{"id":48625,"date":"2022-04-07T18:45:40","date_gmt":"2022-04-07T17:45:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=48625"},"modified":"2022-04-07T18:45:41","modified_gmt":"2022-04-07T17:45:41","slug":"premio-racconti-nella-rete-2022-lacrime-salate-di-ludovica-bertarelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=48625","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2022 &#8220;Lacrime salate&#8221; di Ludovica Bertarelli"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Ho sempre pensato che stare insieme ad altre persone sia stupendo ma non necessario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il sabato sera ad esempio preferisco passarlo con i miei amici piuttosto che a casa sul divano a guardare repliche di puntate di cui so le battute a memoria. Ed \u00e8 cos\u00ec che passai un weekend di luglio con loro a ridere e scherzare sul futuro che ci pareva cos\u00ec spaventoso e tremendamente vicino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il nostro gruppo si cre\u00f2 all\u2019inizio di giugno e da l\u00ec in poi fummo inseparabili. Se avessi avuto bisogno di supporto loro erano sempre accanto a me a qualsiasi ora del giorno, ogni nostra serata passata insieme era il nuovo giorno pi\u00f9 bello della mia vita, avendola trascorsa a cantare a squarcia gola e ballando come se la notte fosse infinita. Facemmo i bagagli e prendemmo il treno, il viaggio non era lungo, soltanto qualche ora nella quale dormimmo tutti quanti, uno accanto all\u2019altro sopra sedili consumati dagli anni e affianco a finestrini sporchi dalle impronte di mani sconosciute.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Stavo in dormiveglia quando sent\u00ec Leo scuotere ognuno di noi urlando:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211;&nbsp; Sveglia ragazzi! Siamo arrivati finalmente, su Fede, non vorrai passare il fine settimana pi\u00f9 bello della tua vita su questo treno mezzo andato, &#8211; disse mentre si metteva lo zaino in spalla e spostava dal viso i suoi ricci scuri che gli ricadevano sempre sopra gli occhi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Incrociai il suo sguardo nel quale rimanevo paralizzata ogni volta, sentendo un\u2019 orchestra nello stomaco che non riuscivo a gestire, non so cosa potesse pensare lui di me e non m\u2019importava pi\u00f9 di tanto, era certo che non ci sarebbe stato di pi\u00f9 di quello che eravamo, quindi io mi limitavo a osservarlo e a viverlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ridevamo spesso e succedeva anche solo guardandoci per pochi istanti e se gli &nbsp;dicevo qualcosa che mi divertiva, lui rideva a sua volta, con una risata buffa e acuta dalla quale poi non riuscivo pi\u00f9 a pensare ad altro se non a quel suono che si insinuava nella mia testa e mi faceva continuare a sorridere finch\u00e9 dagli occhi non uscivano <em>lacrime salate<\/em> che mi asciugava con un fazzoletto che puntualmente teneva sempre in tasca per evenienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211; Abbiamo capito Leo, ora stattene un po\u2019 zitto per l\u2019amor del cielo \u2013 rispose Alice, alzandosi e facendo da guida verso l\u2019uscita. Scendemmo e il sole ci batteva caldo sul viso, il profumo del mare dentro le nostre narici e l\u2019eccitazione che pulsava forte dentro il petto come se fosse la prima volta sulle giostre da piccoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La casa non era molto distante dalla stazione, quindi proseguimmo a piedi. Non era grande quanto ci aspettassimo ma nessuno si lament\u00f2, qualcuno di noi inizi\u00f2 a disfare i bagagli e altri nel frattempo si occupavano di preparare la cena. Tutto questo avveniva tra canzoni e&nbsp; risate e con Cesare che suonava alla chitarra una melodia allegra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Andai fuori in balcone pensando a quanto fossi felice in quel momento e iniziai a buttare su carta ogni mio pensiero, quando mi dovetti per\u00f2 fermare perch\u00e9 sent\u00ec una voce stridula chiamarmi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211; Ade, dai basta scrivere, vieni a tavola che \u00e8 pronto \u2013 disse Martina parlando a strappi per il solletico che le stava procurando Matteo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mangiai l\u2019ultimo boccone e mi sent\u00ec scoppiare come un palloncino troppo gonfio, quindi mi slacciai il bottone dei pantaloni di jeans sentendo subito sollievo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Uscimmo di casa tardi e ci dirigemmo da una lunga stradina fatta di ciottoli a un piccolo pub della citt\u00e0 con lucine calde che penzolavano da un lato all\u2019altro del soffitto e piante verdi e rigogliose ogni tre metri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Arrivati, ci accolse un vecchio signore con una camicia hawaiana e una folta barba bianca che ricordava una soffice nuvola e un sorriso dolce sul volto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211; Cosa posso portarvi miei cari? &#8211; disse con una voce sorprendentemente profonda. Ordinammo da bere e rimanemmo l\u00ec per un po&#8217; parlando di tutto e di niente. Era una serata calda e senza pensarci corremmo come in spiaggia, spingendoci e cadendo ripetutamente a tal punto che dovemmo trasportare Martina come se fosse distesa su una barella per poi buttarla nell\u2019acqua scura e luminosa del mare, dopodich\u00e9 Alice sal\u00ec sulle spalle di Fede e io su quelle di Leo e cominciammo una battaglia nell\u2019acqua che termin\u00f2 con la nostra sconfitta. Pian piano, fradici e frastornati tornammo a casa, impiegando almeno mezz\u2019ora per introdurre la chiave nella serratura. Entrati, la maggior parte se ne and\u00f2 direttamente a letto, io e Martina restammo fuori&nbsp; guardando il paesaggio ognuna su un divanetto diverso ma&nbsp; vicini tra loro, meditando su tutti gli eventi accaduti, poco dopo ci raggiunsero Alice e Leo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Stavo fumando e Leo per fare qualche tiro si sedette accanto a me, mi appoggiai sulla sua spalla e lui chin\u00f2 il capo sopra il mio, ero stravolta ma non avevo nessuna voglia di dormire quindi mi sdraiai sul divanetto, misi la testa sulle sue ginocchia osservando il fumo che usciva lentamente dalla sua bocca, mi si stavano chiudendo gli occhi quando Leo si scost\u00f2 e si mise in parallelo al mio corpo, con un suo braccio che mi faceva da cuscino e il suo calore da coperta. Sentivo la luna illuminarci e per la prima volta dopo tanto tempo, mi sentivo al sicuro. La mattina seguente ci sedemmo tutti a tavola ancora stanchi dalla sera precedente, rimanemmo in silenzio mentre ci gustavamo delle fette di pane tostato con sopra uno strato leggero e roseo di marmellata. Pass\u00f2 molto in fretta il pomeriggio trascorso alla spiaggia, facendo a turni per usare il pedal\u00f2 e a prendere il sole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Stavo leggendo il giornale, il quale informava che la settimana scorsa una ragazza fu scippata proprio in centro citt\u00e0, per fortuna aveva solo pochi soldi dentro la borsa e per lo pi\u00f9 piena di foto con amici e mappe geografiche della regione, quando lo misi gi\u00f9 il sole stava gi\u00e0 calando e vidi Cesare avvicinarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u2013 Andrea \u00e8 su a preparare la cena, gli altri si stanno facendo la doccia qui negli spogliatoi, io non ho toccato acqua, te che fai? Ti dai una sciacquata o sali con me? \u2013 disse accennando un sorriso bianco che faceva contrasto con la pelle arrossata dalla giornata afosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211;&nbsp; Dammi cinque minuti e ti raggiungo, mi do giusto una rinfrescata, aspettami al bar, &#8211; risposi, mentre ritiravo la crema solare e il berretto nella borsa. Mi diressi verso le docce e sotto l\u2019acqua fresca tanti pensieri mi vennero in mente che furono interrotti da una voce familiare, era Leo, lo vedevo nervoso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211; Ade, insomma a cosa pensi sempre? E\u2019 la quinta volta che ti chiedo se hai lo shampoo \u2013 concluse ridendo, dentro di me una risposta breve e diretta sarebbe voluta uscire e dirla in faccia a lui, a te, penso costantemente a te, a quando sei nervoso e ti mangi le unghie, quando sei triste che tieni la testa china per non far vedere agli altri le lacrime che ti riempiono gli occhi, oppure quando sei felice, arrabbiato, pensieroso ma mi limitai a un&#8217;altra risposta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211;&nbsp; No Leo, non ho lo shampoo mi spiace \u2013 risposi, affrettandomi a chiudere il rubinetto e raggiungere Cesare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019ora di uscire dopo la cena arriv\u00f2 subito, andammo al solito pub, trascorremmo l\u00ec la serata quando poi decidemmo di andare a vedere la luna in un punto della citt\u00e0 un po\u2019 pi\u00f9 alto che quasi nessuno conosceva, arrivati in quel posto il cielo ci pareva cos\u00ec vicino da poterlo toccare, era tutto magnifico se non che a un certo punto un uomo alto e scuro nell\u2019ombra si avvicin\u00f2 subito a Martina rubandole la borsa, Leo senza pensarci lo rincorse in mezzo al buio. Non vedevamo pi\u00f9 nessuno dei due, Andrea prese il telefono dalla borsa per chiamare la polizia quando sentimmo un forte, rapido, diretto colpo di pistola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Credo che nessuno abbia mai corso cos\u00ec veloce come noi facemmo quella sera per raggiungere Leo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo trovammo disteso per terra con la borsetta vuota accanto e la maglia bianca, che gli era stata regalata qualche giorno prima per il suo ventesimo compleanno, intrisa di un sangue rosso scuro come una rosa regalata da una persona speciale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La vita per me \u00e8 come se fossimo tutti quanti su un filo, cos\u00ec sottile da sembrare trasparente, sulla quale ognuno di noi \u00e8 sopra con una corda legata al collo, e c\u2019\u00e8 chi decide di buttarsi gi\u00f9 da questo filo, a volte capita e non provo vergogna per le persone che lo fanno, se lo fanno \u00e8 perch\u00e9 non hanno trovato qualcosa in questo mondo e quindi lo cercano in un altro. Lo sapete cos&#8217;\u00e8? La speranza. Perch\u00e9 finch\u00e9 c&#8217;\u00e8 la speranza ci sei anche tu ma una volta che pure questa muore, muori pure tu.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Invece a volte \u00e8 la vita a decidere, \u00e8 la vita a piombarsi dietro di te e spingerti gi\u00f9 dal filo. Ma nessuno oltre la vita o te stesso pu\u00f2 decidere di mettere fine alla tua esistenza, ai tuoi sogni e progetti. Invece questo \u00e8 proprio quello che successe a Leo che vedendomi piegata su di lui, inondandolo di <em>lacrime salate <\/em>tir\u00f2 fuori un fazzoletto e me lo porse sussurrando a basa voce:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211; Sei sempre stata bellissima quando piangevi \u2013<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sent\u00ec che con l\u2019ultima parola cess\u00f2 anche di respirare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Forse per una volta la vera necessit\u00e0 era rimanermene a casa, passando del tempo con me stessa, visto che ora senza di lui non riesco a fare altro.<\/p>\n\n\n<p><p style=\"text-align: justify\">Ho sempre pensato che stare insieme ad altre persone sia stupendo ma non necessario.<\/p> <p style=\"text-align: justify\"><p style=\"text-align: justify\"><\/p> <p style=\"text-align: justify\"><p style=\"text-align: justify\"><\/p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_48625\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"48625\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho sempre pensato che stare insieme ad altre persone sia stupendo ma non necessario. 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