{"id":49314,"date":"2022-05-22T18:53:56","date_gmt":"2022-05-22T17:53:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=49314"},"modified":"2022-05-22T18:53:57","modified_gmt":"2022-05-22T17:53:57","slug":"premio-racconti-nella-rete-2022-donna-con-cane-di-irene-amore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=49314","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2022 &#8220;Donna con cane&#8221; di Irene Amore"},"content":{"rendered":"\n<p>Antonia accarezza il pelame ramato di Nina e le mette il guinzaglio. \u00c8 l\u2019ora della passeggiata e Nina \u00e8 gi\u00e0 agitata, ha bisogno di uscire. La coda tesa si dibatte pestando qualunque cosa incontri, zampetta urtando le unghie contro le mattonelle del corridoio, battendo col muso la porta di casa. Antonia la conosce quell\u2019agitazione come conosce l\u2019 esasperata inquietudine che le siede sulla testa ogni mattina. &nbsp;Antonia sa leggere nelle impenetrabili cavit\u00e0 del cerebro canino. Nina ha bisogno adesso, esattamente ora, proprio in questo preciso momento di slanciarsi nell\u2019aria invitante del mattino, sporcarsi le zampe e le zanne di terraccia del parco, liberarsi degli escrementi che le si sono accumulati dentro e buttarsi all\u2019impazzata agli abbaiamenti sciolti, nell\u2019annuso reciproco con gli altri cani.<\/p>\n\n\n\n<p>Antonia queste cose le sa, l\u2019immaginazione gliele ha insegnate.<\/p>\n\n\n\n<p>Come sa che quel tizio che l\u2019aveva fermata per chiederle dove avesse comprato il guinzaglio chilometrico di Nina \u00e8 un sadico, irritabile e imbarazzante.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBuongiorno, scusi, dove posso comprare un guinzaglio come il suo? Mi sarebbe molto utile, Toby mi spinge sempre lontano con la forza che tiene, ha bisogno di spazio, questo mastino, mi fa impazzire.\u201d Impazzire, aveva detto. Un brivido scriteriato &nbsp;l\u2019aveva attraversata. Si era sentita addosso quei due occhi scuri, intensi e penetranti, due lanterne roventi a scandagliarle il fondo, e quel sorriso gentile, espansivo, curioso, magari anche interessato ai suoi segreti. Solo il medico era interessato ai suoi segreti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon ricordo, l\u2019ho comprato online. Li trova facilmente online, basta che fa una ricerca.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPosso chiederle come si chiama?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon ricordo, scusi. L\u2019ho comprato qualche tempo fa.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIntendo lei, come si chiama?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019aveva sentita dritta sotto il seno, la stilettata lucida e crudele, vagamente dolciastra, le aveva procurato la pi\u00f9 piacevole ansia. Aveva distolto lo sguardo e lo aveva appoggiato su Nina, per stemperare &nbsp;lo struggimento. Aveva voglia di infilare le unghie dritte dentro quel pelame ramato, fargli uscire un poco di sangue.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAntonia.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBel nome. Io sono Marco. La vedo qui intorno ogni tanto, a portare fuori il cane. Bello questo parco, vero?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Quegli occhi scuri, intensi e penetranti le stavano togliendo il cappello di lana, la sciarpa, il cappotto blu vecchio e pesante, gli stivaletti neri, il maglioncino a collo alto, i jeans, le calze che portava sotto i jeans per proteggersi dal tempo fuori sempre cos\u00ec incerto e rischioso, il reggiseno blu come il cielo, e poi ancora pi\u00f9 in basso le stava togliendo la pelle. Trasudava nei palmi delle mani e ai bordi delle ascelle, se lo sentiva addosso l\u2019odore feroce della traspirazione che le corrodeva le viscere. Il peso di quell\u2019abitudinaria esasperazione le premeva le tempie.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel silenzio interminabilmente vuoto, entrambi avevano guardato qualcosa all\u2019orizzonte, in fondo al parco. Lei voleva precipitarcisi, in quel fondo di parco, insieme a lui, il cuore che le era divampato sotto il seno, nel punto preciso della stilettata, le sanguinava pieno di fetori brutali e incantevoli, avvinghiati felici loro due di cose vive e brulicanti come l\u2019acqua degli stagni, il mondo finalmente sciolto nel piacere dei turbamenti condivisi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPiacere di averla conosciuta, Antonia. Buona giornata.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Con la coda dell\u2019occhio l\u2019aveva visto di nuovo, quel sorriso buono e ordinato, gli si era sprigionato nuovamente dalle labbra e la custodiva dalle intemperie del mondo, una specie di amore.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo aveva sognato quella notte, in volo insieme senza rotta, un elicottero di quelli di altri tempi, leggero come fosse di carta, ed un paesaggio intorno un po\u2019 come il parco, ma pi\u00f9 grande, una distesa sinuosa carica di luce rossa palpitante, profumata di rose di spine, e loro che volavano altissimi e fiduciosi, pieni di quella specie di amore, Antonia con Nina accanto sedute di fronte, Marco di dietro con il suo mastino senza nome, sicuramente proteggendola perch\u00e8 ne sentiva tutta la placida cura respirarle addosso e sempre il sorriso buono e ordinato che le calmava i nervi esaltati e strambi. Si libravano insieme dentro l\u2019orizzonte infinito, alla ricerca del fondo del parco che non arrivava mai, insieme, e lei che non si era mai sentita cos\u00ec in pace con il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa fosse successo poi non se lo sapeva spiegare. Il giorno dopo aveva creduto che fosse un segno del destino se Marco le era sbucato di fronte quasi dal nulla, quasi all\u2019improvviso. Cos\u00ec vicino che aveva creduto di respirare la stessa placida cura sentita nel sogno, ed anche la luce intorno era diventata rossa e il profumo denso di spine. Perci\u00f2 gli era corsa incontro, a salutarlo per gentilezza da persone educate, nessuna intenzione malsana come il medico voleva attribuirle, solamente sapere come stesse, e gli aveva chiesto garbatamente se avesse dormito bene, se il giro in elicottero gli fosse piaciuto e se aveva voglia di farne un altro, da buone persone perbene appunto, niente di pi\u00f9. Gliel\u2019aveva notata, quella strana smorfia, ma aveva fatto finta di niente per non distrarsi, e col ricordo del giro in elicottero, in bocca il sapore dolciastro della stilettata, gli aveva piazzato gli occhi addosso per abbaiargli e convincerlo che davvero le sarebbe piaciuto volare nuovamente insieme. Marco aveva subito distolto lo sguardo ed era sgusciato via bofonchiando un saluto un po\u2019 maldestro, tirando a forza il mastino senza nome. Forse un poco timido, pensava Antonia, e gli era sobbalzata appresso d\u2019istinto, latrandogli dietro il nome, due parole ancora, anche se il medico glielo aveva sconsigliato, ma c\u2019era quella esasperante pesante calamita che la incollava a Marco. Poi, intimidita di nuovo, affaticata dai nervi, si era fermata e accarezzando Nina si era detta che forse era questione di tempi e che tra qualche giorno Marco le avrebbe chiesto di fare un altro giro in elicottero.<\/p>\n\n\n\n<p>Invece il giro in elicottero non erano pi\u00f9 riusciti a farlo. Ormai da giorni Marco era sparito, l\u2019aveva cercato per tutto il parco, fino in fondo dove non c\u2019era pi\u00f9 niente, spingendo Nina anche dietro le siepi pi\u00f9 spinose ma senza rose e senza profumi, negli angoli pi\u00f9 smarginati e solitari, col cuore denudato e rigido dietro la stilettata, il cuore che continuava ad incenerirsi nauseabondo. Quel sorriso non era pi\u00f9 riuscito a spiccicarselo di dosso, gli era rimasto incollato alla pelle come miele andato a male, le imprigionava il respiro nel bel mezzo della notte senza lasciarla dormire, sciupandole i sogni leggeri che aveva smesso di fare. Si girava e rigirava sotto le coperte mentre gli occhi scuri intensi e penetranti la fissavano dal soffitto come una minaccia imperscrutabile, spogliandola di ogni gentilezza, impregnandole le ascelle di putridi fetori. Al risveglio ogni mattina l\u2019immagine dell\u2019elicottero si perdeva dentro il pelame ramato di Nina, incastrato per sempre al guinzaglio chilometrico, la solita inquietudine seduta sulla testa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 l\u2019ora della passeggiata ed ha bisogno di uscire, in volo dovunque da sola e senza rotta. I nervi tesi si dibattono pestando qualunque cosa incontri, vicino alla porta di casa si abbassa accanto a Nina, urtando le unghie contro le mattonelle del corridoio, si batte la fronte. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Adesso, esattamente ora, proprio in questo preciso momento Antonia sa che non le rimane altro che il fondo vuoto del parco e si sente scovata e spogliata. Si slancia nell\u2019aria infetta del mattino, dentro questa luce opaca e grigia, terrorizzata si sporca i piedi nudi e la bocca di terraccia e spine, si libera degli escrementi che le si sono accumulati dentro e si butta all\u2019impazzata agli abbaiamenti sciolti, leccandosi la stilettata sanguinolenta sotto il seno. Non si \u00e8 mai sentita cos\u00ec in pace con il mondo.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_49314\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"49314\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Antonia accarezza il pelame ramato di Nina e le mette il guinzaglio. \u00c8 l\u2019ora della passeggiata e Nina \u00e8 gi\u00e0 agitata, ha bisogno di uscire. 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