{"id":48611,"date":"2022-04-07T12:13:04","date_gmt":"2022-04-07T11:13:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=48611"},"modified":"2022-04-07T12:48:40","modified_gmt":"2022-04-07T11:48:40","slug":"premio-racconti-nella-rete-2022-un-tempo-lontano-da-questo-tempo-di-gabriella-cirillo-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=48611","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2022 &#8220;Un tempo lontano da questo tempo&#8221; di Gabriella Cirillo (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"\n<p>Un giorno lontano, tutti gli alberi del mondo lasciarono i posti della terra per parlarsi e rivedersi su un bellissimo lago che li cullava senza sforzo.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Nel riunirsi fecero in modo di creare la forma di un gigantesco castello le cui fronde arrivavano fino al cielo.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019albero pi\u00f9 vecchio del mondo il cui nome era Matusalemme apr\u00ec la riunione dicendo al vento di far stormire le foglie cos\u00ec che le voci di tutti arrivassero fino all\u2019albero pi\u00f9 alto, la sequoia. Matusalemme prese per primo la parola: \u00abAmici, mi sono stancato di essere trattato male dagli uomini e so che tanti di voi la pensano come me.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho visto troppe ingiustizie nei nostri confronti, troppe deforestazioni ed \u00e8 l\u2019ora di dire basta. Ma se non la pensate come me ditelo adesso o mai pi\u00f9\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Per un lungo istante cal\u00f2 il silenzio.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti gli alberi pensarono alle solenni parole di Matusalemme. <\/p>\n\n\n\n<p>Le sughere, i lecci e i platani per primi mossero le loro fronde in segno di approvazione, come fosse un lunghissimo applauso.<\/p>\n\n\n\n<p>Seguirono le betulle, gli aceri, i pini e, con loro, tutti gli altri cos\u00ec che il gigantesco castello sembrava ondeggiare con le sue lucenti chiome.<\/p>\n\n\n\n<p>Un piccolo ulivo di nome Pendolino si alz\u00f2 sulla punta della sua zolla e grid\u00f2: \u00abSe ne accorgeranno che vuol dire vivere senza di noi! Da adesso in poi niente pi\u00f9 olio!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Era famoso Pendolino per il suo senso di giustizia e anche se mamma ulivo gli ricordava che loro erano gli alberi della pace, lui non smetteva di dire la sua con forza.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutte le piante si promisero che non avrebbero pi\u00f9 permesso che la loro frutta fosse raccolta dagli uomini per dar loro cibo.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Matusalemme con voce calma e profonda ricord\u00f2 quanti di loro erano stati abbattuti per far posto al cemento, quanti altri erano stati spiantati o bruciati per occupare territori.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u00abPoi gli uomini si lamentano del disastro climatico\u00bb dissero le sughere\u00bb \u00abe i telegiornali parlano sempre allarmati delle inondazioni\u00bb aggiunsero gli aceri.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Anche un imponente Gingko biloba, chiamato Yun per le sue origini cinesi, intervenne per non far dimenticare come gli uomini non si curassero pi\u00f9 di proteggere il suolo dall\u2019erosione, levando gli alberi dai loro territori, dalle scarpate, per poi rimanere preoccupati delle frane che si ripetevano durante l\u2019anno.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abGli uomini hanno perso la memoria e con la memoria i loro propositi\u00bb dissero i baobab che meditavano da secoli nelle terre africane.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon si ricordano nemmeno che abbiamo anche propriet\u00e0 curative che tanto hanno utilizzato\u00bb sentenzi\u00f2 la quercia.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Decisero cos\u00ec che sarebbero stati tutti insieme l\u00ec, a ondeggiare sul lago e avrebbero permesso solo agli esseri gentili di poterli andare a trovare.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;In quella zona si form\u00f2 un clima bellissimo e la frescura saliva dalla terra e avvolgeva tutto, attirata come era da quell\u2019alto castello.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli esseri umani non si accorsero subito della mancanza degli alberi.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Erano cos\u00ec intenti a seguire i loro affari che non notarono pi\u00f9 l\u2019assenza del verde e della salutare ombra, affaccendati a lavorare nelle loro case e nei loro uffici.<\/p>\n\n\n\n<p>Nemmeno i ragazzi si accorsero di nulla, presi come erano a guardare il loro smartphone o la tv.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Con il tempo, per\u00f2, senza la presenza dei preziosi alberi, la temperatura della terra si alz\u00f2 e tutti gli uomini sentirono il bisogno di uscire e di respirare perch\u00e9 anche i condizionatori accesi al massimo avevano peggiorato le cose contribuendo a far alzare il calore.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli uomini realizzarono molto presto la necessit\u00e0 degli alberi.<\/p>\n\n\n\n<p>Con i satelliti videro che solo in una zona lontana della terra c\u2019era ombra e tantissimi alberi.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Subito presero migliaia di camion per spiantarli e portarli dove ne avevano bisogno.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli alberi furono avvertiti dagli uccelli delle intenzioni degli umani.<\/p>\n\n\n\n<p>Essi notarono, infatti, lunghissime file di mezzi che sarebbero serviti a portarli via.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Ma quando gli uomini arrivarono videro un castello imponente, protetto dall\u2019acqua e abitato da tutti gli uccelli del mondo che posandosi sui rami degli alberi li coloravano come meravigliose luci di Natale.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Gli uomini rimasero stupiti da tanta bellezza che volevano, purtroppo, solo possedere e si misero subito al lavoro per scalarli e con le funi legarli, spiantarli e metterli nei camion.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma gli alberi, divertiti, facevano salire gli uomini fino a quando, scuotendo i loro rami, li scaraventavano nell\u2019acqua.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli esseri umani tentarono in tutti i modi di appropriarsi degli alberi ma appena provavano a scavarne qualcuno per rendere le radici deboli, tutti gli altri alberi si compattavano formando un castello inespugnabile.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Alcuni uomini si calarono dagli aerei per salire sulle alte sequoie.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma subito esse chiamarono il vento per far ondeggiare i loro rami, disarcionando i malcapitati che cadevano in acqua.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Quelli invece che mettevano piede sull\u2019isola venivano bombardati da pinoli, castagne, nocciole che gli alberi lasciavano cadere sulle loro teste. La conoscenza del mondo non serv\u00ec per catturare quel castello che resisteva a ogni assalto, cos\u00ec gli umani furono costretti a ritirarsi sconfitti. ?<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Col passare del tempo, tutti gli uomini del pianeta, senza alberi, divennero tristi e senza sogni.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Solo due famiglie che amavano da sempre la natura e che rispettavano la terra e gli animali, si trasferirono vicino a quel castello galleggiante lasciando le loro ricchezze per vivere in quella terra e per ammirare quella gigantesca bellezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Non sapevano come si sarebbero nutriti ma il cuore diceva loro che avrebbero trovato un modo. Passavano i giorni e il cibo, che si erano portati per sopravvivere, cominci\u00f2 a scarseggiare ma non disperarono.<\/p>\n\n\n\n<p>Quella terra infondeva ottimismo e speranza.<\/p>\n\n\n\n<p>La pi\u00f9 curiosa e coraggiosa di loro, di nome Elena, fiduciosa che gli alberi non le avrebbero fatto del male, attirata dall\u2019 acqua calma del lago, nuot\u00f2 verso il piccolo Pendolino, gli si avvicin\u00f2 e lo guard\u00f2 per molto tempo cercando di capire a cosa potessero servire quelle cose un po\u2019 rotonde di colore verde scuro che pendevano dai rami.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;In nessuna occasione aveva potuto osservare cos\u00ec da vicino un albero.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi la ragazza, smise di pensare e con un gran sorriso e con le sue mani ancora bagnate accarezz\u00f2 il tronco.<\/p>\n\n\n\n<p>Da quel contatto scatur\u00ec\u2019 in lei il desiderio di abbracciarlo mentre gli sussurrava \u00abcaro, caro\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Pendolino non aveva mai provato cosa volesse dire essere accarezzato e nessuno gli aveva parlato cos\u00ec dolcemente.<\/p>\n\n\n\n<p>Pianse dalla gioia e tutti i suoi frutti caddero come lacrime.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Era il suo modo per ringraziare quell\u2019essere gentile che dopo avergli chiesto il permesso, raccolse le olive, le mise nelle tasche dei pantaloni e le port\u00f2 alla sua famiglia e ai suoi amici.<\/p>\n\n\n\n<p>Da quel momento, la ragazza and\u00f2 tutti i giorni a trovare Pendolino e piano piano anche altra frutta dai vari alberi cadde a terra per essere raccolta anche dagli altri esseri gentili.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Il tempo pass\u00f2 e quando Elena divenne grande, ebbe dei figli ai quali insegn\u00f2 a rispettare gli animali, a conoscere gli alberi, apprezzare l\u2019aria e l\u2019acqua pulita, a riconoscere le erbe che crescevano sul terreno e soprattutto i numerosi segreti che aveva imparato da Pendolino, il suo amico, sempre felice di vedere lei e i suoi bambini.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Matusalemme chiam\u00f2 tutte le famiglie e fece giurare loro di insegnare ai propri figli e ai figli dei loro figli di amare il creato e di vivere in armonia.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;E cos\u00ec, in un tempo lontano da questo tempo, la natura e gli uomini vissero in pace.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>&nbsp;&nbsp;<\/strong><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_48611\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"48611\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un giorno lontano, tutti gli alberi del mondo lasciarono i posti della terra per parlarsi e rivedersi su un bellissimo lago che li cullava senza sforzo. &nbsp;Nel riunirsi fecero in modo di creare la forma di un gigantesco castello le cui fronde arrivavano fino al cielo. L\u2019albero pi\u00f9 vecchio del mondo il cui nome era [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_48611\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"48611\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":21719,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[597],"tags":[622,623],"class_list":["post-48611","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2022","tag-iil-racconto-divertire","tag-incuriosire-e-far-conoscere-ai-bambini-e-ai-ragazzi-i-temi-principali-della-nostra-attualita-tra-cui-il-rapporto-tra-la-natura-e-gli-uomini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48611"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/21719"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=48611"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48611\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":48639,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48611\/revisions\/48639"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=48611"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=48611"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=48611"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}