{"id":49615,"date":"2022-05-31T12:36:32","date_gmt":"2022-05-31T11:36:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=49615"},"modified":"2022-05-31T12:36:33","modified_gmt":"2022-05-31T11:36:33","slug":"premio-racconti-nella-rete-2022-sole-di-primavera-di-laura-capella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=49615","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2022 &#8220;Sole di primavera&#8221; di Laura Capella"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMamma, come sei bella\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAnche tu, bambina mia\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cS\u00ec, ma tu hai stile. Io sono timida e non sar\u00f2 mai come te. Il tuo vestito sembra una nuvola\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTi piace, tesoro? L\u2019ho copiato da un modello in mostra in una vetrina del centro\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuando sar\u00f2 grande me lo regali? Il mio non mi star\u00e0 pi\u00f9.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSi, se ti piacer\u00e0 ancora. Poi te ne far\u00f2 altri.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Una giovane donna sui trentacinque anni, alta e avvenente, in un vaporoso abito di chiffon di seta, una raffinata fantasia giocata sui toni del viola e del fucsia, cammina sul lungomare dell\u2019Ardenza a Livorno. Ha un cappello in tinta color fucsia, una borsetta blu e il suo portamento regale \u00e8 sottolineato dalle Chanel blu a tacco alto. Completa il tutto un filo di perle chiare e gli orecchini abbinati, anch\u2019essi di perle.<\/p>\n\n\n\n<p>Accanto a lei trotterella la figlia di cinque anni, in un abitino a mezze maniche di velluto liscio azzurro intenso, con il colletto e i risvolti delle maniche bianchi dai leggeri ricami che riprendono il colore del vestito.<\/p>\n\n\n\n<p>Lungo il viale sta esplodendo la fioritura delle tamerici, con le loro aeree spighe rosa pallido dal delicato profumo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMamma, questo vestito che mi hai fatto tu \u00e8 bello ma fa un po\u2019 caldo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTe lo avevo fatto a ottobre per il matrimonio della zia, e abbiamo deciso di usarlo anche per oggi. I bambini crescono: non aveva senso fare due abiti da cerimonia. Non te li saresti pi\u00f9 rimessi. Chi se lo immaginava, poi, che all\u2019 inizio di maggio sarebbe stato cos\u00ec caldo!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Le due attendono l\u2019ora giusta per presentarsi a casa dei parenti, al cui matrimonio sono invitate. Sono arrivate da poco da Firenze insieme al consorte, e padre, che in quel momento sta cercando un parcheggio per l\u2019auto.<\/p>\n\n\n\n<p>La bambina, pensierosa, rimugina un attimo su ci\u00f2 che le ha appena detto la madre riguardo ai vestiti.&nbsp; Seguendo il filo del suo ragionamento se ne esce con queste parole:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMamma lo sai che vorrei essere un maschio? Mi piacciono i vestiti ma di pi\u00f9 i pantaloni, sono pi\u00f9 comodi per giocare!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa che dici <em>scio<\/em>cchina: sei troppo carina per essere un maschio! I pantaloni li puoi portare lo stesso. E poi ci sono dei vantaggi nell\u2019essere femmina. Se ti sposi puoi avere una casa tua, badare a quella e non andare al lavoro. Quando nascono i bambini, poi, baderai anche a loro. Puoi anche lavorare in casa se vorrai. E\u2019 quello che facevo io prima di sposarmi, ero una sarta. Avrei volentieri continuato, se non si fosse messa di mezzo tua nonna, sempre a dire che non stava bene che io lavorassi, che suo figlio era perfettamente in grado di mantenere la famiglia, era un laureato, un ingegnere, aveva tante offerte di lavoro e poteva addirittura scegliere.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La nonna paterna, Ida, era figlia di bottegai, persone agiate ma prive di cultura. Per l\u2019unico figlio sognava un futuro brillante, di cui la laurea era solo il primo passo. Ingegneria elettrotecnica era la specializzazione pi\u00f9 all\u2019avanguardia e richiesta del momento, secondo lei e secondo la nonna di Albertino, un vicino di casa coetaneo del figlio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il marito, a cui l\u2019idea di ingegneria piaceva, avrebbe voluto fare meccanica, ma non ci fu verso. Sua madre sapeva essere molto convincente!<\/p>\n\n\n\n<p>Come non ci fu verso che lei, ricominciasse a lavorare, dopo la nascita della bambina, appena un anno dopo il matrimonio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE\u2019 il boom economico, Carla, gli ingegneri vanno a ruba, non se ne laureano abbastanza per coprire i posti di lavoro che si creano di continuo. Cosa vorrai mai fare come misera sartina?\u201d &#8211; Il tono perentorio della nonna echeggiava ancora dopo due anni che era morta.<\/p>\n\n\n\n<p>Erano i primi anni \u201860, ed era davvero il boom economico. Il giovane ingegnere, infatti, appena laureato, aveva potuto permettersi di passare da un impiego all\u2019altro in pochi mesi, arrivando a moltiplicare il suo stipendio in pochissimo tempo. Quando la Societ\u00e0 Elettrica Valdarno fu nazionalizzata, pochi mesi dopo la sua assunzione, l\u2019Enel, per tenersi in blocco il personale tecnico, aveva fatto una operazione contrattuale lungimirante, raddoppiando loro il mensile.<\/p>\n\n\n\n<p>Con una bimba da crescere, la donna alla fine si era assuefatta all\u2019idea di \u201cfare la signora\u201d, anche se, a volte, se ne pentiva ancora. Fortunatamente il suo era un matrimonio felice.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, dipendere economicamente dal marito non era cosa facile per chi aveva potuto contare su un lavoro in proprio e anche soddisfacente.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMamma, tu facevi la sarta prima di sposarti, vero?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cS\u00ec, amore. Era un lavoro che mi piaceva molto. Ero indipendente, potevo comprarmi quello che volevo, se mi andava. Al tempo in cui ho conosciuto il babbo, spesso ero io che pagavo quando andavamo al cinema o a ballare. Lui studiava e non aveva mai tanti soldi in tasca. La nonna gli dava lo stretto necessario per una sola persona, e anche meno. Aveva paura che lo distraessi dallo studio.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChiss\u00e0 quanti bei vestiti facevi alle tue clienti. Hai fatto anche abiti da sposa, come quello di tua cugina, qui, al cui matrimonio siamo venute oggi?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cA lei no, ma s\u00ec, un paio ne ho fatti. Alla mia amica Adriana glielo feci io, anche se all\u2019inizio non volevo. Lei era molto bella ed elegante ed io avevo paura di sbagliare.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE poi, come \u00e8 andata?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPoi and\u00f2 tutto bene. Sono sempre stata molto affezionata a lei, non avrei sopportato di rovinarle il matrimonio.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuando sar\u00f2 grande, lo farai anche a me?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCertamente. Se tu lo vorrai.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cS\u00ec mamma, di sicuro. Con lo strascico come le principesse.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cD\u2019accordo allora. Di che colore?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBianco. Il tuo come era, mamma? Lo hai fatto tu da sola?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo. Dicevano che porta sfortuna, anche se io non ci credo a queste cose. Me lo ha fatto la zia Dina, quella da cui ho imparato il mestiere.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa, dopo, non hai pi\u00f9 fatto la sarta quando ti sei sposata?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAll\u2019inizio, ma poi sei nata tu.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTi \u00e8 dispiaciuto smettere?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cS\u00ec, un po\u2019. Ma avevo tanto da fare e, dopo, i vestiti li ho cuciti ancora, ma solo per me e per te. Se nascono altri bambini li far\u00f2 anche a loro.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa non ti pesa chiedere sempre i soldi al babbo, per qualsiasi cosa?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cS\u00ec\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIo quando sono grande, vorr\u00f2 sempre lavorare, anche se mi sposo. E poi non so se mi sposo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE\u2019 la cosa migliore avere un lavoro, perch\u00e9 non si sa mai cosa pu\u00f2 succedere nella vita. Studia e trovati un buon impiego. A me sarebbe piaciuto studiare.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE perch\u00e9 non lo hai fatto?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cHo fatto la scuola di avviamento professionale, fino a 14 anni. Poi hanno detto che, dato che eravamo 4 fratelli non tutti avremmo potuto fare le superiori e l\u2019universit\u00e0: l\u2019unico che le ha fatte entrambe \u00e8 stato mio fratello maggiore. Poi la zia Maril\u00f9, pi\u00f9 piccola di me, ha fatto ragioneria. Io non ero tanto adatta, dicevano, lei era pi\u00f9 brava. Poi la pi\u00f9 piccola, la zia Vilma, avrebbe potuto farlo e non ha voluto, non aveva voglia\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE tu ci sei rimasta male?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cS\u00ec, un po\u2019.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIo voglio studiare, mamma. Cos\u00ec i soldi poi te li do anche io.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPuoi fare la maestra, \u00e8 un bel lavoro, sei impegnata solo mezza giornata e il pomeriggio hai il tempo di dedicarti alla famiglia, quando ce l\u2019avrai, e alla casa.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMamma io voglio fare l\u2019archeologa, o l\u2019esploratrice\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSarai sempre piena di polvere e inzaccherata di terra e non potrai indossare i bei vestiti che ti far\u00f2.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTe l\u2019ho detto mamma, preferisco i pantaloni. Col vestito mi vergogno un po\u2019, tutti mi guardano e ho paura sempre di inciampare. Indosser\u00f2 i tuoi vestiti quando torno a casa nelle vacanze!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa non \u00e8 un lavoro adatto a una donna. Oltretutto, pu\u00f2 essere pericoloso, sempre in giro per il mondo!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMi piacerebbe molto viaggiare e conoscere molte persone. Studier\u00f2 tante lingue e potr\u00f2 parlare con loro.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSe viaggi non potrai sposarti ed avere figli.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAspetter\u00f2 a farli, poi li porter\u00f2 con me, oppure non li far\u00f2 affatto.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cRimarrai sola.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo mamma, perch\u00e9 avr\u00f2 tanti amici, e poi avr\u00f2 sempre te.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon \u00e8 lo stesso. Prima o poi avrai un fidanzato. Lo vorrai avere, o no?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cUn fidanzato si! Non so se mi sposer\u00f2.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPrima o poi vorrete dei figli, e allora vi sposerete.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPu\u00f2 darsi. Ma prima di tutto voglio lavorare, un bel lavoro, senn\u00f2 che studio a fare?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSe pensi solo al lavoro rischi davvero di rimanere da sola\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE\u2019 un pericolo che devo correre, mamma. Prima di tutto devo realizzare me stessa. Poi potr\u00f2 pensare anche alla famiglia.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon so cosa augurarti. Sar\u00e0 dura.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMamma, non essere pessimista, mi impegner\u00f2 tanto e ci riuscir\u00f2.\u201d<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_49615\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"49615\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cMamma, come sei bella\u201d. \u201cAnche tu, bambina mia\u201d. \u201cS\u00ec, ma tu hai stile. 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