{"id":48647,"date":"2022-04-07T19:26:36","date_gmt":"2022-04-07T18:26:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=48647"},"modified":"2022-04-07T19:26:37","modified_gmt":"2022-04-07T18:26:37","slug":"premio-racconti-nella-rete-2022-palline-di-cioccolata-crocifissi-e-cocco-di-federama","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=48647","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2022 &#8220;Palline di cioccolata, crocifissi e cocco&#8221; di Federama"},"content":{"rendered":"\n<p>Ho settant\u2019anni e sono una donna profumatamente&nbsp;<em>single<\/em>. Non sopporto l\u2019odore di sporco e di stantio come la puzza di quando entri in chiesa dopo giorni che non \u00e8 stata aperta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quella mattina rientrai in casa con Fido dopo averlo fatto castrare. Era un po\u2019 disorientato il cucciolo e un cerotto rosa lo faceva assomigliare a una di quelle scimmiette nere col fondoschiena rasato. Appena entrammo Micia ci accolse miagolando e strusciandosi sul&nbsp;<em>fratellino<\/em>&nbsp;con fare quasi canzonatorio. In tutta risposta decisi che era ora del bagnetto di Micia.<\/p>\n\n\n\n<p>Preparai la vasca con l\u2019acqua calda, ci immersi una palla effervescente al profumo di rosa canina. Forse non il massimo per un gatto. Mi feci seguire da Micia in bagno e le chiusi la porta dietro la coda. Ancora ronfante quando la presi in braccio, cominci\u00f2 ad agitarsi mentre mi avvicinavo alla vasca. Si cre\u00f2 una leggera nebbia che risultava profumata e rilassante per me ma minacciosa per Micia. Io mi immersi nell\u2019acqua tenendola stretta tra le braccia e lei mi soffi\u00f2. Le strofinai il corpo e lei svirgol\u00f2 come posseduta dal demonio. La immersi nuovamente e mi graffi\u00f2 le braccia all\u2019altezza dei polsi. Me ne liberai e la lanciai verso la nebbia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo aver asciugato, deodorato e liberato me e la gatta, mi misi il vestitino per casa, aprii il detergente per la vasca ma prima mi passai il mercurocromo sulle ferite.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Decisi allora di rilassarmi facendo i lavoretti. Era da un po\u2019 che avevo in mente di passare l\u2019olio cotto a quel delizioso crocifisso della&nbsp;scuola&nbsp;veneziana \u2014 mezzo metro per quasi cinque chili \u2014 che trovai da un antiquario a Rialto per un prezzo stracciato: mille e duecentocinquanta euro, era davvero regalato. Un capolavoro di una bellezza imbarazzante. Per farlo asciugare bene, appesi al gancio delle tende sull\u2019archetto dell\u2019ingresso una corda da pacchi e infilai il crocifisso nel cappio, che era l\u2019unico nodo che conoscevo. Come mi rilassa e quanta soddisfazione mi da rinfrescare un\u2019opera d\u2019arte. Esagerai con l\u2019olio e, per evitare di rovinare il pavimento in cotto senese fatto a mano, misi un secchio per raccogliere le gocce del liquido in eccesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto quel lavoro mi aveva messo desiderio di zuccheri. Decisi allora di preparare la mia specialit\u00e0: le palline di cocco al cioccolato. Ne vado matta. Impastai gli ingredienti \u2014 di cui non posso rivelare la&nbsp;<em>dose<\/em>&nbsp;perch\u00e9 poi non mi vengono pi\u00f9 bene \u2014 infornai le palline e aspettai di sentirne il profumo inconfondibile. Nel frattempo, il crocifisso si era asciugato e cos\u00ec lo riappesi all\u2019ingresso. Mentre fissavo il mio lavoro, mi accorsi che l\u2019olio si era leggermente solidificato sul volto del Cristo, in forma di gocce, assomigliando molto a delle piccole lacrime. Stavo pensando a come recuperare il malfatto, ma sentii il profumo che aspettavo e mi precipitai al forno.<\/p>\n\n\n\n<p>Avevo la pirofila in mano quando suon\u00f2 il citofono. \u201cBuongiorno signora cara, sono don Mario per la benedizione di Pasqua.\u201d Oddio me n\u2019ero dimenticata. Fido cominci\u00f2 a scodinzolare e ad agitarsi, sempre speranzoso che arrivasse qualcuno a farlo giocare. Cercando di calmarlo, sistemai le palline in un vassoio sul tavolo della sala, tutte tranne una che misi in bocca \u2014 non potevo resistere, quant\u2019era buona \u2014 e andai ad aprire alla porta. Don Mario \u2014 che mi conosceva bene, lo aiutavo a servir Messa \u2014 mi salut\u00f2 ma io non potevo rispondere perch\u00e9 le palline di cocco e cioccolato sono persistenti e, come dire, incollano la lingua al palato. Feci cenno di guardare sul tavolo e mi toccai la bocca, come a dire \u201cNon posso parlare!\u201d, quando improvvisamente vidi quello che vedeva il sacerdote.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Di fronte a lui, palline nere sul tavolo della sala, con al fianco un grande coltello \u2014 e quello da dove saltava fuori? \u2014 e un cane nero che gli scodinzolava attorno mostrando il grosso cerotto sul didietro come a dire \u201cGuarda che mi ha fatto?\u201d Il prelato si accorse del cappio sull\u2019arco dell\u2019ingresso, e poi arriv\u00f2 Micia a strusciarsi sul secchio attirando la sua attenzione sul liquido viscoso contenuto al suo interno, che nel frattempo era diventato color sangue rappreso \u2014 ma perch\u00e9? Dal liquido ai tagli ai miei polsi, il passo fu breve. Feci&nbsp;<em>no no<\/em>&nbsp;con la testa e con le mani e mugugnai \u201cO \u00e8 ome embra\u201d ma lui prese il suo secchiello, impugn\u00f2 l\u2019aspersorio come un\u2019arma e cominci\u00f2 a benedire, nell\u2019ordine: me, il cane, le palle, il coltello, il cappio, il secchio e, per tutta sicurezza, anche la gatta che scapp\u00f2 miagolando. Il prete faceva su e gi\u00f9 con il braccio e, contemporaneamente, Fido gli saltava davanti \u2014 in sincronia con l\u2019aspersorio \u2014 con la lingua di fuori e il muso sorridente, sperando che il nuovo amico glielo tirasse. Don Mario si gir\u00f2 per liberarsi dell\u2019accanimento e vide il crocifisso con il Cristo piangente lacrime \u2014 diventate di sangue come il liquido nel secchio \u2014 che decise di benedire con pi\u00f9 enfasi ancora, stavolta inginocchiandosi e ripetendo a gran voce strane locuzioni latine, mentre il cane lo abbracciava, da dietro, mimando \u2014 sempre in sincronia con l\u2019aspersorio \u2014 quel movimento che non avrebbe pi\u00f9 potuto fare davvero.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Poteva bastare questo per farmi vergognare come un\u2019assassina ma fu in quel momento che, non solo&nbsp;<em>vidi<\/em>&nbsp;con gli occhi del sacerdote, ma anche&nbsp;<em>sentii<\/em>&nbsp;con le sue narici. L\u2019odore persistente della rosa canina, mista all\u2019ammoniaca del detergente lasciato aperto nel bagno, si era infatti mischiato con il tanfo pungente dell\u2019olio cotto rappreso fino a formare un forte e acre ricordo di campagna. Tutto questo si era confuso all\u2019olfatto con il cocco e il cioccolato, ottenendo un risultato che non era affatto gradevole e che sapeva di orto trascurato. Una vecchia con i capelli ancora umidi e arruffati e con la bocca sporca di cioccolato, mi guard\u00f2 schifata dallo specchio dell\u2019ingresso. Mentre ancora masticavo e guardavo il mio riflesso, il prete si liber\u00f2 dalla presa, grondante di sudore, mi squadr\u00f2 dall\u2019alto verso il basso e, lentamente riponendo l\u2019aspersorio nel secchiello, scosse la testa e arricci\u00f2 vistosamente il naso.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_48647\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"48647\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho settant\u2019anni e sono una donna profumatamente&nbsp;single. 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