{"id":48840,"date":"2022-04-20T16:28:02","date_gmt":"2022-04-20T15:28:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=48840"},"modified":"2022-04-20T16:31:44","modified_gmt":"2022-04-20T15:31:44","slug":"premio-racconti-nella-rete-2022-era-mio-padre-di-alessia-celle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=48840","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2022 &#8220;Era Mio Padre&#8221; di Alessia Cell\u00e8"},"content":{"rendered":"\n<p>Il Natale era alle porte ma Francesca percepiva nell\u2019aria qualcosa di insolito, finch\u00e8 un giorno,<\/p>\n\n\n\n<p>Carla, sua madre, le disse che suo padre aveva una relazione con un\u2019altra donna.<\/p>\n\n\n\n<p>In quegli anni, le separazioni, non erano frequenti e la notizia, che sconvolse la vita di questa<\/p>\n\n\n\n<p>famiglia, dest\u00f2 sgomento e incredulit\u00e0 tra parenti, amici e conoscenti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTi sarai sbagliata\u201d replic\u00f2 Francesca alla notizia ma cap\u00ec che era tutto vero quando, un giorno,<\/p>\n\n\n\n<p>tornando da scuola, trov\u00f2 sua madre a letto con attaccata una flebo.<\/p>\n\n\n\n<p>Carla lo aveva scoperto per caso, quando, schiacciando un testo del telefono fisso, ud\u00ec una voce<\/p>\n\n\n\n<p>femminile all\u2019altro capo della cornetta chiamare Aldo, suo padre.<\/p>\n\n\n\n<p>Lentamente Aldo si allontanava da casa mentre loro, lentamente, prendevano coscienza<\/p>\n\n\n\n<p>che sarebbero rimaste sole.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo vent\u2019 anni di matrimonio non fu semplice abituarsi all\u2019idea della sua assenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Carla perse quindici chili ma ad un certo punto, &nbsp;forse anche attaccandosi alla speranza che prima<\/p>\n\n\n\n<p>o poi sarebbe ritornato, si fece forza, lo doveva a se stessa e alla sua Francesca che a sua volta,<\/p>\n\n\n\n<p>dopo undici anni, stava perdendo il suo eroe: insieme facevano sempre molte cose ed il distacco fu<\/p>\n\n\n\n<p>violento, paragonabile all\u2019assenza dopo una morte.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando Francesca usciva con suo padre Aldo la domanda ricorrente era: \u201cquando torni a casa?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Le sue risposte le lasciavano sempre un piccolo spiraglio per cui lei si illudeva sempre.<\/p>\n\n\n\n<p>In molti provarono a fargli cambiare idea proprio perch\u00e9 non lo sentivano convinto&nbsp; ma nessuno vi<\/p>\n\n\n\n<p>riusc\u00ec: addirittura un giorno, un amico, decise di levargli l\u2019arma d\u2019ordinanza per paura che potesse<\/p>\n\n\n\n<p>fare qualche gesto sconsiderato.<\/p>\n\n\n\n<p>Aldo avrebbe voluto tornare indietro, eccome se avrebbe voluto, ma non poteva, forse era gi\u00e0<\/p>\n\n\n\n<p>troppo avanti nelle cose.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tempo scorreva, Francesca cominciava a perdere la speranza e la famosa porta che era rimasta<\/p>\n\n\n\n<p>aperta per molto tempo si chiuse violentemente quando appresero che avrebbe avuto un\u2019altra<\/p>\n\n\n\n<p>figlia: fu allora che la ragazza cap\u00ec che suo padre non sarebbe mai pi\u00f9 tornato sui suoi passi.<\/p>\n\n\n\n<p>Le uscite con il padre dapprima erano solo per loro, poi, probabilmente, inizi\u00f2 a farsi strada in lui<\/p>\n\n\n\n<p>l\u2019idea che Francesca dovesse conoscere anche la compagna e a volte si ritrovavano in tre.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando accadeva, Francesca passava il tempo a nascondersi da occhi indiscreti e volti noti per non<\/p>\n\n\n\n<p>farsi riconoscere in giro e si faceva piccola sul sedile dell\u2019auto sapendo, inoltre, che<\/p>\n\n\n\n<p>questa cosa avrebbe ferito ulteriormente sua madre.<\/p>\n\n\n\n<p>Francesca non vedeva di buon grado il fatto di uscire anche con la compagna: glielo aveva portato<\/p>\n\n\n\n<p>via e ora doveva anche condividerlo? Si era gi\u00e0 adattata a troppo ma per non metterlo in difficolt\u00e0,<\/p>\n\n\n\n<p>perch\u00e8 comunque sapeva che soffriva anche lui per quella situazione, decise di lasciar<\/p>\n\n\n\n<p>correre. Odiava profondamente quella donna, per aver rovinato la vita di sua madre<\/p>\n\n\n\n<p>e per la sofferenza procuratale, sofferenza che le lasci\u00f2 i segni tutta la vita e anche perch\u00e8<\/p>\n\n\n\n<p>le aveva portato via suo padre distruggendogli la vita senza mai provare ad aiutarlo, anzi, fino a<\/p>\n\n\n\n<p>spingerlo lei stessa nel baratro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c Perch\u00e9 proprio a loro? \u201d continuava a ripetersi Francesca.<\/p>\n\n\n\n<p>Le avevano fatto credere che bastava affidarsi alla fede, che sarebbe bastata qualche preghiera:<\/p>\n\n\n\n<p>balle, tutte balle! Del resto se una mano divina avesse ordinato il mondo non avrebbero avuto<\/p>\n\n\n\n<p>modo di esistere le guerre e la fame.<\/p>\n\n\n\n<p>Francesca avrebbe voluto fare tante cose con lui ma erano arrivati ad un punto in cui non c\u2019era pi\u00f9<\/p>\n\n\n\n<p>dialogo. Quando crebbe, i momenti delle uscite obbligate vennero sostituite dalle uscite con le<\/p>\n\n\n\n<p>amiche e dal lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>A casa di Aldo non ci andava mai, le faceva troppo male e non volle mai instaurare un rapporto n\u00e8<\/p>\n\n\n\n<p>con la compagna, che successivamente divent\u00f2 moglie, n\u00e8 con la sorellastra; si sentivano al<\/p>\n\n\n\n<p>telefono e quando lo voleva incontrare per salutarlo e capire come stava, passava nell\u2019unico luogo<\/p>\n\n\n\n<p>in cui era certa di trovarlo. Gli amici del bar e il bicchiere purtroppo erano gi\u00e0 da tempo, da<\/p>\n\n\n\n<p>quando era uscito di casa, diventati suoi compagni di viaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui stesso, quando si lasciava andare, ammetteva, con gli occhi gonfi di lacrime, che non era felice<\/p>\n\n\n\n<p>ma ormai era davvero troppo tardi per tornare indietro.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua era diventata una dipendenza che lo portava fuggire da una condizione che gli andava<\/p>\n\n\n\n<p>stretta. Lo opprimeva il rimorso per averle abbandonate e &nbsp;inoltre aveva lasciato un lavoro certo,<\/p>\n\n\n\n<p>che amava, per uno incerto che non gli dava tregua.<\/p>\n\n\n\n<p>Francesca fece dei piccoli tentativi per aiutare suo padre ma lei era troppo giovane per<\/p>\n\n\n\n<p>imporsi su di lui, e lui, troppo testardo ed orgoglioso per farsi aiutare.<\/p>\n\n\n\n<p>In molti, non capirono mai alcuni comportamenti di Aldo come, per esempio, quella volta in cui<\/p>\n\n\n\n<p>decise di licenziarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019 altra volta, per un motivo inesistente, decise di andare a fare un esposto a Francesca con la<\/p>\n\n\n\n<p>motivazione di aver trattato diversamente la sorellastra sul luogo di lavoro sostenendo di doverlo<\/p>\n\n\n\n<p>fare per evitare conseguenze pi\u00f9 grosse. Si inventarono tutto e la cosa non ebbe nessun risvolto<\/p>\n\n\n\n<p>sul percorso lavorativo della ragazza. Probabilmente, questo fu un tentativo di avvicinamento e a<\/p>\n\n\n\n<p>instaurare un rapporto con la sua nuova famiglia ma ottenne come reazione esattamente l\u2019effetto<\/p>\n\n\n\n<p>contrario oltre che mandare in bestia Francesca; fu solo una farsa che port\u00f2 ulteriore sofferenza e<\/p>\n\n\n\n<p>rancore.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui, il suo pap\u00e0, non si sarebbe mai fatto dire cosa doveva fare da altri e avrebbe messo a tacere<\/p>\n\n\n\n<p>una cosa inesistente. Lui, non si sarebbe mai permesso di fare una cosa simile alla sua bambina.<\/p>\n\n\n\n<p>Andarono avanti a discutere di questa cosa per un po\u2019 di tempo ma Aldo rimaneva convinto di aver<\/p>\n\n\n\n<p>fatto un favore a Francesca.<\/p>\n\n\n\n<p>Si era bevuto il cervello? Forse, ma Francesca invece si era convinta che la terribile e ignorante<\/p>\n\n\n\n<p>influenza di quella donna era talmente forte da poterlo manovrare e condurre in situazioni senza<\/p>\n\n\n\n<p>senso. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Francesca si sent\u00ec profondamente ferita e offesa e l\u2019eroe cess\u00f2 di essere.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo fatto pass\u00f2 in secondo piano quando le situazioni di ricovero ospedaliero cominciarono a<\/p>\n\n\n\n<p>divenire frequenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il fegato aveva sviluppato danni irreversibili a cui si aggiunse alla fine alla fine il disturbo<\/p>\n\n\n\n<p>anamnestico da alcool per cui dimenticava volti, nomi e situazioni e appariva delirante e confuso.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tredici Febbraio Aldo entr\u00f2 in coma. Francesca rimase tutta la notte al suo capezzale.<\/p>\n\n\n\n<p>La mattina, decise di recarsi velocemente a casa ma lungo il tragitto squill\u00f2 il telefono.<\/p>\n\n\n\n<p>Aldo, lasci\u00f2 andare via tutti spirando, il quattordici Febbraio, lontano da occhi familiari: sembrava<\/p>\n\n\n\n<p>aver calcolato tutto come a provare vergogna per lo stato in cui si era ridotto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il dolore per il distacco che provai all\u2019inizio quando se ne era andato da casa venne meno ma<\/p>\n\n\n\n<p>grandissimo fu il dispiacere e il rimpianto per non essere riuscita a fare nulla per lui per<\/p>\n\n\n\n<p>tirarlo fuori dall\u2019 alcolismo, certa che se se fosse riuscito a metterci un\u2019altra delle tante pezze<\/p>\n\n\n\n<p>avrei sicuramente agito diversamente con lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Esattamente nove mesi dopo, nacquero Giorgia e Camilla: Aldo avrebbe ricoperto in modo<\/p>\n\n\n\n<p>perfetto il suo nuovo ruolo di nonno e avrebbe vestito i panni di un nuovo eroe.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo la sua morte, nessuno si degn\u00f2 di lasciarmi un suo piccolo ricordo.<\/p>\n\n\n\n<p>Un anno dopo scomparve per un tumore anche la seconda moglie.<\/p>\n\n\n\n<p>Qualche anno pi\u00f9 tardi, una vigilia di Natale, uno zio paterno mi telefon\u00f2 dicendomi che pap\u00e0,<\/p>\n\n\n\n<p>secondo fonti certe, avrebbe avuto moltissimi debiti. Pur non essendone certa poteva anche<\/p>\n\n\n\n<p>essere vero. Si riapr\u00ec una ferita e dovetti ricorrere ad un notaio per la rinuncia di un\u2019eventuale&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>eredit\u00e0 che mai presi in considerazione fino ad allora.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla fine il notaio mi ricord\u00f2, formalmente, che rinunciando all\u2019eredit\u00e0 cessavo di essere, a tutti gli effetti, la figlia di<\/p>\n\n\n\n<p>Aldo.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>                                                                                                                                                                   <\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_48840\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"48840\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Natale era alle porte ma Francesca percepiva nell\u2019aria qualcosa di insolito, finch\u00e8 un giorno, Carla, sua madre, le disse che suo padre aveva una relazione con un\u2019altra donna. 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