{"id":4993,"date":"2011-01-06T19:15:17","date_gmt":"2011-01-06T18:15:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=4993"},"modified":"2011-01-10T16:27:06","modified_gmt":"2011-01-10T15:27:06","slug":"premio-racconti-nella-rete-2011-l-ora-del-te-sezione-racconti-per-bambini-di-martina-dagresta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=4993","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2011 &#8220;L&#8217; ora del t\u00e8 &#8221; (sezione racconti per bambini) di Martina D&#8217;Agresta"},"content":{"rendered":"<p>Il buffo orologio a cuc\u00f9 appeso nella grande sala fa scattare il suo allegro meccanismo: sono le cinque di pomeriggio.<\/p>\n<p>Corro nella mia cameretta ed apparecchio per quattro. &#8211; S\u00ec Teddy Bear, oggi abbiamo un ospite! &#8211; rispondo alla domanda eccitata del mio orsacchiotto peloso, mentre dispongo sui lati del tavolincino di legno quattro tazzine su quattro piattini di porcellana, al centro sistemo teiera e zuccheriera. Si tratta del mio fragilissimo servito delle grandi occasioni. &#8211; Mi raccomando- gli dico poi pi\u00f9 da vicino, con l&#8217; indice alzato, cos\u00ec sono sicura che stia prestando attenzione &#8211; Cerca di essere educato, non fare rumore con la bocca quando bevi il t\u00e8 e gi\u00f9 i gomiti dal tavolo! -. Poi mi volto verso Ginevra, lei non ha bisogno di istruzioni, \u00e8 una bambola perfetta; d\u00f2 un colpo di spazzola ai suoi capelli fiammanti, spero di diventare bella come lei un giorno. Oggi il suo cuore sbatte le ali veloce come un uccellino. So perch\u00e8 si sente cos\u00ec. &#8211; Ancora solo un po&#8217; di pazienza, presto arriver\u00e0! &#8211; la rassicuro, mentre aggiungo tavoglioli rosa confetto e cucchiaini\u00a0all&#8217;apparecchiatura.<\/p>\n<p>Tutto \u00e8 pronto. &#8211; Pap\u00e0! Pap\u00e0!\u00a0\u00a0E&#8217; \u00a0l&#8217; ora del t\u00e8! -. Spruzzo\u00a0del profumo nell&#8217; aria, voglio che questo raffinato spuntino sia il migliore della sua vita. &#8211; Pap\u00e0!- lo chiamo pi\u00f9 forte, si fa sempre desiderare un po&#8217; . &#8211; Muoviti, o il t\u00e8 si fredder\u00e0! -. Spruzzo altro profumo.<\/p>\n<p>Finalmente il mio pap\u00e0 bussa alla porta della cameretta. &#8211;\u00a0 Permesso?- chiede, affacciandosi col viso. &#8211; Avanti! &#8211; gli rispondo con gentilezza. Mentre si avvicina al tavolincino imbandito tossisce forte. Mi preoccupo: &#8211; Pap\u00e0, sei malato? -. Lui mi fa un bel sorriso bianco che mi rassicura: &#8211; No! Sono solo stato colto di sorpresa da questo profumo meraviglioso!-. Sapevo che l&#8217; avrei stupito!<\/p>\n<p>Il mio pap\u00e0 ha gli occhi verdi come i miei, ed \u00e8 muscolosissimo e altissimo, secondo me. Purtroppo non ho ancora ben capito che lavoro faccia. &#8211; Prego, si accomodi! &#8211; lo invito a sedersi sulla sediolina verde pisello. Lui fa una faccia stranita, poi mi domanda con una ruga in mezzo alla fronte: &#8211; Tesoro, sei sicura che questa sediolina riesca a sostenere il peso di pap\u00e0? &#8211; Uffa. Sospiro. Sapevo che avrebbe fatto storie, ma nonostante l&#8217; avessi previsto, rimango lo stesso leggermente delusa per la sua diffidenza. &#8211; Ma certo! &#8211; cinguetto. Lui ha sempre bisogno di rassicurazioni, \u00e8 grande e grosso ma \u00e8 un po&#8217; insicuro, e anche fragile. Gli faccio un sorriso largo-larghissimo al quale non pu\u00f2 opporre resistenza, e che spero lo aiuti. Lo mantengo fresco sul viso ( le gote, soffici come nuvole, quasi mi si ficcano negli occhi ) anche mentre si\u00a0piega per sedersi, e mentre poi posa riluttante il\u00a0 sedere sulla sediolina. A questo punto sono un po&#8217; preoccupata anch&#8217; io, e trattengo il respiro. Ascolto un debole cri-cri del legno verde pisello, poi tutto tace; la sediolina \u00e8 salva, e anche pap\u00e0.<\/p>\n<p>Io corro a sedermi di fronte a lui, sul panchetto rosa, Teddy Bear e Ginevra sono gi\u00e0 comodi. Le gambe di pap\u00e0 non entrano sotto il minuto tavolo, ma gli sono grata del fatto che non lo faccia presente, neppure con l&#8217; aiuto della mia sconfinata fantasia avrei saputo trovar loro una sistemazione pi\u00f9 adatta. Mi fa un po&#8217; ridere il mio pap\u00e0 tutto aggrovigliato su quella sediolina, ha le ginocchia che quasi gli strusciano contro le orecchie, come un enorme rospo. Con un sorriso finto finto cerca di dissimulare la sua aria scomoda scomoda. Sono titubante, vorrei che si rilassasse, poi decido che lo show deve continuare.<\/p>\n<p>&#8211; Loro sono Ginevra e Teddy\u00a0 Bear &#8211; glieli indico mentre li nomino. La mamma dice che pap\u00e0 \u00e8 terribilmente incline a dire la cosa sbagliata al momento sbagliato, cos\u00ec, preoccupata che questa sua catastrofica dote si manifesti proprio ora, mi sporgo sul tavolincino, e gli bisbiglio nell&#8217; orecchio: &#8211; Teddy Bear ha perso il naso, lo so. Ma tu devi far finta di nulla, o lui ci rimarr\u00e0 male.-. &#8211; Va bene &#8211; mi risponde lui, inghiottendo rumorosamente la saliva. Sono contenta che mi abbia presa sul serio.<\/p>\n<p>&#8211; Pap\u00e0, ora ti servo un po&#8217; di t\u00e8; ma tu non lo bere subito, che scotta!-. Prendo la mia teiera di porcellana e come la regina di Inghilterra gli verso del fumante liquido dorato nella tazza. L&#8217; aroma \u00e8 delizioso, fa capriole alte fino al soffitto.<\/p>\n<p>Gli occhi verdi di pap\u00e0 sono due punti interrogativi grandi come case. Sapevo che sarebbe stato difficile per lui accettare una cosa del genere, voglio dire, che esista del t\u00e8 invisibile. Decido di dargli un po&#8217; di tempo, per fargli digerire la rivelazione, quindi in silenzio riempio fino all&#8217; orlo le tazzine di Sacco Di Pelo ( \u00e8 cos\u00ec che la mamma chiama Teddy Bear per scherzo), di Ginevra, e per ultima, come suggerisce il galateo, la mia. Poi, ignorando l&#8217;espressione congelata di pap\u00e0, gli chiedo affabile: &#8211; Quanti cucchiaini di zucchero ci vuoi? -. &#8211; Due -. Gliene mimo due. E continuo, serena: &#8211; Un po&#8217; di limone?-. &#8211; S\u00ec-. Strizzo l&#8217; aria tra il pollice e l&#8217; indice tirando fuori la lingua a testimonianza della concentrazione e della forza necessarie a spremerne uno spicchio. Pap\u00e0 ha ancora la faccia di chi non capisce nulla; eppure ero convinta di aver mimato il limone a regola d&#8217; arte! Povero pap\u00e0, impalato, mi fissa con la bocca mezza aperta. Sono momenti nuovi e duri per lui. Mi toccher\u00e0 insegnargli tutto? Sospiro. Infine scelgo di venirgli incontro, d\u00f2 io l&#8217;esempio per prima: sollevo la tazzina dal tavolo e con grazia, a piccoli sorsi, inizio a bere il mio t\u00e8.<\/p>\n<p>Finalmente sembra capire che cosa deve fare. Afferra goffamente la tazzina di fine porcellana, prende un rumoroso, lungo sorso, poi la sbatacchia sul tavolincino, e l\u00ec la abbandona.<\/p>\n<p>Quasi mi scappa la pazienza, percepisco che pericolosamente le mie orecchie si stanno tingendo di un bel rosso rubino. &#8211; Pap\u00e0 non puoi averlo gi\u00e0 finito! &#8211; gli faccio presente.<\/p>\n<p>Lui riprende la candida tazzina nella manona, se la\u00a0 rigira per un po&#8217; tra le dita e poi si bea di altri sonori sorsi della mia preziosa bevanda tipicamente inglese. Ne beve uno dietro l&#8217; altro, senza respirare, come se avesse una medicina amara da dover buttare gi\u00f9. So che questo \u00e8 il suo pi\u00f9 alto livello di interpretazione.<\/p>\n<p>&#8211; Che maleducazione! &#8211; mi sussurra Ginevra tra i denti. &#8211; Su cara, abbi un po&#8217; di pazienza, si sta gi\u00e0 impegnando molto, credo &#8211; la incoraggio. Sacco Di Pelo prova simpatia per la goffaggine di pap\u00e0, per una volta non \u00e8 lui il meno raffinato del banchetto.<\/p>\n<p>Faccio un altro mega-sorriso a pap\u00e0, sento che le guance mi si gonfiano come mele rosse, vorrei dargli conforto. Mi viene un&#8217; idea che di sicuro lo far\u00e0 sentire meglio: &#8211; Perch\u00e8 non mi racconti di nuovo che lavoro fai?- gli domando, col mento in su come le principesse. Gli occhi smeraldini di pap\u00e0 si illuminano all&#8217; istante. Questo argomento lo rende sempre contento. Io inizio a sgranocchiare un biscottino alla ciliegia, poi spalmo del burro su una croccante fetta di pane tostato e d\u00f2 un morso goloso anche l\u00ec ( non parlo a pap\u00e0 n\u00e8 dei biscotti, n\u00e8 del burro, n\u00e8 del pane caldo; credo che non sia ancora pronto a tutto questo). Lui mi spiega: -Pap\u00e0 \u00e8 un ingegnere civile-. Inzuppo il mio biscotto nel t\u00e8, poi lo incalzo: &#8211; E cosa fa un ingegnere civile di solito?\u00a0-. Lui: &#8211; Tesoro, l&#8217; ingegnere progetta strade, ponti e case.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 E&#8217;\u00a0un lavoro estremamente gratificante. Spero che anche tu un giorno ti interessi a questo settore!- mi sorride pieno di orgoglio, il suo sguardo luccica come un gioiello.<\/p>\n<p>A me va\u00a0di \u00a0traverso il biscotto invisibile, per poco resto strozzata. Ho visto molti disegni di pap\u00e0, lui\u00a0ne va\u00a0fiero,\u00a0 in realt\u00e0 sono quasi tutti uguali, un intrecciarsi continuo di linee nere, dritte e monotone. I miei invece sono pieni di colori, curve e movimento, non cambierei mai il mio stile con il suo. Ma non voglio ferirlo, cos\u00ec mi riempio la bocca con la mia ultima, calda, fragrante sorsata di t\u00e8. &#8211; Finito! &#8211; esclamo.<\/p>\n<p>Pap\u00e0 sembra sollevato. Si alza dalla sediolina e inizia a saltellare sul posto per dare agio, immagino, alle sue lunghe gambe addormentate, dopo si stira la schiena. &#8211; Come sono andato?- mi chiede fiducioso. &#8211; Benissimo! &#8211; gli rispondo prontamente, decisa a non procurargli un dispiacere. Poi, per\u00f2, presa dal rimorso di aver detto una bugia tanto grande, aggiungo: &#8211; Ma la mamma \u00e8 un pochino pi\u00f9 brava -.<\/p>\n<p>Studio bene il suo volto, ho paura che ci sia rimasto male. Invece mi accorgo che finge soltanto di essere offeso e con questa scusa viene a farmi il solletico, io non riesco a trattenere le risate; poi mi prende in braccio e voliamo insieme. Infine mi fa una dolce, verde carezza con i suoi occhi uguali ai miei e\u00a0 mi sussurra: &#8211; Tu starai sempre con me, vero?- un&#8217; altra delle sue domande difficili. Povero pap\u00e0, non si accorge mai delle piccole cose. &#8211; S\u00ec &#8211; gli rispondo; in realt\u00e0 \u00e8 gi\u00e0 da un po&#8217; di giorni che sono alla ricerca di un principe. Azzurro, preferibilmente.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_4993\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"4993\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il buffo orologio a cuc\u00f9 appeso nella grande sala fa scattare il suo allegro meccanismo: sono le cinque di pomeriggio. 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