{"id":48833,"date":"2022-04-20T16:25:21","date_gmt":"2022-04-20T15:25:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=48833"},"modified":"2022-04-20T16:25:22","modified_gmt":"2022-04-20T15:25:22","slug":"premio-racconti-nella-rete-2022-aspetto-solo-un-sorriso-di-adelaide-gioci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=48833","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2022 &#8220;Aspetto solo un sorriso&#8221; di Adelaide Gioci"},"content":{"rendered":"\n<p>Fino a stamattina , non mi ero accorta che i suoi \u201c ia, ia, o \u201c non sono stereotipie vocali ma<\/p>\n\n\n\n<p>il ritornello della canzoncina \u201c Nella vecchia fattoria \u201c.<\/p>\n\n\n\n<p>A suo modo canta, lo guardo emozionata, non solo gli ridono gli occhi ma quel sorriso si allarga sulle labbra.<\/p>\n\n\n\n<p>Quante volte, decine , no centinaia di volte, gliela avevo cantata, era stata l&#8217;accompagnamento dell&#8217;infanzia ed anche oltre , dato che per me ,Anto \u00e8 sempre il mio bambino, anche ora che ne ha trenta di anni. Gliela avevo insegnata per fargli ripetere i nomi e i versi degli animali.<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 il tempo passava e Anto, meno nomi e versi ripeteva , fino al giorno che non riusc\u00ec a ripetere pi\u00f9 nulla.<\/p>\n\n\n\n<p>A pensarci meglio, la sera, a volte, dalla sua camera , sento un altra litania, che ricorda una delle ninna nanne che gli cantavo fino allo stremo, nel tentativo di farlo addormentare, ma senza successo alcuno.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le tante , riconosco quella che gli cantavano anche le nonne, forse cos\u00ec facendo, gli tornano alla mente i loro sorrisi, le carezze e il \u201c Quanto sei bello a nonna tua ! \u201c.<\/p>\n\n\n\n<p>Quel \u201c ia ia o \u201c ha riacceso ricordi assopiti, le notti infinite senza dormire, i pianti di Anto, i miei occhi stanchi, le mie urla, dopo una settimana insonne, in cui il mio cervello, andava in fumo perdendo quella pazienza, fatta solo d&#8217;amore.<\/p>\n\n\n\n<p>Il sorriso di Anto , mi ridesta da quei ricordi, me lo gusto, come un dolce desiderato per settimane<\/p>\n\n\n\n<p>\u00e8 quello che aspetto ogni giorno ,che lui sorrida.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo aiuto a vestirsi e come ogni mattina ci avviamo all&#8217;auto , dove, come ogni mattina, prima di entrarvi Anto toglie giaccone e cappello.<\/p>\n\n\n\n<p>Come ogni mattina , l&#8217;accompagno al centro diurno, che frequenta ormai da 12 anni .<\/p>\n\n\n\n<p>Durante il tragitto, mi chiede, tramite le sue pecs ,( fatte di foto) di ascoltare la radio, come ogni mattina cerca di alzarmi i capelli, che non sopporta vedermi cadere sul giubbotto e come ogni mattina, per evitare la sua tortura di spostarmeli in continuazione, li raccolgo in un mollettone.<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni mattina, eseguo gli stessi movimenti, dico le stesse parole, pronunciate persino, nello stesso ordine, perch\u00e9 quando si ha a che fare con l\u2019autismo si entra, senza nemmeno accorgersene, in meccanismi da cui \u00e8 difficile venirne fuori. Infatti ,un giorno ad una psicologa, che mi chiese,come mi sentissi, io risposi \u201c Mi sento autistica !\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi \u00e8 una bella giornata di marzo, una volta accompagnato Anto, decido di recarmi alla spiaggia. Mi concedo una lunga passeggiata, mi aiuta ad allontanare i pensieri tristi.<\/p>\n\n\n\n<p>Cerco conchiglie strane, perch\u00e9 la vita, mi ha insegnato che nella diversit\u00e0 si cela unicit\u00e0 e bellezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Osservo le onde del mare, sembrano danzare con dolci movenze.<\/p>\n\n\n\n<p>Guardo il tratto di spiaggia percorso ,che volentieri non farei a ritroso, fingo allora, di essere su un isola sconosciuta, pronta ad esplorarla , per assaporarne i frutti e ogni ricchezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Porto i passi avanti e lo sguardo al cielo, pensando ,solo alle cose belle che mi sono capitate nella vita, perch\u00e9 , in questo modo , tutte le emozioni positive mi abbracciano facendomi sentire viva .<\/p>\n\n\n\n<p>Il problema, dei miei stati d\u2019ansia saltuari,non \u00e8 Anto, ma la sua malattia, fatta di rituali sempre uguali, infiniti, di piccole ossessioni che se non gestite adeguatamente , sfociano in crisi comportamentali autolesioniste.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo futuro \u00e8 incerto e le paure che balenano nella mia testa, mi creano angoscia.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi chiedo , ora che \u00e8 un uomo e che le mie forze con gli anni ,diminuiranno, cosa ne sar\u00e0 di Anto. Trover\u00e0, anime belle che si prenderanno cura di lui, con amore e gentilezza, oppure, trover\u00e0 crudeli aguzzini, come a volte capita di sentire in alcuni telegiornali ?<\/p>\n\n\n\n<p>Scaccio, questi pensieri camminando, le impronte che lascio sulla battigia creano un senso di speranza, se il mio esile corpo, riesce a lasciare tali impronte, la mia esile anima , cosi tormentata, riuscir\u00e0 a lasciare una impronta nella vita di Anto, costruendogli un futuro prima che io vada<\/p>\n\n\n\n<p>via per sempre?<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec , mi lascio accarezzare dal vento, ne sento la forza, divengo un tutt&#8217;uno con madre terra, ne faccio parte, sono mare, sabbia, nuvole, scogli, io sono tutto questo immenso, di cui percepisco<\/p>\n\n\n\n<p>la forza , il coraggio, il mistero.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi abbandono ai tiepidi raggi del sole, gli dono le mie pallide guance, socchiudo gli occhi e penso che i dolori, che la vita mi ha posto lungo il cammino , mi hanno insegnato a conoscermi meglio, a trovare il bello in tutte le cose, a volermi bene , a fortificarmi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il sole \u00e9 scomparso dietro una nuvola, cosi i miei pensieri.<\/p>\n\n\n\n<p>Un cane si avvicina, annusandomi , penso subito che se fossi stata con Anto, saremmo dovuti fuggire via e gi\u00e0 mi vedo corrergli dietro per tranquillizzarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Raffigurandomi mentalmente questa scena, Anto inseguito dal cane , io ad inseguire il cane ed Anto, pu\u00f2 sembrare strano, ma mi scappa da ridere. Immagino questa folle corsa a tre , che per chi la osserva da lontano, pu\u00f2 sembrare un gioco ma che invece \u00e8 una vera e propria fuga disperata .<\/p>\n\n\n\n<p>Anto \u00e8 terrorizzato dai cani, per la precisione \u00e8 terrorizzato da tutto ci\u00f2 che si muove, da tutto quello che \u00e8 imprevedibile, e che non pu\u00f2 controllare.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla vista di un cane, gli si accende una lampadina d\u2019allarme, che gli fa scattare subito un meccanismo ancestrale, quello di otturarsi le orecchie e di scappare via.<\/p>\n\n\n\n<p>Ritorno in auto, tra una commissione e l\u2019altra \u00e8 ora di riprendere Anto, esce dal centro diurno stanco, come se avesse combattuto contro giganti.<\/p>\n\n\n\n<p>Inutile chiedere se ha mangiato, Anto divora il cibo in modo velocissimo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordo , che all\u2019et\u00e0 di dodici anni , avevo riposto, otto cotolette nel forno, Anto approfitt\u00f2 di un mio attimo di distrazione per mangiarle tutte ,cos\u00ec, la cena destinata all\u2019intera famiglia, fin\u00ec tutta nella sua pancia.<\/p>\n\n\n\n<p>Da allora , sono costretta a mettere sotto chiave il cibo e a cambiarne i posti , che Anto, purtroppo abilmente trova.<\/p>\n\n\n\n<p>Il sole \u00e8 tornato a splendere all\u2019improvviso, decido di portarlo ai giardinetti, la stanchezza di Anto scompare alla vista dell\u2019altalena, dove si fionda di corsa.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua grossa stazza,1.80 cm, i suoi trentanni, fanno a pugni con il suo viso ancora adolescenziale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo sorriso e i suoi occhi ,di un azzurro intenso, sono innocenti come quelli di un bimbo di quattro anni. Le sue urla di felicit\u00e0, squarciano il silenzio di un pomeriggio di marzo.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua allegria, mi contagia, dimentico le sue crisi autolesioniste, le notti insonni, le sue manie che a volte gli fanno spostare tutto ci\u00f2 che si trova nella sua camera, in un altra.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi corre incontro, si appoggia alla panchina dove sono seduta a guardarlo, alza un piede e mi fa capire che gli si \u00e8 slacciata una stringa delle scarpe, devo riannodarla, perch\u00e9 lui non riesce a farlo<\/p>\n\n\n\n<p>intanto con la coda dell\u2019occhio, controlla che nessuno occupi la \u201csua\u201d altalena, infatti allacciata la scarpa, gli si rifionda sopra a dondolarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Osservo, altre mamme arrivare con i loro bimbi, di quattro o sei anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Io guardo il mio bimbo-gigante, buono come il pane, indifeso e dolce, che guarda la sua mamma dall\u2019altalena con gli occhi che sorridono e mi dicono quanto \u00e8 felice.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche le altre mamme , mi sorridono, avverto una complicit\u00e0 d\u2019amore che accomuna tutte noi considerare i figli, qualsiasi et\u00e0 essi abbiano, sempre i nostri eterni bambini.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi, Anto, \u00e8 un uomo autistico di trenta anni, e abita ancora con me.<\/p>\n\n\n\n<p>A volte, capita che abbia delle crisi comportamentali, quando non si sente bene o quando la sua routine quotidiana viene sconvolta.<\/p>\n\n\n\n<p>Spesso usciamo insieme, gli piace passeggiare lungo il mare, gli piace sentire il vento sulla faccia e strappare foglie dai cespugli se andiamo al parco.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando gli rado la barba, fa un palloncino con le guance e ci scappa da ridere, perch\u00e9 per fargli vedere come farlo , lo faccio anch\u2019io e credo di essere buffa ,dato che ride a crepapelle.<\/p>\n\n\n\n<p>Io lo aiuto a vestirsi e lavarsi, lui mi aiuta ad apparecchiare la tavola, io ad allacciargli le scarpe, lui a riporre piatti e posate in credenza, io a tagliargli le unghie, lui a rifarsi il letto.<\/p>\n\n\n\n<p>Io sono la sua piccola mamma, perch\u00e9 ,quando camminiamo l\u2019uno affianco all\u2019altra sembriamo l\u2019articolo il, ma Anto si affida ancora al mio passo e se mi precede, si gira per guardare se ci sono. Mi prende per mano, quando attraversiamo la strada, e se passiamo davanti un bar, si ferma e solo con gli occhi , mi chiede di comprargli un dolce e se glielo compro mi sorride , come se mi dicesse \u201c Ti voglio bene un po&#8217; di pi\u00f9 mamma, perch\u00e9 mi comprendi , anche se non parlo\u201d .<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco , a me basta il suo sorriso, lo aspetto ogni giorno, tra un dolore e l\u2019altro, tra un arrabbiatura e una notte insonne, tra una crisi comportamentale e una fissazione a cui non puoi porre rimedio, io aspetto un suo sorriso, che mi fa capire che in quel momento \u00e8 felice, che c\u2019\u00e8 , che siamo quell\u2019istante, e in quell\u2019istante anche il cuore sorride.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_48833\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"48833\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fino a stamattina , non mi ero accorta che i suoi \u201c ia, ia, o \u201c non sono stereotipie vocali ma il ritornello della canzoncina \u201c Nella vecchia fattoria \u201c. 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