{"id":49328,"date":"2022-05-23T18:00:03","date_gmt":"2022-05-23T17:00:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=49328"},"modified":"2022-05-23T18:00:04","modified_gmt":"2022-05-23T17:00:04","slug":"premio-racconti-nella-rete-2022-il-3-di-silvia-rivolta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=49328","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2022 &#8220;Il 3%&#8221; di Silvia Rivolta"},"content":{"rendered":"\n<p>Il 3% di una torta \u00e8 la ciliegina. E non mi sto riferendo all\u2019 espressione idiomatica, <em>una ciliegina sulla torta<\/em>. No, non \u00e8 questo il caso.&nbsp; Intendo proprio dire che se di una torta ti offrono il 3%, mangi solo la ciliegina. Del resto, sentirai soltanto il profumo. Non saprai niente del suo sapore, non potrai assaggiarla, provarne la consistenza, sentirla sciogliersi tra i denti. Niente di tutto questo. Solo la ciliegina.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 3% della vita di un uomo che ha vissuto un secolo, sono tre anni. Come se ti dicessero che la tua vita durer\u00e0 cento anni, ma che tu ne ricorderai soltanto tre. O peggio, che solo per tre anni sarai stato veramente felice. Non posso nemmeno pensarci, sarebbe insostenibile. Ma forse non per te, che dici?<\/p>\n\n\n\n<p>Ho anche scoperto che il 3% \u00e8 il titolo di una serie televisiva brasiliana del 2016 ambientata in un futuro in cui le persone, superando una serie di prove, hanno la possibilit\u00e0 di andare a vivere nel \u201clato migliore\u201d di un mondo diviso tra progresso e devastazione. Ma solo al 3% verr\u00e0 concesso questo privilegio perch\u00e9 considerato all\u2019altezza. Lo sai qual \u00e8 l\u2019ultima prova da superare per meritarsi il lato migliore? Accettare di farsi iniettare un liquido che rende sterili. Forse hai visto questa serie, prima di incontrarmi. Per questo continuavi a dirmi di non farne un dramma? Pensavi che vivere nel lato migliore mi bastasse?<\/p>\n\n\n\n<p>Ho il dubbio che non ti sia ancora chiaro. Emotivamente, intendo. Provo cos\u00ec. Immaginati se tu fossi malato e ti dicessero: \u00abHai il 3% delle possibilit\u00e0 di farcela\u00bb. E viceversa, pensa al sollievo: \u00abHai il 3% delle possibilit\u00e0 di non farcela\u00bb. Nel primo caso, ti stanno dicendo che sei morto. Nel secondo, di correre a ringraziare il Signore. Sempre che tu ci creda, a Dio intendo. Ma forse le persone come te, non ne hanno bisogno. Si bastano.<\/p>\n\n\n\n<p>Penso al 3% da quel momento, da quando ci siamo conosciuti. Lo ricordi quel giorno? Io come fosse ieri, oggi, questo momento.<\/p>\n\n\n\n<p>Ero al terzo tentativo di fecondazione assistita, piena di ormoni, di buchi nella pancia. Gonfia, intrattabile, labile emotivamente. Nonostante questo, dentro di me, cercavo di tenere viva la speranza che ce l\u2019avrei fatta. Che quella sarebbe stata la volta buona.<\/p>\n\n\n\n<p>Un mio caro amico continuava ad insistere perch\u00e9 ti conoscessi, che ti parlassi della mia situazione, ti descriveva come una persona gradevole e disponibile. Era il tuo giardiniere, Stefano, immagino tu sappia a chi mi riferisco. Per lui invece non avevi un nome, eri il Primario. Ero fiduciosa e desiderosa di aprirmi, sicura che avrei ottenuto un appoggio. &nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019orario dell\u2019appuntamento, mi \u00e8 arrivato un tuo messaggio in cui comunicavi che saresti arrivato in ritardo. Era per un funerale. Ma come \u00e8 possibile, ricordo di aver pensato, non si muore a sorpresa, e dopo un attimo si organizza la cerimonia funebre! Perch\u00e9 non mi hai avvisata prima? Ma del resto, come mi ha ripetuto il tuo giardiniere, Stefano, tu eri il Primario.<\/p>\n\n\n\n<p>Ti ho atteso in un luogo che in passato doveva essere stata una corte, quelle su cui si affacciavano le case di ringhiera. Oggi, al loro posto, moderne porte contornano uno spazio utilizzato per parcheggiare le auto. Lucide e costose. Faceva molto caldo, eravamo alla fine di giugno, da l\u00ec a poco avrei festeggiato il mio compleanno. Non c\u2019erano panchine su cui sedersi, non c\u2019era una segretaria che potesse farmi accomodare in una sala d\u2019attesa. Non mi era rimasta che una fioriera, su cui appoggiare la schiena. Mi sentivo fuori posto. E la ricordo ancora quella sensazione, come fosse ieri, oggi, questo momento.<\/p>\n\n\n\n<p>Ti ho visto arrivare, ma non guidavi, c\u2019era una donna al volante, che poi avrei scoperto essere tua moglie, che ti faceva anche da segretaria. Pur non conoscendoti, ero sicura fossi tu. Lo vuoi sapere il motivo? Nel tuo modo di stare in quell\u2019auto, nello scendere, nei gesti eri estremamente calmo, non come una persona in ritardo. Io sarei stata trafelata, avrei cercato di recuperare minuti correndo fuori dall\u2019auto, probabilmente per la fretta avrei chiuso nella portiera la tracolla della borsa. Sarei arrivata sudata e rossa dall\u2019imbarazzo. Niente di tutto questo. Solo un Primario arriva come sei arrivato tu, con quaranta minuti di ritardo, ma come fosse in anticipo. Mi avete guardato e fatto un cenno, in quel momento, nel vostro sguardo, ho letto della commiserazione. Stava cambiando qualcosa, non ero pi\u00f9 cos\u00ec fiduciosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Dentro era tutto di marmo. Fermo. Freddo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMa dove \u00e8 stata finora? A trentasette anni si \u00e8 vecchie per desiderare un figlio\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo colpo \u00e8 arrivato cos\u00ec, senza che io me lo aspettassi. Ma come, Stefano, non mi avevi detto che era una persona gradevole?<\/p>\n\n\n\n<p>Non mi hai lasciato il tempo per dirti che mi piaceva studiare, che dopo il liceo ho proseguito e mi sono iscritta all\u2019universit\u00e0. E che poi ho fatto un master perch\u00e9 nel mondo del lavoro ti chiedono anche quello. E poi uno stage, non pagata, ma a tempo pieno. Sai, mi dicevano che non mi avrebbero mai assunta senza conoscermi e che pi\u00f9 mi fossi data da fare, e pi\u00f9 avrei avuto possibilit\u00e0 di essere presa in considerazione. Ma non \u00e8 mai arrivata l\u2019assunzione. Perch\u00e9 a quel punto ero una donna in et\u00e0 da marito e da figli, presumo. Mi proponevano soltanto consulenze come libera professionista. Non ho mai capito cosa intendano per libera. Li guardavo i bambini, gi\u00e0 allora. Chiedendomi, con paura, ma come si pu\u00f2 tenere insieme tutto questo? Nemmeno nella testa mi stava. Per quello, distoglievo lo sguardo.<\/p>\n\n\n\n<p>Non sono riuscita a dirti niente di tutto questo. Perch\u00e9 ancora ero l\u00ec, stordita da un colpo che non mi aspettavo di prendere. Come quei figli di genitori violenti, che si aspettano una carezza e invece ricevono un pugno sul viso. Dovevo avere quello sguardo. Di smarrimento. Mi sono sentita tradita, da una persona che non sapevo nemmeno chi fosse, ma che mi era stata presentata come gradevole.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abI suoi problemi nel ciclo mestruale non c\u2019entrano con il fatto che lei non abbia figli. Lei ha semplicemente trentasette anni e i figli si dovrebbero fare a venticinque. E poi scusi, cosa le importa di non avere le mestruazioni. Ci sono donne che pagherebbero!\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa ringrazio per essere stato chiaro, dottore. Ma non sono d\u2019accordo con lei. Per una donna, il flusso mestruale ha un valore simbolico, e averlo significa funzionare. Essere sane\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Avevo cercato di uscire dall\u2019angolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordo la tua risata, a quel punto, mi rimbomba ancora nella testa. Mi ero ripromessa di non farlo: non piangere, non piangere, non piangere! E invece, puntuali, le lacrime hanno iniziato a bagnarmi il viso.<\/p>\n\n\n\n<p>Tu non lo puoi sapere, ma per anni, la scomparsa delle mestruazioni \u00e8 stata per me come una medaglia appuntata sul petto. Il risultato di quelle che oggi riconosco essere state privazioni, mortificazioni, sacrifici. Controllo. Mi faceva sentire onnipotente, speciale. Ora, invece, caro il mio Primario, il flusso mestruale \u00e8 il simbolo della mia libert\u00e0. Per questo mi importa. Mi importa e come.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSenta signora, per quello che vedo dai risultati dei suoi esami, lei non potr\u00e0 mai avere un figlio naturalmente. E anche i trattamenti a cui si sta sottoponendo non la aiutano, le stanno stimolando qualcosa che non c\u2019\u00e8. Lei ha una riserva ovarica di una donna di trentasette anni, l\u2019et\u00e0 \u00e8 il suo problema\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMa allora, perch\u00e9 mi avete fatto iniziare il terzo ciclo di stimolazione ormonale?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMa sa, voi donne quando vi intestardite\u2026Di fatto, stimolazione ovarica o meno, lei ha il 3% di probabilit\u00e0 di rimanere incinta\u00bb. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Pausa. Silenzio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordi? Il 3% delle possibilit\u00e0 di non farcela. Sei morto! Sono morta.<\/p>\n\n\n\n<p>E poi subito, di nuovo, un altro colpo in pieno viso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abComunque, io potrei portare al 97% le probabilit\u00e0 di una gravidanza, anche oggi, se lo desidera, grazie alla fecondazione eterologa\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019udire quel 97%, mi sono sentita rinascere e poi di nuovo gi\u00f9, gi\u00f9 nel buio. Eterologa. Un ovulo da una donatrice e lo spermatozoo da mio marito. No, io non lo desidero. Non lo voglio un figlio a tutti i costi. Mi dovrei sentire in colpa? Dovrei pensare che allora il mio desiderio di maternit\u00e0 \u00e8 debole? Niente di tutto questo. Come facevo a dirti che volevo che mio figlio mi somigliasse, che avevo il timore di non essere capace di gestire i commenti degli altri, gi\u00e0 mi risuonavano nelle orecchie: \u00abSomiglia tutto a tuo marito!\u00bb. &nbsp;Come facevo a dirti che avevo il timore che non sarei riuscita a sentirlo mio, che guardandolo, avrei sempre pensato all\u2019altra, con invidia e odio?<\/p>\n\n\n\n<p>Ti ho soltanto guardato, e ancora in lacrime, ringraziato. Proprio in quel momento, mi hai presentato tua moglie. Nemmeno lei, nonostante fosse una donna, \u00e8 riuscita a esprimermi con il suo sguardo qualcosa di pi\u00f9 della compassione.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla scrivania, in bella vista, i ritratti di una famiglia felice. Con due figli. Che vi somigliano. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sa dottore, avrei voluto dirle che il problema di una donna come me, che a trentasette anni desidera un figlio, sono le persone come lei. Che fanno credere che tutto \u00e8 possibile. Che non ci sono limiti. Che hanno sempre la soluzione, ma non ti raccontano che tutto nasce da una profonda frustrazione. E da un inconsolabile sentimento di inadeguatezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono uscita da quella stanza che mi girava la testa, non so nemmeno come abbia ritrovato l\u2019auto. Alla guida, ricordo di aver avuto il pensiero che se fossi andata a sbattere contro il muro avrei smesso di provare tutto quel dolore. Bum! Tutto finito.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando ti sei laureato, ti hanno chiesto di giurare che avresti prestato, in scienza e coscienza, la tua opera, con diligenza, perizia e prudenza e secondo equit\u00e0, osservando le norme deontologiche che regolano l&#8217;esercizio della medicina e quelle giuridiche.&nbsp; Non si parla dell\u2019importanza di mantenere viva la speranza nel paziente. Ma lo faccio io, oggi.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono passati quasi due anni, caro Primario di cui non ho mai voluto sapere il nome, e voglio dirti che quel 3% ora, \u00e8 qui con me. Ne sento il profumo, ne accarezzo la pelle. Lo stringo a me.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un maschio e spero che cresca diverso da te.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_49328\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"49328\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 3% di una torta \u00e8 la ciliegina. 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