{"id":49066,"date":"2022-05-12T18:04:16","date_gmt":"2022-05-12T17:04:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=49066"},"modified":"2022-05-12T18:04:17","modified_gmt":"2022-05-12T17:04:17","slug":"premio-racconti-nella-rete-2022-smalltown-boy-o-meglio-quel-cretino-che-sono-di-lino-belleggia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=49066","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2022 \u201cSmalltown Boy\u201d, o meglio quel cretino che sono di Lino Belleggia"},"content":{"rendered":"\n<p>Mi aveva notato finalmente, dopo mesi di appostamenti e di ansie, e io ho creduto che fosse un segnale, magari un incoraggiamento, insomma tipico di quel cretino che sono. Il miracolo \u00e8 avvenuto all\u2019uscita di scuola, in cortile, grazie al mio Sony Walkman nuovo di zecca che lui mi ha sorprendentemente chiesto di provare. Da lui cos\u00ec introverso e controcorrente, lui con il chiodo di pelle nera un poco strappato sulle spalle e con i jeans logori come gli anfibi, da lui fissato col calcio e il buddismo, da lui non me lo sarei mai aspettato, ma \u00e8 stata una sorpresa da sballo. Di solito, salvo rare eccezioni, dico sempre di no a chi mi chiede di provarlo, il mio Walkman, perch\u00e9 ne sono molto geloso, ma lui l\u2019ho lasciato fare, e gli ho addirittura permesso di ascoltare una canzone intera, \u201cKarma Chameleon\u201d dei Culture Club. Alla fine, mentre si sta togliendo le cuffiette, mi chiede se ho qualcosa dei Bronski Beat. Non riuscivo a crederci, proprio loro, il mio gruppo preferito! Inizio subito a frugare nella mia Tolfa e trovo la custodia di&nbsp;<em>The Age of Consent,<\/em>&nbsp;ma dentro la cassetta non c\u2019\u00e8! Che cretino, l\u2019avevo lasciata nello stereo in camera mia. Io ho il cuore in pezzi e anche lui mi sembra dispiaciuto ma accenna un sorriso e mentre se ne va, dice a voce bassissima: \u201cSar\u00e0 per la prossima.\u201d A quel punto, vado in confusione, quella frase quasi sussurrata mi ha mandato fuori di testa. Come interpretare il suo comportamento? Ci sar\u00e0 una prossima volta? Non si fanno certe cose per caso, allora cosa c\u2019\u00e8 sotto? Tutto questo ho pensato e ripensato, vagliando ogni possibilit\u00e0, da quel cretino che sono.<\/p>\n\n\n\n<p>Subito dopo, neanche a dirlo, sono completamente fuso e decido di non andare in biblioteca a studiare, come faccio di solito, perch\u00e9 sarebbe inutile, e me ne torno dritto a casa. Trascorro il pomeriggio sdraiato sul letto a guardare DeeJay Television e a canticchiare tutto quello che passa \u201cSing-a-Song\u201d. Aiutato dalla musica, mi viene un\u2019idea per dare seguito a quello che era successo in mattinata e cogliere al volo l\u2019occasione. Gli avrei fatto una bella cassetta con le canzoni dei Bronski Beat compresi i remix e i b-side dei dischi che mio cugino mi ha portato da Londra. A quel punto, per\u00f2, avevo bisogno di un consiglio, insomma di confrontarmi con qualcuno che sapesse di me. Non ho molte scelte a riguardo perch\u00e9 l\u2019unica persona che sa \u00e8 la mia amica Silvia, anche se, conoscendola bene, non mi aspettavo di certo una reazione diversa da quella che poi ha avuto. \u201cMa lascialo stare quello l\u00ec che \u00e8 uno sfigato e pure un po\u2019 zecca,\u201d mi ha detto, come previsto. \u201cGuarda che quello \u00e8 pazzo e pensa solo al pallone, e poi che ne sai, magari gli piacciono le ragazze e tu ci rimani come un cretino.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante Silvia, e i rischi che potevo correre con quel gesto, a me quella della cassetta sembrava un\u2019idea fantastica. Ero consapevole che in certe iniziative i pericoli sono sempre in agguato, e sapevo che se lui mi avesse sputtanato, la presa in giro dei compagni di scuola sarebbe stata terribile, e i miei due ultimi anni di liceo si sarebbero trasformati in un inferno. Lui per\u00f2 non era cos\u00ec, con quel sorriso timido e sincero non avrebbe mai potuto farmi del male in un modo cos\u00ec banale. Questo pensavo da quel cretino che sono, sempre l\u00ec a dare fiducia alla gente, ma ero cos\u00ec pieno di entusiasmo che tutto mi sembrava irrilevante. Mi metto all\u2019opera togliendo il cellophane da una TDK D46 nuova di zecca. Mentre la registrazione va avanti, faccio pure la copertina tagliando delle foto che avevo trovato su&nbsp;<em>TV Sorrisi e Canzoni<\/em>&nbsp;e messo da parte nel cassetto della scrivania. Il giorno dopo, nel pomeriggio, esco di scuola e mi dirigo verso il campo di calcio comunale. Una volta l\u00ec, mi metto sulle gradinate a guardare la fine degli allenamenti della sua squadra e non riesco a togliergli gli occhi di dosso. Sto seduto ma non riesco a rimanere fermo dall\u2019agitazione. Mi sudano le mani e ho le dita dei piedi gelate, o almeno cos\u00ec mi sembra. Gli allenamenti non finiscono mai e la mia ansia sale cos\u00ec tanto da mancarmi il respiro. Quando finalmente esce dal campo, si volta e incrocia il mio sguardo, mi fa un cenno con la testa e a me iniziano a tremare le gambe da pazzi. Mi faccio coraggio, cerco di riprendermi e scendo le scale piano piano fino ad arrivare all\u2019uscita degli spogliatoi. Aspetto un po\u2019 fuori facendo finta di leggere le bacheche ma visto che non usciva, decido di entrare con la cassetta in mano. Appena metto piede dentro, mi pento tantissimo perch\u00e9 sta con altri tre ragazzi e il rumore della porta li ha fatti voltare tutti nella mia direzione. Lui ha ancora l\u2019asciugamano stretto intorno alla vita mentre gli altri sono nudi, o almeno credo, non ho il coraggio di guardare. Non so pi\u00f9 che fare, sono imbarazzatissimo, cos\u00ec invece di dire qualcosa come \u2018scusate, ho sbagliato porta\u2019, gli metto la cassetta in mano e scappo via. Come posso essere stato cos\u00ec stupido? Scappare via cos\u00ec, poi, \u00e8 stato da pazzi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno dopo, nel tardo pomeriggio, mentre sto uscendo dalla biblioteca mi appare davanti dal nulla e, senza staccare mai lo sguardo dalla punta dei suoi anfibi, mi chiede se possiamo parlare un po\u2019. Forse lo avrei dovuto capire, ma ero talmente felice che, senza pensarci due volte, lo seguo nel vicoletto isolato che collega il parcheggio posteriore della scuola con una strada secondaria. Lui cammina davanti ed io dietro in silenzio. Una volta l\u00ec, si ferma nell\u2019angolo pi\u00f9 buio e si volta verso di me con uno sguardo diversissimo dal solito, cattivo. Passano pochi secondi e vedo arrivare dalle due estremit\u00e0 del vicolo i suoi tre amici che mi chiudono ogni via di fuga. Mi accerchiano velocemente e iniziano a spingermi finch\u00e9 non cado per terra. Il primo calcio me l\u2019ha dato lui, sulla schiena, tanto forte che mi \u00e8 mancato il respiro, poi me ne hanno dati tanti altri, tutti e quattro, dappertutto. \u201cBrutto frocio di merda, brutto frocio di merda,\u201d continuavano a ripetere. \u201cAdesso ti sistemiamo noi, checca schifosa.\u201d Mi prendono per le braccia in due e mi legano al palo di un cartellone pubblicitario mezzo bruciato. Sono terrorizzato. Lui tira fuori la cassetta dalla tasca, getta in terra la custodia e la schiaccia con un colpo d\u2019anfibio. Poi inizia lentamente a tirare fuori il nastro e lo riduce in mille pezzi mentre mi fissa con occhi glaciali. La cassetta fa la stessa fine della custodia ed io sono paralizzato dalla paura. Mentre due mi tengono fermo, il terzo mi prende la testa da dietro e fa in modo da tenere la mia bocca aperta. A quel punto, lui si avvicina tenendo in mano il nastro della cassetta a pezzi e inizia a ficcarmelo in bocca con violenza forzandomi a mandarlo tutto gi\u00f9. Sto per soffocare. \u201cNon provare pi\u00f9 a romperci i coglioni principessa perch\u00e9 la prossima volta ti ammazziamo,\u201d e via un calcio in faccia, il suo, che mi fa saltare un dente, l\u2019incisivo. Sputo sangue e all\u2019improvviso sento uno strano calore fra le gambe. Me la sono fatta addosso. \u201cGuardate, la femminuccia del cazzo s\u2019\u00e8 pure pisciata sotto. Adesso marcisci qui in mezzo al tuo piscio e alla merda di cane, ciucciacazzi!\u201d e ancora un altro calcio, sulle costole questa volta. Non ho fiatato perch\u00e9 sapevo che sarebbe stato inutile, anzi pericoloso. Certo, ho pianto, ma non tanto per le botte, l\u2019umiliazione o la paura, le lacrime scendevano in silenzio per la sorpresa di vederlo l\u00ec a comportarsi come gli altri. Una sorpresa amara perch\u00e9 credevo che lui fosse diverso, tipico di quel cretino che sono, invece mi ha picchiato pi\u00f9 degli altri mettendoci pi\u00f9 odio e disprezzo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Devo essere svenuto perch\u00e9 quando ho ripreso conoscenza, se n\u2019erano andati. Ci ho messo un\u2019ora prima di riuscire a slegarmi e tornare a casa. Quando mia madre ha aperto la porta, per poco non ci rimane stecchita tanto che ha dovuto stendersi sul letto, neanche fosse stata lei a beccarsi tutte quelle botte. Mio padre, invece, mi ha guardato scuotendo la testa e ha ripetuto il suo solito \u2018farai una brutta fine\u2019 mentre se ne tornava in salotto a guardare la partita. Lo sapevo, era la tipica reazione della mia famiglia, e a me non rimaneva che tornare in camera mia, infilarmi le cuffiette del Walkman e spingere PLAY.&nbsp;<em>But the answers you seek will never be found at home\/The love that you need will never be found at home<\/em>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_49066\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"49066\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi aveva notato finalmente, dopo mesi di appostamenti e di ansie, e io ho creduto che fosse un segnale, magari un incoraggiamento, insomma tipico di quel cretino che sono. 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