{"id":48502,"date":"2022-03-30T11:42:38","date_gmt":"2022-03-30T10:42:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=48502"},"modified":"2022-04-06T16:52:22","modified_gmt":"2022-04-06T15:52:22","slug":"premio-racconti-nella-rete-2022-amici-di-vincenzo-santagati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=48502","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2022  &#8220;Amici!&#8221; di Vincenzo Santagati"},"content":{"rendered":"\n<p>Sar\u00e0 forse colpa del mare, sar\u00e0 forse colpa della montagna, ma non si capisce perch\u00e9 in Sicilia \u00e8 cos\u00ec facile volersi molto bene o molto male.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; A tal proposito, l\u2019On. Raffaele Caccavalle, appena tornato dalla spiaggia, and\u00f2 a piazzarsi con la sdraio sul terrazzino di casa, lasciando che la brezza gli solleticasse la pancia scoperta.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cQuesto \u00e8 un paradiso!\u201d, attacc\u00f2 a mormorare, serrando le dita dietro la nuca, spaziando con lo sguardo lungo l\u2019orizzonte del mare, da nord a sud, fra la costa calabra e il promontorio roccioso di Sant\u2019Alessio Siculo. \u201cAltro che le Antille!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Armato di tale considerazione, l\u2019On. trascorse l\u2019intero pomeriggio ad alleggerirsi il costume dai ciottoli, ricambiando con pontificali alzate di mano gli ossequiosi saluti che dalla strada giungevano al terrazzo.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Di tanto in tanto, sospinto da una gradevole un\u2019arietta di scirocco, giungeva pure il mormorio dei passanti. \u201cUn uomo cos\u00ec serio! Cos\u00ec ben posizionato!\u201d. Era per lo pi\u00f9 un mormorio d\u2019assoluto consenso alla sua persona. \u201cUn influente uomo di stato! Che onore per il comune di Santa Teresa!\u201d. Ma se soltanto ci si fosse affacciati qualche ora addietro dal muricciolo che separa la strada dalla china ciottolosa della spiaggia, l\u2019On. Caccavalle, senza imbarazzo alcuno, si sarebbe lasciato guardare girarsi e rigirarsi sul bagnasciuga come la sirenetta del mare.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ebbene s\u00ec, il mare fa di questi miracoli! Aumenta l\u2019appetito, asciuga le tonsille, toglie il pudore dal groppone! Ma l\u2019animo umano \u00e8 debole, si sa, e buono non ci sa stare.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cRita!\u201d, prese a chiamare l\u2019On. \u201cIl mio cellulare, per favore!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; La moglie si present\u00f2 pochi attimi dopo, consegnandoli oltre il telefono un pacco di sigarette e un accendino. \u201cSe ti viene voglia di fumare!\u201d, precis\u00f2 nelle turchine trasparenze del suo caftano da mare. \u201cBasta che non cominci a chiamarmi di continuo!\u201d. E lo fulmin\u00f2 con lo sguardo, leggermente strizzato nella cornice dei capelli biondo cenere, un po\u2019 crespi per la salsedine.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; L\u2019On. se ne accese una, compose il numero sulla tastiera, attese. \u201cSpero di non disturbare\u201d, disse, appena sent\u00ec rispondere. \u201cChe fai?&#8230;Come te la passi, amico mio?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Dall\u2019altra parte, c\u2019era Manlio Squillace, attore di professione, con molti ruoli di comparsa nella sua carriera.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cNo Manliuccio, che Roma, quale Parlamento! Adesso mi trovo al mare\u201d, prosegu\u00ec l\u2019On. \u201cPer fortuna, gli impegni sono terminati\u2026A una stupida festicciuola, dici?&#8230;E chi ti ci porta a una festicciuola per bimbi?&#8230;No! Ma quando mai! Volevo solo invitarti\u2026Sai, qua \u00e8 molto bello, ci si rilassa\u2026Vedi di passare nei prossimi giorni\u2026Si! Certamente!\u2026T\u2019abbraccio forte, Manliuccio!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Quella sera l\u2019On. Caccavalle si sent\u00ec cos\u00ec pieno di gioia, talmente sereno, da non volersi schiodare dalla sdraio per nessun motivo; rimase sul terrazzino tutta la notte, a guardare la luna sorvegliare il mare scuro, le stelle luccicare davanti l\u2019intero cielo d\u2019estate, il lungomare farsi tappeto ai giovani nottambuli. Solo quando l\u2019aurora roseggi\u00f2 l\u2019orizzonte e la corona solare sbuc\u00f2 a pelo d\u2019acqua, egli permise ai suoi occhi di chiudersi.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il nero dietro la palpebra mostrava una lieve tonalit\u00e0 color rosa e l\u2019aria odorava di salsedine. \u201cT\u2019hanno invitato?\u201d. Una voce irruppe. \u201cT\u2019hanno invitato, si o no?\u201d. Si fece molesta. \u201cSpero t\u2019abbiano invitato!\u201d. Pareva scuoterlo per una spalla. \u201cNon t\u2019hanno invitato, dunque!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; L\u2019On. Caccavalle si svegli\u00f2 di soprassalto. \u201cChi mi ha invitato?&#8230;Dove mi hanno invitato?\u201d. Davanti agli occhi gonfi, umidi di sonno, vide piazzarsi lo schermo del telefono.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cGuarda, bestione!\u201d, gli disse la moglie e col dito fece scorrere un\u2019interminabile sequenza di foto dentro la chat &#8211; AJJMIGLIORI AMICI!!!JJA &#8211; . \u201cQuesti che si tengono stretti non sono i Falsaperla, gli Scornavacca, i Coccodrillo, gl\u2019Impellizzeri, i Guarnaccia?\u201d, seguit\u00f2 a domandare. \u201cQuesto non \u00e8 quell\u2019infame, venduto, di Squillace che poche ore fa si lamentava di trovarsi a una stupida festicciola per bimbi?\u201d. E col dito continuava a far scorrere i baci, gli abbracci, le strette di mano, i sorrisi. \u201cRispondimi ora: codesto ritrovo di farabutti non \u00e8 forse il battesimo del figlio di Coccodrillo, con tanto di banchetto, regali e brindisi?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il volto dell\u2019On. si raggrinziva intorno agli zigomi, i suoi occhi formicolavano. \u201cFerma! Ferma! Ci sar\u00e0 una spiegazione!\u201d. Si mise in piedi, avvicin\u00f2 il cellulare alle pupille fino a toccare lo schermo col naso.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cT\u2019hanno invitato o no?\u201d, insisteva la moglie.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cSe m\u2019avessero invitato, ch\u2019eravamo qua!\u201d, scoppi\u00f2 l\u2019On.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cCos\u00ec gli amici tuoi non t\u2019hanno invitato?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cNossignore!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cRaffaele\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; &nbsp;\u201cEh?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cSulla Madonna\u2026Non li voglio pi\u00f9 davanti agli occhi miei! E soprattutto, non mi portare in casa quella canaglia di Squillace! Non puoi fidarti della gente che finge per guadagnarsi da vivere!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cPromesso!&#8230;Sulla Madonna!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ci\u00f2 che quella mattina aveva trascinato la coppia a sragionare era semplice: al battesimo del figlio di Emanuele Coccodrillo, intimo amico sia dell\u2019On. Caccavalle che di Squillace, c\u2019erano tutti tranne i Caccavalle!&#8230;Perch\u00e9?&#8230;Come mai?&#8230;Quale il motivo dell\u2019esclusione a una cerimonia cattolica della notabile famiglia Caccavalle?&#8230;Ma pi\u00f9 di ogni altra cosa: perch\u00e9 Squillace aveva voluto mentire, nominando il battesimo del piccolo Coccodrillo <em>una stupida festicciola per bimbi<\/em>?&#8230;Che gliene fregava della figuraccia che i Coccodrillo avrebbero fatto ai suoi occhi a causa del mancato invito?&#8230;E infine: non era lui, Raffaele Caccavalle, per esplicita ammissione di Manlio, il pi\u00f9 caro amico, quello a cui aveva sempre confidato i fallimenti artistici, l\u2019intimo sudiciume di certe fidanzate, e domandato gentilezze d\u2019ogni tipo?<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Dietro quest\u2019ultima cosa, l\u2019On. ci perse il sonno.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cTe lo dicevo io!\u201d, commentava la moglie trionfante, stesa di fianco a lui sul letto. \u201cSquillace \u00e8 un qua qua ra qua! Ma tu non ci pensare! La vita va avanti, caro!\u201d. E allungava il braccio per spegnere la lampada sul com\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Invece, l\u2019On. Caccavalle ci pensava, e di continuo.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; In Parlamento, si teneva il petto, strabuzzava gli occhi come chi si sente mancare l\u2019aria. \u201cChe hai?\u201d, domandava sottovoce il compagno di partito, sedutogli accanto. \u201cStai male?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; E lui: \u201cTraditore! Canaglia! Venduto!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cMa con chi c\u2019\u00e8 l\u2019hai?&#8230;Ti riferisci all\u2019On. Zammataro?&#8230;All\u2019On. Mucillo?&#8230;A quel facciolo del Segretario Polenta?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cNo! No! No!\u201d, rispondeva Caccavalle, scarruffandosi bruscamente i capelli. \u201cMi riferisco all\u2019amico mio, a quello l\u00e0, a lui!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Persino di notte, l\u2019On. Caccavalle rompeva il sonno con un secco colpo di testa. \u201cFiglio di butt..!\u201d, esplodeva al buio, levandosi a sedere sul letto. \u201cMi deve spiegare la ragione! Io devo saperlo!\u201d. E la moglie, rigirandosi sotto le coperte, mormorava: \u201cAncora ci pensi!&#8230;Dormi, via!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Malgrado l\u2019inconsolabile pena, l\u2019On. Raffaele Caccavalle continu\u00f2 a frequentare Squillace, ma con uno spirito perverso. Se l\u2019incontro era fissato al bar, Caccavalle, mentre sorseggiava il suo caff\u00e8, con un occhio gli rideva, con l\u2019altro gli piangeva; s\u2019era accorto, di fatti, che tutte le espressioni adoperate dall\u2019amico erano piatte, inutili, noiose, quasi non ritenesse meritevole impegnare il cervello pi\u00f9 di tanto. In buona sostanza, tra un caff\u00e8 e l\u2019amaro, Caccavalle s\u2019accorse che Squillace non era \u201cl\u2019amico che egli credeva\u201d; anzi, ancor peggio, che Squillace aveva smesso d\u2019essergli amico. Ci\u00f2 gli bast\u00f2 per odiarlo, e tale odio crebbe cos\u00ec velocemente da diventare incontrollabile, fino a esplodere nella frase: \u201cE\u2019 due anni che mi prendi per il culo! Ora basta!\u201d. Cos\u00ec gli url\u00f2 in un rinomato bar di Catania, facendo voltare tutti i presenti con le tazzine in mano.&nbsp;&nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Da quel momento, di ogni evento sgradevole, dell\u2019amarezza, delle preoccupazioni, Caccavalle attribuiva a lui la colpa. E del resto, non aveva torto: perch\u00e9 Squillace l\u2019obbligava a odiare, a seppellirsi vivo in un sentimento per cui non era portato. Il poveruomo giunse persino a lasciare il partito dove aveva militato da una vita per fondarne uno proprio, dalle chiare radici nazionaliste. &nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Nell\u2019anno 2021, On. Raffale Caccavalle diventava il Segretario Generale del P.V.S.I. alias Partito dei Valori Storici Italiani. Ai raduni, messo davanti al microfono, l\u2019On. stravolgeva la faccia per enunciare l\u2019intero programma del partito. \u201cUno!\u201d, attaccava col piglio di certi dittatori. \u201cLo Stato Italiano va ridotto alle sue funzioni essenziali di ordine politico e giuridico!&#8230;.Due, piena dignit\u00e0 di costume!&#8230;Tre, libert\u00e0!&#8230;Quattro, la verit\u00e0 al di sopra di tutto!\u201d. A tal punto, iniziava a picchiare il pugno sul leggio e non smetteva di ripetere <em>La verit\u00e0! <\/em>fino a quando l\u2019applauso della folla non lo sovrastava, rendendo muto l\u2019astioso movimento delle sue labbra.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Con queste parole, riusciva a passare un\u2019intera stagione politica, come quello che passa a fischiettare un intero pomeriggio la solita melodia. Poi, per\u00f2, veniva la volta della solita frase: \u201cMi ha pugnalato alle spalle!\u201d. E con questa, gravida di significati, ci passava un altr\u2019anno.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Nell\u2019aprile del 2030, l\u2019On. Raffaele Caccavalle divenne il primo presidente della Repubblica Italiana ad avere cinquant\u2019anni; tuttavia, nemmeno ci\u00f2 riusc\u00ec a placare quell\u2019odio con cui da tempo si riempiva le tasche e imbiancava i capelli. E di fatti, quando pochi mesi dopo l\u2019elezione apprese la notizia che Manlio Squillace, anche lui cinquantenne, aveva ottenuto il suo primo ruolo da protagonista in un film acclamato dalla critica, non ci vide pi\u00f9 dagli occhi e stabil\u00ec di voler riformare la Costituzione Italiana.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Intrighi, dispiaceri, frequentazioni di loschi personaggi\u2026Niente era come desiderava Caccavalle, eccetto l\u2019odio per Squillace; stava per indire un referendum di revisione dell\u2019art.1 nella pi\u00f9 adeguata espressione &#8211; <em>L&#8217;Italia \u00e8 una Repubblica parlamentare, fondata sull\u2019emergenza. La sovranit\u00e0 appartiene al Governo che la esercita a propria discrezione<\/em> &#8211; quando la moglie, a cena, gli domand\u00f2: \u201cRaffaele caro, ma chi te lo fa fare?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Lui, col piatto davanti e la testa fra le mani, rispose: \u201cHai ragione cara, mi dimetto!&#8230;A Manlio Squillace, ho dedicato troppi anni della mia vita!\u201d. E cos\u00ec fece, senza ma e senza s\u00e9, lasciando il Quirinale per ritirarsi nel comune marittimo di Santa Teresa di Riva, al sicuro dietro le ringhiere del terrazzino di casa, dove rimase in pantalocini, a strapparsi i peli bianchi dal petto fino a gennaio.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; E di Manlio Squillace se ne seppe qualcosa?<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Se ne seppe! Certo che se ne seppe!&#8230;Lo scrissero persino i giornali:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;<strong> Il noto attore Manlio Squillace<\/strong> <strong>muore d\u2019infarto nella residenza di Ognina, in circostanze poco<\/strong> <strong>chiare \u2013<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; In effetti, nessuno riusc\u00ec a spiegarsi perch\u00e9 Squillace, trovato l\u2019animo di chiedere soccorso telefonico al 118, sped\u00ec l\u2019ambulanza nella parte opposta della citt\u00e0, al civico 89 del Viale Mario Rapisardi, dove abitava una vecchina di ottantott\u2019anni, in perfetta salute, che nulla aveva da spartire con Squillace.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Solo una donna comprese cos\u2019era veramente accaduto, ma per amore lo tenne per s\u00e9. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; La signora Rita Caccavalle, tornata dalla pescheria con le buste piene di spesa attorcigliate ai polsi, not\u00f2 una lettera biancheggiare nella cassetta della posta. \u201cInfame!\u201d, mormor\u00f2 rabbiosamente, appena l\u2019ebbe recuperata. \u201cIl rispetto lo sdegna!\u201d. Apr\u00ec quella lettera e, nell\u2019atrio del palazzo, cominci\u00f2 a leggere:<\/p>\n\n\n\n<p><em>Caro Raffaele,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Sono molto ammalato, lo sono sempre stato. La mia \u00e8 una malattia rara, inarrestabile a certi livelli. Si chiama menzogna!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ebbene si, sono malato di menzogna! Devo mentire a tutti i costi! Cos\u00ec, se mi trovo a destra, dir\u00f2 sempre di stare a sinistra; se vivo al mare, comunicher\u00f2 di stare in montagna; e se sto bene, pianger\u00f2 di star male.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Raffaele mio, t\u2019ho voluto cos\u00ec bene, anche se t\u2019ho dimostrato il male. Ma la mia \u00e8 una malattia grave, questo almeno lo capisci? La sola cura \u00e8 il mio mestiere, dove posso fingermi un altro, persino Marco Polo\u2026Tutti, meno che Manlio Squillace!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ora, per\u00f2, mi sento pronto. Fi<em>nalmente potr\u00f2 volerti bene con sincerit\u00e0.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>A te spetta l\u2019onere di perdonarmi, di concedermi quell\u2019occasione che merita un\u2019amicizia come la nostra\u2026Perch\u00e9 la vita \u00e8 breve, e bisogna riconciliarsi prima o poi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Fraternamente,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Manlio Squillace<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Quando gli occhi si sollevarono dalla lettera, lo stupore della donna non and\u00f2 oltre la semplice riflessione: \u201cMa un malato di menzogna potr\u00e0 mai guarire dalla menzogna?\u201d. E attese un attimo prima di rispondersi. \u201cGiammai, povera bestia!\u201d. La mente le richiam\u00f2 l\u2019immagine di certi bisogni che un cane aveva lasciato lungo marciapiede, proprio davanti il portone del palazzo, e sui quali aveva rischiato d\u2019affondare la scarpa poco prima di entrare. \u201cEcco la fine che meritano le tue parole, Squillace!\u201d. Con la lettera in mano, si precipit\u00f2 in strada, raccolse quei bisogni, li gett\u00f2 nel bidone dell\u2019immondizia l\u00ec vicino.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Cos\u00ec termin\u00f2 una fra le migliori amicizie nate in Sicilia: per mano di una brava donna, sempre devota al marito, alla verit\u00e0, alla Patria.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_48502\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"48502\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sar\u00e0 forse colpa del mare, sar\u00e0 forse colpa della montagna, ma non si capisce perch\u00e9 in Sicilia \u00e8 cos\u00ec facile volersi molto bene o molto male. &nbsp;&nbsp;&nbsp; A tal proposito, l\u2019On. Raffaele Caccavalle, appena tornato dalla spiaggia, and\u00f2 a piazzarsi con la sdraio sul terrazzino di casa, lasciando che la brezza gli solleticasse la pancia [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_48502\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"48502\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":22377,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[597],"tags":[],"class_list":["post-48502","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2022"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48502"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/22377"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=48502"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48502\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":48608,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48502\/revisions\/48608"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=48502"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=48502"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=48502"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}