{"id":49640,"date":"2022-05-31T16:50:14","date_gmt":"2022-05-31T15:50:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=49640"},"modified":"2022-05-31T16:50:15","modified_gmt":"2022-05-31T15:50:15","slug":"premio-racconti-per-corti-2022-lo-strego-di-giorgia-monguzzi-e-milena-fersini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=49640","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2022 &#8220;Lo Strego&#8221; di Giorgia Monguzzi e Milena Fersini"},"content":{"rendered":"\n<p>Nessuno accendeva mai il televisore nel circolo diurno, ma quel giorno il grande tubo catodico lampeggiava e annunciava un evento eccezionale. A Pagni, un piccolo borgo toscano ricco di storie e di leggende, ma terribilmente dimenticato da qualsiasi essere vivente, era stato avvistato uno Strego, una creatura sospesa tra la verit\u00e0 ed il mito che dominava i racconti popolari. Dall\u2019aspetto di un uomo ben vestito, secondo i racconti portava con s\u00e9 un piccolo lumino, presagio di sventura e di maledizione. La notizia dell\u2019avvistamento era passata velocemente di bocca in bocca arricchendosi di particolari inquietanti sino ad arrivare alle orecchie del sindaco Baldo che, spaventato dalla terribile minaccia, aveva riunito il consiglio cittadino. L\u2019intero paese era stato invaso da inviati di giornali e televisioni, il panico dilagava e Baldo aveva lanciato un appello: chiunque fosse riuscito a catturare lo Strego avrebbe ottenuto un\u2019enorme ricompensa. Mario ero incollato al televisore, a colpirlo non era stata la vicenda in s\u00e9 quanto la somma in palio che avrebbe potuto cambiargli completamente la vita. Nei suoi 45 anni non aveva combinato molto, un\u2019esistenza spesa prima a studiare e poi passando da un lavoro all\u2019altro senza raccogliere nulla, 2 lauree ed un\u2019esperienza lavorativa pressoch\u00e8 inutile che lo avevano portato a gravare sulla bont\u00e0 d\u2019animo dei suoi genitori. Era il momento di cambiare, sarebbe stato il primo a trovare lo Strego.<\/p>\n\n\n\n<p>Mario era arrivato a Pagni due giorni dopo, uno zaino e una rete, subito si era reso conto che non era l\u2019unico a dare la caccia allo Strego: per la maggior parte erano organizzati in gruppi, uomini e donne venivano da paesi lontani dotati di equipaggiamento di ogni tipo. Nelle prime giornate di caccia Mario, un po\u2019 spaesato, si era aggregato a qualche gruppo, si partiva all\u2019alba senza una destinazione precisa, perlustravano le strade del paese e la campagna, ma l\u2019epilogo era sempre il medesimo: nulla di fatto. I giorni erano diventati settimane, addirittura mesi, nessuno aveva pi\u00f9 visto lo Strego e presto l\u2019entusiasmo iniziale si era spento. Il borgo aveva iniziato a svuotarsi, tutti se ne andavano, ma Mario non voleva rinunciare, era profondamente convinto che lo Strego esistesse davvero e che lo avrebbe trovato, non avrebbe potuto tornare a mani vuote, sarebbe stata la sua ennesima sconfitta, troppo umiliante.<\/p>\n\n\n\n<p>Mario aveva speso tutto ci\u00f2 che aveva, era distrutto, ma non si arrendeva, non riuscendo trovare lo strego era andato alla ricerca di chi lo aveva visto la prima volta. Dopo tante false piste coperte da notizie esagerate, era arrivato ad uomo magrolino che viveva tra i campi, non si ricordava niente, forse aveva visto, sentito, ma non poteva affermare che l\u2019incontro fosse reale, solo che qualcuno ne aveva dedotto che si trattasse di uno Strego. Forse era soltanto una semplice ombra.<\/p>\n\n\n\n<p>Era finita la caccia, sei mesi della propria vita gettati in pasto ad una credenza che si era poi rivelata falsa, aveva perso tutto, senza pi\u00f9 soldi, sarebbe ritornato sconfitto a casa, sopraffatto ancora una volta dalla vita, gli rimaneva solo il necessario per prendere un treno. In stazione una piccola folla veniva nella sua direzione, c\u2019erano tanti volti sconosciuti, ma tra loro un uomo ben vestito lo fissava dritto negli occhi, tra le mani una strana luce, un attimo dopo era scomparso. Mario ritorn\u00f2 indietro pronto a ricominciare la caccia, era convinto di averlo visto, sarebbe stato l\u2019inizio della sua dannazione.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Nota 1<\/em><\/strong><em>: Il racconto \u00e8 ambientato appositamente in Toscana, in un paese immaginario che pu\u00f2 essere il centro storico di Lucca dato che la produzione del possibile corto avverr\u00e0 proprio in quei luoghi. Per il medesimo motivo \u00e8 stata scelto lo Strego, figura protagonista di molti racconti leggendari e che spesso \u00e8 simbolo di mala sorte e pu\u00f2 essere confuso con un uomo comune.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Nota 2<\/em><\/strong><em>: Nonostante i molti particolari il cortometraggio che ne potrebbe derivare \u00e8 assolutamente di facile realizzazione. \u00c8 gi\u00e0 stata realizzata una prima versione di sceneggiatura che potrebbe fare da guida: i personaggi sono pochi cos\u00ec come le ambientazioni (vicoli della citt\u00e0, campagna, stazione) tutti realizzabili a Lucca<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Nota 3<\/em><\/strong><em>: Il racconto vuole parlare di due temi fondamentali: la degenerazione di un semplice sentito dire fino a diventare assoluta certezza e la disperazione di un uomo pronto ad investire tutto nella speranza di dare una svolta alla sua vita. Il finale \u00e8 appositamente aperto ad un\u2019ambivalente interpretazione: Mario ha visto veramente lo Strego? Nel caso fosse un\u2019allucinazione \u00e8 sentore della disperazione totale dell\u2019uomo, nel caso della verit\u00e0 sarebbe simbolo dell\u2019inizio di una ricerca infinita, un\u2019autentica condanna (simboleggiata dal lumino dello strego). E\u2019 il gioco stesso del cinema dove falso e reale si intrecciano cos\u00ec come il nostro tempo dove effettivamente non si pu\u00f2 essere pi\u00f9 sicuri di nulla, ma si \u00e8 alimentati dalla perpetua speranza delle storie.<\/em><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_49640\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"49640\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nessuno accendeva mai il televisore nel circolo diurno, ma quel giorno il grande tubo catodico lampeggiava e annunciava un evento eccezionale. 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