{"id":48519,"date":"2022-03-31T16:51:29","date_gmt":"2022-03-31T15:51:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=48519"},"modified":"2022-03-31T18:04:51","modified_gmt":"2022-03-31T17:04:51","slug":"premio-racconti-nella-rete-2022-favola-della-buonanotte-ai-tempi-del-coronavirus-di-rossella-porzano-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=48519","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2022 &#8220;Favola della buonanotte ai tempi del coronavirus&#8221; di Rossella Porzano (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">C&#8217;era una volta, tanto tempo fa, in un paese lontano lontano, una Principessa con il corona &#8230;\u201cMa no, sbagli! Non si dice IL corona, si dice LA corona!\u201d. Purtroppo non sbaglio, questa Principessa aveva IL coronavirus, una malattia. Anzi, per dirla in modo corretto, il coronavirus era un tipo di virus che causava una malattia molto contagiosa. Questa malattia si chiamava COVID-19, un nome che suonava misterioso tanto quanto era misteriosa la malattia stessa, perch\u00e9 in alcuni casi le persone non si accorgevano neanche di essersi ammalate e sempre senza accorgersene, guarivano. In altri casi, invece, le persone stavano male, a volte tanto male da morirne. La Principessa era distesa sul letto e faticava a respirare, sembrava senza vita. Si trovava nella torre pi\u00f9 alta di un castello in riva al lago, isolata da tutti per non contagiare i cortigiani. Solo la Regina le stava accanto e si prendeva cura di lei. Il Re, invece, si era spinto ai confini del regno nel tentativo di fermare l&#8217;avanzata del coronavirus, ma invano perch\u00e9 si trattava di un nemico invisibile. Era formato da un fantastiliardo di particelle cos\u00ec piccole, ma cos\u00ec piccole, che non si riusciva a vederle. E non visto, questo temibile esercito di particelle ogni giorno conquistava pi\u00f9 terreno, infettando nuove persone.<\/p>\n\n\n\n<p>Volete sapere come faceva? Le particelle di una persona malata si mettevano a cavalcioni delle goccioline del suo respiro e si divertivano a spostarsi sulle persone sane, volando nell&#8217;aria. Si insinuavano nella bocca e nel naso di chi si trovava anche solo ad un metro di distanza e cos\u00ec facendo lo contagiavano . Le persone cominciarono ad essere sospettose le une delle altre, nessuno si voleva pi\u00f9 avvicinare ad un altro, figurarsi abbracciare un amico, bere dalla stessa coppa, baciare una persona cara!<\/p>\n\n\n\n<p>Poich\u00e9 il malefico virus era inarrestabile, il Re decise di inviare un messo al castello per proclamare un bando. \u201cUdite, udite, in nome del Re, per proteggersi dal coronavirus, ognuno deve rimanere chiuso nella propria abitazione e non far entrare nessuno, fino a scampato pericolo. Solo un componente della famiglia potr\u00e0 uscire per procurarsi cibo e pozioni curative, ma potr\u00e0 farlo solo indossando una maschera che protegga se stesso e gli altri dal contagio\u201d . Cos\u00ec nella tristezza desolata di un paese semideserto ed immobile, svuotato da ogni operosa attivit\u00e0, si aggiravano poche sparpagliate persone, coperte da maschere di ogni tipo che, oltre a camuffare i lineamenti nascondevano volti trasfigurati dalla tristezza e dalla paura.<\/p>\n\n\n\n<p>Altri messi a cavallo furono inviati ai quattro angoli del mondo (all&#8217;epoca qualcuno ancora dubitava della sfericit\u00e0 della Terra) per mettere in guardia tutte le genti dal pericolo del coronavirus e nella speranza che qualcuno riuscisse a trovarvi rimedio. Appena gli giunse voce che la Principessa del lago era in fin di vita, il Principe Azzurro non esit\u00f2 un istante e prontamente part\u00ec alla volta del castello del lago. Era fiducioso che il suo bacio d&#8217;amore avrebbe risvegliato la sua amata dal torpore della malattia. Per tutta la notte, vol\u00f2 in groppa al suo destriero fatato attraverso boschi e foreste, altipiani e pianure, lande e deserti, finch\u00e9 all&#8217;alba giunse in riva al lago e si trov\u00f2 di fronte il castello, ancora avvolto nel silenzio del sonno dei suoi abitanti. Buss\u00f2 ripetutamente e finalmente ud\u00ec una voce attutita che proveniva dalla guardiola sprangata : \u201cNon apriamo a nessuno per ordine del Re. Andatevene!\u201d . A nulla valsero le sue accorate proteste e i suoi tentativi di persuasione, il portone rimase sbarrato. Cos\u00ec il Principe Azzurro, sconsolato, impugn\u00f2 le redini e fece ritorno. Poi fu la volta di Sir Lancillotto, il prode cavaliere della Tavola Rotonda di Re Art\u00f9, che tante donzelle aveva tratto in salvo da pericolosi frangenti. Senza indugio, lasci\u00f2 la brughiera britannica per tentare di liberare la Principessa dal coronavirus. Cavalc\u00f2 ininterrottamente per giorni e notti, attravers\u00f2 luoghi ostili, dovette affrontare draghi sputafuoco, incantesimi e malefici, ma continu\u00f2 ad avanzare con coraggio fino alla meta. Ci\u00f2 nonostante neanche a lui fu concesso di entrare. Persino il sagace Aladino, dal lontano Oriente, volle cimentarsi nell&#8217;impresa. Una notte delle Mille e una Notte, balz\u00f2 sul suo tappeto volante e, facendosi trasportare dal vento, ricam\u00f2 ghirigori nei cieli a pecorelle e abilmente plan\u00f2 proprio davanti al castello. Sfreg\u00f2 con foga la sua lampada magica, fino a farla brillare in tutto il suo splendore, ma questa volta, il Genio non usc\u00ec per esaudire il suo desiderio di far scomparire il virus malvagio.<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto, all&#8217;interno del castello, nel salone che un tempo era stato teatro di sontuosi ricevimenti, gli Anziani si scervellavano per trovare una soluzione. Erano sfiniti perch\u00e9 non riposavano ormai da molte notti . Ad un tratto il pi\u00f9 anziano tra gli Anziani esclam\u00f2: \u201cChiediamo udienza al Mago di Oz\u201d. \u201cMa lo sanno tutti che il Mago di Oz non \u00e8 un vero mago !\u201d, proruppe l&#8217;Anziano che gli stava accanto. Dopo un attimo di smarrimento, segu\u00ec un ponderato sciorinare di autorevoli nomi e relative considerazioni. Chi proponeva Albus Silente per poi ricordarsi che non poteva usare i suoi poteri nel mondo dei Babbani, cio\u00e8 degli Uomini. Chi pens\u00f2 alle Fatine della Bella Addormentata, ritenute esperte in questo genere di cose, ma sicuramente troppo deboli contro il coronvirus. Allora perch\u00e9 non la Fata Madrina? Dimenticava sempre le formule magiche, tant&#8217;\u00e8 che la chiamavano anche Fata Smemorina|! Forse il Mago Merlino? No, troppo vecchio e stanco&#8230;Ma allora chi? Alla fine convennero di rivolgersi alla Fata Turchina, perch\u00e9 aveva saputo trasformare un burattino di legno in un ragazzino pieno di vita. Detto fatto, gli Anziani si misero in circolo e sommessamente cominciarono a recitare arcane formule magiche. Non pass\u00f2 neanche un minuto che comparve la Fata Turchina. \u201cIllustri Anziani, in verit\u00e0, il merito \u00e8 tutto di Pinocchio, che ha dato ascolto a me e in special modo al Grillo Parlante, la cui saggezza vale molto di pi\u00f9 dei miei poteri magici. E&#8217; dunque il Grillo Parlante colui che potr\u00e0 esservi di aiuto\u201d. Ci\u00f2 detto, spar\u00ec. Questa volta pass\u00f2 una lenta mezz&#8217;ora, durante la quale gli Anziani rimasero in silenziosa attesa, pensando di vedersi comparire innanzi il Grillo Parlante, per il solo fatto che fosse stato nominato. D&#8217;improvviso il pi\u00f9 anziano tra gli Anziani, sollev\u00f2 il capo e disse: \u201cIl Grillo Parlante \u00e8 gi\u00e0 con noi, perch\u00e9 \u00e8 la nostra coscienza e, in coscienza, io dico che l&#8217;unica soluzione che ci potr\u00e0 salvare \u00e8 ricorrere all&#8217;Assemblea degli Uomini di Scienza\u201d. In quella un gaio cri-cri di assenso risuon\u00f2 nella sala. Sollevati per aver intravisto una soluzione e soddisfatti dell&#8217;approvazione del Grillo Parlante, tutti gli Anziani si apprestarono ai loro scrittoi. Con penna e calamaio, ognuno di loro scrisse una missiva indirizzata ad un Uomo di Scienza. Poi, con un nastro, fissarono la propria pergamena alla zampa di un piccione viaggiatore e gli sussurrarono la via da percorrere per giungere a destinazione . Lo stormo prese il volo e gli Anziani rasserenati andarono finalmente a riposare.<\/p>\n\n\n\n<p>Trascorsero lunghi mesi, durante i quali a volte prendeva sopravvento la paura ed altre la speranza. Finch\u00e9 un mattino, l&#8217;Assemblea degli Uomini di Scienza si present\u00f2 al completo alla porta del castello. \u201cAprite! Dopo tanta ricerca e numerosi esperimenti, forse abbiamo trovato il rimedio per sconfiggere il coronavirus\u201d. Non vi dico l&#8217;emozione! Il custode li fece subito entrare. Non si potevano scorgere i loro volti per via delle maschere, ma su queste erano dipinti sorrisi, perch\u00e9 erano portatori di speranza. Vennero guidati su per la torre pi\u00f9 alta , dove sul suo letto a baldacchino, giaceva la Principessa esanime. Uno tra gli Uomini di Scienza porse alla Regina un&#8217;ampolla di liquido scarlatto. Questa, con mani tremanti, la avvicin\u00f2 alla bocca della Principessa, inclinandola leggermente. Non appena una goccia di fluido rubino si pos\u00f2 sulle sue pallide labbra, come per incant\u00f2, ella spalanc\u00f2 gli occhi e sorridendo abbracci\u00f2 la madre. Era guarita. Fra lacrime di gioia tutti esultarono e volevano abbracciarsi, ma il pi\u00f9 erudito fra gli Uomini di Scienza esclam\u00f2: \u201cFermi! Il pericolo non \u00e8 ancora scongiurato, non tutti possono guarire solo con la pozione curativa, come \u00e8 accaduto alla Principessa. Non possiamo ancora avvicinarci, prima dobbiamo usare il secondo rimedio che abbiamo trovato\u201d. Cos\u00ec dicendo, estrasse dalla sua sacca un&#8217;altra ampolla molto pi\u00f9 capiente e aggiunse: \u201cQuesta non \u00e8 una pozione curativa, \u00e8 un ritrovato che dovrebbe proteggere dal contagio della malattia o almeno dai suoi effetti pi\u00f9 gravi. Viene chiamato vaccino. Ors\u00f9, andiamo di casa in casa ad offrirlo a tutti \u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La Regina ordin\u00f2 al Primo Ministro di organizzare la distribuzione del vaccino per tutto il reame. Inoltre comand\u00f2 che fossero inviati convogli carichi delle preziose ampolle in ogni dove, per raggiungere tutti gli abitanti della Terra. Quando anche l&#8217;ultima persona ebbe ricevuto il vaccino, nel cielo risuon\u00f2 un potente squillo di tromba. In men che non si dica tutti uscirono dalle proprie case e si riversarono nelle piazze, esultando, ballando ed abbracciandosi gli uni con gli altri, anche se non si conoscevano. La gioia era incommensurabile. Nel contempo per\u00f2, furono attraversati da un profondo sentimento di dolore per i molti che non erano sopravvissuti. Vi furono giorni di raccoglimento in ricordo delle persone care scomparse, chi pregava, chi piangeva chi con un mesto sorriso raccontava di quando erano state in vita. Ognuno, a suo modo, rese onore a chi non c&#8217;era pi\u00f9. Poi, iniziarono i festeggiamenti per celebrare la gioia di vivere.<\/p>\n\n\n\n<p>Tanti si misero in viaggio per ricongiungersi coi propri cari che il coronavirus aveva separato. Il Re fece ritorno, con tutto il suo esercito e pianse di felicit\u00e0 riabbracciando la sua diletta figlia e la consorte. Arriv\u00f2 anche il Principe Azzurro, con un seguito di buffoni e giocolieri, funamboli e saltimbanchi, paggi e cavalieri che recavano preziosi doni per la sua amata. Finalmente poterono riabbracciarsi e convolare a nozze e, come in ogni favola che si rispetti, tutti vissero per sempre felici e contenti. E con tutti, intendo dire proprio tutti: tutti i cortigiani, tutti i sudditi del reame e tutti gli abitanti della Terra intera!<\/p>\n\n\n\n<p>Volete sapere come fu possibile? Gli Uomini di Scienza spiegarono che nell&#8217;ultimo secolo gli Esseri Umani avevano continuamente maltrattato la Terra. Avevano abbattuto gli alberi delle foreste, avvelenato le acque dei fiumi e dei mari, insozzato ogni luogo e appestato di fumi mefitici tutti i cieli. Per questo motivo, Madre Natura, sfinita da questa devastazione, si era ribellata, generando il coronavirus, che aveva decimato l&#8217;umanit\u00e0. Tuttavia, conclusero gli Uomini di Scienza, questo flagello non voleva essere un castigo definitivo, ma piuttosto un monito affinch\u00e9 gli Uomini ricordassero di non ripetere gli stessi errori. Perci\u00f2 tutti impararono a rispettare Madre Natura che, come aveva sempre fatto, riprese ad elargire i suoi meravigliosi doni: il dolce tepore del sole primaverile velato da brezze leggere; il benefico calore sui campi di grano assolati; la frescura della pioggia leggera fra le foglie dorate e il freddo pungente della neve a Natale. E con l&#8217;alternarsi delle stagioni, regal\u00f2 agli Uomini cieli limpidi, acque trasparenti e foreste lussureggianti; una moltitudine di animali che sguazzavano e scorrazzavano nei loro habitat ritrovati e sciami di api industriose che, svolazzando di fiore in fiore, rigeneravano di anno in anno la vita sulla Terra.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_48519\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"48519\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;era una volta, tanto tempo fa, in un paese lontano lontano, una Principessa con il corona &#8230;\u201cMa no, sbagli! 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