{"id":48581,"date":"2022-04-06T19:25:54","date_gmt":"2022-04-06T18:25:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=48581"},"modified":"2022-04-06T19:25:55","modified_gmt":"2022-04-06T18:25:55","slug":"premio-racconti-nella-rete-2022-vademecum-del-bravo-scrittore-di-simona-visciglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=48581","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2022 &#8220;Vademecum del Bravo Scrittore&#8221; di Simona Visciglia"},"content":{"rendered":"\n<p>Mi sono accorto che non vivo pi\u00f9; e che, anzi, vivo per scrivere.<\/p>\n\n\n\n<p> Come se all&#8217;improvviso avessi preso alla lettera <em>l&#8217;arte \u00e8 vita<\/em> o qualcosa del genere.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi aggiro tra la gente prevenuto. Non vedo pi\u00f9 persone, Io vedo personaggi. <\/p>\n\n\n\n<p>I pensieri in testa mi nascono gi\u00e0 come parole scritte, i dubbi e i ripensamenti prendono la forma di cancellature immaginarie. Sto gettando un filtro su ogni cosa: sul cielo &#8211; sugli alberi &#8211; sulle mattonelle della mia cucina &#8211; sugli itinerari del tram &#8211; sul volo degli uccelli &#8211; sul vento tra i palazzi &#8211; sui giochi dei bambini &#8211; sui cani al guinzaglio &#8211; sulla pioggia d&#8217;estate &#8211; sulle cene con gli amici. <\/p>\n\n\n\n<p>Sui vuoti dell&#8217;anima, la mia. <\/p>\n\n\n\n<p>Vago per le strade come un fantasma, credendo di avere tutte le risposte, solo perch\u00e9 mi rigiro sulla punta della lingua milioni di domande. <\/p>\n\n\n\n<p>Tutto rapisce la mia attenzione eppure resto distante: perch\u00e9 il vero Scrittore deve poter creare lontano da se stesso. <\/p>\n\n\n\n<p>E ho smesso di respirare, si pu\u00f2 dire. <\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;altra mattina ero seduto al bar, in postazione tattica per avere una buona visuale su tutta la saletta e anche fuori. Il locale non \u00e8 grandissimo e i tavolini non sono tanti, quattro o cinque dentro e altrettanti quelli fuori. Vedo bene anche il bancone e la cassa e riesco a tenere d&#8217;occhio pure l&#8217;ingresso. C&#8217;\u00e8 un discreto viavai, di soliti affezionati e di avventori casuali. <\/p>\n\n\n\n<p>Naturalmente io appartengo al primo gruppo, ma cerco di avere lo stupore di chi capitasse qui per la prima volta: il vero Scrittore cerca di guardare al mondo sempre con occhi nuovi. <\/p>\n\n\n\n<p>E dunque, dicevo, sono in agguato al bar, in attesa di rubare le vite di chi, sorseggiando un caff\u00e8, guarda il fondo della sua tazzina o scambia quattro chiacchiere distratte con le ragazze loquaci che servono la colazione; o di chi legge sovrappensiero i quotidiani, dando un morso veloce alla brioche, lasciando briciole sulle pagine spiegazzate e sul pavimento, appiccicoso gi\u00e0 a met\u00e0 mattina. Mi arrivano stralci di conversazioni con toni diversi, cerco di separare tutte le voci e di non confondere gli astanti. Lo smistamento \u00e8 un lavoro che richiede molta attenzione, ma sono allenato a farlo e quasi non mi costa pi\u00f9 fatica. <\/p>\n\n\n\n<p>Se sono in forma, a volte, addirittura catalogo per argomenti: un bravo Scrittore deve avere un archivio ben nutrito di soggetti. <\/p>\n\n\n\n<p>Sono dunque nel pieno della mia raccolta dati, quando mi coglie una strana sensazione. Una specie di disagio fastidioso, come quello che si avverte in quei sogni in cui ci si accorge di essere usciti di casa senza vestiti. E in effetti mi sento proprio messo a nudo, cos\u00ec, di punto in bianco. E allora inizio a muovermi nervosamente, frugo nelle tasche senza cercare niente, sposto il cucchiaino pi\u00f9 volte, dalla tazzina al piattino e viceversa, spolvero il tavolo da briciole inesistenti. Giro la testa si pu\u00f2 dire quasi a 360 gradi. Se ho un mirino puntato addosso lo vedr\u00f2. Se \u00e8 arrivata la fine del mondo ci saranno indizi.<\/p>\n\n\n\n<p> E a guardar bene, la causa di questo mio intimo, inusuale e improvviso terremoto \u00e8 proprio l\u00ec, di fronte a me \u2013 cos\u00ec vicino da essermi sfuggito prima. \u00c8 una ragazza o quasi donna o forse una persona, sicuramente di sesso femminile, ma senza et\u00e0: mi guarda. Mi guarda fisso. Tra le mani ha una sigaretta spenta, come per un&#8217;abitudine ad averla sempre tra le dita. Cerco di capire se sulle labbra ferme abbia in realt\u00e0 un&#8217;intenzione di sorriso. Cerco di capire se la sua attenzione possa essere stata catturata eventualmente da altro, prima di arrivare a investire me con quegli occhi grandi e scuri, e quasi inquisitori.<\/p>\n\n\n\n<p> Ma mi fa un cenno, lo fa proprio a me, non ho pi\u00f9 dubbi. Solleva appena il mento, in modo impercettibile eppure inequivocabile, come un richiamo, come un accondiscendere, come un saluto cameratesco, come un segnale in codice. Tentenno un po&#8217; prima di risolvermi a rispondere. Sarei tentato di assicurarmi ancora una volta che ce l&#8217;abbia proprio con me, ma non voglio darle l&#8217;impressione di essere un uomo poco risoluto o insicuro, un uomo che sfugga in un certo senso al suo destino. <\/p>\n\n\n\n<p>Mi alzo, taglio la distanza che ci separa con pochissimi passi misurati e sono di fronte a lei \u2013 confermo che la sua pelle non ha tempo. <\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ci conosciamo? <\/p>\n\n\n\n<p>Non ho un approccio migliore da regalarle, in modo del tutto sprovveduto mi rifugio in un&#8217;odiosa frase fatta, nella banalit\u00e0 pi\u00f9 cruda. E di rimando lei cosa mi offre? Una risata. Sonora lunga strabordante sfacciata. <\/p>\n\n\n\n<p>Mi sento piccolo piccolo, schiacciato inesorabilmente dagli eventi. Mi guardo intorno, per vedere se abbiamo disturbato la routine di chi sta seduto agli altri tavolini o sta pagando la sua colazione in tutta fretta. Balbetto qualcosa, ma non sono neanche mezze parole le mie. Ammetto di essere stato preso alla sprovvista. <\/p>\n\n\n\n<p>E invece lei sembra sapere il fatto suo. Si alza, senza tentennamenti, con estrema sicurezza: la sua figura esile mi sembra gigantesca. Mi si avvicina, quasi sfiorandomi, e mi sussurra qualcosa all&#8217;orecchio: <\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ti conosco dall&#8217;Inizio. <\/p>\n\n\n\n<p>Un buon Personaggio deve dissimulare la presenza di chi scrive fin dal Principio e restarne ignaro fino alla fine. <br><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_48581\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"48581\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi sono accorto che non vivo pi\u00f9; e che, anzi, vivo per scrivere. 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