{"id":48885,"date":"2022-04-26T11:36:24","date_gmt":"2022-04-26T10:36:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=48885"},"modified":"2022-04-26T11:36:25","modified_gmt":"2022-04-26T10:36:25","slug":"premio-racconti-nella-rete-2022-la-vertigine-di-grazia-palmieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=48885","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2022 &#8220;La vertigine&#8221; di Grazia Palmieri"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019amore ha sempre un nome e cognome. Per Andrea era Marco Serra. A essere onesti, era molto pi\u00f9 probabile che se ne fosse voluta convincere, un po&#8217; come quando da bambina s\u2019era ostinata a credere a Babbo Natale, nonostante conoscesse a memoria tutti i nascondigli dei suoi regali.<\/p>\n<p>Era seduta sulla scomoda poltroncina col cuscino in velluto nero e la spalliera in weng\u00e8 scuro quando lo aveva visto la prima volta. No, non Marco. Lo sconosciuto per cui aveva perso la testa.<\/p>\n<p>Era entrato, come un raggio di sole in una giornata invernale, nella saletta d\u2019attesa &#8211; le cui pareti colorate le provocavano uno strano disagio (nulla a vedere con quello che avrebbe provato da quel momento in poi) &#8211; e s\u2019era accomodato di fronte a lei.<\/p>\n<p>Occhi verdi e riccioli biondi che spuntavano dal cappellino rosso da baseball, l\u2019aveva guardata con tale intensit\u00e0 che, al solo pensarci, le faceva male lo stomaco e le saliva una sciocca ridarella.<\/p>\n<p>Non era riuscita a fare a meno di ricambiarlo. Non s\u2019era mai sentita bellissima. Aveva 21 anni, 58 chili, 1m e 65cm, il volto pieno di lentiggini e un accenno di vitiligine alla mano sinistra.<\/p>\n<p>Andare dallo psicoterapeuta doveva aiutarla, invece aveva aggiunto un nuovo problema alla lista. Un problema di cui non conosceva neanche il nome.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 cercava di tenere la testa bassa sullo schermo dell\u2019Iphone, pi\u00f9 le sue pupille facevano su e gi\u00f9, la mano destra spostava continuamente i lunghi capelli neri e ricci mentre quella sinistra se ne stava nascosta nella tasca della giacca di pelle.<\/p>\n<p>Il suo corpo era fuori controllo. Completamente. Non le era mai accaduto nulla di simile prima.<\/p>\n<p>Lei e Marco stavano assieme da appena 4 mesi, ma pensava fosse quello giusto. Tanto pi\u00f9 che nessuno spasimante prima aveva superato quella che Andrea chiamava la \u2018Prova delle 3 P\u2019, dove P stava per PULIZIA, PAOLA, PIPA.<\/p>\n<p>Il timore d\u2019essere lasciata per via di qualche particolarit\u00e0 di troppo (e qui centrava il trauma di aver scoperto che la vera madre l\u2019aveva abbandonata appena nata sulle scale di una chiesa), la portava, appena conosciuto un ragazzo, a mostrargli il lato pi\u00f9 bizzarro del suo carattere.<\/p>\n<p>PULIZIA<\/p>\n<p>Casa di Andrea era molto peggio di un museo. L\u2019odore di alcol la invadeva penetrando nelle narici di chiunque varcasse la soglia. Pochi avevano avuto questo coraggio, a dire il vero. Molti, con ancora tra le mani fiori e vino, in un crescendo di colpi di tosse, erano fuggiti a gambe levate.<\/p>\n<p>Dove non vinceva la puzza spesso poteva la simmetria. Tutto, dappertutto, era sistemato seguendo uno schema, finanche i bicchieri nello stipo in cucina.<\/p>\n<p>Era proprio per quell\u2019ossessione che Maria Ester, la sua migliore amica, l\u2019aveva convinta a vedere un dottore.<\/p>\n<p>PAOLA<\/p>\n<p>La mamma adottiva di Andrea. 55 anni, portati male. La personificazione della cattiveria. Chiunque, suo malgrado, fosse stato costretto a trattenersi in una stanza con lei per pi\u00f9 di cinque minuti, parlava di quel ghigno sul viso, tra il disgusto e il malcontento, che nemmeno tutto il fondotinta riusciva a camuffare.<\/p>\n<p>Il suo divertimento principale consisteva nel trovare un difetto, anche impercettibile, nel suo interlocutore (da ammettere che era davvero brava), tormentandolo per l\u2019intera serata.<\/p>\n<p>Quel giochetto, forse, l\u2019aiutava a tenere a bada la frustrazione per non essere diventata un\u2019attrice e aver dovuto ripiegare su un lavoro d\u2019ufficio che non la soddisfaceva. Ultimamente Andrea pensava che, forse, una chiacchierata col medico avrebbe giovato pure a lei.<\/p>\n<p>PIPA<\/p>\n<p>L\u2019osso pi\u00f9 duro si era dimostrato Matteo. Forse perch\u00e9 le faceva la corte dai tempi della scuola. Forse perch\u00e9 credeva d\u2019essere per davvero innamorato. A metterlo k.o. era stata la pipa. S\u00ec, perch\u00e9 Andrea amava fumarla mentre disegnava seduta sul divano. Il tema di quei disegni \u00e8, poi, tutt\u2019altra storia. Poverino, doveva essere stato davvero troppo.<\/p>\n<p>Alla fine, era arrivato Marco. Gi\u00e0 solo aver superato le tre prove lo aveva elevato al rango di \u2018uomo da sposare\u2019.<\/p>\n<p>E allora perch\u00e9 aveva iniziato a flirtare con quello sconosciuto? Perch\u00e9 rideva davanti allo specchio mentre si preparava per andare dal medico? Era davvero possibile provare felicit\u00e0 per un pensiero o stava diventando definitamente matta? In fondo non conosceva nemmeno il nome di quel ragazzo. Era disposta a mettere tutto in discussione per qualcuno che, magari, era pure pi\u00f9 svitato di lei?<\/p>\n<p>Nemmeno al primo appuntamento con Marco s\u2019era sentita cos\u00ec. Quell\u2019idea l\u2019aveva sfiorata mentre era intenta a stendere sulle labbra il gloss trasparente. Le risposte alle sue domande le aveva davanti, c\u2019erano sempre state, ma Andrea aveva preferito ignorarle e non pensarci affatto.<\/p>\n<p>La paura di rompere lo strano equilibrio che s\u2019era creato nelle sue giornate la terrorizzava. Cosa non tanto strana, in fondo, per una come lei, avvezza a tenere tutto controllo. Pure le emozioni.<\/p>\n<p>Marco aveva finalmente portato nella sua vita una ventata di tranquillit\u00e0. Eh s\u00ec, per questo gli si era tanto affezionata. Era entrato in punta di piedi senza che lei dovesse concedergli, in fondo, molto spazio e s\u2019era accomodato in un angolino. Trascorrevano ore a chiacchierare, a scambiarsi pensieri sull\u2019ultima serie tv o sul libro che avevano appena terminato di leggere. Due passioni che li univano. Ma potevano davvero bastare per sempre? Era quello l\u2019amore? Quello con la A maiuscola? Andrea era diventata abilissima a ricacciare via velocemente quelle strane domande.<\/p>\n<p>Marco era perfetto per lei. Sapeva riconoscere i suoi momenti no, quando era meglio lasciarla sola,&nbsp;quando tirarla su di morale. Di tanto in tanto riusciva a strapparle pure un sorriso nelle giornate storte.<\/p>\n<p>Cosa poteva desiderare di pi\u00f9 da un ragazzo? S\u00ec, insomma, cosa? Sapeva bene che la vita non \u00e8 un film rosa o un romanzo Harmony in cui i protagonisti si lasciano andare a baci sdolcinati e si guardano con gli occhi a cuoricino. Lei aveva bisogno di stabilit\u00e0. E poi, dove sarebbe riuscita a trovare un altro uomo che avrebbe imparato cos\u00ec velocemente la giusta quantit\u00e0 di alcol da versare nella scopa a vapore?<\/p>\n<p>Finito di stendere il gloss Andrea era passata a sistemarsi i capelli. Un tuono fortissimo l\u2019aveva fatta sobbalzare come quella sera di un mese prima quando era in casa con Marco. Ricordava esattamente la sensazione di disagio e il desiderio di sparire.<\/p>\n<p>\u00abNon \u00e8 il caso che guidi con questo tempaccio. Puoi restare qui se vuoi.\u00bb<\/p>\n<p>Quelle parole le aveva pronunciate con tale naturalezza, come molte volte quando da adolescenti lei e Maria Ester improvvisavano un pigiama party all\u2019ultimo momento. Ma non appena la sua bocca aveva permesso all\u2019ultima sillaba di uscir di l\u00ec avrebbe voluto riavvolgere il nastro. Ancor pi\u00f9 quando aveva notato l\u2019espressione sul viso di Marco.<\/p>\n<p>\u00abE se fosse sempre cos\u00ec?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abCos\u00ec cosa?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abNon fare la finta tonta. Tutte le sere potremmo addormentarci insieme e insieme iniziare una nuova giornata. Sarebbe bello, vero?\u00bb<\/p>\n<p>Andrea era rimasta zitta con gli occhi spalancati e un\u2019espressione inebetita. Dopo 30 secondi, era scoppiata a ridere, di un riso tra l\u2019isterico e il divertito. Se qualcuno dei due avesse avuto un super-udito avrebbe avvertito uno scricchiolio, se qualcuno dei due avesse avuto una super-vista avrebbe notato la crepa nascosta sul vaso, ma nessuno dei due aveva superpoteri. Avevano semplicemente cambiato discorso, con la velocit\u00e0 con cui facevano zapping alla tv. Alla fine della serata Marco aveva affrontato il temporale ed era tornato a casa sua.<\/p>\n<p>Oggi Andrea, guardandosi riflessa allo specchio, mentre fuori continuava a piovere, non si riconosceva. Non sapeva dove l\u2019avrebbe portata ci\u00f2 che stava per fare. Ma sapeva che voleva assolutamente farlo.<\/p>\n<p>Senza preparare strani discorsi che sarebbero volati come uccelli in fuga non appena aperta la gabbia. Voleva essere naturale, il pi\u00f9 possibile, priva di qualsiasi specie di razionalit\u00e0. Come questa situazione, dopotutto.<\/p>\n<p>La sedia di fronte a lei, nella sala d\u2019attesa, per\u00f2, quel giorno rimase vuota. Cos\u00ec nelle tre settimane successive. Perch\u00e9?<\/p>\n<p>Come in un flipper impazzito i pensieri iniziarono a rimbalzarle nella testa. Per strada, sull\u2019autobus, al supermercato, a casa, a letto quando, neppure con luce accesa, riusciva pi\u00f9 ad addormentarsi.<\/p>\n<p>\u00abDottore, devo farle una domanda che le potr\u00e0 sembrare un po&#8217; strana.\u00bb Era lei a parlare, per davvero. Stavolta il discorso lo aveva preparato da giorni, ma si interrompeva sempre dopo la prima sillaba.<\/p>\n<p>\u00abMi dica Andrea, la ascolto.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, insomma. Si ricorda quel ragazzo che aveva sempre appuntamento prima di me? Quello col cappellino rosso, per intenderci. \u00c8 un po&#8217; che non lo vedo. Sta bene?\u00bb<\/p>\n<p>Il medico sollev\u00f2 la testa e sorrise. Andrea stava per perdere il controllo.<\/p>\n<p>S\u2019alz\u00f2 e, rossa per la vergogna e la rabbia, fece per andar via.<\/p>\n<p>\u00abSuvvia, non se la prenda se ho riso. Non era mia intenzione offenderla. Soltanto che Francesco non \u00e8 un mio paziente. \u00c8 mio figlio.\u00bb<\/p>\n<p>Dinanzi a quella scoperta il viso di Andrea pass\u00f2 dal rosso al bordeaux. Si sentiva un personaggio di un fumetto a cui mancava solo che il fumo uscisse dalle orecchie.<\/p>\n<p>Chiuse gli occhi. Preg\u00f2 fosse un sogno. Quando li riapr\u00ec il medico era ancora l\u00ec. La osservava divertito porgendole qualcosa.<\/p>\n<p>\u00abTenga, questo \u00e8 il suo numero. Lo chiami. Negli ultimi tre mesi \u00e8 venuto qui, sempre lo stesso giorno e alla stessa ora, solo per incontrare lei.\u00bb<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_48885\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"48885\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019amore ha sempre un nome e cognome. Per Andrea era Marco Serra. A essere onesti, era molto pi\u00f9 probabile che se ne fosse voluta convincere, un po&#8217; come quando da bambina s\u2019era ostinata a credere a Babbo Natale, nonostante conoscesse a memoria tutti i nascondigli dei suoi regali. Era seduta sulla scomoda poltroncina col cuscino [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_48885\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"48885\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":22430,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[597],"tags":[],"class_list":["post-48885","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2022"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48885"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/22430"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=48885"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48885\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":48916,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48885\/revisions\/48916"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=48885"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=48885"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=48885"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}