{"id":49237,"date":"2022-05-19T11:08:01","date_gmt":"2022-05-19T10:08:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=49237"},"modified":"2022-05-19T11:08:02","modified_gmt":"2022-05-19T10:08:02","slug":"premio-racconti-nella-rete-2022-volavola-nabilah-di-antonio-elia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=49237","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2022 &#8220;Volavola Nabilah&#8221; di Antonio Elia"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Se sorridi e non accigli lo sguardo sei pi\u00f9 bella mi diceva pap\u00e0 quando ero triste e mi arruffava i capelli. Mi arruffava sempre i capelli quando ero accigliata e voleva farmi dimenticare la tristezza, se non ridevo mi prendeva in braccio e mi faceva volare. Quando ero pi\u00f9 piccola, per\u00f2. Volavola Nabilah, volavola, diceva. Mentre ero sospesa in aria non avevo paura di cadere, immaginavo di essere un uccello, guardavo la stanza dall\u2019alto e mi sembrava di vedere un panorama sconfinato dove ogni oggetto: il lampadario, le sedie, il tavolo, il divano, il lavello e la cucina, la credenza e il frigorifero, le piccole stampe appese alle pareti si trasformavano in un panorama variopinto, come quello che avevo visto dall\u2019aereo quando io e mamma siamo venute a trovare pap\u00e0 che non ci ha pi\u00f9 lasciate andar via. Ero molto contenta di stare con pap\u00e0 e con mamma in questo paese nuovo che mi sembrava cos\u00ec bello e accogliente. Mi mancavano i miei cugini e i nonni, i colori della nostra piccola citt\u00e0, gli spazi aperti dove potevamo correre e giocare senza stancarci mai, per\u00f2 qui stavo bene e poi c\u2019era pap\u00e0 che mi faceva volare e mi arruffava i capelli. Ancora volavola, pap\u00e0, dicevo quando mi posava per terra dopo avermi recuperata prima dell\u2019atterraggio. Ancora volavola, pap\u00e0. E lui paziente mi tirava su: volavola Nabilah, volavola, e prima di posarmi per terra mi abbracciava tenendomi stretta stretta, mi faceva il solletico per farmi ridere e poi mi arruffava i capelli.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando ero in Africa nessuno mi arruffava i capelli o mi faceva volare. Non voglio dire che l\u00ec non stessi bene; ci stavo bene ed ero anche allegra e poi c\u2019erano i miei cugini a cui voglio molto bene e i nonni che ci raccontavano tante storie. Qui ho meno occasioni per essere allegra perch\u00e9 sto molto tempo da sola, chiusa in casa, perch\u00e9 se esci da casa non ci sono gli spazi aperti dove correvo con i miei cugini e non ci sono neanche i cugini, ci sono le auto che vanno veloci e se non stai attenta rischi di farti investire. Non si pu\u00f2 correre dietro il cerchione di una vecchia bicicletta per la strada intasata di automobili. Gioco da sola con le bambole o con qualche amichetta quando la mamma va a lavorare e mi porta a casa di una nostra conoscente. A casa delle compagne di scuola non ci vado quasi mai, loro non vengono mai a casa nostra neanche quando mia mamma le invita, trovano sempre qualche scusa. Io quando mi invitano sono contenta di andarci perch\u00e9 le mie compagne hanno tanti giochi, una stanza tutta per loro. Anch\u2019io ho tanti giochi, ma i miei non sono belli come quelli delle mie compagne che a scuola ne portano sempre di nuovi e un po\u2019 mi fanno invidia perch\u00e9 io non ce li ho e se chiedo a mia mamma o a mio pap\u00e0 di comprarmeli mi rispondono che me li compreranno quando diventeremo ricchi. Se lo chiedo a mio pap\u00e0 lui per non farmi pensare al giocattolo nuovo mi prende per la vita e cerca di farmi volare come quando ero pi\u00f9 piccola e leggera. Volavola Nabilah, dice mentre mi solleva, per\u00f2 non riesce a farmi volare in alto come quando ero pi\u00f9 piccola e leggera. Adesso per\u00f2 mi tiene stretta pi\u00f9 a lungo. Adesso il suo abbraccio mi sembra pi\u00f9 tenero, meno giocoso, pi\u00f9 profondo, forse perch\u00e9 \u00e8 dispiaciuto di non potermi comprare il giocattolo nuovo e vuole farsi perdonare. Io lo perdono volentieri perch\u00e9 il suo abbraccio mi rende felice e anche se non ho il giocattolo nuovo ho un pap\u00e0 che mi vuole bene e che mi abbraccia in quel modo tenero che solo lui conosce. E poi mi arruffa i capelli che \u00e8 un gesto che mi piace sempre tanto e non m\u2019importa se me li scompiglia. Anche perch\u00e9 i miei capelli sono crespi e non si scompigliano quando me li arruffa. Anche mia mamma mi abbraccia e mi fa le coccole quando \u00e8 seduta sul divano o sulla sedia, il suo per\u00f2 \u00e8 un abbraccio diverso da quello di pap\u00e0, \u00e8 un abbraccio protettivo che in fondo mi d\u00e0 un po\u2019 di tristezza. Io non le dico che il suo abbraccio mi mette tristezza, ma \u00e8 proprio cos\u00ec perch\u00e9 mi fa pensare alle cose brutte che i miei compagni di scuola ripetono come una cantilena. Non tutti, ce ne sono anche di bravi che mi vogliono bene e giocano con me e mi aiutano quando facciamo le attivit\u00e0 in classe. Io cerco di stare sempre con loro per evitare che gli altri, quelli cattivi, mi prendano in giro perch\u00e9 sono nera. Non le dico neanche che i miei compagni cattivi mi prendono in giro e mi fanno la cantilena perch\u00e9 sono nera. Se glielo dicessi il suo abbraccio diventerebbe ancora pi\u00f9 triste e non so se riuscirei a sopportarlo e magari le direi di non abbracciarmi cos\u00ec stretta e lei, ne sono sicura, ci resterebbe male e si metterebbe a piangere come fa qualche volta che mi fa arrabbiare e mi abbraccia per farsi perdonare.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi abbracci\u00f2 forte forte in quel modo triste che ho detto prima il giorno in cui mi disse di pap\u00e0, che pap\u00e0 era in ospedale. Di quella giornata non ci avevo capito niente. Quando al mattino mi sono svegliata non c\u2019era la mamma vicino al letto e neanche pap\u00e0. C\u2019era l\u2019amica di mamma che veniva a tenermi compagnia quando lei era impegnata.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi non c\u2019\u00e8 scuola, resti a casa con me fino a quando non torna tua madre, disse come se fosse una bella notizia.<\/p>\n\n\n\n<p>Io avrei preferito andare a scuola ma non feci domande, non ero abituata a fare domande agli estranei, anche se erano amici di mamma e pap\u00e0, perch\u00e9 mio nonno mi aveva insegnato a non fare domande.<\/p>\n\n\n\n<p>Se i grandi vogliono dirti qualcosa te lo dicono anche se non glielo chiedi. Se non ti dicono niente \u00e8 solo perch\u00e9 credono che sia meglio evitarlo, per non farti soffrire o per non metterti paura.<\/p>\n\n\n\n<p>Ai miei genitori facevo tutte le domande che mi passavano per la testa, ma se loro mi dicevano di non potermi rispondere pensavo alla raccomandazione di mio nonno e me ne stavo tranquilla.<\/p>\n\n\n\n<p>Restai in casa tutto il giorno. Mamma torn\u00f2 all\u2019ora di cena. Mi disse che pap\u00e0 era in ospedale perch\u00e9 era caduto e si era ferito a una gamba e fu proprio dopo quelle parole, pronunciate quando siamo rimaste sole, che mi abbracci\u00f2 stretta stretta per nascondere la sua tristezza e il suo pianto. Da quell\u2019abbraccio compresi che non mi aveva detto la verit\u00e0. L\u2019abbracciai forte forte anch\u2019io, non le dissi come le altre volte: Mamma lasciami andare che mi stai soffocando. Piansi anch\u2019io e le dissi con rabbia: Mamma dimmi la verit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La mia intuizione era corretta. Avevo immediatamente pensato a quell\u2019uomo che aveva minacciato pap\u00e0 perch\u00e9 voleva che ci trasferissimo in un altro quartiere. Pap\u00e0 non voleva trasferirsi in un altro quartiere, aveva il suo lavoro a due passi da casa e qui stava bene, conosceva tante persone, c\u2019erano tanti neri come noi. Mamma sarebbe stata disposta a cambiare casa. Lei voleva andare in una casa pi\u00f9 grande e pi\u00f9 comoda, ma pap\u00e0 diceva che dalle altre parti gli affitti delle case erano pi\u00f9 alti e noi non potevamo permettercelo. Qualche volta hanno anche litigato per questo e quando litigavano pap\u00e0 si alzava e usciva di casa. Mamma non diceva niente, per\u00f2 si metteva a piangere e se io la guardavo faceva finta di mettere a posto qualcosa. Io mi accorgevo che piangeva perch\u00e9 tirava su col naso e si asciugava le lacrime sulla manica o sul grembiule e allora me ne stavo zitta zitta facendo anch\u2019io finta di fare qualcosa. Forse mamma piangeva perch\u00e9 pensava che pap\u00e0 non sarebbe tornato a casa ed era preoccupata per questo. Senza pap\u00e0 e senza i nonni che erano tanto lontani come avremmo fatto a tirare avanti. Forse pensava a questo. Poi pap\u00e0 ritornava e mamma era contenta, non ricordava pi\u00f9 di aver pianto. A me quando mamma piangeva perch\u00e9 pap\u00e0 era uscito di casa dopo un litigio veniva voglia di consolarla ricordandole che lui faceva sempre cos\u00ec, che dopo un po\u2019 sarebbe ritornato, che non era il caso di piangere. Per\u00f2 non le dicevo niente perch\u00e9 ricordavo un altro insegnamento di mio nonno che ci ha insegnato tante cose a me e ai miei cuginetti. Mio nonno diceva che quando una donna piange bisogna lasciarla sfogare senza interromperla, se non si sfogasse il pianto trattenuto si sarebbe trasformato in veleno e l\u2019avrebbe uccisa.<\/p>\n\n\n\n<p>Io non pianger\u00f2 mai quando sar\u00e0 grande, far\u00f2 come te che non ti ho mai visto piangere, gli dissi una volta.<\/p>\n\n\n\n<p>Mio nonno rispose che piangono anche gli uomini, solo che piangono senza lacrime e per non essere avvelenati dalle lacrime trattenute fumano il tabacco o qualche altra sostanza o bevono fino a ubriacarsi perch\u00e9 l\u2019alcol e il fumo neutralizzano il veleno.<\/p>\n\n\n\n<p>Io credevo alle parole del nonno perch\u00e9 lui era un vecchio saggio che sapeva tante cose, e poi avevo constatato che pap\u00e0 si accendeva sempre una sigaretta quando usciva di casa dopo aver litigato con mamma.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando mamma conferm\u00f2 quello che avevo intuito non piansi. Avrei voluto fumare una sigaretta e andare per strada come faceva pap\u00e0 per sfogare la sua tristezza. Ero triste. Tanto pi\u00f9 triste di prima perch\u00e9 a quella causata dall\u2019aggressione a pap\u00e0 si aggiungeva una consapevolezza nuova che mi angosciava. Prima di allora avevo creduto che il mio pap\u00e0 fosse invincibile, che avrebbe protetto me e la mamma dalle cattiverie dei compagni di scuola e dell\u2019altra gente che ci guardava di storto quando andavamo in giro e che qualche volta ci insultava dicendoci di tornarcene in Africa. Dopo quella notizia non riuscii pi\u00f9 a pensare che pap\u00e0 fosse invincibile e ci avrebbe protette, desiderai di essere in Africa con pap\u00e0 e mamma, con i nonni e con i miei cuginetti per correre insieme a loro nelle grandi distese dove mi sarei divertita correndo a perdifiato dietro il cerchione di una vecchia bicicletta, affrancata dalla paura di essere investita dalle automobili, per ascoltare i saggi consigli di mio nonno e le lunghe storie che ci raccontava seduti all\u2019ombra di un albero frondoso.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_49237\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"49237\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se sorridi e non accigli lo sguardo sei pi\u00f9 bella mi diceva pap\u00e0 quando ero triste e mi arruffava i capelli. 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