{"id":4921,"date":"2010-12-24T18:29:41","date_gmt":"2010-12-24T17:29:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=4921"},"modified":"2010-12-24T18:29:41","modified_gmt":"2010-12-24T17:29:41","slug":"premio-racconti-nella-rete-2011-il-ponte-del-diavolo-di-gianluca-nocenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=4921","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2011 &#8220;Il ponte del diavolo&#8221; di Gianluca Nocenti"},"content":{"rendered":"<p>Velocemente mi sto risistemando la camicia, mi metto la cintura e solo in un secondo momento mi accorgo di aver saltato una cinghia. Non \u00e8 importante. Si \u00e8 fatto tardi ed \u00e8 gi\u00e0 ora di tornare a lavoro. Mi avvicino a Claudia che \u00e8 sul letto ancora completamente nuda e sudata. Provo a darle un bacio sulla bocca, ma lei puntualmente lo evita. Tiro un sospiro profondo e dalla tasca estraggo 50 euro. Senza neanche rivolgermi parola o guardarmi negli occhi, la donna prende i soldi e le infila nel comodino posto affianco al letto. Le dico che torner\u00f2 presto a farle visita. Per l\u2019ennesima volta, come ormai le ripeto da mesi, insisto che la deve piantare con questo fottuto lavoro. Adesso lei \u00e8 la mia donna e non deve pi\u00f9 essere di nessuno.<\/p>\n<p>Con il volto ancora provato dalla stanchezza, arrivo a passo svelto in questura. Caro Marco, ripeto tra me e me mentre prendo posto nel mio ufficio, non hai pi\u00f9 l\u2019et\u00e0 per fare certe cose, un uomo di 45 anni che si scopa una prostituta di 22 e arriva a lavoro senza dormire, ma che devo farci, ormai ci sono dentro. Dico sempre di essere nella nassa, perch\u00e9 come il pesce che attirato dall\u2019esca finisce in trappola e non \u00e8 pi\u00f9 in grado di lasciarla cos\u00ec sono io. La mia nassa \u00e8 la camera numero 12 del motel \u201cIl Diavolo\u201d di Borgo a Mozzano, posto proprio davanti al famoso ponte della Maddalena meglio noto come Ponte del Diavolo.<\/p>\n<p>Dire che il mio lavoro mi mette in contraddizione con ci\u00f2 che faccio mi sembra abbastanza riduttivo. Infatti dirigo gli uomini della Buoncostume della squadra mobile nella questura di Firenze. E\u2019 proprio cos\u00ec che ho conosciuto Claudia, durante una retata circa sei mesi fa. Perch\u00e9 devo dire circa, lo so benissimo era 6 mesi e 8 giorni fa, esattamente il 12 agosto. Avevamo scoperto un giro di prostituzione e in quel giorno abbiamo effettuato numerosi arresti. Sono rimasto subito colpito dalla bellezza di Claudia, come sotto ipnosi il suo sguardo provocante mi ha fatto andare contro tutti i miei principi in cui credevo da anni. Il suo naso alla francese e quel modo di portarsi i capelli dietro l\u2019orecchio mi ha ricordato la mia infanzia. Mi ha ricordato quando davanti la Tv ero ammaliato dalla bellezza di Diane Keaton nei film di Woody Allen. Quando ho incontrato il suo sguardo mi sembra di aver fatto un tuffo indietro di 35 anni, quando mia madre mi preparava il latte ed io non mi schiodavo dal televisore finch\u00e9 lei era sullo schermo. L\u2019ho aiutata a scappare e ad eludere i miei colleghi. Per ringraziarmi mi disse che se avevo piacere un giorno sarei potuto andarla a trovare, mi lasci\u00f2 il suo numero e mi disse che la prima volta avrebbe \u201cofferto la casa\u201d. Passarono appena 2 giorni e io andai a riscuotere ci\u00f2 che mi spettava. Ma da quel giorno, non sono pi\u00f9 riuscito a smettere.<\/p>\n<p>Mi faccio 94 km quasi tutti i giorni per arrivarci da Firenze, poi me ne faccio altrettanti per tornare a casa. Ho la fortuna di non dover rendere conto a nessuno a casa mia. Mia moglie, quella troia, mi ha piantato ormai da 3 anni per un cazzone di avvocato e non ho ne figli e ne vecchi genitori a carico. Loro mi hanno gi\u00e0 lasciato da diversi anni.<\/p>\n<p>Avvolto da tutti questi pensieri nemmeno mi accorgo che \u00e8 gi\u00e0 arrivata l\u2019ora di pranzo. Chiudo i fascicoli che stavo esaminando e mi faccio un panino. Con alcuni dei miei colleghi parliamo della giornata di campionato. Come ogni luned\u00ec gli screzi sull\u2019argomento non mancano.<\/p>\n<p>Il pranzo dura poco perch\u00e9 la giornata di lavoro oggi \u00e8 molto impegnativa.<\/p>\n<p>Finalmente verso l\u2019ora di cena posso tornare a casa mia e stanco morto mi precipito a letto.<\/p>\n<p>Sono ormai gi\u00e0 4 giorni che non passo a fare visita a Claudia, penso sia il record di astinenza da quando la conosco. Per fortuna oggi in questura \u00e8 una giornata tranquilla, poi sono io che comando la squadra no? Lascio il lavoro presto e ai noiosi dettagli lascio i miei sottoposti e mi dirigo a Borgo a Mozzano. Essendo un motel tenuto sempre sott\u2019occhio dai miei uomini, ogni volta che arrivo ho il mio rituale. Lascio la macchina in un parcheggio a circa 3 km dall\u2019albergo per non destare sospetti e per non farmi leggere la targa e da li prendo una vecchia bicicletta, una graziella sgangherata e arrugginita che mi conduce fino da Claudia. Entro nel motel e l\u2019uomo alla reception come nel 90% dei casi sta dormendo profondamente. Neanche le cannonate lo svegliano e io ormai la strada la conosco da solo. Arrivo davanti alla porta numero 12 busso, ma nessuno mi apre. Sento solo un uomo ansimare. Busso ripetutamente, poi decido di entrare forzando la porta. L\u2019uomo che si sta scopando Claudia \u00e8 un vecchio decrepito che avr\u00e0 65 anni, penso che solo il viagra possa dargli l\u2019erezione che vedo disgustato non appena entrato. Mi qualifico con il mio distintivo, minaccio il vecchio di arrestarlo e lo faccio sloggiare. Claudia per\u00f2 \u00e8 incazzata, non sembra contenta di vedermi. Eppure io non vedevo l\u2019ora. Si lamenta perch\u00e9 ha perso un cliente e i soldi della prestazione. Le dico di non preoccuparsi. Pagher\u00f2 io il doppio stavolta. La obbligo a farsi una doccia e dopo, finalmente ci faccio l\u2019amore. Quando abbiamo finito ed ho pagato, come ogni volta lei diventa fredda.<\/p>\n<p>Non capisce che io sto mandando a puttane la mia carriera per lei, non capisce che con me vivrebbe una vita migliore di quella che attualmente conduce, non capisce, ma un giorno lo capir\u00e0 ne sono certo.<\/p>\n<p>Mi sveglio tardi perch\u00e9 anche stanotte non ho dormito un cazzo. Cerco di fare il pi\u00f9 veloce possibile, ma come mi capita ogni volta che vado da Claudia, la mattina dopo arrivo sempre in ritardo a lavoro. Il lavoro sta iniziando seriamente a stressarmi, ogni volta devo fare i salti mortali per proteggere Claudia e il suo gruppetto di squillo. Mi trovo ad imbrogliare ed a falsificare dei documenti. Se solo mi scoprissero non so in che guaio finirei. Appena uscito dal lavoro, nonostante sia tardi decido di andare ancora a Borgo a Mozzano. Ieri notte ci sono rimasto male. Ci metto pi\u00f9 del solito ad arrivare, questa notte, la notte del 24 febbraio \u00e8 molto fredda, la strada \u00e8 ghiacciata e una nebbia inquietante avvolge il paese. Nel viaggio in bici per poco non muoio assiderato, fortuna che mi scolo una bottiglia di whisky per scaldarmi. Il paese \u00e8 interamente deserto, sono le una e trenta di notte. Entro nella squallida hall e trovo l\u2019uomo dietro il bancone che dorme con la testa appoggiata al muro e la bocca aperta. Per non parlare di come russa. Provo a fare un po\u2019 di rumore. Ma niente. Di svegliarsi non ne vuole proprio sapere. Decido di salire. Arrivo davanti la porta e busso un paio di volte. Dopo qualche secondo, Claudia mi apre la porta in vestaglia con il volto assonnato. \u00c8 pi\u00f9 bella che mai. Si sistema i capelli dietro l\u2019orecchio come fa abitualmente. Questo per me \u00e8 stato il momento pi\u00f9 bello della giornata. \u00c8 molto tardi ed \u00e8 restia nel farmi entrare. Alla fine, come ogni volta, quando le mostro i contanti, rigorosamente pi\u00f9 della sua \u201cparcella\u201d in queste situazioni, mi invita ad entrare. Stasera le cose sembrano migliorate. Sar\u00e0 l\u2019alcol dentro il mio sangue, ma la mia durata e i miei freni inibitori fanno godere Claudia come non mai. Mi sento il re del mondo mentre sono sopra di lei. Poi vengo colto da insolito romanticismo. Le dico che la amo, poi lo ripeto per non so quante volte. Tu sei mia continuo a ripetere mentre sto raggiungendo l\u2019orgasmo. Il volto di lei si fa di un tratto serio. Sei solo un cliente, uno stupido cliente come tutti gli altri continua ripetermi. Io vado fuori di me dopo un paio di volte che lo ripete e continuo la mia penetrazione con violenza. Alla fine la stringo alla gola. Dapprima mi implora di lasciarla andare e non appena mollo la presa con cattiveria e svilimento mi sputa in faccia. Sei solo un cliente continua a ripetermi. Devi pagare per scoparmi. Questa frase mi rimbomba cos\u00ec forte nell\u2019orecchio che alla fine non ci vedo pi\u00f9. Prendo la cornetta del telefono dal comodino e la colpisco in testa. Con una cattiveria che fino a questo momento non avrei mai pensato di avere la ferisco. La colpisco e continuo a scoparla. Il sangue di Claudia mi schizza lungo tutto il corpo, mi implora di smettere, ma io ormai sono fuori di me. La rabbia, la gelosia e l\u2019alcol mi rendono violento. Per farla stare zitta prendo il cuscino e inizio a soffocarla. Dura poco la sua lotta. In pochi secondi smette di respirare. La guardo per l\u2019ultima volta mentre giace in quel letto dove tante notti ho passato. Le sistemo i capelli dietro la testa e fuggo. Nudo e impaurito abbandono la stanza. Di corsa attraverso il corridoio e trovo l\u2019uomo della reception ancora li a dormire che non si accorge di niente. Esco dal motel. Ci saranno 0 gradi qua fuori eppure io sono tutto nudo e non sento nemmeno cos\u00ec tanto freddo. Monto in sella alla mia bici ed attraverso la strada. Salgo sul ponte del diavolo, il ponte che ogni volta vedevo dalla stanza di Claudia. Con le mani ed il corpo insanguinato mi arrampico. Probabilmente la polizia giunger\u00e0 nel motel a momenti. Prima di finire nelle loro mani, ed io so benissimo quanto cazzo siamo stronzi e come trattiamo i nostri prigionieri, preferisco fare una sciocchezza. Mi do un ultima occhiata alle spalle. La mia bici a terra, la luce della stanza di Claudia ancora accesa e i monti che fanno da sfondo a questo patetico scenario. Sospiro profondamente, chiudo gli occhi e mi lancio nel vuoto.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_4921\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"4921\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Velocemente mi sto risistemando la camicia, mi metto la cintura e solo in un secondo momento mi accorgo di aver saltato una cinghia. Non \u00e8 importante. Si \u00e8 fatto tardi ed \u00e8 gi\u00e0 ora di tornare a lavoro. Mi avvicino a Claudia che \u00e8 sul letto ancora completamente nuda e sudata. Provo a darle un [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_4921\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"4921\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1317,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-4921","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2011"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4921"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1317"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4921"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4921\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4930,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4921\/revisions\/4930"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4921"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4921"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4921"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}