{"id":49199,"date":"2022-05-17T12:51:21","date_gmt":"2022-05-17T11:51:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=49199"},"modified":"2022-05-17T12:51:22","modified_gmt":"2022-05-17T11:51:22","slug":"premio-racconti-nella-rete-2022-il-cerdillo-e-il-lupo-di-silvia-nadalini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=49199","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2022 &#8220;Il Cerdillo e il lupo&#8221; di Silvia Nadalini"},"content":{"rendered":"\n<p>Non \u00e8 certo che san Francesco d&#8217;Assisi giunse mai a Santiago de Compostella, certo \u00e8 che molti dei suoi frati pellegrini percorsero le grandi vie che nel medioevo segnavano l&#8217;Europa. Quasi tutte queste vie si appoggiavano su tracciati ancor pi\u00f9 antichi, come la via Aquitana; molte di esse proprio da queste strade si dipartivano per congiungere villaggi e citt\u00e0. La storia che vi racconto riguarda due pellegrini, frate Tobia e frate Masseo, che partirono da Assisi nel 1225, con la benedizione di frate Francesco, per recarsi in pellegrinaggio dal santo Giacomo galiziano. Un pellegrinaggio medioevale era assi diverso dal pellegrinaggio che compiamo oggi, per noi \u00e8 quasi inimmaginabile. Per prima cosa, per esempio, si doveva calcolare almeno un anno sulle strade, perch\u00e9 si partiva a piedi da dove ci si trovava; si doveva anche pensare che forse non si sarebbe tornati, perch\u00e9 Sorella Morte, come la chiamava frate Francesco, poteva anche decidere di incontrarci lungo la via. <\/p>\n\n\n\n<p>Fr\u00e0 Tobia e fr\u00e0 Masseo per\u00f2 si sentivano molto tranquilli, con la benedizione del loro amato Frate Francesco, che giusto l&#8217;anno prima aveva ricevuto le stimmate. Frate Francesco li aveva esortati e assicurati che li avrebbe accompagnati nel Cammino con le sue preghiere ed il suo pensiero. Fr\u00e0 Tobia e fr\u00e0 Masseo si trovavano ora gi\u00e0 nella Galizia avendo percorso miglia e miglia, accettando in perfetta letizia tanti gesti di bont\u00e0 semplice, dall&#8217;Italia alla Francia fin nei regni in cui era allora divisa la Spagna, perch\u00e9 uguale dovunque \u00e8 la generosit\u00e0 verso i pellegrini. Sempre in perfetta letizia, avevano anche preso le botte da qualche brigante, che tanto non aveva nulla da rubare loro, e se ne dipartiva con una benedizione; qualche bastonata da un contadino inferocito dalla miseria, ma in definitiva, sovrabbondavano pasti caldi, pane, latte, vino, ed ospitalit\u00e0. Il tracciato del Cammino del 1225 era un po\u2019 differente da quello che conosciamo ora. Vi erano assai meno citt\u00e0, le vie incerte erano poco pi\u00f9 che sentieri nel bosco; si trovavano molti villaggi di capanne di fango e paglia sul limitare del bosco, abitati da sparuti gruppi di famiglie. A volte questi villaggi diventavano insediamenti ed alle capanne via via si sostituivano case di mattoni, organizzandosi in quelle che poi sarebbero divenute citt\u00e0, soprattutto se molti pellegrini decidevano di passarci.\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Altre volte questi villaggi si spopolavano, venivano inghiottiti dal bosco e non ne restava pi\u00f9 nulla, nemmeno un ricordo. In uno di questi villaggi che non esistono pi\u00f9 e della cui esistenza ora a nessuno importa, vent&#8217;anni prima che passassero di l\u00e0 Fr\u00e0 Tobia e Fr\u00e0 Masseo, era accaduto un fatto sconcertante. Una donna che aspettava un bimbo era andata a far legna nel bosco e s&#8217;era addentrata troppo tra le sterpaglie, sola. Un cinghiale l\u2019aveva attaccata e tramortita; fu raccolta poi da altri del villaggio, a loro volta spaventati. La donna rimase in coma per qualche tempo e mor\u00ec dando alla luce prematuramente il bambino, il quale nacque recando dolore e spavento perch\u00e9 era orribilmente deforme, coperto di pelo nero, mezzo bimbo e mezzo animale. Un tempo questi bambini non incontravano la piet\u00e0 delle genti, ma la superstizione: la levatrice lo abbandon\u00f2 nel bosco nella notte, ed il mattino dopo nessuno trov\u00f2 pi\u00f9 il &#8220;Cerdillo&#8221;, il piccolo maiale, come lo avevano chiamato nel villaggio. Furono le mani avvizzite della vecchia strega del bosco ad averne cura e pena. La strega sapeva tutto quello che accadeva nel villaggio e conosceva le virt\u00f9 delle piante del bosco, la gente spesso si recava da lei in gran segreto. La vecchia strega buona portava con s\u00e9 ovunque il Cerdillo: gli insegn\u00f2 quali radici fossero buone a cibarsi e quali a curarsi. Il Cerdillo cresceva ma di umano aveva poco nulla. Si trascinava a tre zampe, devo dire cos\u00ec; gli era cresciuta una specie di zanna in bocca che gli impediva di parlare ma non di emettere dei grugniti in varie modulazioni, dal quasi piano al terrificante. <\/p>\n\n\n\n<p>Quando la strega che gli insegn\u00f2, nonostante tutto,\u00a0che cosa fosse l&#8217;amore materno, mor\u00ec, Cerdillo sent\u00ec che nel bosco sarebbe stato pi\u00f9 felice che nella capanna sfasciata dove viveva la vecchia. Cos\u00ec, visse nel fitto del bosco, dormendo coperto di foglie, steso sul muschio, senza alcun timore del lupo e dei cinghiali. Dell&#8217;uomo, ancor meno: era Cerdillo, che ormai era diventato grande e grosso, a spaventare tutti, specialmente quelli che venivano in Cammino. Ai pellegrini che passavano in quella zona della Galizia si raccomandava di guardarsi pi\u00f9 del Cerdillo che dei briganti: tanti erano finiti gambe all&#8217;aria sulla via, scappando di corsa dal mostro che aveva imparato a spaventarli per rubare dalle bisacce abbandonate il cibo. Quel giorno d&#8217;ottobre del 1225 mentre camminavano e conversavano lietamente di quanto avessero nostalgia di frate Francesco e quanto il pensare a lui rendesse ogni asperit\u00e0 soave, fr\u00e0 Masseo e fr\u00e0 Tobia s&#8217;imbatterono nel Cerdillo, che gli si par\u00f2 dinanzi con un grugnito dei pi\u00f9 terrificanti del suo repertorio.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Chi sei tu creatura? Sei uomo o bestia?&#8221;, pens\u00f2 a voce alta fr\u00e0 Tobia, per nulla spaventato; &#8220;Pax et bonum!&#8221; fece eco fr\u00e0 Masseo, aprendo le braccia<\/p>\n\n\n\n<p>Cerdillo grugn\u00ec ancora, in tono minore, sorpreso. Ma come, due pellegrini che non se la davano a gambe dinnanzi a lui?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Vieni frate Cerdillo, penso sia tu di cui tanto si parla qua in giro. Vuoi un po\u2019 di pane e formaggio? Io sono frate Masseo, lui frate Tobia: ci manda frate Francesco&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Il grugnito del Cerdillo si fece sempre pi\u00f9 simile alle fusa di un gatto. Si avvicin\u00f2 loro e allung\u00f2 la zampa, o meglio, la mano. Frate Masseo lo accarezz\u00f2.&nbsp;&nbsp;Da quanto tempo&nbsp;&nbsp;Cerdillo&nbsp;&nbsp;non era stato toccato da una mano che esprimesse tenerezza! Qualcosa dentro di lui si sciolse, inizi\u00f2 a piangere: non erano grugniti, erano lacrime di un bimbo. I frati rimasero un p\u00f2 l\u00ec con lui, a raccontargli della Porziuncola e di Frate Francesco che non ebbe paura del Lupo di Gubbio. Cerdillo non capiva niente, mangiava quel pane raffermo e quella crosta di formaggio che gli sembravano nettare e ambrosia, grugniva felice e si lasciava cullare dalle loro voci colme di letizia.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Cerdillo, noi dobbiamo andare al santo Jacobo: tu ci prometti che non spaventerai pi\u00f9 i pellegrini?&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Cerdillo non capiva le parole, ma quel qualcosa che prima s&#8217;era sciolto in lui gli aveva fatto comprendere che chi passava di l\u00e0 doveva aver qualcosa in comune con questi due strani esseri umani, comunque doveva&nbsp;&nbsp;esprimere la sua gratitudine per quel cibo e tutta quella tenerezza. Da allora nessun pellegrino fu pi\u00f9 atterrito dal Cerdillo, che scomparve nel fitto del bosco di Galizia dove, qualche anno dopo, mentre dormiva nel grembo di Madre Terra, incontr\u00f2 sorella Morte.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Fr\u00e0 Masseo e fr\u00e0 Tobia raggiunsero Santiago, poi tornarono ad Assisi e sembr\u00f2 loro di volare: rividero san Francesco, gli amici, Chiara e le sorelle: raccontarono anche del buffo essere incontrato sulla via.<\/p>\n\n\n\n<p>E noi pellegrini dell&#8217;era digitale, quando passiamo nel luogo del Cerdillo, oggi sappiamo che l&#8217;unico mostro da affrontare, ora come allora, non sono altro che le nostre paure.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_49199\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"49199\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 certo che san Francesco d&#8217;Assisi giunse mai a Santiago de Compostella, certo \u00e8 che molti dei suoi frati pellegrini percorsero le grandi vie che nel medioevo segnavano l&#8217;Europa. 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