{"id":50237,"date":"2022-11-28T19:40:19","date_gmt":"2022-11-28T18:40:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=50237"},"modified":"2022-11-28T19:40:20","modified_gmt":"2022-11-28T18:40:20","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-le-lacrime-della-vergine-di-pontecroce-di-pierpaolo-neggia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=50237","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;Le lacrime della Vergine di Pontecroce&#8221; di PierPaolo Neggia"},"content":{"rendered":"\n<p>L\u2019uomo col mantello verde percorse con passo incerto il ponte di legno che attraversava il piccolo corso d\u2019acqua che si snodava attraverso la foresta delle Tre Streghe. La fitta bruma mattutina rendeva incerti e minacciosi i contorni di ogni cosa che lo circondava.<\/p>\n\n\n\n<p>Non era mai stato in quel posto ma sapeva di essere sulla strada giusta: le spallette di legno di quel modesto ponticello erano intarsiate con le figure di mostriciattoli deformi, dall\u2019aspetto vagamente umano, dipinti con una pittura dai toni giallo oro cos\u00ec intensa e vivida da farli quasi balzar fuori dal legno e muoversi nella nebbia come ombre paurose.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuesto \u00e8 esattamente l\u2019effetto che voglio ottenere.\u201d Pens\u00f2 l\u2019uomo superando il ponte ed inoltrandosi nel tortuoso sentiero chiazzato di muschio che si intravedeva tra le piante secolari.<\/p>\n\n\n\n<p>Si sentiva rinfrancato da quello che aveva visto perch\u00e9 ora sapeva di essere vicino all\u2019Antro delle Tre Streghe e quelle figure diaboliche dipinte sul legno non potevano impressionare un pittore esperto come lui.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIo so fare immagini ancora pi\u00f9 spaventose quando metto i diavoli sulle mie tele.\u201d Pens\u00f2 sorridendo sotto la barba rada che incorniciava il suo viso da ragazzino.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il sorriso si gel\u00f2 sulle sue labbra quando, giunto all\u2019ennesima svolta del sentiero, vide il drago. Veniva fuori da sotto un masso ricoperto d\u2019edera, enorme, con la pelle squamosa di un viscido verde e la bocca spalancata con fiamme rosseggianti che uscivano dalla sua gola pronte ad avventarsi su di lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Balz\u00f2 indietro al riparo di un tronco con il corpo intriso di un freddo sudore. Attese un attimo respirando affannosamente, poi azzard\u00f2 un\u2019occhiata oltre il suo riparo. Il drago era ancora l\u00ec, immobile. Allora comprese e il sangue riprese a fluire sulle sue vene.<\/p>\n\n\n\n<p>Avanz\u00f2 fino a toccare la bocca del mostro ridacchiando per il sollievo e parlando a voce alta per darsi coraggio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cScorza di legno! Solo un\u2019immagine colorata e scolpita sulla corteccia di una quercia. Ma quanta maestria! Io non riuscirei mai a renderla cos\u00ec vera e piena di vita. C\u2019\u00e8 della magia vera in quest\u2019opera.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Una voce femminile gli rispose da un refolo di nebbia che si snodava sul sentiero davanti a lui.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cFa piacere sentire che sai apprezzare la nostra arte.\u201d Una figura alta e flessuosa si mosse verso di lui, seguita da un\u2019altra pi\u00f9 bassa e robusta e da una terza talmente magra e diafana da apparire e sparire tra le ombre ed i rari raggi del sole che filtravano sotto le fronde.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChi sei tu? E chi cerchi?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo sollev\u00f2 gli occhi verso il bel viso bruno della prima donna che aveva parlato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSono Antonello Salice apprendista pittore nella bottega di Mastro Guido della Macchia. O meglio ero un\u2019apprendista, ora vorrei diventare un Mastro Pittore ed aprire una mia bottega. Per farlo devo vincere la gara di pittura per il Trittico dell\u2019altare della chiesa di Pontecroce.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi servono dei colori speciali, colori capaci di dare calore e movimento alle immagini sacre da imprimere sul legno delle pale. Mi hanno detto che voi siete capaci di prepararli.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La donna alta con un bel viso sorridente rispose. \u201cIo sono Alina la Terza Strega e miscelo i colori. &#8211; Indic\u00f2 la figura diafana \u2013 Questa \u00e9 Mirella, la Prima Strega che ha disegnato le immagini che vedi qui intorno. Quel donnone invece \u00e8 Robinia la seconda Strega. Lei sa come scolpire il legno tirandone fuori queste forme. Ti serve anche la loro opera oppure ti basta solo una composizione di diverse tinture?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cI colori saranno pi\u00f9 che sufficienti.\u201d &#8211; Si affrett\u00f2 a precisare Antonello- \u201cMa avr\u00f2 bisogno di tante tonalit\u00e0 e sfumature per realizzare i miei dipinti.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSeguimi!\u201d Disse Alina guidandolo verso una fenditura tra la vegetazione che chiudeva il sentiero. Scost\u00f2 con la mano una cortina d\u2019edera e lo fece entrare in un ambiente pi\u00f9 simile a un enorme tronco cavo che a una caverna, illuminato da torce infisse alle pareti e da focolari che scaldavano dei calderoni di ferro sospesi. Il pittore alz\u00f2 gli occhi sulle immagini che sembravano volteggiare sulla parte superiore dove il fumo fluiva verso l\u2019esterno. Poi gir\u00f2 la testa per poter ammirare le immagini sui lati che sembravano accompagnare il suo cammino in una lunga e silenziosa processione.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIndicami i colori che ti servono aspirante Mastro Pittore.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Lui fece un gesto circolare col dito indice \u201cVoglio una grande tavolozza con ognuno di questi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Lei rise, una risata strana come un suono incantatore che pulsava nelle sua gola. \u201cTi coster\u00e0 caro!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuanto?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAlmeno trecento pezzi d\u2019argento.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Lui sospir\u00f2 \u201cAnche se porto tutto quello che ho al banco dei pegni non riuscir\u00f2 a darti nemmeno la met\u00e0 di quello che chiedi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Alina lo squadr\u00f2 \u201cMi verrebbe voglia di buttarti fuori di qui a calci ma in fondo sei carino e hai uno sguardo che mi piace. Dimmi una cosa Antonello: non hai paura di mettere dei colori preparati da una creatura del demonio su una pala d\u2019altare?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Lui scosse la testa \u201cTutto quello che vedo qui \u00e8 arte. E l\u2019arte, per me, \u00e8 bellezza, passione e fede. Nessuna creatura del demonio potrebbe fare nulla di simile.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Lei rovesci\u00f2 la testa all\u2019indietro facendo fluire fino a terra la sua folta chioma color della notte. Poi spalanc\u00f2 la bocca ed emise un&#8217;altra risata questa volta pi\u00f9 intensa,carica di un\u2019allegria feroce ma, allo stesso tempo, di un\u2019innocenza primigenia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon so decidere se sei tanto stupido perch\u00e9 sei giovane e ingenuo oppure perch\u00e9 sei nato ingenuo e cos\u00ecmorirai. La nostra arte mostra la vita ed il movimento. L\u2019arte che pratichi tu dipinge immagini sacre, immobili e sospese nell\u2019eternit\u00e0.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIo voglio infondere vita e movimento nelle mie immagini. Per questo mi servono i vostri colori madonna.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora quel suono inquietante ma allegro. \u201cNon chiamarmi madonna! Io sono una figlia della foresta, come loro. In ogni modo ho deciso di preparare i colori che mi chiedi. Saranno pronti domani alla nona ora. Portami quello che puoi racimolare, ma le prime dieci opere che usciranno dalla tua bottega saranno mie!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Sei ore pi\u00f9 tardi, all\u2019imbrunire, un nuovo personaggio entr\u00f2 nell\u2019Antro delle Tre Streghe. L\u2019uomo era alto e robusto con un cappuccio di felpa grigia calato sul viso dai tratti grifagni e si muoveva con la sicurezza di chi era gi\u00e0 stato in quei luoghi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cHai preparato i colori per Antonello Salice?\u201d Chiese senza preamboli piazzandosi di fronte ad Alina intenta a rimestare in diversi calderoni pieni di liquido colorato e gorgogliante.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei annu\u00ec con un secco movimento del capo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCon tutti gli ingredienti richiesti?\u201d Incalz\u00f2 lui perentorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei alz\u00f2 un\u2019ampolla all\u2019altezza dei suoi occhi \u201cManca l\u2019ultimo! L\u2019essenza che li far\u00e0 collassare al primo raggio di sole.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAllora devi metterne una bella dose. Sei sicura che funzioner\u00e0?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPoche gocce di questo e il colore verr\u00e0 gi\u00f9 tutto dal supporto di legno, proprio come mi hai chiesto.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Lui sogghign\u00f2 estraendo dalla cintura una borsa pesante e tintinnante<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuesto \u00e8 la met\u00e0 del tuo compenso il resto te lo dar\u00f2 quando avr\u00f2 vinto la gara domenica mattina.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon hai gi\u00e0 commesse sufficienti per soddisfare la tua avidit\u00e0 Giacomo Veltri? Sei il pi\u00f9 famoso mastro pittore della contrada, puoi permetterti di lasciare le briciole a un giovane e sconosciuto concorrente.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAntonello \u00e8 un giovane di talento, anche se \u00e8 un idiota. Ho messo io in giro la voce che qui avrebbe potuto trovare tinture fatte con ricette magiche di creature demoniache e lui ha abboccato subito.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, se riesce a mettere una sua bottega nella citt\u00e0, mi porter\u00e0 via del lavoro in futuro. Per questo voglio stroncare la sua carriera quando \u00e8 all\u2019inizio.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Alina lo fiss\u00f2 continuando a rimestare nel calderone. \u201cSecondo lui tutto quello che noi tre facciamo \u00e8 arte e quindi opera di creature ispirate dal vostro Dio e non dal demonio.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Giacomo rise di gusto. \u201cE\u2019 questo che pensa lo sciocco? L\u2019arte si fa con l\u2019acqua benedetta e lo zolfo di Satana mescolati insieme. L\u2019arte \u00e8 l\u2019immagine di una splendida meretrice come te unita alla figura di un angelo del paradiso. E solo un vero artista sa come dosare e combinare nel modo giusto elementi cos\u00ec in contrasto tra loro.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuindi io sarei una puttana ai vostri occhi?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Mastro Veltri si avvicin\u00f2 sfiorando con le dita il seno rigoglioso che traboccava dal suo corsetto ed agitando la borsa che ancora teneva in mano in modo da far tintinnare le monete.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTu sei una donna giovane, bella e strega. Rappresenti l\u2019essenza di ogni tentazione, il fulcro di ogni pensiero lubrico che si affolla nella mente di un uomo. Lascia che la tua vera natura venga allo scoperto e godiamone insieme.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Alina pieg\u00f2 di nuovo il capo all\u2019indietro e la sua strana ed agghiacciante risata esplose tra le pareti di roccia dell\u2019antro. Perfino la cinica sicurezza dell\u2019uomo si incrin\u00f2 in uno spasmo incontrollato che gli fece fare un passo indietro vacillando.<\/p>\n\n\n\n<p>La forma diafana della Prima Strega si insinu\u00f2 tra loro portandogli via la borsa piena di denaro dalla mano. E la Seconda Strega, intenta a tagliare un enorme tronco d\u2019albero in un angolo dell\u2019antro, cal\u00f2 con tutta la forza delle sue braccia nerborute la lama dell\u2019accetta sul legno facendo scaturire una nube di schegge che ronzarono minacciose intorno al suo volto.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui si volt\u00f2 e raggiunse l\u2019uscita dell\u2019antro con un passo pi\u00f9 affrettato di quello che avrebbe voluto tenere. Ma quando fu fuori si volt\u00f2 per gridare \u201cSpero che i tuoi incantesimi funzionino anche su Antonello strega! E la prossima volta che verr\u00f2 a portarti il resto del tuo ricco compenso mi aspetto di ricevere in cambio qualcosa di pi\u00f9 di una risata e di trucchetti da fattucchiere.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Dal fondo dell\u2019antro risuon\u00f2 la voce ironica di Alina. \u201cNon preoccuparti Mastro Veltri. I miei colori si scioglieranno al sole nel punto e nel momento giusto.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La domenica della gara per il trittico della chiesa di Pontecroce arriv\u00f2 fin troppo presto.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019era praticamente tutta la popolazione del borgo e del contado concentrata sul sagrato davanti alla chiesa e c\u2019erano i mastri pittori in gara con le loro opere ancora coperte da una pesante drappo e disposte davanti al portone di legno intarsiato dell\u2019edificio.<\/p>\n\n\n\n<p>La commessa che avrebbe premiato il vincitore faceva gola a molti artisti.<\/p>\n\n\n\n<p>Pontecroce non era che un borgo di qualche migliaio d\u2019anime ma era regolarmente attraversato da flussi di pellegrini diretti alla Citt\u00e0 Eterna perch\u00e9 quello era l\u2019unico ponte solido e sicuro per superare il grande fiume. Il vescovo Oderzo Delcalice, uomo di piccola statura ma di grande energia e intraprendenza, aveva deciso di fare tesoro di quel passaggio di fedeli.<\/p>\n\n\n\n<p>Intorno a quella che erastatala la misera e minuscola chiesetta del posto aveva organizzato un grande campo di tende e baracche di legno dove i pellegrini potevano fermarsi e trovare ristoro e riparo. Quelli che potevano pagare proseguivano al mattino, quelli privi di mezzi si fermavano e prestavano la loro opera nei lavori di ampliamento ed abbellimento della chiesa. Cos\u00ec l\u2019edificio cresceva in dimensioni ed importanza, come crescevano le ricchezze del vescovo ed il benessere del popolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre al ben noto Giacomo Verri ed al semisconosciuto Antonello Salice erano arrivati molti altri concorrenti come Gaspare da Pistoia, Alvise da Venezia, il famoso Vladimir Tarascov dalla lontana Varsavia e persino un grande pittore di icone della corte di Bisanzio: Costanzo Lascaris.<\/p>\n\n\n\n<p>Poco prima che sorgesse il sole arriv\u00f2 anche il Vescovo Oderzo con la sua sagoma piccola e rotonda avvolta da una mantella dorata. Era circondato da una fitta schiera di diaconi biancovestiti e salmodianti. Impart\u00ec una benedizione sbrigativa con un breve cenno della mano a tutti i presenti, poi fece cenno di rimuovere i drappi. Le pale dipinte comparvero alla prima luce dell\u2019alba. Tutte mostravano la stessa scena: la deposizione di Cristo dalla croce sorretto da una dolente Vergine Madre che sosteneva il suo corpo esangue con l\u2019aiuto di un coro di angeli che la circondavano in una nuvola di disperazione. Gli stili pittorici erano tuttavia notevolmente dissimili da un\u2019opera all\u2019altra. Gli occhi cisposi del prelato esaminarono da vicino ogni immagine con i diaconi ed i villani che spiavano ogni sua mossa cercando di avvicinarsi per poter ammirare a loro volta l\u2019arte profusa su quelle bozze di pale d\u2019altare.<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta conclusoil suo esame Oderzo indic\u00f2 due opere ed i diaconi le sollevarono portandole dentro la chiesa, divisi in due processioni parallele, intonando canti sacri e giaculatorie solenni.<\/p>\n\n\n\n<p>Le due opere prescelte erano quelle di Giacomo Verri e di Antonello Salice e furono disposte dietro l\u2019altare con la parte dipinta orientata verso il rosone centrale di vetro policromo sulla cupola della chiesa.<\/p>\n\n\n\n<p>Il vescovo si sistem\u00f2 sulla sedia curiale al centro dell\u2019altare ed i diaconi si disposero ai lati come due ali bianche e fruscianti.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche i pittori entrarono e si disposero ai piedi dell\u2019altare. Dietro di loro i manti variopinti e cenciosi del popolo di Pontecroce invasero tutte le navate riempendole di mormorii e di miasmi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il vescovo arricci\u00f2 il naso e fece un breve cenno. I diaconi tirarono fuori gli aspersori e crearono una nube di profumo d\u2019incenso che scacci\u00f2 ogni odore sgradevole. Tutti si disposero ad aspettare il primo raggio di sole nascente che avrebbe raggiunto le vetrate policrome del rosone incastonato nella parte superiore della facciata, chiamato l\u2019Occhio del Vescovo.<\/p>\n\n\n\n<p>Era quello il momento decisivo per emettere il verdetto tanto atteso.<\/p>\n\n\n\n<p>La luce del sole balugin\u00f2 incerta giocando tra i tasselli di vetro e creando un gioco di ombre diffuse e di chiazze di luce via via sempre pi\u00f9 vaste ed intense, fino a quando una pennellata di raggi si fece largo fino all\u2019altare colpendo direttamente le immagini sul legno delle pale.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti trattennero il fiato. Antonello Salice chiuse gli occhi incapace di sopportare la tensione di quel momento. Giacomo Veltri invece mantenne i suoi occhi fissi sulla pala del rivale con concentrazione feroce.<\/p>\n\n\n\n<p>Una voce infantile si lev\u00f2 dal fondo della navata centrale invasa dai paesani \u201cGuardate! Quella Madonna sta piangendo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Un brusio intenso si lev\u00f2 da ogni angolo mentre tutti gli occhi si giravano verso l\u2019immagine dipinta da Antonello che apr\u00ec gli occhi e guard\u00f2 smarrito ed incredulo quello che stava capitando alla sua opera.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAnche gli angeli piangono. \u00c8 un miracolo!\u201d Esclam\u00f2 un\u2019acuta voce femminile che riusc\u00ec per un attimo a soverchiare il brusio di tanta gente sconvolta dall\u2019emozione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il vescovo si alz\u00f2 dal suo seggio ed impose il silenzio alzando una mano con le cinque dita coperte da anelli d\u2019oro massiccio. Si port\u00f2 vicino alla pala di Antonello esaminandola con attenzione, poi parl\u00f2 per la prima volta con una voce profonda che usciva dal suo ventre a forma di botticella e si diffondeva stentorea tra le navate e le volte della chiesa. \u201cQualcuno sa spiegarmi cosa succede? Mastro Antonello Salice, questa \u00e8 opera vostra! Ditemi perch\u00e9 le immagini stanno lacrimando.\u201d \u201cIo\u2026\u2026.io\u2026\u2026\u201d-Disse il giovane pittore balbettante- Non so come spiegarlo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIo invece lo so!\u201d Tuon\u00f2 Giacomo Veltri che si era appena riavuto dalla sorpresa \u201cQuesto giovane pittore ha usato una vernice scadente che si scioglie ai raggi del sole. Un errore frequente che nasce dall\u2019inesperienza e dall\u2019arroganza di volersi misurare con veri Mastri Pittori quando non si padroneggiano bene certe tecniche.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il vescovo allung\u00f2 la mano e sfior\u00f2 la pittura con la punta delle dita. \u201cEppure, solo una parte della vernice usata negli occhi \u00e8 scesa lungo le guance della Vergine e degli angeli sotto forma di piccole gocce che sembrano lacrime autentiche. Il resto del dipinto \u00e8 intatto e la vernice in ogni altro punto sembra perfettamente applicata e ben asciutta. Mastro Salice sapreste spiegare un effetto cos\u00ec sorprendente? E soprattutto sapreste riprodurlo nella pala pi\u00f9 grande del trittico che orner\u00e0 questo altare?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Antonello deglut\u00ec, divenne rosso in viso, ansim\u00f2 ma quando riusc\u00ec a parlare la sua voce risuon\u00f2 molto pi\u00f9 sicura \u201cIo penso di poterlo fare. Vostra Eminenza io mi impegner\u00f2, lavorer\u00f2 senza soste e riuscir\u00f2 a farlo di nuovo, se\u2026\u2026\u2026 vorrete farmi l\u2019onore di affidarmi la commessa.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon saresti solo in quest\u2019impresa. &#8211; Disse il vescovo con un tono vibrante d\u2019entusiasmo- Noi ti aiuteremo con le nostre preghiere. Tutto il popolo di Pontecroce e i pellegrini che arriveranno da ogni parte d\u2019Italia e del mondo ti aiuteranno pregando e portando generose offerte a questa chiesa per fare in modo che il miracolo della Vergine che piange sulle spoglie di Cristo morto in croce si rinnovi ogni volta che la nostra fede risulter\u00e0 abbastanza forte da invocare la grazia e la piet\u00e0 di Dio che la tua opera esprime con tanta intensit\u00e0.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE\u2019 un miracolo.\u201d Salmodiarono i diaconi congiungendo le mani e volgendo gli occhi alla volta illuminata dal sole ormai alto sulla cupola della cattedrale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE\u2019 un miracolo\u201d Fecero eco i popolani prostrandosi in ginocchio e facendosi il segno della croce.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon \u00e8 un miracolo, \u00e8 un trucco del demonio!\u201d Strill\u00f2 Giacomo Veltri che cercava disperatamente di uscire dalla trappola dove i suoi intrighi e l\u2019inganno di una fattucchiera l\u2019avevano portato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLui ha messo un\u2019essenza malefica che agisce solo sul bianco perla usato per gli occhi.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa essenza, frutto del lavoro malefico delle Tre Streghe della foresta, \u00e8 ci\u00f2 che provoca lo scioglimento della vernice e ci d\u00e0 l\u2019illusione che le immagini piangono vere lacrime.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma non dobbiamo lasciarci ingannare.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il vescovo gli si piant\u00f2 davanti fulminandolo con uno sguardo degli occhi cerulei sotto il capello a larghe tese che gli copriva il volto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCome \u00e8 possibile che un autore come Mastro Veltri, famoso ed onorato per aver dipinto tante opere sacre nella nostra chiesa, conosca i trucchi delle Tre Streghe?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Jacopo allarg\u00f2 le braccia costernato \u201cSono voci che ho sentito in giro! Voci di gente che dice di aver visitato l\u2019Antro di quelle megere e racconta quello che ha visto.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVoci! E tu vorresti far condannare questo giovane artista in base a delle voci? Io ho esaminato quest\u2019opera attraverso l\u2019Occhio del Vescovo ed ho deciso che quello che vedo \u00e8 un miracolo della vera fede. E tu vorresti sostenere che il tuo vescovo sbaglia e non sa distinguere un trucco del demonio da un autentico miracolo? \u201c<\/p>\n\n\n\n<p>Il pittore chin\u00f2 la testa sconfitto \u201cNo! In nome del Santo Padre io confesso il mio errore e chiedo la vostra assoluzione.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAllora \u00e8 deciso! Mastro Salice ha vinto la gara e far\u00e0 un trittico di pale d\u2019altare degno della nostra chiesa!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il vescovo alz\u00f2 di nuovo la mano adorna d\u2019anelli d\u2019oro per segnalare al sagrestano che era il momento di mettere in funzione l\u2019organo che avrebbe inondato le navate di una musica sacra e solenne.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma prima che le dita del sagrestano raggiungessero i tasti dello strumento un refolo di vento particolarmente intenso invest\u00ec la porta della chiesa, lasciata socchiusa, spalancandola completamente. La corrente d\u2019aria si inoltr\u00f2 tra le navate spazzando via le nuvole d\u2019incenso, i miasmi dei paesani ed i drappi disposti sull\u2019altare. Sibil\u00f2 tra le volte e si insinu\u00f2 nelle canne dell\u2019organo traendone misteriose tonalit\u00e0 che facevano vibrare l&#8217;aria di note allegre e inquietanti allo stesso tempo. Per pochi istanti quel suono pulsante fu padrone assoluto della chiesa.<\/p>\n\n\n\n<p>A molti di coloro che lo ascoltavano parve una risata potente, inquietante e carica di feroce allegria.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio come quella di una strega.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_50237\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"50237\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019uomo col mantello verde percorse con passo incerto il ponte di legno che attraversava il piccolo corso d\u2019acqua che si snodava attraverso la foresta delle Tre Streghe. 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