{"id":48546,"date":"2022-04-02T09:52:56","date_gmt":"2022-04-02T08:52:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=48546"},"modified":"2022-04-06T18:39:17","modified_gmt":"2022-04-06T17:39:17","slug":"premio-racconti-nella-rete-2022-la-bellezza-salvera-il-mondo-di-stefania-magnani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=48546","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2022 &#8220;La bellezza salver\u00e0 il mondo&#8221; di Stefania Magnani"},"content":{"rendered":"\n<p>Portava sempre maglie larghe per i due bozzi che aveva sotto le scapole. Se per caso qualcuno li notava, magari al mare, raccontava che era una piccola malformazione della gabbia toracica. Solo che non era una malformazione e non era neanche piccola: erano le sue ali. Quando decideva di spiegarle, si stiracchiavano fuori dai bozzi e diventavano grandi quanto lei. Quando invece non voleva usarle, si ripiegavano e si rattrappivano come quei borsoni da viaggio di nylon che si appallottolano e si mettono in tasca. <\/p>\n\n\n\n<p>La cosa bizzarra \u00e8 che non ci era nata con quelle ali. Erano spuntate pi\u00f9 o meno quando aveva sedici anni. Voleva cos\u00ec tanto scappare da quel vicolo in cui l\u2019avevano intrappolata quei ragazzi \u2013 la prendevano in giro, chiss\u00e0, forse l\u2019avrebbero anche picchiata &#8211;\u00a0 che alla fine era volata via. La famiglia si era poi trasferita e la storia era finita l\u00ec. Ma meglio non correre rischi, meglio tenerle ben nascoste quelle ali. Se fosse diventata un fenomeno da baraccone o una cavia da laboratorio? Eppure come resistere al volo, quando ormai sapeva di poter volare? Era passato qualche anno e ormai aveva imparato a usare per bene le sue ali. Bastava cercare un posto appartato, magari in campagna, stiracchiarle come faceva con le braccia al mattino appena sveglia e poi via, eccola che sfrecciava su in cielo, con l\u2019aria che le fischiava nelle orecchie e poi gi\u00f9 in picchiata verso le cime degli alberi e ancora su ad adagiarsi su una corrente di aria tiepida, facendosi cullare come in una vasca da bagno. <\/p>\n\n\n\n<p>Come rinunciare a vedere il cielo attorno farsi rosa ed essere parte di quello spettacolo, non solo spettatrice? Vedeva il mondo degli uomini che si rimpiccioliva. Era cos\u00ec meschino tutto quel correre e affannarsi, visto da quell\u2019altezza. Era diventata pi\u00f9 uccello che donna? All\u2019inizio, a volte chiedeva: \u201cNonna, cosa sono diventata? Un mostro?\u201d. La nonna era l\u2019unica che poteva toccarle le ali e le piaceva accarezzargliele. Passava le mani avvizzite sulle penne bianche e lisciandole le rispondeva: \u201cNo, non sei un mostro. Sei un angelo. Ma bisogna stare attenti, amore, le persone hanno paura di quello che non capiscono. E una persona che ha paura pu\u00f2 fare ogni cosa\u201d. La nonna aveva avuto la sua parte di tribolazione per colpa della paura della gente. Viveva in un paesino arretrato e bigotto. Strega, la chiamavano spesso quando era ragazza, abitava da sola e da sola si arrangiava come poteva, prima che arrivasse il nonno e se ne andassero insieme. Adesso se n\u2019era andata via in un altro modo, portata via da un brutto male. Le mancava il brivido che le pizzicava la schiena quando le accarezzava le penne. Nessuno gliele aveva pi\u00f9 lisciate. Quando si guardava allo specchio, le sembravano cos\u00ec belle le sue ali: erano forti, grandi, aerodinamiche e le penne erano lisce, perlacee.<br>\u201cSe \u00e8 vero che la bellezza salver\u00e0 il mondo perch\u00e9 devo nascondere qualcosa di cos\u00ec bello?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Ci stava pensando anche quel giorno quando si lanci\u00f2 verso il cielo e non si accorse che non era sola. Degli uomini l\u2019avevano vista, forse braccianti stagionali, forse solo gente che bivaccava in campagna in mancanza d\u2019altro. Se li trov\u00f2 davanti quando atterr\u00f2 per riprendersi le sue cose: i capelli erano scarmigliati e le guance e gli occhi accesi dal volo. L\u2019espressione aveva acquistato qualcosa di ferino per l\u2019adrenalina che le pompava nelle vene, le braccia e le mani un po\u2019 sporche di sangue perch\u00e9 si era ferita sfrecciando troppo vicino agli alberi. Rest\u00f2 immobile, non riusciva a parlare, era spaventata. Ma quelli le sorrisero. E a lei torn\u00f2 in mente la nonna: \u201cSei un angelo\u201d. \u00a0Forse non doveva aver paura, in fondo non aveva fatto nulla di male. Anche il suo aspetto disordinato si poteva spiegare, nessuno sarebbe ben pettinato dopo un volo del genere. Sorrise di rimando, ma pi\u00f9 che un sorriso le usc\u00ec una smorfia. Le labbra erano addormentate ed esangui per il freddo che le aveva frustato il viso in volo. Sent\u00ec lo schiocco, prima del dolore. Qualcosa era andato in pezzi sulla sua schiena. Il grande osso cavo di un\u2019ala si era schiantato con un rumore secco, sotto al colpo della pietra che l\u2019aveva raggiunta alle spalle. Poi le arriv\u00f2 il dolore sordo, mentre l\u2019ala destra penzolava verso terra, strisciando sul terreno e insudiciandosi. <\/p>\n\n\n\n<p>Fece in tempo a vedere gli sguardi infervorati e le urla \u201cMostro! Strega!\u201d, uscire da quelle bocche. I brividi che le correvano sulla schiena non erano pi\u00f9 di piacere, era dolore lancinante, era paura. Stai attenta, se cerchi di correre cos\u00ec impaurita inciamperai nelle ali, farai peggio. Un colpo a una spalla scoperta, a una natica, a un polpaccio. Un disco di fuoco le corre impazzito su e gi\u00f9 dalla colonna vertebrale, perch\u00e9 ormai non capisce dove sente male, sono troppi i colpi. Un altro schiocco, un altro osso andato. \u201cMa perch\u00e9, cos\u2019ho fatto?\u201d vorrebbe chiedere, ma si copre la testa, con le braccia, una pietra la raggiunge nella pancia, cade. Non sente le urla, non sente gli insulti, non li vede avventarsi su di lei, c\u2019\u00e8 solo un fischio acuto che le perfora i timpani, solo quello. Quello e il disco di fuoco che corre all\u2019impazzata su e gi\u00f9 lungo la schiena e l\u2019odore della terra nel naso e il sapore di ferro e sale. Le ali ormai sono una poltiglia sanguinolenta di terra e penne. Si stringe pi\u00f9 forte la testa fra le braccia. Se ne esce non lo far\u00e0 pi\u00f9, non voler\u00e0 pi\u00f9. Vorrebbe prometterlo a quelle bestie. Se la lasciano andare non voler\u00e0 pi\u00f9. \u201cLa bellezza salver\u00e0 il mondo, nonna?\u201d. C\u2019\u00e8 silenzio finalmente, forse se ne sono andati via.<br>\u201cLa bellezza salver\u00e0 il mondo, nonna?\u201d eccolo, quel brivido tiepido lungo la schiena. \u201cNon questo mondo, bambina mia\u201d.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_48546\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"48546\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Portava sempre maglie larghe per i due bozzi che aveva sotto le scapole. Se per caso qualcuno li notava, magari al mare, raccontava che era una piccola malformazione della gabbia toracica. Solo che non era una malformazione e non era neanche piccola: erano le sue ali. Quando decideva di spiegarle, si stiracchiavano fuori dai bozzi [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_48546\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"48546\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":22383,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[597],"tags":[618,620,619],"class_list":["post-48546","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2022","tag-bellezza-3","tag-cadere","tag-volare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48546"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/22383"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=48546"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48546\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":48613,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48546\/revisions\/48613"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=48546"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=48546"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=48546"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}