{"id":48463,"date":"2022-03-25T11:30:30","date_gmt":"2022-03-25T10:30:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=48463"},"modified":"2022-03-25T11:30:31","modified_gmt":"2022-03-25T10:30:31","slug":"premio-racconti-nella-rete-2022-a-caduta-libera-di-maria-luisa-la-rosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=48463","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2022 &#8220;A caduta libera&#8221; di Maria Luisa La Rosa"},"content":{"rendered":"\n<p>La donna \u00e8 immobile sul cornicione a fissare il vuoto sotto di s\u00e9, con lo sguardo perso e assente. Una lacrima le riga il viso e i suoi lunghi capelli biondi ondeggiano al vento del sesto pianto. E\u2019 scalza e ha ancora indosso una camicia da notte, bianca come il suo colorito.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Immagino che tocchi a me convincerla a scendere. <\/p>\n\n\n\n<p>Del resto io la conosco bene, meglio di chiunque altro. Sicuramente pi\u00f9 di quell\u2019omuncolo spocchioso e paffuto che adesso la implora di non fare follie. Sempre a distanza ovviamente. <\/p>\n\n\n\n<p>Santi lumi! Cosa dovrei fare? Correre nel loro appartamento e dirle \u201ceccomi, sono il tuo vicino. Solo io so come aiutarti?\u201d Sarebbe troppo stupido anche per uno come me, che di scemenze ne ha fatte fin troppe nella vita. Sono certo che mi guarderebbe con i suoi occhi azzurri, lucidi ed espressivi, inarcherebbe il sopracciglio destro e si butterebbe a capofitto nel vuoto. Eppure, in tal caso, morirebbe per uno scopo pi\u00f9 profondo rispetto alle ragioni che l\u2019hanno portata l\u00ec: morirebbe per la felicit\u00e0. Non la sua, \u00e8 ovvio, ma che importa? Sarei disposto anche a non vederla mai pi\u00f9, pur di godere di quel momento, per una volta esclusivamente mio. <\/p>\n\n\n\n<p>Non che mi dispiaccia osservarla ogni sera, di ritorno dal lavoro, quando puntualmente, con un gesto fulmineo, fa roteare la chiave nella toppa e spalanca la porta. Non sono ipocrita per Dio, adoro quel momento. Eppure ormai \u00e8 banale. Me lo aspetto. Mi chiedo per quale motivo irrompa con tale veemenza in casa sua. Se sapesse la verit\u00e0 non entrerebbe mai l\u00ec dentro in quel modo, cos\u00ec caotico e rumoroso. Danzerebbe a passi leggiadri, come nel balletto di Cajkovskij, e volteggerebbe cos\u00ec, verso il destino a cui anche lei, come Odette, non pu\u00f2 certo sfuggire. E sarebbe nobile. Invece il frastuono della porta \u00e8 ogni volta pi\u00f9 violento e lei \u00e8 sempre pi\u00f9 crudele, al pari di ogni donna. Mi lascia fuori, da solo. Proprio come adesso. Come se io non contassi nulla. <\/p>\n\n\n\n<p>Probabilmente dovrei correre l\u00ec e impedirle di buttarsi ma rischierei troppo. Non posso farlo. Devo essere avveduto, me lo diceva anche <em>maman<\/em>, ogni volta che le chiedevo di scendere in cortile a giocare. \u201cSii prudente Carletto\u201d diceva con voce cantilenate, abbracciandomi, \u201cil mondo \u00e8 pericoloso. Non \u00e8 per quelli come te.\u201d Ed io desistevo subito. Restavo l\u00ec, sul letto, a guardare il soffitto. Non potevo mica darle un dispiacere cos\u00ec grande.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per\u00f2 stavolta \u00e8 diverso. Sento che devo agire.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mi alzo indispettito e mi trascino davanti alla porta. Poggio l\u2019orecchio, sperando di captare qualche informazione. Se solo non ci fosse tutto quel frastuono. La polizia \u00e8 sul pianerottolo e dalle loro trasmittenti si percepiscono solo parole spezzate. Il marito \u00e8 l\u00ec con loro e non fa che piangere. La sua lagna \u00e8 insopportabile. Mi sono sempre domandato per quale motivo l\u2019 abbia sposato e soprattutto perch\u00e9 l\u2019abbia probabilmente amato. \u00c8 una cosa che non riuscir\u00f2 mai a capire. Io la amo perch\u00e9 \u00e8 perfetta. Anche pap\u00e0 amava <em>maman<\/em> per lo stesso motivo. Lui invece non ha nulla di buono. E adesso piange pure, dopo tutto quello che \u00e8 successo tre mesi fa.&nbsp;Non era mica cos\u00ec disperato. Era anzi spavaldo e sicuro di s\u00e9, proprio come un idiota. <\/p>\n\n\n\n<p>Quel fatidico giorno ha cambiato per sempre le loro vite ma nessuno dei due in quel momento l\u2019ha capito. Io per\u00f2 si, dalla prima parola ascoltata attraverso le loro mura sottili. Non era necessario sentire anche i singhiozzi spezzati di lei e la voce decisa di lui. Io lo sapevo che sarebbe finita male, e ho atteso il loro declino come un uomo dell\u2019antica Roma attendeva che i leoni sbranassero il gladiatore. Ho bramato, urlato, applaudito perch\u00e9 accadesse. Eppure non \u00e8 successo come lo immaginavo neanche in quell\u2019occasione. Lei ha scelto arbitrariamente di proteggere l\u2019idiota e di sprofondare nel suo abisso personale, ha scelto il vuoto. Perch\u00e9 mai adesso dovrei salvarla? <\/p>\n\n\n\n<p>Poggio la mano sulla maniglia ma la ritraggo immediatamente. Cosa mi salta in mente? Devo essere impazzito. Corro in cucina e afferro una bottiglia d\u2019acqua, che tracanno senza respirare. Bevo come un nomade del deserto che cerca da mesi la sua oasi personale. Ho sete, sempre di pi\u00f9. L\u2019acqua cade a terra, mi bagna, ma io continuo a bere, con avidit\u00e0. Poi poggio entrambe le mani sul tavolo. <\/p>\n\n\n\n<p>Lei merita che oltrepassi quella maledetta soglia e mi palesi ai suoi occhi, una volta per tutte. Merita che le confessi cosa \u00e8 realmente accaduto tre mesi fa e come stanno realmente le cose. E di essere salvata, perch\u00e9 non \u00e8 colpa sua, n\u00e9 mia, e forse neanche dell\u2019idiota. \u00c8 il mondo con le sue brutture ad averci reso quello che siamo, burattini in mano al fato. E cadiamo, inciampiamo, rotoliamo ma poi qualcuno o qualcosa ci tira su, muove i fili ed eccoci qui, pronti nuovamente a danzare, come se tutto quello che abbiamo vissuto non ci abbia devastato l\u2019anima. <\/p>\n\n\n\n<p>Mi decido. Indosso la polo rossa che non ho mai osato mettere, chiss\u00e0 poi perch\u00e9. Esco sul pianerottolo con un movimento repentino, tanto che un poliziotto mi si avvicina con sospetto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLei abita qui?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSi\u201d dico, sorridendo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTrova questa situazione divertente?\u201d mi chiede lui, con aria severa. Devo avergli dato proprio l\u2019impressione che non avrei voluto. Che posso farci se la situazione mi appare drammatica ma al tempo stesso, per certi versi, ridicola?<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo, per nulla. Cercavo solo di essere gentile\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cConosce la donna?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo&#8230; beh si. \u00c8 la mia vicina!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Per fortuna un collega lo chiama, concitato. La donna si sporge sempre di pi\u00f9.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSi tenga a disposizione\u201d mi intima, correndo verso la finestra.<\/p>\n\n\n\n<p>Io indietreggio e torno dentro casa, mi rimetto a letto con il cuscino sulle tempie. Ma poi penso che devo agire. Ora o mai pi\u00f9. Chiudo gli occhi e li stringo pi\u00f9 che posso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sono finalmente accanto a lei. Devo apparire bellissimo, cos\u00ec finalmente si accorger\u00e0 di me. Mi sporgo, cercando di afferrarle la mano. I poliziotti si irrigidiscono ma notando che la donna, incuriosita, fa qualche passo indietro, mi lasciano stare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPaola, sono io. Sono Carlo\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChi?\u201d mi chiede singhiozzando.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLo sai bene chi sono. Abito proprio davanti a te.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVattene via!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon posso. Devo aiutarti!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNessuno pu\u00f2, neanche la persona che amo di pi\u00f9 al mondo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuella persona che per anni ti ha mentito? Che ti ha sempre lasciato da sola nella tua gabbia di cristallo?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSi, lui.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIo so quello che hai vissuto, attimo per attimo. Io c\u2019ero. Sono sempre stato accanto a te\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTu non sai un bel niente!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cParli di quel luned\u00ec? Tre mesi fa? Quando tuo marito ti ha confessato di aver spinto gi\u00f9 la signora del terzo piano? Quella che \u00e8 \u201c<em>morta accidentalmente cadendo dalle scale<\/em>?\u201d Mi sembra che tu abbia dichiarato una cosa del genere&#8230;\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon so di cosa tu stia parlando.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSi che lo sai. Perch\u00e9 da quel giorno non sei stata pi\u00f9 la stessa, costretta a tacere e consumata dai sensi di colpa. Del resto la conoscevi abbastanza la signora, tanto da portarle ogni domenica un sacco di dolci. Stavi bene nel suo salotto antiquato perch\u00e9 la sua solitudine ti faceva sentire meno sola. E quel mondo che ti raccontava, sbiadito dal passare degli anni, ti faceva sentire pi\u00f9 viva di quanto ti permettesse di essere la tua miserevole vita. E io ero l\u00ec, sulle scale del pianerottolo, a gioire con te\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei fa un passo indietro e mi infonde coraggio. Sono sulla strada giusta.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAdesso i sensi di colpa ti spingono a voler scomparire, a desiderare di dissolverti come una macchia sbiadita su un vetro dopo una giornata di tempesta. Per\u00f2 mi devi ascoltare: non devi farlo, perch\u00e9 le tue motivazioni sono illusorie, non stai proteggendo lui\u2026\u201d dico, cercando di prenderle la mano, \u201cstai proteggendo la sua amante. La donna che, nella fretta di lasciare l\u2019appartamento prima che tu arrivassi, ha travolto la povera signora ed \u00e8 scappata via, il prima possibile. Tanto nessuno l\u2019avrebbe mai collegata a voi. E lui non l\u2019avrebbe certo tradita perch\u00e9 la ama\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Lei mi guarda incredula e mi porge la mano, singhiozzando.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019afferro ma improvvisamente la sento scivolare via come una saponetta bagnata.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Riapro gli occhi di colpo. La mia stanza non mi \u00e8 mai parsa tanto tetra e il soffitto tanto bianco. Non riesco a mantenere la calma e inizio a respirare affannosamente mentre il mio corpo paralizzato non risponde ai miei comandi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sento solo il ritmo incalzante del mio cuore in fibrillazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Poi un\u2019inaspettata voglia di scendere in cortile, a tirare due calci al pallone, prende il sopravvento su di me. Improvvisamente mi sembra di sentire una nenia in lontananza e addirittura la voce di <em>maman.<\/em> <\/p>\n\n\n\n<p><em>Non \u00e8 per quelli come te Carletto<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Tendo l\u2019orecchio, terrorizzato. Ma c\u2019\u00e8 solo il silenzio.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi delle urla disperate.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E il tonfo assordante.&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_48463\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"48463\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni cosa ha un il suo prezzo. Una donna sta per gettarsi nel vuoto. Solo il suo vicino potrebbe salvarla, svelandole per\u00f2 al contempo una dolorosa verit\u00e0.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_48463\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"48463\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":20383,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[597],"tags":[],"class_list":["post-48463","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2022"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48463"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/20383"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=48463"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48463\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":48466,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48463\/revisions\/48466"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=48463"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=48463"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=48463"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}