38","date_gmt":"2022-12-23T18:38:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=50356"},"modified":"2022-12-23T19:38:39","modified_gmt":"2022-12-23T18:38:39","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-ti-penso-sempre-di-gabriele-levantini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=50356","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;Ti penso sempre&#8221; di Gabriele Levantini"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-justify\">La notte aveva gi\u00e0 ingoiato la citt\u00e0. Dalla finestra potevo vedere il suo orizzonte indefinito, fatto di grattacieli e luci nel buio, a perdita d&#8217;occhio. <br>Suoni di sirene in lontananza, come ululati di bestie in caccia. <br>Mi passai una mano tra i capelli, prima di tornare a sedermi alla scrivania. Presi nuovamente il diario per rileggerlo. Ancora una volta. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\">Era un bel volume, con copertina in pelle nera, tenuto con grande precisione. Lo aprii, sfogliai le sue pagine di carta spessa. <br>Qua e l\u00e0 piccoli segni, un fiore stilizzato. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\"><strong>3 Maggio <\/strong><br><em>Che bella giornata di sole! <br>Oggi sono andato a trovare Claire al negozio dove lavora e abbiamo chiacchierato un po&#8217;. Non tanto per\u00f2 perch\u00e9 c&#8217;erano dei clienti che doveva servire. Peccato! <br>Era sorridente con loro, ma secondo me stava pensando a me. Ho notato che mi ha indicato alla sua collega quando sono entrato in negozio. Credo di piacerle. <br>Vicino al negozio c&#8217;era un gattino. Assomigliava a quello che avevo visto ieri, morto. Un&#8217;auto l&#8217;aveva schiacciato e aveva tutte le budella di fuori. Mi sono fermato a osservarlo, perci\u00f2 lo ricordo <\/em>bene. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>10 Maggio <\/strong><br><em>Stamani mi sono alzato agitato, poi per\u00f2 ho pensato a Claire e la giornata mi \u00e8 sembrata subito rasserenarsi. <br>Dopo colazione, sono andato di corsa a trovarla a lavoro, ma lei purtroppo non c&#8217;era. Cos\u00ec ho lasciato un messaggio per lei a Louise, la sua collega antipatica. <br>Me la sono presa con calma e mi sono fermato un po&#8217; nel parcheggio. Speravo che lei arrivasse. Chiss\u00e0, magari entrava pi\u00f9 tardi. <br>Mentre ero in macchina per\u00f2 sono arrivati dei poliziotti e mi hanno trattato come un criminale. Hanno voluto vedere i documenti e  mi hanno detto di andarmene, sono stati molto scortesi!<br>Che giornataccia&#8230;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\"><strong>13 Maggio <\/strong><br><em>Finalmente Claire ha accettato il mio invito ad uscire. Anzi\u2026 mi ha invitato lei! <br>\u00c8 stato strano, perch\u00e8 non \u00e8 stata molto diretta, ma mi \u00e8 piaciuto! Ha voluto sorprendermi e giocare con me, cos\u00ec quando sono entrato in negozio ha fatto vinta di non accorgersene, continuando a parlare con un cliente. <br>Io sono stato al gioco e mi sono nascosto tra gli scaffali, abbastanza vicino alla cassa da riuscire a sentirla. Quando il tizio se ne \u00e8 finalmente andato, lei ha potuto dire alla sua collega Louise che stasera andr\u00e0 al Blue Moon. <br>A quel punto sono uscito, piano piano, per non rovinare il gioco. Che bello! Non vedo l&#8217;ora di vederla\u2026 Baciarla, magari\u2026<\/em> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\">Il testo finiva con un piccolo cuore rosso, cancellato con tratti di penna furiosi. Mi versai l&#8217;ennesima tazza di caff\u00e8. Non so dire esattamente quale fosse il motivo che nel profondo mi spingeva a leggere ancora quelle pagine, per di pi\u00f9 in orario straordinario. Non retribuito, ovviamente. In fondo, non c&#8217;\u00e8 n&#8217;era alcun bisogno, e comunque non spettava a me. Adesso sarei potuto essere nel mio appartamento, godendomi una pizza davanti alla tv, eppure non riuscivo a togliermi dalla testa questa storia. Non riuscivo a darmi pace. Sorseggiai un po&#8217; di caff\u00e8 e tornai sul diario. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\"><strong>14 Maggio <\/strong><br><em>Sono molto deluso! Deluso ed arrabbiato! Anche lei \u00e8 come tutte le altre. Lo sapevo! Sono tutte uguali, le odio. Le odio. Mi ha preso in giro. Ha solo giocato con me, con i miei sentimenti. <br>Ieri sera, quando sono arrivato al Blue Moon l&#8217;ho vista con quell&#8217;altro. Maledetta puttana! Dal mondo in cui si parlavano sembravano intimi, sembravano conoscersi molto bene\u2026 Anche lei mi ha tradito. <br>Me ne sono andato e lei non mi ha cercato, neppure un messaggio. Eppure il mio numero ce l&#8217;ha, gliel&#8217;ho scritto in un biglietto che le ho dato al negozio. <br>Sono molto deluso! Deluso ed arrabbiato! Non ho chiuso occhio e non riesco a pensare ad altro. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Da questo punto in poi la grafia diventava imprecisa e rabbiosa, i segni erano pi\u00f9 calcati sulla pagina e la lettura diventava difficoltosa. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\"><strong>15 Maggio <\/strong><br><em>Sono distrutto, anche stanotte non ho chiuso occhio, tra mille pensieri. <br>Ho chiamato Claire al negozio provando a chiedere spiegazioni, ma \u00e8 stato peggio che mai. Ha iniziato a dire cose completamente senza senso, come se tra noi non esistesse nessun legame. <br>Ha vomitato frasi da pazza\u2026 &#8220;Ma tu sei quello che viene tutti i giorni a fissarmi?&#8221; &#8220;Sei pazzo, lasciami stare!&#8221; &#8220;Non tornare pi\u00f9!&#8221; <br>E allora quei sorrisi che mi faceva in negozio? E tutti i biglietti che le ho lasciato? <br>Sono andato a trovarla, pensando che dal vivo mi facesse spiegare, ma appena mi ha visto si \u00e8 messa a urlare e la sua collega, mi ha minacciato di chiamare la polizia se non fossi andato via. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\"><strong>16 Maggio <\/strong><br><em>Non posso resistere oltre. Basta. Stasera le parler\u00f2, devo risolvere la situazione. <br>Non riesco ad andare avanti cos\u00ec. Devo togliermi questo peso. Devo almeno dirle ci\u00f2 che mi ha fatto. Devo dirle che \u00e8 come mia madre. Cattiva. Non le importa niente di me. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\"><strong>17 Maggio <\/strong><br><em>Sono le 10 del mattino e mi sono appena svegliato. Sono cos\u00ec stanco, ancora spossato da ieri. <br>Sono stato da Claire. Ho aspettato con pazienza che uscisse da lavoro e l&#8217;ho seguita: non potevo parlarle davanti al negozio perch\u00e8 quella pazza della collega avrebbe chiamato la polizia. <br>Quando ha parcheggiato ed \u00e8 andata sotto casa, sono sceso di macchina anche io. \u00c8 stato l\u00ec che la situazione \u00e8 precipitata: appena mi ha visto ha iniziato a gridare. Sembrava terrorizzata. \u00c8 entrata in casa e ha provato a chiudermi fuori. Era come mamma, tale e quale. Sono riuscito ad entrare ed \u00e8 stato l\u00ec che lei ha iniziato a colpirmi. Mi faceva male. <br>A quel punto ho reagito, \u00e8 stato un secondo. Le ho dato un pugno, ed \u00e8 caduta. \u00c8 stato bello, \u00e8 stato come restituire a mia madre un po&#8217; delle botte che mi ha regalato. <br>L&#8217;ho colpita ancora, e poi ancora, finch\u00e8 non \u00e8 rimasta ferma e zitta. Ho pianto per ci\u00f2 che mi aveva costretto a fare, avrei potuto amarla. Bastava che mi amasse, almeno lei. Ma forse sono tutte uguali. <br>Credo che torner\u00f2 a dormire ancora un po&#8217;. Sono molto stanco. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\">Chiusi il volume e presi il file del caso. Osservai le foto della vittima: naso rotto, occhi neri, zigomi tumefatti e sangue dalle sopracciglia e dalla bocca. <br>Poi i crudi dettagli, ripresi dal medico legale: i denti spezzati, le unghie con tracce di sangue a causa di quei graffi che erano stata l&#8217;ultima speranza di sopravvivere. <br>Infine, un ingrandimento di una profonda ferita alla nuca: la causa del decesso. Poveretta, era gi\u00e0 morta dopo il primo pugno, che l&#8217;aveva scaraventata a terra, come un oggetto ormai inutile.  Chiss\u00e0 per quanto aveva continuato a colpir\u00e0 l&#8217;assassino, ancora e ancora.  <\/p>\n\n\n\n<p>Claire Kesserlin, 28 anni, professione commessa. Una vita non ancora vissuta. <br><br> &#8220;<em>Capo, io vado via. A domani<\/em>.&#8221; Disse Mike, il nuovo arrivato. <br> &#8220;<em>Me ne vado anche io<\/em>.&#8221; Risposi, chiudendo il fascicolo. <\/p>\n\n\n\n<p>Scesi le scale e passai davanti alle celle di sicurezza. Eccolo l\u00ec, il mio prigioniero. Se ne stava seduto rannicchiato in un angolo, mangiandosi le unghie. <br>Mi sorpresi ad accarezzare l&#8217;arma, e per un attimo balenarono nella mia mente idee indegne di un ufficiale di polizia. <br>D&#8217;un tratto, l&#8217;uomo mi guard\u00f2; aveva le lacrime agli occhi e il viso completamente stralunato. <br>Si avvicin\u00f2 a me e, quasi sussurrando, mi disse: &#8220;<em>Perch\u00e9 nessuno mi ama, Capitano?<\/em>&#8221; <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\">Uscii da l\u00ec, la notte era gi\u00e0 una selva di rumori. Era un pentolone nel quale ribolliva il peggio di questa citt\u00e0, nel quale venivano a galla grumi di sangue e grovigli di problemi irrisolti, scontrandosi nella superficie bollente di quel marcio mescolone di anime, e tornando poi a giacere sul fondo, in un moto periodico e inesauribile. <br>Era l&#8217;ora di andarmene a casa adesso. Una pizza e un po&#8217; di TV, prima di rannicchiarmi in fondo alla mia stanza, circondato da un buio senza stelle. Imperscrutabile come la nostra umanit\u00e0 corrotta. <br>Infine un sonno agitato e senza sogni, in attesa di un&#8217;alba luminosa che adesso non riesco proprio a immaginare, ma che prima o poi dovr\u00e0 pur arrivare. <\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_50356\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"50356\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La notte aveva gi\u00e0 ingoiato la citt\u00e0. 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