{"id":48665,"date":"2022-04-08T18:55:29","date_gmt":"2022-04-08T17:55:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=48665"},"modified":"2022-04-08T18:55:30","modified_gmt":"2022-04-08T17:55:30","slug":"premio-racconti-nella-rete-2022-missione-compiuta-di-paola-zaldera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=48665","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2022 &#8220;Missione compiuta&#8221;\u2026 di Paola Zaldera"},"content":{"rendered":"\n<p>Lockichokio, Kenya, campo base dei Caschi Blu delle Nazioni Unite, quattro del mattino.<br>Odio alzarmi a queste ore impossibili, ma l\u2019aereo non aspetter\u00e0 di certo me, quindi mi conviene tirarmi in piedi e prepararmi.<br>Mi infilo pantaloni e maglietta, controllo che nelle scarpe nottetempo non si sia imbucato qualche scorpione e mi avvio ai servizi igienici. Vicino a me altre facce assonnate, altri cooperanti in partenza per destinazioni diverse, saluti in tante lingue, sorrisi nella lingua universale del buongiorno.<br>Dopo un\u2019igiene sommaria rientro nella mia baracca e mi carico sulla schiena lo zaino grande e davanti lo zainetto con computer, telefono satellitare e documenti.<br>Dodici chili, non uno di pi\u00f9, sono ammessi per ogni passeggero: per ogni chilo in pi\u00f9 che hai necessit\u00e0 di portare sono sette dollari e devi essere autorizzato in anticipo.<br>Comprensibile, per questi piccoli aeroplani stile \u201cLa mia Africa\u201d (massimo otto passeggeri pi\u00f9 pilota e copilota) il peso non \u00e8 un fattore ininfluente, se vogliamo arrivare interi a destinazione.<br>Mi avvio alla mensa. Non ho fame, ma fare un\u2019abbondante colazione e prepararsi anche un paio di panini e una bottiglietta d\u2019acqua per il viaggio sono cose indispensabili, perch\u00e9 qui sai quando parti ma non sai quando arrivi, indipendentemente dalla distanza della tua destinazione.<br>Non sai quante location deve toccare il tuo volo e soprattutto non sai in che ordine il pilota, sulla base dei dati meteo e forse anche di un\u2019ispirazione divina, decider\u00e0 di fare gli scali. Potresti essere la prima a scendere come arrivare stremata per ultima a destinazione dopo un giorno di volo.<br>Mi siedo a tavola vicino al sergente che ieri ci ha fatto il briefing sulla sicurezza, mi riconosce e mi saluta sorridente. Per lui questi orari sono la normalit\u00e0, so che lo ritrover\u00f2 fra poco sull\u2019airstrip mentre corre trascinando un pesante pneumatico di camion legato in vita, allenamento da perfetto soldato in servizio effettivo.<br>Del resto sto per entrare in Sud Sudan, paese in guerra da anni, e per fortuna ci sono i militari delle Nazioni Unite che seguono i nostri spostamenti pronti ad intervenire per un\u2019evacuazione d\u2019emergenza in caso di conflitto.<br>Per questo \u00e8 obbligatorio arrivare il giorno prima del volo, per fare con loro il punto sulle ultime zone teatro di combattimenti, ripassare i segnali da fare ai piloti degli aerei di soccorso in avvicinamento, ripetere i codici delle chiamate via radio alla base, obbligatorie due volte al giorno. Sono azioni diventate ormai abituali per noi, ma giustamente i Caschi Blu ci ricordano ogni volta che essere in grado di eseguirle con tempismo e in maniera corretta pu\u00f2 fare la differenza fra vivere e morire.<br>Abdi, il mio logista somalo, arriva sul suo scassato pick up per accompagnarmi alla pista. Controlla che il mio bagaglio venga caricato sull\u2019aereo giusto, mi riempie di affettuose raccomandazioni come al solito e so che sar\u00e0 la mia voce amica mattina e pomeriggio ai contatti radio per le prossime settimane, annoter\u00e0 e trasmetter\u00e0 alla sede di Nairobi tutte le mie informazioni e far\u00e0 l\u2019impossibile per farmi arrivare tutti i rifornimenti necessari, dal cibo alle scorte di medicinali.<br>In Sud Sudan non c\u2019\u00e8 acqua corrente, non c\u2019\u00e8 elettricit\u00e0, non ci sono strade e men che meno telefoni, non ci sono vere piste di atterraggio per gli aerei ma soltanto piste di terra battuta, impraticabili in caso di pioggia.<br>Per questo soltanto aerei cos\u00ec piccoli possono garantire i collegamenti e non \u00e8 insolito che l\u2019aereo che stai ansiosamente aspettando per rientrare alla base per il tuo periodo di riposo dopo sei settimane di lavoro ininterrotto si avvicini alla pista, la giudichi in condizioni pericolose e riprenda quota lasciandoti a terra con il tuo zaino e una rassegnata delusione stampata sul viso.<br>In Sud Sudan c\u2019\u00e8 soltanto un\u2019immensa palude, la pi\u00f9 grande del mondo, con ippopotami, serpenti e milioni di zanzare affamate, palude da cui spuntano qua e l\u00e0 lembi pi\u00f9 o meno grandi di terra con villaggi di capanne.<br>Uno di questi villaggi sar\u00e0 la mia casa per le prossime settimane.<br>Dopo il decollo comincio a fare il punto sul lavoro che mi attende: sono diretta in una landa desolata e poverissima in cui due donne coraggiose, una dottoressa americana e un\u2019infermiera svedese, hanno aperto un dispensario per la cura della tubercolosi, piaga di tutti i paesi poveri e del Sud Sudan in particolare.<br>Adesso Jill e Sjoukje devono rientrare in patria e hanno chiesto all\u2019organizzazione di cui faccio parte di farsi carico di tutti i loro pazienti.<br>Dopo avermi inviata sul posto una prima volta per valutare la fattibilit\u00e0 della cosa e la nostra capacit\u00e0 di assorbire circa duecento malati, i miei responsabili mi hanno incaricata di occuparmi di tutti gli aspetti pratici del trasferimento dei pazienti e della smobilitazione del dispensario.<br>Jill \u00e8 gi\u00e0 tornata negli Stati Uniti, quindi saremo io e Sjoukje a sbrigare tutto il lavoro e dobbiamo fare in fretta, perch\u00e9 la stagione delle piogge si avvicina e render\u00e0 impossibile ogni spostamento.<br>Arrivo nel tardo pomeriggio, quindi per oggi non potremo pi\u00f9 fare niente: qui tutto si ferma al calar del sole.<br>Alla luce di una lampada a petrolio ci scaldiamo qualcosa per cena sugli onnipresenti fornelli a petrolio cinesi e ne approfittiamo per fare conoscenza e dividerci i compiti. Sjoukje \u00e8 giovane, allegra, svelta nei movimenti e diretta nei discorsi: penso da subito che sar\u00e0 un\u2019ottima compagna di lavoro.<br>Conosce molto bene tutti i pazienti e le loro necessit\u00e0, quindi sar\u00e0 lei ad organizzare le loro partenze.<br>Per i casi pi\u00f9 gravi, allettati, \u00e8 stato organizzato un volo con un pilota freelance russo che ci ha fatto un prezzo abbordabile: saranno i primi a partire domani e a loro faranno seguito nei giorni successivi gli altri pazienti che, a gruppi di venti, accompagnati da qualche familiare, si faranno a piedi i duecento e passa chilometri fino al villaggio dove ha sede il piccolo centro sanitario di cui mi occupo abitualmente.<br>Cammineranno di notte, per evitare il caldo soffocante, e Sjoukje provveder\u00e0 a consegnare ad ogni gruppo le pile per le torce, i medicinali, il cibo e l\u2019acqua per il viaggio.<br>Io far\u00f2 il lavoro di smobilitazione del dispensario: smonter\u00f2 e imballer\u00f2 tutte le attrezzature, suddivider\u00f2 e catalogher\u00f2 tutti i materiali e i libri in vari bauli, separer\u00f2 tutte le cose che potremo lasciare alla popolazione locale come aiuto. Mi aspetta un lavoro non da poco: negli anni Jill e Sjoukje hanno messo in piedi un piccolo centro di cura e vogliamo lasciare le capanne in ordine e agibili affinch\u00e9 la popolazione possa usufruirne.<br>Andiamo presto a dormire, da domani sar\u00e0 lavoro intenso per giorni: due piccole mosquito tent al riparo di una tettoia sono la nostra camera da letto.<br>Adoro dormire all\u2019aperto sotto l\u2019incredibile cielo africano: l\u2019aria \u00e8 talmente limpida che le stelle risplendono mille volte di pi\u00f9 e il cielo sembra infinitamente pi\u00f9 profondo. Nelle notti di luna puoi andare tranquillamente in giro senza bisogno di usare la torcia. I nostri poveri cieli intorbiditi dall\u2019inquinamento non potranno mai reggere il confronto con questa meraviglia.<br>Al sorgere del sole siamo in piedi e cominciamo a darci da fare dopo una buona colazione: non ci vedremo pi\u00f9 per tutto il giorno e non faremo pause, quindi dobbiamo essere sicure di avere le energie necessarie per reggere i quaranta gradi all\u2019ombra e la fatica che ci aspettano.<br>Comincio a lavorare con metodo, sgombrando, smontando, imballando e registrando ogni cosa.<br>Verso met\u00e0 mattina il cielo si illumina di un chiarore giallastro e quasi inquietante: \u00e8 in arrivo una tempesta di sabbia.<br>Per tutto il giorno il vento fischia impietoso, trascinando mulinelli di terra, foglie, rami e carte ovunque: inutile cercare di proteggersi, questa sabbia \u00e8 una polvere talmente fine che so gi\u00e0 per esperienza che in un attimo, nonostante i vestiti e il telo che mi protegge i capelli, ne sar\u00f2 invasa.<br>Pazienza, stasera ci daremo una ripulita con un paio di taniche d\u2019acqua per riprendere un minimo di aspetto umano, qui non si guarda tanto per il sottile. La brutta sorpresa arriva al momento di coricarsi: la sabbia ha completamente invaso le tende, se vogliamo dormire dobbiamo ripulirle e scrollare i materassini. Addio alle ultime povere scorte di energia\u2026<br>Per giorni la vita mia e di Sjoukje \u00e8 scandita dalle partenze e dal numero dei bauli, ognuna immersa nei suoi compiti dall\u2019alba al tramonto, ma ogni sera abbiamo qualche bel momento solo per noi.<br>Dopo cena, finalmente sedute comode, ci raccontiamo di noi, delle nostre vite, dei nostri sogni e delle strade che abbiamo percorso fin qui: due nazioni, due culture, due storie e due lingue diverse, ma in comune l\u2019entusiasmo, la voglia di vivere una vita piena e di concretizzare le cose in cui crediamo.<br>Siamo felici, stiamo bene con le scelte che abbiamo fatto, tutto il resto si pu\u00f2 superare.<br>E intanto giorno dopo giorno Abdi, preciso e puntuale come sempre, ci comunica via radio buone notizie: i piccoli gruppi di pazienti stanno arrivando uno dopo l\u2019altro alla meta, accolti dai semplici festeggiamenti della nostra \u00e9quipe e della gente del villaggio.<br>Poi, finalmente, dopo giorni e giorni di lavoro, tutti i malati sono partiti e hanno raggiunto il nostro centro sanitario in buone condizioni, i bauli con i materiali sono tutti sistemati, le capanne sono pulite, per quanto possibile.<br>Non resta che aspettare l\u2019aereo che verr\u00e0 a prendere me e Sjoukje per portarci verso le nostre nuove destinazioni.<br>Una volta a bordo, ci guardiamo sorridendo e ci stringiamo in un forte abbraccio. Probabilmente non ci incontreremo mai pi\u00f9, ma non dimenticheremo questo pezzo di vita che abbiamo condiviso: insieme abbiamo fatto un buon lavoro e ne siamo orgogliose.<br>Siamo orgogliose di aver dimostrato che due donne determinate possono da sole portare a termine un compito impegnativo e faticoso.<br>Missione compiuta\u2026<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_48665\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"48665\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lockichokio, Kenya, campo base dei Caschi Blu delle Nazioni Unite, quattro del mattino.Odio alzarmi a queste ore impossibili, ma l\u2019aereo non aspetter\u00e0 di certo me, quindi mi conviene tirarmi in piedi e prepararmi.Mi infilo pantaloni e maglietta, controllo che nelle scarpe nottetempo non si sia imbucato qualche scorpione e mi avvio ai servizi igienici. 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