{"id":49024,"date":"2022-05-06T18:39:40","date_gmt":"2022-05-06T17:39:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=49024"},"modified":"2022-05-09T10:40:25","modified_gmt":"2022-05-09T09:40:25","slug":"premio-racconti-nella-rete-2022-verso-linfinito-di-francesco-rosaspina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=49024","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2022 &#8220;Verso l&#8217;infinito&#8221; di Francesco Rosaspina"},"content":{"rendered":"\n<p>Il treno era in attesa sul primo binario della Stazione di Padova. Era da poco arrivato da Venezia e stava per ripartire per Firenze.&nbsp; Era ancora inverno, quella fredda mattina del 1999.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Puntuale come sempre, Cecco apr\u00ec la porta della terza carrozza e si sedette sul sedile della seconda classe.&nbsp; &nbsp;Era da un paio di mesi che, due volte alla settimana, prendeva quel treno. Si recava a trovare la sorella Bice, ricoverata nel nosocomio fiorentino di Careggi, avendo la leucemia. Quel male la stava tormentando da un bel po\u2019 di tempo.&nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Era la sedicesima volta che faceva quel malinconico viaggio.\u00a0 Aveva imparato i nomi di tutte le fermate e sapeva che sarebbe arrivato a destinazione in tarda mattinata.\u00a0 Stava guardando fuori del finestrino quando sul vetro vide il riflesso di un viso di donna. \u00a0&lt;&lt;Stai tranquillo Cecco, andr\u00e0 tutto bene!>> sent\u00ec distintamente.\u00a0 Si volt\u00f2 di scatto ma non vide nessuno.\u00a0\u00a0 &lt;&lt;Con questa preoccupazione sto andando fuori di testa. Dovr\u00f2 consultare un psicologo!>>\u00a0 pens\u00f2 preoccupato.\u00a0 Arriv\u00f2 all\u2019ospedale e trov\u00f2 la sorella chiusa nella sua stanza asettica. \u00a0Con lei c\u2019era anche la madre, avendo ottenuto il permesso speciale di stare sempre con lei, giorno e notte, 24 ore su 24.\u00a0 \u00a0Bice era troppo debole per stare segregata da sola.\u00a0 Avevano iniziato, infatti, le procedure per prepararla al trapianto di midollo osseo.\u00a0 Non poteva entrare nessuno in quella stanza, se non dopo una lunga disinfezione.\u00a0 I medici le stavano facendo abbassare il numero degli anticorpi: in questa situazione anche il pi\u00f9 piccolo bacillo le sarebbe stato fatale.\u00a0 Si guardarono attraverso la vetrata.\u00a0 Bice non aveva pi\u00f9 i capelli a causa della chemio che aveva subito. \u00a0&lt;&lt;Sei sempre bella, cara Bice. Vedrai che quando sar\u00e0 tutto finito ricresceranno e pi\u00f9 belli di prima>> \u00a0le disse tramite l\u2019 interfono.\u00a0\u00a0 Lei non aveva voglia di parlare e rispose alzando stancamente la mano destra, in segno di saluto. \u00a0Trovava conforto stringendo un vecchio rosario che le aveva dato sua madre anni prima.\u00a0 Ma spesso la preghiera non bastava a rassenerarla. \u00a0La madre era preoccupata ma faceva di tutto per non farsi accorgere di quel sentimento che non riusciva a scrollarsi di dosso.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Buon giorno, signor Cecco.&nbsp;&nbsp; Abbiamo una buonissima notizia.&nbsp; Potr\u00e0 donare il&nbsp; midollo osseo a sua sorella, essendo compatibile!&gt;&gt; gli disse il primario del reparto. &lt;&lt;Quando avremo constatato la possibilit\u00e0, la chiameremo, per eseguire l\u2019intervento. Tenga il cellulare sotto controllo, perch\u00e9 veramente non manca molto&gt;&gt;.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Cecco consegn\u00f2 ai medici i suoi ultimi esami sanitari fatti a Padova, salut\u00f2 la sorella e la madre e and\u00f2 a dormire in un piccolo albergo vicino all\u2019ospedale.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Passarono alcuni giorni e la preoccupazione era sempre pi\u00f9 alta. &nbsp;La famosa telefonata tardava e Cecco, preoccupato, torn\u00f2 in stazione per recarsi a Firenze, non riuscendo a stare a casa.&nbsp; &nbsp;Anche questa volta si sedette nella seconda classe del terzo vagone.&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;Si guard\u00f2 intorno e si meravigli\u00f2 quando vide una signora seduta davanti a lui. &nbsp;Aveva il viso uguale a quello riflesso sul vetro del finestrino nel viaggio precedente. &nbsp;&nbsp;&lt;&lt;Caro giovanotto, non sempre la vita ci d\u00e0 la serenit\u00e0&gt;&gt;&nbsp; gli disse molto preoccupata. &nbsp;&nbsp;Cecco annu\u00ec e non rispose.&nbsp; Aveva troppi pensieri per la testa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Arriv\u00f2 con premura all\u2019ospedale.&nbsp; Sal\u00ec di corsa la rampa di scale e vide il Primario.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Cosa c\u2019\u00e8 giovanotto, cos\u2019\u00e8 questa furia? &nbsp;\u00c8 &nbsp;tutto a posto, stia tranquillo!&nbsp; Stavo per contattarla, per confermale che domani faremo l\u2019 intervento&gt;&gt;.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec fu!&nbsp; And\u00f2 tutto bene! &nbsp;Lui dovette rimanere in osservazione anche il giorno dopo. Bice, invece, si dovette trattenere in ospedale per altri giorni. Doveva infatti effettuare ulteriori controlli. &nbsp;La madre rimase con lei,&nbsp; sempre chiuse in quella stanza di speranza.<\/p>\n\n\n\n<p>Era contento Cecco quando lo dimisero. &nbsp;Vedendo la sorella sorridente, torn\u00f2 tranquillo alla stazione. Trov\u00f2 il treno gi\u00e0 pronto e sal\u00ec, questa volta nel quarto vagone, in seconda classe. &nbsp;&nbsp;&nbsp;Guard\u00f2 fuori dal finestrino e vide la bellezza del paesaggio. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Era meravigliato dai forti colori dei campi coltivati a girasole.&nbsp; La campagna toscana, sempre pronta a donare sensazioni pittoriche uniche al mondo, gli ispir\u00f2 il seguente pensiero &lt;&lt;Torner\u00f2 in Toscana con mia sorella, quando il suo male sar\u00e0 scomparso definitivamente e ci faremo qualche giorno spensierato di ferie, in qualche bel agriturismo&gt;&gt;. Improvvisamente una forte luce lo abbagli\u00f2. &nbsp;Chiuse gli occhi, &nbsp;rimanendo frastornato per qualche minuto. &nbsp;Sul vetro, vide il viso della solita donna misteriosa che lo scrutava, incuriosita dall\u2019inspiegabile felicit\u00e0 del ragazzo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Fu un attimo!&nbsp; Un attimo solo!&nbsp;&nbsp; Lo assal\u00ec un attacco di panico.&nbsp; Si sent\u00ec impotente.<\/p>\n\n\n\n<p>Si guard\u00f2 intorno, il povero Cecco.&nbsp; Nessuno!&nbsp; &lt;&lt;Incosciente che sei!&nbsp; Lasci tua sorella morire da sola! &nbsp;Sola con quella povera vecchia di tua madre!&nbsp;&nbsp; Torna indietro, corri!&gt;&gt;&nbsp; sent\u00ec distintamente, ma intorno, dentro quel vagone, nessuno! &nbsp;&nbsp;&lt;&lt;Baaaastaaa! Lasciami in pace!&gt;&gt; grid\u00f2 forte il mio amico, sempre pi\u00f9 preoccupato dal suo accumulato stress.&nbsp;&nbsp; &lt;&lt;Bigliettiiii, favorite i biglietti signori!&gt;&gt; disse ad alta voce il controllore, il signor Cesare. &nbsp;Dopo avergli controllato il biglietto \u2026 &lt;&lt;Anche lei \u00e8 vittima della nostra ex passeggera, la signora Ninetta?&nbsp; Deve sapere che era una signora di Ferrara.&nbsp; Andava spesso all\u2019Ospedale di Firenze.&nbsp; Aveva la leucemia. Le fecero il trapianto e guar\u00ec.&nbsp; Dopo qualche mese si stava recando a Firenze per la solita visita di controllo.&nbsp; Mi raccontava tutto, la povera Ninetta.&nbsp; Mi disse che la domenica successiva avrebbe festeggiato con i suoi parenti la guarigione.&nbsp; Invece, durante quel viaggio, la trovammo qui in un bagno di sangue, proprio in questo vagone \u2026 su questo sedile!&nbsp;&nbsp; Chiamai soccorso, non c\u2019era nessuno che potesse aiutarla! Nessun esperto in arte medica! &nbsp;Feci fermare il treno a San Pietro in Casale, ove trov\u00f2 un\u2019ambulanza da me allertata.&nbsp; Il medico soccorritore mi disse che era morta. La portarono comunque al vicino Ospedale, per non dover fermare il treno in attesa del Magistrato di turno&gt;&gt;.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua anima, invece, rest\u00f2 su questi treni, nella tratta Ferrara-San Pietro in Casale.<\/p>\n\n\n\n<p>Cecco pens\u00f2 che gli avesse raccontato una \u201cfantasia\u201d e non gli diede seguito.<\/p>\n\n\n\n<p>Arriv\u00f2 a casa.&nbsp; Chiam\u00f2 la madre al cellulare \u2026 era tutto tranquillo!<\/p>\n\n\n\n<p>Non dorm\u00ec tutta la notte.&nbsp; Il racconto di Cesare cominci\u00f2 ad assillarlo. Cos\u00ec per altre notti!&nbsp;&nbsp;&nbsp; Pass\u00f2 circa una settimana.&nbsp; Lo stress era sempre forte, quasi invalidante.<\/p>\n\n\n\n<p>Di prima mattina prese il treno.&nbsp; Solito vagone, il terzo e lo stesso sedile di seconda classe. &nbsp;Era una bella giornata di sole. La primavera stava facendo capolino.&nbsp; Dopo pochi giorni avrebbero rimandato a casa Bice, guarita, pronta per riprendere la vita.&nbsp; Tutto passato, forse.&nbsp; &nbsp;Speranze e delusioni, poi \u2026 l\u2019 imprevisto!<\/p>\n\n\n\n<p>Era spensierato quella mattina, quando \u2026 &lt;&lt;Sciagurato hai visto cosa \u00e8 successo?!&nbsp; Nessuno mi vuole ascoltare!&nbsp; Ora verrai con noi verso l\u2019infinito!&gt;&gt;&nbsp; gli grid\u00f2 Ninetta.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Cos\u2019\u00e8 successo? Nulla proprio nulla!&gt;&gt; pens\u00f2 mentre risentiva mentalmente le parole di Ninetta. &nbsp;Fu in quel momento che gli squill\u00f2 il cellulare \u2026 &lt;&lt;Signor Cecco, \u00e8 successa una cosa grave a sua madre.&nbsp; &nbsp;Venga il prima possibile, la stiamo aspettando qui, alla Stazione di Firenze&gt;&gt; &nbsp;gli dissero gli Agenti della Polfer.<\/p>\n\n\n\n<p>Si sedette preoccupato sul sedile del vagone.&nbsp; Inizi\u00f2 a respirare con affanno.&nbsp; Inizi\u00f2 a sudare freddo.&nbsp;&nbsp; Il cielo si era improvvisamente annuvolato.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Tranquillo, stia tranquillo, non \u00e8 successo nulla. Ho gi\u00e0 allertato un\u2019ambulanza a Firenze&gt;&gt; &nbsp;gli disse il Controllore Cesare \u2026 &lt;&lt;stiamo per arrivare in stazione!&gt;&gt;.<\/p>\n\n\n\n<p>Era disteso sul pavimento del vagone di seconda classe, quando riconobbe Ninetta \u2026 &lt;&lt;Ben arrivato, nell\u2019altro vagone c\u2019\u00e8 tua madre e Bice che ti stanno aspettando!&gt;&gt;.<\/p>\n\n\n\n<p>Lentamente il treno entr\u00f2 in stazione e si ferm\u00f2 ma non al solito binario.&nbsp; Salirono sul vagone il personale paramedico e lo studiarono a lungo, il povero Cecco, sollecitando l\u2019intervento di un medico. Il vagone fu staccato dal convoglio. Il medico constat\u00f2 la morte per infarto.&nbsp; Fu chiamato il magistrato di turno e solo a sera inoltrata, quando la stazione inizi\u00f2 ad essere meno affollata, entr\u00f2 il carro funebre per portare via il corpo esanime.&nbsp;&nbsp; &lt;&lt;Ciao Cecco, ti stavamo aspettando, sei il solito ritardatario!&gt;&gt; gli disse Bice in compagnia della madre. &nbsp;&nbsp;Poco pi\u00f9 distante, in silenzio, Ninetta.<\/p>\n\n\n\n<p>Bice mor\u00ec per un\u2019emorragia il giorno prima. I medici non erano riusciti a debellare un virus annidiato dentro al fegato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La madre, come Cecco, non riusci a sopportare la morte della figlia.&nbsp; &nbsp;A tarda notte la vecchia donna, dopo aver lasciato la figlia nella fredda stanza dell\u2019obitorio,&nbsp; si rec\u00f2 stancamente verso la Stazione di Firenze, ormai svuotata dalla folla di viaggiatori. &nbsp;Solo da qualche clochard, alla ricerca di un angolo riparato dal vento, venne vista passare. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quasi ipnotizzata, si avvi\u00f2 lungo i binari, allontanandosi dalle pensiline.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel groviglio dei binari rivide la sua vita passata e fra gli scambi si perse tra vecchi vagoni dimenticati.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Vide due fari venire verso di lei, sempre pi\u00f9 grandi, abbaglianti come gli occhi di sua figlia morente. &nbsp;Si ricord\u00f2 il viso sofferente della creatura, vide le mani della ragazza che si aggrappavano disperate alla sua gonna, tirandola a s\u00e8 nella girandola della morte \u2026 il macchinista non riusc\u00ec a fermare il treno.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le persone che accorsero sul luogo dell\u2019 incidente fecero fatica a riconoscere quel povero corpo.&nbsp; Solo il viso rimase quasi intatto, con un gelido sorriso sulle labbra. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Una mano rugosa sul freddo binaro stringeva una foto, quella di sua figlia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto intorno un gelido silenzio.<\/p>\n\n\n\n<p>Inizi\u00f2 a piovere, il sangue si dilegu\u00f2 fra il pietrisco della massicciata.&nbsp; I flash della macchina fotografica della Scientifica rischiaravano brevemente la scena della&nbsp; sciagura.&nbsp;&nbsp; I lampi rischiaravano il cielo, in un tenebroso concerto di tuoni.<\/p>\n\n\n\n<p>Alle prime luci dell\u2019alba portarono via la povera vecchia.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quel che successe quella notte fu raccontata sui giornali locali, &nbsp;mentre Bice, la madre e Cecco presero l\u2019ultimo treno, quello che nessuno vorrebbe mai prendere.<\/p>\n\n\n\n<p>Di Ninetta e delle sue apparizioni non si seppe pi\u00f9 nulla.<\/p>\n\n\n\n<p>Cesare, qualche anno dopo, and\u00f2 in pensione.&nbsp; Si ammal\u00f2 anche lui di leucemia ma lui, per andare a curarsi,&nbsp; non prese alcun treno, perch\u00e9 abitava a Firenze.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_49024\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"49024\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il treno era in attesa sul primo binario della Stazione di Padova. 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