{"id":50081,"date":"2022-10-18T18:09:08","date_gmt":"2022-10-18T17:09:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=50081"},"modified":"2022-10-18T18:09:09","modified_gmt":"2022-10-18T17:09:09","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-il-giorno-perfetto-di-pierpaolo-neggia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=50081","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;Il giorno perfetto&#8221; di PierPaolo Neggia"},"content":{"rendered":"\n<p>Il professor Guido Tesani primario della Clinica Excalibur scosse lentamente la testa esaminando la cartella clinica del paziente seduto davanti a lui.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSembra che abbia ripreso a crescere. \u201c<\/p>\n\n\n\n<p>Pronunci\u00f2 le parole a malincuore senza sollevare gli occhi per incontrare lo sguardo di Arturo Moreno ex primario che aveva occupato la sua stessa scrivania prima di andare in pensione. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cHo visto l\u2019ecografia. &#8211; Afferm\u00f2 quest\u2019ultimo con un tono di voce volutamente indifferente- Ormai si \u00e8 preso tutto il fegato. Non potete pi\u00f9 fare nulla.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon \u00e8 detto! &#8211; Si affrett\u00f2 a precisare il primario- Possiamo aumentare il dosaggio della chemioterapia.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo grazie, ho gi\u00e0 dato! E non parlarmi di operazioni o trapianti. Sappiamo entrambi che sono troppo vecchio per sopportarne un\u2019altra. Penso che torner\u00f2 a casa a mettere un po&#8217; d\u2019ordine. Avr\u00f2 parecchio da fare e poco tempo per farlo. Per questo ti prego di non chiamarmi pi\u00f9.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019altro allarg\u00f2 le braccia \u201cPotresti restare qui. Hai ancora un posto nel consiglio di amministrazione e questa clinica l\u2019hai messo in piedi tu. \u201c<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cGrazie, ma preferisco illudermi che Excalibur sia quel posto perfetto che ho sognato di realizzare, prima che noi tutti riuscissimo a rovinarla e ridurla a come \u00e8 in realt\u00e0.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cRispetto la tua scelta! Ma fatti almeno installare la nuova App del Centro Medico, cos\u00ec possiamo monitorarti a distanza e mandarti i nostri suggerimenti senza disturbarti troppo. \u201c&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Arturo abbozz\u00f2 un sorriso. \u201cSai che ho poca simpatia per queste menate tecnologiche.\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDammi il tuo smartphone. Scusa volevo dire il tuo telefonino. Ci penso io.\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Traffic\u00f2 brevemente con il suo portatile ed il cellulare del paziente, poi lo riconsegn\u00f2 al suo proprietario. \u201cE\u2019 quella icona a forma di sole che ride. Si chiama: Il Giorno Perfetto \u201c<\/p>\n\n\n\n<p>Arturo lo prese con una smorfia ironica \u201cDavvero un nome appropriato. Adesso posso andare?\u201d&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBuona fortuna vecchio.\u201d&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBuona fortuna anche a te Guido. Ne hai bisogno pi\u00f9 di me.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Arrivato a casa si sedette sulla sua poltrona preferita guardandosi intorno. Per tutto il percorso in auto aveva progettato in modo preciso e dettagliato quello che intendeva sistemare per rendere perfetti, o almeno sopportabili, i suoi ultimi giorni di vita. Ora che era l\u00ec non sapeva pi\u00f9 cosa fare, nulla aveva un senso.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo cellulare ronz\u00f2 sommessamente. C\u2019era un messaggio della nuova app. \u201cNon restare l\u00ec. Esci di casa.\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Digit\u00f2 una risposta \u201cE\u2019 tardi per uscire. E non so dove andare.\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il messaggio di risposta fu immediato \u201cSono solo le nove del mattino ed il tuo giorno perfetto \u00e8 appena cominciato. Comincia col mettere un piede fuori da quella porta, poi decideremo dove andare.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Arturo guard\u00f2 storto il congegno elettronico che pretendeva di dirgli cosa doveva fare, poi strinse le spalle: \u201cPerch\u00e9 no!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Prima di uscire recuper\u00f2 una piccola scatola di metallo dal cassetto dello scrittoio e se la mise in tasca.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cGuida fino al parcheggio del supermercato. \u201cRonz\u00f2 il cellulare.<\/p>\n\n\n\n<p>Non aveva nessuna voglia di fare la spesa ma ormai aveva deciso di stare al gioco. Prese un carrello e cominci\u00f2 a percorrere le lunghe corsie tirando gi\u00f9 le confezioni dagli scaffali quasi a caso.&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVai al reparto cereali.\u201d Sugger\u00ec l\u2019app.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019era solo una donna magra di media statura con una croccia di capelli grigi intenta a sistemare i pacchetti di cereali liofilizzati nel suo carrello.<\/p>\n\n\n\n<p>Arturo ne prese uno da uno scaffale esaminandolo con finto interesse.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDa quando Arturo, re e signore di Camelot, \u00e8 diventato vegano?\u201d Chiese la donna sollevando gli occhi azzurri un po&#8217; sbiaditi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201d Ginevra! \u201cDisse lui sorpreso al punto di lasciar cadere il pacchetto. Si fissarono a lungo in silenzio imbarazzati ognuno aspettando che l\u2019altro parlasse. Poi lui si decise \u201cSe hai finito di fare la spesa possiamo uscire a parlare.\u201d \u201c<\/p>\n\n\n\n<p>Lei annu\u00ec precedendolo alla cassa. \u201cHai sempre la tua Jaguar? \u201cGli chiese quando furono nel parcheggio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAdesso ho una Ford, pi\u00f9 lenta ma molto pi\u00f9 grande ed ha un bagagliaio enorme. Possiamo sistemare dietro la tua spesa e la tua bicicletta.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Lei rise \u201cCome fai a sapere che ho una bicicletta?\u201d&nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPerch\u00e9 ti conosco.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSono passati quarant\u2019anni da quando ci siamo visti.\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa tu non sei cambiata quasi per nulla.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Lei rise di nuovo e ripet\u00e9 \u201cQuasi\u2026\u2026\u201d&nbsp; con un tono ironico.&nbsp; Poi and\u00f2 a prendere la sua bicicletta e lo aiut\u00f2 a sistemarla nel bagagliaio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPortala al mare.\u201d Ronz\u00f2 sommessamente il cellulare. Lui la guard\u00f2 imbarazzato trafficando per bloccare il flusso di messaggi.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei disse \u201cHai anche tu l\u2019app. del giorno perfetto. Lasciala parlare e facciamo quello che dice. Anche per me questo \u00e8 un giorno perfetto che, a quanto pare, devo trascorrere con te. \u201c<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE la tua spesa?\u201d Disse lui avviando il motore.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTutta roba liofilizzata, resister\u00e0 qualche ora nel bagagliaio anche se fa caldo. Piuttosto la tua \u2026\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cHo comprato un sacco di roba che probabilmente andr\u00e0 a male, ma chi se ne frega! Hai qualcuno che ti aspetta a casa? \u201c<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u201cNo! Nessun cazzone di amante o di marito che mi caghi neppure di striscio.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Lui sussult\u00f2 impercettibilmente ma non abbastanza perch\u00e9 Ginevra non lo notasse.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVedo che il mio linguaggio sboccato ti turba ancora. Ma se vuoi passare la giornata con me dovrai riabituarti. Io non sono cambiata, almeno in questo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl fatto \u00e8 che, appena ti ho vista, mi \u00e8 venuta voglia di riprendere il nostro vecchio gioco. E certe espressioni stonano in bocca ad una damigella della corte di Camelot, soprattutto se \u00e8 la regina.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIn fondo le mie parolacce ti piacevano un tempo anche se ti scandalizzavano. Adesso che non sono pi\u00f9 giovane e bella, ti scandalizzano e basta.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Guid\u00f2 fino alla costa e parcheggi\u00f2 facilmente l\u2019auto in una stradina laterale.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Non c\u2019era molto traffico in quel gioved\u00ec d\u2019Ottobre.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChiss\u00e0 se c\u2019\u00e8 ancora!\u201d Disse lei saltando gi\u00f9 dall\u2019auto con sorprendente agilit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>Fu costretto a correrle dietro fin quasi alla spiaggia e quando la raggiunse ansimava.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPensione Rugabella!\u201d&nbsp; Disse lei indicandogli l\u2019edificio grigio e basso sulla passeggiata lungomare. \u201cRicordi quanto abbiamo riso nel leggere quell\u2019insegna?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Lui annu\u00ec \u201cA quell\u2019epoca le rughe non erano un problema per nessuno di noi e potevamo riderne.\u201d &nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019app del giorno perfetto taceva ma non avevano bisogno di farsi dire cosa dovevano fare. &nbsp;Prenotarono una stanza nella pensione per quella notte meravigliandosi ancora che fosse ancora in piena attivit\u00e0 e con cos\u00ec pochi cambiamenti visibili dopo tanti anni. Poi cercarono un ristorante aperto in riva al mare per il pranzo. Durante il viaggio avevano passato il tempo a scambiarsi i ricordi di due vite vissute separatamente. Arturo aveva parlato a lungo di sua moglie morta in un incidente stradale otto anni prima e dell\u2019unico figlio che avevano avuto. Ora era un ragazzo di trent\u2019anni che era andato a fare il tecnico informatico negli Stati Uniti e che lui non vedeva da ormai tre anni. Tra loro era rimasto solo qualche messaggio d\u2019auguri sul telefonino. Arturo si era dedicato completamente alla clinica di cui era socio fondatore.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cL\u2019ho chiamata Excalibur. Molti mi hanno chiesto perch\u00e9 ho voluto dare un nome cos\u00ec bizzarro ad una clinica privata. Ho inventato tante storie assurde per spiegarlo, ma nessuno sa la vera ragione.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Ginevra parl\u00f2 della sua esperienza con Medici Senza Frontiere in Africa e del giovane medico che aveva sposato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cUn medico inglese ed il suo vero nome \u00e8 Laurel. Ma io l\u2019ho sempre chiamato Lancelot, almeno quando eravamo soli. E non gli ho mai spiegato la vera ragione di quel nome.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Avevano avuto una bambina malata di SLA. Erano riusciti a tenerla in vita per sei anni. Poi l\u2019avevano sepolta in un piccolo cimitero in riva ad un lago africano dove gli animali che lei conosceva ed amava andavano ad abbeverarsi. &nbsp;Si erano separati.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei era tornata in Italia e si era dedicata alla ricerca di nuove cure per quella malattia.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma c\u2019era una domanda che avevano evitato di farsi per tutto quel tempo. Alla fine del pranzo, davanti a due tazzine di caff\u00e8 fumante Ginevra trov\u00f2 il coraggio di esprimerla. \u201cPer quale motivo quell\u2019app si trova sul tuo cellulare?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Lui sorb\u00ec l\u2019intera tazzina guardandola e cercando le parole giuste per rispondere.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cHo un tumore. Ha cominciato col mio fegato ma ora si sta diffondendo. Hanno provato con la chemio ma non funziona. E sono troppo vecchio per sopportare un\u2019operazione. Mi restano tre mesi, forse quattro. Tocca a te adesso.\u201d&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Lei parl\u00f2 senza esitare col suo solito tono ruvido e sbrigativo. \u201cCancro alle mammelle. Mi hanno gi\u00e0 fatto due interventi devastandomi quella parte del corpo ma ogni volta si riforma e sta risalendo. Forse ho qualche mese in pi\u00f9, rispetto a quelli che hanno previsto per te. Ma non posso fare altro che aspettare che arrivi al cervello e mi riduca ad un fottuto vegetale.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Rimasero in silenzio osservando la cameriera che sparecchiava.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Poi, inaspettatamente, lei rise. \u201cE\u2019 buffo se ci pensi! Nel mondo di re Art\u00f9 erano i maghi e le fate a dirti quale era il destino che dovevi aspettarti. Nel nostro mondo \u00e8 una ridicola app medica che dovrebbe darci consigli su come star bene e sopravvivere. Invece si preoccupa di farci incontrare e stare insieme, comportandosi come uno di quei programmi di incontri combinati sulla rete. \u201c&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa come ha fatto a capire che eravamo entrambi nella stessa citt\u00e0, nello stesso supermercato e nella merda fino al collo dal punto di vista della salute?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl data base del Centro sa tutto di noi e sembra che ci sia un anima romantica che manovra le interconnessioni tra i dati e le persone.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Lui ci pens\u00f2 su per qualche istante: \u201cAlla faccia della Privacy! Fra un po&#8217; scommetto che poster\u00e0 un video in qualche social sul nostro incontro e su quello che ci siamo detti.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Lei rise di nuovo:\u201d In quel caso possiamo sempre fargli causa. Ma dubito che vivremo abbastanza a lungo per sapere cosa ne pensa il giudice.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Uscirono dal locale e passeggiarono a lungo sulla spiaggia parlando volutamente di argomenti banali e privi di importanza.<\/p>\n\n\n\n<p>Si concessero anche una bella cena a base di pesce in un altro locale pieno di luci e di musica. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Poi venne il momento di tornare verso la pensione. Quando furono nella stanza Arturo tir\u00f2 fuori la scatoletta di metallo che si era tenuto in tasca per tutta la durata del giorno perfetto. &nbsp;\u201cAscolta Ginevra e non interrompermi perch\u00e9 se lo fai non trover\u00f2 pi\u00f9 il coraggio di continuare. Qui dentro ci sono due pillole azzurre. Me le ha date un collega in Svizzera. Sono due formulati a base di oppiacei, coagulanti del sangue, metabloccanti ed altre diavolerie che un tempo avrei saputo citarti e spiegarti a menadito, ma ora sono troppo rincoglionito per farlo. Basta sapere che sono quelle che ora vanno per la maggiore per le loro pratiche di eutanasia.&nbsp; Nel momento in cui le ho richieste non mi rendevo conto del perch\u00e9 avessi bisogno di due pillole.<\/p>\n\n\n\n<p>Una basta ed avanza per quello che intendo fare io e sar\u00e0 stanotte. L\u2019altra se vuoi\u2026. la lascio per te. \u201c<\/p>\n\n\n\n<p>Lei lo guard\u00f2 interdetta senza parlare, infine esplose.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cL\u2019unica cosa sensata che ho sentito da te \u00e8 che ti sei rincoglionito. Questa bella pensata non te l\u2019avr\u00e0 suggerita quella maledetta app spero!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo! Ho spento il cellulare tre ore fa. Non mi serve pi\u00f9 niente o nessuno che mi dica come devo uscire di scena. \u201c<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVuoi dire che hai concepito questo bel finale melodrammatico tutto da solo?<\/p>\n\n\n\n<p>E come dovrebbe svolgersi la prossima scena? Io e te prendiamo la pillolina, ci stendiamo su quel letto ed aspettiamo la fine mano nella mano parlando dei tempi passati.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cS\u00ec! -Ammise lui \u2013 Questa era pi\u00f9 o meno l\u2019idea. Con una variante. Noi ora ci spogliamo, facciamo l\u2019amore come l\u2019ultima volta che stiamo stati qui. Poi prendiamo la pillola.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Lei scroll\u00f2 la testa facendo oscillare la treccia grigia. \u201cNon mi spoglier\u00f2, perch\u00e9 quello che \u00e8 rimasto del mio corpo dopo tanti anni e tutte le operazioni non \u00e8 un bello spettacolo e rovinerei il nostro giorno perfetto. Non far\u00f2 l\u2019amore con te perch\u00e9, l\u2019ultima volta che l\u2019abbiamo fatto, quarant\u2019anni fa, tu hai rifiutato di seguirmi in Africa per aiutarmi a curare la gente nell\u2019ospedale dei Medici senza Frontiere.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEro un giovane medico pieno di illusioni di carriera. Non me la sono sentita di seguirti in quella che mi sembrava l\u2019idea folle di una ragazzina piena di ideali irrealizzabili.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPer\u00f2 ora sei tu a chiedermi di seguirti in una folle idea suicida concepita da un vecchio coglione avariato e stanco di vivere. Perch\u00e9 dovrei farlo?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Lui abbass\u00f2 la testa \u201cAdesso so cosa fare, ma ho paura. Una maledetta, fottuta paura di andarci. E so anche che, se tu venissi con me, troverei tutto il coraggio del vecchio Art\u00f9.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuesta \u00e8 una delle tue bastardate! -Disse lei con rabbia- Sono le stesse parole che ho usato io per chiederti di venire con me in Africa. Le mie stesse, identiche, fottute parole. E tu mi hai lasciato andare, da sola e con tutte le mie fottute paure.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLo so! Non ho diritto di chiedertelo ma lo sto facendo lo stesso. La verit\u00e0 \u00e8 che sono un vigliacco ed i vigliacchi non hanno onest\u00e0, dignit\u00e0 o vergogna. Solo paura.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Lei si volt\u00f2 verso la porta della camera e la raggiunse aprendola. \u201cHo bisogno di restare un po&#8217; di tempo da sola adesso. Vado a sedermi sulla spiaggia per meditare. Poi non so se torner\u00f2 a casa oppure dal vecchio Art\u00f9 morente dopo la sua ultima battaglia. In questo momento mi viene solo voglia di mandarlo a fare in culo, lui e tutta la sua giostra di cavalieri della Tavola Rotonda.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma ci voglio pensare ancora all\u2019aria aperta. Qui sto soffocando.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Lui le tese le chiavi dell\u2019auto. \u201cSe decidi tornare a casa non puoi farlo in bicicletta. A me comunque non serve pi\u00f9.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Ginevra prese le chiavi ed usc\u00ec sbattendo la porta.<\/p>\n\n\n\n<p>Arturo attese fino a mezzanotte, poi si spogli\u00f2 completamente e si mise a letto dopo aver preso una delle pillole azzurre, l\u2019altra lo lasci\u00f2 nella scatola aperta sul comodino. Spense la luce e si distese supino ad occhi aperti. Dapprima non sent\u00ec nulla di particolare a parte una specie di formicolio che partiva dai piedi e pervadeva lentamente tutto il suo corpo. Poi subentr\u00f2 una fase di intorpidimento che gli impediva ogni tipo di movimento. Ma rimaneva sempre vigile.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando Ginevra rientr\u00f2 nella stanza rimase a lungo incerto se fosse un sogno oppure una percezione reale.<\/p>\n\n\n\n<p>La sent\u00ec spogliarsi al buio e rovistare sul comodino borbottando una serie di parolacce e questo gli fece capire che non stava sognando.<\/p>\n\n\n\n<p>Finalmente lei trov\u00f2 quello che stava cercando, deglut\u00ec e si distese accanto a lui in silenzio, senza toccarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Rimasero cos\u00ec immobili  aspettando la conclusione del loro giorno perfetto.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_50081\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"50081\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 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