{"id":48476,"date":"2022-03-28T18:21:02","date_gmt":"2022-03-28T17:21:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=48476"},"modified":"2022-03-28T18:21:03","modified_gmt":"2022-03-28T17:21:03","slug":"premio-racconti-nella-rete-2022-una-sera-allimprovviso-di-francesca-gaidella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=48476","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2022 &#8220;Una sera all&#8217;improvviso&#8221; di Francesca Gaidella"},"content":{"rendered":"\n<p>Fra quattro ore e tre minuti arriviamo a Napoli. Tutto secondo i programmi, il treno \u00e8 partito in orario.<\/p>\n\n\n\n<p>Non so perch\u00e9 ma quando si viaggia viene subito \u2013 e dico subito appena il mezzo su cui si \u00e8 inizia a muoversi &#8211;&nbsp; una gran voglia di mangiare; la chiamano la sindrome del viaggio. Infatti prima ancora della fermata di Lambrate ho gi\u00e0 allungato i panini a Lorenzo e Rinaldo. Mario invece che \u00e8 seduto davanti a me, ha chiuso gli occhi. Non dorme, lo vedo, sta pensando a quando fra dieci giorni riprenderemo il treno, &nbsp;questa volta per Roma e saremo in tre. Non riesce proprio a stare qui con noi, lui \u00e8 sempre l\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella postazione a quattro a fianco a noi ci sono solo due passeggeri.&nbsp; Sono due ragazzi giovani. Uno alto, elegante, \u00e8 in camicia, ha risposto la giacca sull\u2019appendiabiti ed \u00e8 gi\u00e0 immerso nel suo pc con le cuffiette. Sta guardando \u201cPerfetti sconosciuti\u201d, deve averlo iniziato da prima perch\u00e9 stanno gi\u00e0 litigando tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019altro, pi\u00f9 basso, &nbsp;faccia rotonda, occhi scuri, jeans e maglietta, ha appoggiato sul tavolino un\u2019 insalata di songino, carote, mais e tonno. Anche lui deve avere la sindrome del viaggio, ma quanto \u00e8 pi\u00f9 salutare il suo piatto rispetto ai panini imbottiti di formaggio e affettati che ho propinato ai miei figli!<\/p>\n\n\n\n<p>Mi avvicino a Lorenzo e gli sussurro: \u201cPensa tra poche ore saremo allo stadio per la partita del Napoli, proprio come volevi tu\u201d. Mi guarda con gli occhi che sorridono.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChe palle! Speriamo almeno che sia divertente perch\u00e9 certo non era il mio di sogno. Voglio arrivare l\u00ec all&#8217;ultimo minuto perch\u00e9 odio aspettare\u201d rimbrotta Rinaldo. Gli rispondo che non ho la minima idea di come siano gli ingressi non essendo mai stata al San Paolo. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dalla parte del ragazzo dell\u2019insalata sento: &nbsp;\u201cSignora,&nbsp; \u00e8 molto semplice, in che settore siete?\u201d, &nbsp;\u00e8 lui che parla. Gli spiego che non lo so perch\u00e9 &nbsp;i biglietti ce li ha mio marito che sta dormendo e lui: &#8220;Non si preoccupi, vi aiuto con piacere. Sa non ho vizi particolari, non fumo, non bevo, ma non ho mai perso una partita del Napoli da quando avevo 18 anni\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cGrazie mille\u201d gli rispondo sorridendo &nbsp;\u201cSa anche Lorenzo non perde una partita del Napoli alla TV da quando aveva 4 anni. Ha visto la figurina Panini di Hamsick e da quel momento \u00e8 stato amore, una sorta di illuminazione, cos\u00ec forte che ha trascinato tutta la famiglia. Mi chiamo Federica, piacere\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>E lui: \u201cAvete qualche parente napoletano?\u2019\u201d. Gli dico di no, noi siamo lombardi da generazioni. &nbsp;E lui: \u201cMi sta dicendo che un bambino milanese tifa Napoli senza avere parenti napoletani?\u201d . Annuisco. \u201cChe un bambino milanese ama il Napoli cos\u00ec tanto, tutto con il cuor suo?.\u201d&nbsp; Gli occhi gli brillano, guarda dritto verso Lorenzo, che tiene come sempre lo sguardo verso il basso. La sua proverbiale timidezza.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLorenzo, ciao mi chiamo Salvatore\u201d. &nbsp;Lorenzo muto lo guarda. \u201cLe sai le canzoni dello stadio?\u201d. \u201cUn poco\u201d- abbozza Lorenzo. \u201cAllo stadio cantano tutti e se non sai bene le parole non riesci a cantare. Ti va di sederti qui vicino a me che le scriviamo su un foglio? A cuss\u00ec entri con le parole in mano e appena si inizia puoi cantare anche tu.\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre aspetto il solito silenzio di Lorenzo che dovr\u00f2 rompere con frasi di circostanza, Lorenzo risponde: \u201cVa bene; mamma mi dai un foglio?\u201d , mi accarezza la gamba e si alza per cambiare posto.<\/p>\n\n\n\n<p>Cerco nella borsa, ma ho solo la prenotazione stampata della casa che affittiamo. Salvatore pronto mi dice che va benissimo: &nbsp;\u201cForse \u00e8 meglio che scriva tu, Lor\u00e8, perch\u00e9 cos\u00ec capisci la tua calligrafia. La prima canzone che si canta, all\u2019inizio dell\u2019allenamento e poi alla fine della partita, \u00e8 Una sera all\u2019improvviso\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Lorenzo, che odia scrivere perch\u00e9&nbsp; \u00e8 lento e dobbiamo chiedere sempre la foto delle pagine di scuola ai suoi compagni perch\u00e9 le sue sono incomplete, ha la penna in mano e guarda le sue labbra come Mos\u00e8 davanti a Dio.<\/p>\n\n\n\n<p>Salvatore inizia: \u201cDimmi se il mio ritmo va bene. Iniziamo. Un giorno\u2026 all&#8217;improvviso\u2026 mi innamorai di te \u2026 Il cuore mi batteva \u2026 Non chiedermi \u2026 il perch\u00e9 \u2026 Di tempo ne \u00e8 passato\u2026Ma sono ancora qua \u2026 E oggi come allora\u2026 Difendo la citt\u00e0\u2026 Al\u00e8\u2026 al\u00e8\u2026 al\u00e8\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Li guardo stupita, sono concentrati, tremendamente concentrati. Solo la voce di Salvatore e la mano di Lorenzo che si muove. Chiudo gli occhi e mi faccio cullare da questa &nbsp;nenia dolce e ritmica. Mi accompagna fino a Napoli Afragola.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Quando ci salutiamo, Salvatore ci dice che vorrebbe incontrarci davanti allo stadio prima della partita: ci verr\u00e0 a cercare lui. Ci scambiamo i numeri di telefono.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cFederica, Lorenzo, Federica, Lorenzo\u201d \u00e8 la voce di Salvatore che riconosco non so come in questa cosa rombante in cui siamo immersi: sciarpe azzurre, cartoline di Insigne e Mertens, gagliardetti, \u201cCiro, vieni cc\u00e0\u201d, \u201cSt\u00f2 cc\u00e0\u201d, \u201cVattenne\u201d,&nbsp; \u201cUh\u00e9\u201d, &nbsp;\u201cMangia\u201d, &nbsp;\u201cCh\u00e8 vuoi\u201d. &nbsp;Persone&nbsp; a piedi, in moto, in motorino, a due, a tre, in quattro, verso&nbsp; un luogo ben noto con riti e ritmi ancestrali . Mario \u00e8 nervoso, &nbsp;non sopporta la ressa, Rinaldo ci sta stranamente vicinissimo, Lorenzo al contrario sembra essere pienamente a suo agio.&nbsp; Dai tornelli arrivano delle urla fortissime. Ci sono persone appese alle sbarre dello stadio e che le scuotono come per romperle. \u201cNon se possono cambiare le regole a cuss\u00ec, st\u00f2 stronzo d\u2019un presidente\u201d. \u201cE\u2019 40 anni che vengo allo stadio e m\u00f2 ci deve essere il mio nome sul biglietto\u201d. \u201cPasqu\u00e0 tu mi acconosci, fammi passare\u201d. Salvatore ci raggiunge e con una voce calmissima parla a Lorenzo. \u201cNon ti devi spaventare, quando c\u2019\u00e8 il&nbsp; primo calcio tutto s\u2019acquieta\u201d e Lorenzo fa cenno di capire alla perfezione.<\/p>\n\n\n\n<p>Tocca finalmente a noi entrare, ma c\u2019\u00e8 un problema anche con i nostri biglietti: sono stati comprati da un sito di compravendita dichiarato illegale dieci giorni fa. Mario \u00e8 affranto :\u201cNoi siamo venuti da Milano apposta, li abbiamo pagati, hanno il marchio SIAE\u201d. Il poliziotto: \u201cMi spiace ma qui c\u2019\u00e8 scritto Geringer dall\u2019Olanda, e voi non siete n\u00e9 Liam n\u00e8 Jan n\u00e8 Halm n\u00e8 Chris, &nbsp;quindi non potete &nbsp;entrare\u201d. Con tutto il corpo proteso, Mario quasi lo supplica: \u201cMio figlio deve entrare, mi dica cosa posso fare\u2026\u201d.&nbsp; E lui \u201c Provi al tabaccaio di via FiordiGrotta, ma mancano 10 minuti all\u2019inizio della partita e la vendita si chiude 5 minuti prima, se corre\u2026 saranno 2 km\u2026\u201d. Michele&nbsp; mi guarda: \u201cIo ci provo, Salvatore tu puoi stare con loro?\u201d. Salvatore annuisce e Michele scompare correndo&nbsp; con in mano il cellulare su Google Maps.<\/p>\n\n\n\n<p>Lorenzo non dice nulla, al contrario di Rinaldo che inizia a imprecare in merito alla disorganizzazione dei suoi genitori, al fatto che non voleva venire, che ora non si vede neanche la partita, che aveva perso una festa di compleanno, che non verr\u00e0 mai pi\u00f9 in vacanza con noi. Salvatore accarezza la testa di Lorenzo e &nbsp;gli racconta &nbsp;di quando da ragazzino aveva visto per la prima volta Maradona con suo zio.<\/p>\n\n\n\n<p>Io rimango l\u00ec in piedi, ma sprofondo sul treno per Roma, quello di fra dieci giorni, sul taxi che ci porter\u00e0 in ospedale, &nbsp;nei &nbsp;giochi che far\u00f2 con Lorenzo la sera prima dell\u2019intervento, &nbsp;nel sorriso che gli far\u00f2 quando lo lascer\u00f2 &nbsp;tra le mani degli infermieri vestiti di verde, sono schiacciata sulla porta della sala operatoria che si chiuder\u00e0, nel terrore, nel nulla. Mi sento soffocare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cFederica, se Mario non ha chiamato, significa che non ha trovato i biglietti; Federica mi senti?\u201d. Le parole di Salvatore mi scuotono. \u201cFederica, se vuoi, Lorenzo pu\u00f2 entrare allo stadio. Pu\u00f2 venire in curva con me\u201d. Sono confusa. Salvatore scandisce lentamente: \u201cFeder\u00ec, se tu v\u00f9oi, pu\u00f2 entrare con me. Tu mi devi dire solo se tu v\u00f9oi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Guardo Lorenzo e dalla mia bocca sento uscire queste parole: \u201cLorenzo, tu te la senti di entrare allo stadio con Salvatore?\u201d E Lorenzo con un tono squillante che quasi non riconosco dice: \u201cS\u00ec\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Guardo Salvatore, non so se dirgli che Lorenzo sar\u00e0 operato, che forse il rumore sar\u00e0 troppo per lui, che a volte gli gira la testa cos\u00ec forte che vomita, che parla poco (ma forse questo l\u2019ha capito) e che l\u2019oncologa ha detto di osservarlo sempre, di registrare tutto quello di insolito gli succede, che deve mangiare spesso e riposare\u2026 Ma non faccio niente e dico: \u201cVa bene\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBene, allora venite con me verso l\u2019ingresso della curva e aspettate dove vi dico\u201d. Camminiamo nel piazzale che si sta svuotando di tutti i rumori, &nbsp;Salvatore mi racconta che ha molti amici nella polizia perch\u00e9 \u00e8 un poliziotto penitenziario che lavora a Milano e che sta aspettando il trasferimento a Napoli perch\u00e9 sua moglie \u00e8 incinta del terzo &nbsp;figlio. Ha tutta la famiglia qui e non vede l\u2019ora di tornare. \u201c Il primo ho dato retta a mio padre, il secondo lo dovevo a mia moglie, mo\u2019 per\u00f2 il terzo lo chiamo Diego\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Ci lascia e si avvicina ai poliziotti oltre i tornelli, parlano fitto fitto senza gesti, non sento quello che dicono. Dopo pochi secondi, Salvatore si gira sorridendo e viene verso di noi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLorenzo entriamo. Vieni &nbsp;vicino a me, stai qui dentro la mia giacca che fa anche caldo. Non dire niente e rimani l\u00ec fino a quando te lo dico io. Quando passiamo il tornello, tu segui il movimento dei miei piedi, il destro con il destro, il sinistro con il sinistro. Tutto chiaro?\u201d. Lorenzo annuisce e lo abbraccia forte: le sue braccia gli arrivano alla cintura.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec questo mostro a quattro gambe, con un gran sorriso contornato dalla sciarpa di un Napoli lontano e una pancia rigonfia con i bottoni strangolati, va verso l\u2019ingresso della curva B, sposta il tornello dondolando a destra e sinistra. Il mostro \u00e8 dentro, cammina verso gli spalti, ancora con le quattro zampe in perfetta sintonia; si volta verso di me e urla . \u201cCi vediamo qui all\u2019uscita, forza Napoli sempre\u201d. &nbsp;Mi sembra che il &#8220;sempre&#8221; sia uscito dall&#8217;ombelico. Alle scale, la giacca si apre ed eccoli salire insieme. Hanno girato l\u2019angolo, non li vedo pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono presa da una felicit\u00e0 potente e infantile, di quelle che ti scuotono tutto il corpo.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u201cMamma tu sei completamente pazza\u201d mi dice Rinaldo. &nbsp;\u201cOra che Lorenzo \u00e8 a posto, &nbsp;cerchiamo dove guardarla &#8216;sta maledetta partita? Cosa dici di quella pizzeria? E pap\u00e0? \u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Oddio, l\u2019avevo dimenticato, lo vedo lontano arrivare di corsa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon li ho trovati, ho corso come un pazzo ma avevano chiuso, ho offerto tutto quello che avevo, ma non potevano venderli.\u201d Arranca, &nbsp;&nbsp;fatica a parlare, forse ha pianto. \u201cMi spiace\u201d sussurra. Si guarda attorno: \u201cDov\u2019\u00e8 Lorenzo?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Rinaldo interviene subito: &nbsp;\u201cPap\u00e0 calmati, Lorenzo \u00e8 dentro, \u00e8 in curva con Salvatore, adesso andiamo a mangiare?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Segue un momento di silenzio.&nbsp; Mario mi fissa e dalla bocca esce&nbsp; un sibilo deforme:\u201cCosa? Lorenzo con Salvatore?&nbsp; In curva B, da solo? Tu hai acconsentito? Tu sei matta! Non lo conosciamo, non abbiamo niente di lui! L\u2019hai incontrato tre ore fa sul treno e gli hai dato tuo figlio, come hai potuto?\u201d. &nbsp;La voce gli trema: \u201cGli hai detto\u2026se sta male\u2026 se vuole sedersi\u2026 se \u00e8 stanco\u2026\u201d. Abbozzo che Salvatore \u00e8 una guardia penitenziaria che sa fiutare le situazioni difficili, meglio di un impiegato delle poste, ma lui urla: \u201cTu sai chi c\u2019\u00e8 in curva a Napoli? Tu lo sai? Genny a carogna ti dice qualcosa? Tu sei completamente fuori di testa. Se gli succede qualcosa &#8230;\u201d Urla, urla, urla, ma io sono felice, sempre pi\u00f9 felice e leggera, sto volando. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019improvviso &nbsp;il terreno trema e un boato enorme esplode &nbsp;alle nostre spalle. Non capiamo cosa stia succedendo,&nbsp; il cemento si muove e risuona, siamo frastornati, solo una voce pi\u00f9 nitida dice Pietor e una molto pi\u00f9 grande Zelinski, e ancora Pietor\u2026 Zelinski e ancora Pietor \u2026 Zelinski e ancora; suona anche il mio cellulare. Lo prendo in mano, c\u2019\u00e8 un messaggio di Salvatore, c\u2019\u00e8 una foto: c\u2019\u00e8 Lorenzo, in braccio a lui, sorride, ha in mano un megafono e sotto la scritta \u201cLorenzo con in mano il megafono della curva B. A dopo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Allungo il telefono a Mario che \u00e8 ancora tutto rosso, con la giacca e la bocca aperta; quasi me lo strappa. Lo guarda, mi guarda. Ci abbracciamo forte, ma solo un attimo perch\u00e9 se siamo troppo vicini le nostre paure e le nostre speranze fameliche rischiano di divorarci.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Rinaldo irrompe :\u201cHo fame, andiamo in quella pizzeria, che abbiamo gi\u00e0 perso un goal?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cS\u00ec, amore, andiamo, abbiamo ancora almeno 80 minuti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 una brezza invernale tiepida del Sud; il cielo \u00e8 nero, di quel nero che ti acquieta e aggiusta tutto.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_48476\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"48476\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fra quattro ore e tre minuti arriviamo a Napoli. Tutto secondo i programmi, il treno \u00e8 partito in orario. Non so perch\u00e9 ma quando si viaggia viene subito \u2013 e dico subito appena il mezzo su cui si \u00e8 inizia a muoversi &#8211;&nbsp; una gran voglia di mangiare; la chiamano la sindrome del viaggio. Infatti [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_48476\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"48476\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":22362,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[597],"tags":[],"class_list":["post-48476","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2022"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48476"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/22362"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=48476"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48476\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":48488,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48476\/revisions\/48488"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=48476"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=48476"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=48476"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}