{"id":50219,"date":"2022-11-26T13:24:48","date_gmt":"2022-11-26T12:24:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=50219"},"modified":"2022-11-26T13:24:49","modified_gmt":"2022-11-26T12:24:49","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-il-narcisista-di-cinzia-santoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=50219","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;Il narcisista&#8221; di Cinzia Santoro"},"content":{"rendered":"\n<p>Sabrina, la giornalista<\/p>\n\n\n\n<p>Sabrina tornava a casa soddisfatta della conduzione del talk show che da tempo conduceva con entusiasmo e impegno professionale. Il suo programma faceva una buona&nbsp; audience e lei raccontava con minuzia e calore le storie di vita vissuta dei suoi numerosi ospiti. Bionda, i lunghi capelli mossi erano acconciati da Leonida, ora in magnifici chignon ora lasciati liberi, ad incorniciare i tratti nobili del suo viso diafano. &#8220;Un filo, solo un sottilissimo filo di kajal e sei divina&#8221; le ripeteva il suo fidato airstylist. I suoi occhi verdi brillavano sotto le luci dei riflettori e parlavano per lei. La sua voce un tono pi\u00f9 bassa,&nbsp; raccontava di una donna empatica e sincera.<\/p>\n\n\n\n<p>Era Natale e aveva incontrato il coro dell&#8217;associazione nazionale dei ragazzi down. Con loro aveva cantato, divertendosi come una bimba che indossa un buffo cappello di Babbo Natale e aveva conquistato l&#8217;approvazione del pubblico e le simpatie dei produttori. Sabrina era spontanea e vera. Quello era un momento felice! Era pronta ad amare dinuovo dopo essere uscita da una storia con un individuo violento.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei pensava che mai pi\u00f9 un uomo le avrebbe spezzato il cuore. Ma il destino le aveva giocato uno scherzo infame.<\/p>\n\n\n\n<p>Giulio P. si era insinuato nella sua vita. Un vortice di emozioni l&#8217;aveva travolta lasciandola senza respiro. Non riusciva a contenere le emozioni che lui le faceva provare.&nbsp; La rosa gialla, la sua preferita, tra le mani di Giulio che l&#8217;aspettava all&#8217;aeroporto per trascorrere le vacanze natalizie insieme e la lettera colma d&#8217; ammirazione e speranza che il postino le aveva recapitato due settimane prima, l&#8217;avevano completamente conquistata.&nbsp; La carta profumata e la calligrafia ordinata rimandavano all&#8217;immagine di un uomo nobile d&#8217;altri tempi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma nessuna delle promesse, che si erano scambiati un giorno sotto la neve, era stata mai mantenuta.<\/p>\n\n\n\n<p>18 mesi prima<\/p>\n\n\n\n<p>Giulio, il narcisista.<\/p>\n\n\n\n<p>Giulio era allo stremo. La nevicata del giorno prima aveva imbiancato Bologna e nascosto sotto una coltre di bianco la strada e la sua vecchia auto blu. Il cielo grigio prometteva tempesta e lui viveva quel dolore da troppo tempo. La decisione di lasciare Michela dopo anni di bugie e tradimenti lo aveva messo alle strette. Incapace di provvedere a se stesso, aveva cercato un nuovo lavoro per pagare l&#8217;affitto di un piccolo appartamento. Pensava. Si i suoi pensieri erano freddi come l&#8217;aria che respirava. Sbuffi di vapore acqueo&nbsp; coprivano i vetri della finestra in cucina. &#8220;Per poco, poi Rossella lascer\u00e0 quell&#8217;idiota del marito e io mi trasferiro&#8217; da lei e non dovr\u00f2 pi\u00f9 lavorare&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Giulio non riusciva mai a tenersi un lavoro.&nbsp; Ma la colpa non era sua. Pensava tra se.&nbsp; Le donne, le sue, che duravano cos\u00ec poco, loro lo mantenevano. Lui le manipolava.&nbsp; I complimenti pressanti, le poesie e le<\/p>\n\n\n\n<p>lettere.&nbsp; Ci cadevano tutte. Lui le disprezzava, lo stesso sporco sentimento che aveva provato fin dalla pi\u00f9 tenera et\u00e0 verso sua madre .<\/p>\n\n\n\n<p>Giulio diventava ossessivo quando veniva lasciato. I suoi pensieri si aggrovigliavano, non lo lasciavano dormire. Maledette le donne, maledetta sua madre. La ferita impressa nel suo animo nell&#8217;infanzia si riapriva. Le donne lo abbandonavano&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Lui le ripagava tessendo una ragnatela sudicia fatta di bugie e pericolose perversioni. Non aveva mai amato. Aveva tante scimmie volanti per le mani a sua disposizione. Lui amava metterle l&#8217;una contro l&#8217;altra.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Michela, l&#8217;insegnante<\/p>\n\n\n\n<p>Michela era una giovane trentenne, insegnava ai bimbi della scuola elementare e ormai da un decennio era precaria. Un caschetto di capelli neri le incorniciavano il viso sorridente. Gli occhi scuri erano il suo punto di forza. Giulio l&#8217;aveva raggiunta a Pescara dopo averla corteggiata incessantemente. Messaggi ad ogni ora del giorno. Piccoli cadeaux. E una lettera accompagnata da una rosa bianca. Aveva ceduto e in meno di qualche settimana lui si era stabilito a casa sua. &#8220;Trover\u00f2 un impiego presto&#8221; le aveva detto.<\/p>\n\n\n\n<p>I lavori di Giulio duravano pochi mesi e lui tornava a casa annoiato. Michela ne soffriva in silenzio. Lei sospettava dei suoi tradimenti ma non profferiva parola.<\/p>\n\n\n\n<p>Giulio la faceva sentire sola. Ormai non la desiderava pi\u00f9 da mesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Michela aveva accettato una cattedra a Sondrio sperando che Giulio la seguisse, chiudendo la storia clandestina con Rossella. La sua speranza era stata vana. Lui l&#8217;aveva accompagnata nel nuovo monolocale lasciandola sola. Nessun rimpianto o rimorso. Giulio era anafettivo, non sapeva cosa fosse l&#8217;amore.<\/p>\n\n\n\n<p>Rossella, l&#8217;avvocata<\/p>\n\n\n\n<p>Rossella era magrissima, si mangiucchiava le unghie ed era una avvocata. Indossava la toga nera conscia di amare la verit\u00e0 e la giustizia. I suoi capelli scuri&nbsp; le scendevano dritti sul collo e le ammorbidivano i tratti mascolini del viso. Il naso era aquilino,&nbsp; gli occhi marroni e grandi. Non si era mai sentita bella.<\/p>\n\n\n\n<p>Era una fervente cattolica. La sua era una fede che aveva radici profonde.<\/p>\n\n\n\n<p>Giulio l&#8217;aveva incontrato tempo prima ad una riunione politica ed era stato colpo di fulmine.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo matrimonio, dopo 10 anni era in crisi e nemmeno i suoi figli riuscivano a fare da collante nella coppia.<\/p>\n\n\n\n<p>Giulio era arrivato al momento giusto. Aveva pensato. Messaggi d&#8217; amore ogni ora. Piccoli cadeaux. E&nbsp; la lettera recapitata in studio con una rosa rossa. Aveva ceduto alle sue avance ed erano diventati amanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Giulio aveva lasciato la sua compagna ma la loro relazione dopo i primi mesi non era decollata. Lei era a disagio, la sua pancia le parlava, una sensazione a cui non riusciva a dare un nome. Quando facevano l&#8217;amore Giulio era distante, le chiedeva di fotografarla e ci\u00f2 la intimidiva. Una sera in macchina lei aveva accettato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La relazione tossica con Sabrina<\/p>\n\n\n\n<p>Giulio era un cancro, aveva preso prima le chiavi della sua casa, poi l&#8217;auto e senza alcun pudore i suoi risparmi.&nbsp; Il controllo da lui esercitato l&#8217;aveva svuotata e privata dell&#8217;entusiasmo che fino a quel momento era una caratteristica della sua personalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Dormiva improvvisamente, si svegliava al mattino&nbsp; con un insolito sapore amaro in bocca&nbsp; ed era confusa ma non capiva il motivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Giulio era indifferente e colpevole.<\/p>\n\n\n\n<p>Sabrina, aveva messo su chili e tagliato in suoi splendidi capelli biondi. Giulio o meglio l&#8217;alter ego di Giulio le aveva<\/p>\n\n\n\n<p>suggerito un cambio di look. Corti e scuri e Sabrina inconsapevole aveva accettato. La discesa agli inferi era iniziata, quel pomeriggio quando lei aveva tagliato i capelli. Lui godeva nel vederla ridotta in quello stato. Le aveva risucchiato ogni energia, e versarle delle benzodiazepine nella birra era l&#8217;ultimo suo dileggio. Lei si addormentava e lui poteva chattare tutta la notte con quelle squaldrine pronte a scendere cos\u00ec in basso pur di soddisfare le sue perversioni sessuali.<\/p>\n\n\n\n<p>Sabrina&nbsp; decise in una sola notte di scoprire l&#8217;oscuro segreto di quest&#8217;uomo malvagio.&nbsp; E quello che vide fu l&#8217;immagine del male assoluto.&nbsp; Pianse fino a consumarsi gli occhi ma al mattino chiese aiuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Mirella, la psicoterapeuta<\/p>\n\n\n\n<p>Mirella era una giovane psicologa che aveva deciso di specializzarsi sulla tecnica emdr per aiutare le vittime di traumi violenti. Aveva un viso paffuto e i capelli biondi e sottili. Indossava gonnelloni colorati e maglioni comodi. La sua voce era accogliente, il suo sorriso aperto e sincero. Sabrina aveva bisogno di lei. Al telefono aveva cercato di rasserenarla spiegandole con fermezza che Giulio era un narcisista maligno covert. Lei l&#8217;avrebbe aiutata a liberarsene. Era un uomo pericoloso, anafettivo e sicuramente instabile. L&#8217;uomo che aveva fatto innamorare Sabrina non esisteva. Era una recita, uno specchio per allodole che il narcisista utilizzava con le sue vittime.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sabrina doveva sparire, praticare il no contat per salvarsi. Giulio intanto. .. aveva tessuto una nuova ragnatela e Martina, ingenua professoressa di matematica, era la sua prossima vittima. Una rosa arancio e una lettera&#8230;e altre scimmie volanti pronte a soddisfarlo.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_50219\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"50219\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabrina, la giornalista Sabrina tornava a casa soddisfatta della conduzione del talk show che da tempo conduceva con entusiasmo e impegno professionale. 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