{"id":49908,"date":"2022-10-13T09:18:58","date_gmt":"2022-10-13T08:18:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=49908"},"modified":"2022-10-13T09:18:59","modified_gmt":"2022-10-13T08:18:59","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-leonardo-di-fabiola-medici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=49908","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;Leonardo&#8221; di Fabiola Medici"},"content":{"rendered":"\n<p>La luce del tramonto penetra nella stanza. E\u2019 calda.<\/p>\n\n\n\n<p>Fisso il vuoto, mentre da fuori giunge un frastuono insopportabile. Urla indiavolate di ragazzi.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi alzo e li guardo giocare.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiudo la finestra. Il rumore finalmente sembra lontano e nella stanza ora c\u2019\u00e8 silenzio.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi siedo sul divano, La mia mano afferra il telecomando e accendo la TV. Telegiornale.<\/p>\n\n\n\n<p>Scorre un servizio sui comportamenti aggressivi dei giovani che sfociano in liti furiose che hanno spesso come conseguenza omicidi di coetanei o di parenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa sta succedendo, mi chiedo, perch\u00e9 tanta &nbsp;violenza!<\/p>\n\n\n\n<p>La trasmissione prosegue con un\u2019intervista ad un sociologo che analizza il preoccupante fenomeno. Il rimedio &nbsp;secondo l\u2019esperto \u00e8 evitare giudizi affrettati sui giovani e imparare ad ascoltare le loro motivazioni. <em>L\u2019Ascolto<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Spengo la TV e resto in silenzio.<\/p>\n\n\n\n<p>Potrei intervistare le persone per strada e chiedere opinioni e &nbsp;pareri. Fare un\u2019indagine sociologica\u2026 Perch\u00e8 no? Sono una giornalista in fondo.<\/p>\n\n\n\n<p>In testa <em>\u201cComizi d\u2019Amore\u201d<\/em>. <em>Pasolini<\/em>, il grande <em>Pasolini<\/em>. Il tema principale la giovent\u00f9 violenta.<\/p>\n\n\n\n<p>Le domande saranno certo diverse da allora, perch\u00e9 la societ\u00e0 \u00e8 diversa, ma vorrei capire se, ora come allora, &nbsp;siamo pronti pi\u00f9 a giudicare che ad ascoltare, se la causa di questa aggressivit\u00e0 \u00e8 da ricercarsi anche nella nostra societ\u00e0,&nbsp; incapace di fraternit\u00e0, di comprensione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ripenso alla mia adolescenza. Faccio paragoni cercando somiglianze.<\/p>\n\n\n\n<p>Le generazioni sono diverse ma la sensazione di non sentirsi ascoltati e compresi \u00e8 la stessa.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche per la mia generazione, anni \u201970, contavano i soldi, l\u2019estetica. Connessi a un computer, a un cellulare, chiusi nel branco ma meno aggressivi. Inoltre il bullismo \u00e8 sempre esistito.<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 rifletto e pi\u00f9 non riesco a capire.<\/p>\n\n\n\n<p>Urla provenienti dal mio stesso pianerottolo mi riportano alla realt\u00e0. Il figlio degli inquilini accanto \u00e8 tornato a casa. Situazione familiare complicata.<\/p>\n\n\n\n<p>I genitori gridano. Lui non risponde. Silenzio improvviso. Sento la porta che si riapre. I genitori escono. Dopo poco si sente musica dei <em>Placebo<\/em> a tutto volume.<\/p>\n\n\n\n<p>Il ragazzo lo conosco. Leonardo. Non va molto bene a scuola. Ogni tanto gli faccio ripetizioni. Ragazzo taciturno che non palesa emozioni. Quando lo osservo mi rivedo in lui: adolescente incompreso.<\/p>\n\n\n\n<p>Inutile spiegare. Inutile parlare. Nessuno ti ascolta.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi serve materiale per la mia inchiesta sulla violenza giovanile.<\/p>\n\n\n\n<p>Vado da lui. Decisa, busso alla porta. Nonostante la musica sente e mi apre. Con uno sguardo triste, quasi assente, mi dice che oggi non abbiamo ripetizioni in programma.<\/p>\n\n\n\n<p>Riferisco di aver sentito urlare i suoi e di voler sapere se stia bene. Lui abbassa gli occhi e mi dice \u201c<em>Entra\u2026<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Stanza in disordine. Fumetti e Cd ovunque. Mi siedo al &nbsp;nostro tavolo delle ripetizioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Provo a fare domande, certa che non risponder\u00e0. Tento ugualmente.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui si avvicina alla finestra, guarda fuori <em>(come se non fosse presente nella stanza)<\/em>. Stranamente incomincia a parlare. Mi racconta di star male, di non sopportare pi\u00f9 niente.<\/p>\n\n\n\n<p>Solo studio. Solo giudizi sul suo modo di essere, sul suo modo di agire. I suoi genitori lo soffocano.&nbsp; E poi sono incoerenti. O urlano o sono indifferenti ma gli comprano tutto quello che chiede.<\/p>\n\n\n\n<p>Penso al sociologo dell\u2019altro giorno. Continua a parlare.<\/p>\n\n\n\n<p>Dice tante cose e come nel gioco delle freccette colpisce il bersaglio, il mancato interesse e ascolto della sua famiglia ai suoi problemi.<\/p>\n\n\n\n<p>Senza parlare, senza giudicare, provo a capire cosa cerca di comunicarmi.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi preoccupa il suo disagio, la sua alienazione. Soffre perch\u00e9 non percepisce amore verso di lui, e forse perch\u00e9 si sente incapace di darne.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella stanza cade il silenzio.<\/p>\n\n\n\n<p>Osservo, sparsi sul pavimento, fumetti disegnati da lui. E\u2019 bravo. Ha talento. Mi sorprende per\u00f2 la storia del fumetto. Gangs di ragazzi che si affrontano. Rissa. Sangue. Rosso su tutte le immagini. Glielo faccio notare, chiedendo se questa storia l\u2019ha pensata proprio lui. Mi fissa e annuisce con il capo. Poi, con un gesto rapido, nervoso, mi toglie i disegni dalle mani.<\/p>\n\n\n\n<p>La mattina seguente decido di cominciare la mia inchiesta.<\/p>\n\n\n\n<p>La gente corre, va di fretta, dedica ormai poco tempo alla riflessione. Provo a fermare qualcuno, spiegando il tema della mia intervista. Molti nemmeno mi fanno parlare. Non ascoltano. Da quei pochi che mi concedono attenzione ricevo risposte vaghe.<\/p>\n\n\n\n<p>Per lo pi\u00f9 attribuiscono la colpa ai ragazzi, alla droga, all\u2019alcool, alla mancanza di valori.<\/p>\n\n\n\n<p>Nessuno che accenni all\u2019assenza di ascolto da parte dei genitori, della responsabilit\u00e0 che dovrebbero avere nell\u2019educazione e nel trasmettere valori.<\/p>\n\n\n\n<p>Intervisto alcuni ragazzi fuori dalle scuole superiori. Tanti non rispondono.<\/p>\n\n\n\n<p>Una ragazza afferma che la violenza nei giovani nasce dal mancato ascolto.<\/p>\n\n\n\n<p>Per farsi sentire i ragazzi fanno uso di droghe, di alcol. La violenza per attirare attenzione, un\u2019attenzione negata dalla societ\u00e0 per la fretta, per il non saper comprendere il delicato passaggio dell\u2019adolescenza a l\u2019et\u00e0 adulta. Quest\u2019ultima \u00e8 quindi il frutto del mancato ascolto della societ\u00e0. Il continuo giudicare i comportamenti degli adolescenti da parte degli adulti, porta solo alla rabbia dei ragazzi che diventa violenza, delle parole e dei gesti. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mi torna in testa Leonardo e i suoi fumetti. Rosso solo rosso.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre sono fuori dalla scuola, i ragazzi si spintonano, si picchiano anche solo per gioco.<\/p>\n\n\n\n<p>Il contatto fisico \u00e8 determinante a quell\u2018et\u00e0. Sopraffare il compagno vuol dire dimostrare di essere forti. Essere il pi\u00f9 forte come nel regno animale. Forza uguale rispetto, accettazione nella societ\u00e0. Le ragazze invece rincorrono la bellezza, l\u2019estetica. Il soggetto viene sostituito dall\u2019oggetto. Essere come una bambola. Essere prescelta del capobranco, come nelle trib\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Torno a casa.<\/p>\n\n\n\n<p>Rivedo le interviste. Medito sul triste risultato ottenuto: <em>Incomprensione<\/em>. Da entrambe le parti. <em>Incomprensione<\/em> che genera silenzi dannosi.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2018incapacit\u00e0 di parlare, di cercare il confronto, genera solo violenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi avvicino alla finestra. Guardo in strada. Vedo Leonardo.<\/p>\n\n\n\n<p>Scende dal motorino velocemente con il suo modo di fare, sempre assente.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo sento per le scale, salire di corsa.<\/p>\n\n\n\n<p>Rimango in ascolto. Bussa alla porta di casa. I genitori sono in casa. Sento aprire la porta.<\/p>\n\n\n\n<p>Le solite urla. Stavolta lui prova a dire qualcosa. Forse\u2026 Silenzio.<\/p>\n\n\n\n<p>Improvvisamente odo degli spari.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho il cuore in gola.<\/p>\n\n\n\n<p>Immagino, con terrore, cosa sia accaduto.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi faccio coraggio. Esco dall\u2019appartamento. Sono accorsi anche altri inquilini. Hanno gi\u00e0 chiamato la polizia. Picchio forte alla porta di Leonardo, lo chiamo. Lui mi sente ed apre.<\/p>\n\n\n\n<p>Il viso \u00e8 stravolto, mi fissa ma non parla.<\/p>\n\n\n\n<p>In mano la pistola. Si gira e come ipnotizzato va nella sua stanza.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo seguo. I suoi fumetti a terra. Sopra, i corpi dei suoi genitori, esangui. Rosso, rosso ovunque.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi viene da dar di stomaco per l\u2019odore forte di sangue, ma continuo a parlargli.<\/p>\n\n\n\n<p>Cerco di fargli cadere l\u2019arma ma lui me la punta contro e urla di non toccarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Si avvicina alla finestra. Cerco di rassicurarlo, di farlo ragionare, ma capisco che \u00e8 tutto inutile.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ascolta. Apre la finestra. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mi avvicino ma lui continua a puntare la pistola verso di me.<\/p>\n\n\n\n<p>Leonardo non ascolta pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Avvicina la sedia alla finestra ed \u00e8 un attimo.<\/p>\n\n\n\n<p>Si getta gi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>La finestra rimane aperta.<\/p>\n\n\n\n<p>La luce del tramonto penetra nella stanza.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 fredda, molto fredda.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><br><\/strong><\/h2>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_49908\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"49908\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La luce del tramonto penetra nella stanza. 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