{"id":48361,"date":"2022-03-05T20:26:24","date_gmt":"2022-03-05T19:26:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=48361"},"modified":"2022-03-05T20:26:24","modified_gmt":"2022-03-05T19:26:24","slug":"premio-racconti-nella-rete-2022-il-fabbricante-di-stelle-di-francesco-stampatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=48361","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2022 &#8220;Il Fabbricante di stelle&#8221; di Francesco Stampatore"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-black-color has-white-background-color has-text-color has-background\">\u201cBentornati alla Olympus! Non ci aspettavamo di rivedervi cos\u00ec presto!\u201d disse l\u2019uomo seduto all\u2019ingresso della sala d\u2019aspetto: un omino dal fisico esile, statura piuttosto modesta, occhiali dalle lenti progressive in silicato, una sterpaglia color cenere da lui spacciata per capelli, insomma i tipici clich\u00e9 del segretario medio. \u201cOh Ernesto, il fatto che tu abbia sottovalutato il mio operato nel corso degli anni mi addolora\u201d rispose Iris con uno sguardo da cerbiatto, ed Ernesto, tentando maldestramente di nascondere il suo imbarazzo, prov\u00f2 a giustificare la sua affermazione: \u201cNo io non volevo dire quello\u2026 noi siamo ben coscienti delle sue doti da talent scout, ci tenevo solo a farle sapere che noi della casa discografica non smettiamo mai di restare meravigliati dalla sua bravura\u201d, \u201cOh ma suvvia, non \u00e8 tutto merito mio, mi \u00e8 risultato facile addestrare un ragazzo dal talento cristallino come lui\u201d disse Iris fissando me con tutt\u2019altra espressione, facendomi arrossire. \u201cAvverti il direttore della nostra presenza\u201d ordin\u00f2 Iris con insolita seriet\u00e0, \u201cNessun problema, il \u2018messaggio\u2019 verr\u00e0 recapitato\u201d rispose Ernesto sghignazzando. Per qualche minuto, nell\u2019attesa di una chiamata dai piani alti, l\u2019unico suono a regnare era l\u2019ennesima canzoncina di sottofondo di un qualche emergente troppo street per essere pop, troppo pop per essere street; il mio sguardo viaggiava all\u2019interno della sala, a tratti estasiato da un arancione acceso che adornava le pareti, risaltando l\u2019enorme scritta \u201cOlympus\u201d. Successivamente cominciai a crucciarmi riguardo la buona riuscita del colloquio, sentivo un peso tale sullo stomaco da distrugger ogni parvenza di fiducia in se stessi; un disagio che chiunque avesse avuto un minimo di spirito d\u2019osservazione avrebbe potuto cogliere nei miei occhi, ed Iris istantaneamente entr\u00f2 in sintonia con il mio stato d\u2019animo sussurrandomi dal nulla: \u201cSei splendido oggi\u201d, per un attimo dimenticai l\u2019ansia che mi attanagliava, ed il battito del mio cuore divenne una sinfonia di tamburi quando Iris prosegu\u00ec dicendo: \u201cI giovani talenti sono il meraviglioso frutto della \u2018Natura\u2019 intorno al quale io, con premura, ho costruito una serra per farli sentire a casa, in un ambiente nel quale potessero germogliare in tutto il loro splendore, e tu, mio caro, sei il fiore all\u2019occhiello del mio giardino\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La voce di Ernesto mi riport\u00f2 alla realt\u00e0: \u201cScusate, il direttore vi attende nel suo ufficio\u201d, ci fu un iniziale stizza da parte mia, ma fu rapidamente smaltita. Ernesto con fare \u201cvirgiliano\u201d apr\u00ec la porticina color nocciola posta accanto alla sua scrivania e ci guid\u00f2 lungo un corridoio angusto, spoglio, simile a quello di un manicomio, accentuando un netto contrasto con la vivacit\u00e0 ed il calore percepito nella sala precedente. \u201cScusate per i corridoi, ci siamo appena trasferiti e stiamo ancora ristrutturando\u201d spieg\u00f2 Ernesto, \u201cOh io invece trovo delizioso tutto ci\u00f2! Rispecchia l\u2019anima dell\u2019edificio in maniera cos\u00ec sincera\u201d rispose Iris con apparente innocenza, ed il vispo vecchietto si ammutol\u00ec. Lungo una successione geometrica di imponenti portoni di un metallo grigiastro con sfumature marroncine ad accentuarne l\u2019aspetto decadente, fui rincuorato dalla comparsa di volti familiari che, con superflui scambi di convenevoli, restituirono un animo panteista ad un atmosfera permeata dal mero nichilismo. Ascoltavo il trio di bestiacce disquisire \u201camabilmente\u201d su questioni tecniche: \u201cAmiche mie ve lo ripeto, l\u2019aspetto pi\u00f9 importante di un cantante \u00e8 la \u2018bellezza\u2019, se l\u2019estetica non si attiene ai canoni della societ\u00e0, come potreste mai pensare di fare colpo sul grande pubblico?\u201d, disse Alanna, il soprano del trio, \u201cSciocchezze, l\u2019aspetto fondamentale di un artista \u00e8 la comunicazione, la capacit\u00e0 di trasmettere all\u2019ascoltatore la vera essenza della propria arte, incantare con la \u2018saggezza\u2019 delle proprie parole\u201d, rispose Minervina, il contralto, \u201cLe vostre affermazioni mi deludono profondamente ragazze! \u00c8 ovvio che l\u2019aspetto fondamentale di un musicista \u00e8 il saper dare la \u2018caccia\u2019 alla fetta di ascoltatori che porta maggiore profitto! Con canzoni che siano studiate ad hoc secondo le tendenze di quel determinato periodo\u201d spieg\u00f2 Artemisia, il mezzosoprano; proseguendo il cammino rincontrai Marco, occupato a fare un discorso ispirato ed illuminante alla fila delle giovani promesse del rap mondiale: \u201cAllora manica di falliti! Siete pronti a far parte di questo spietato ambiente? Siete pronti a mostrare al mondo cosa sia il vero hip hop?\u201d, \u201cSignors\u00ec signore!\u201d rispose la fila di soldatini, \u201cIl rap \u00e8 una \u2018guerra\u2019 signori miei, un continuo trascendere dal proprio nemico, annientandolo a colpi di flow, barre e punchlines! Siete sicuri di potercela fare?\u201d, \u201cSignors\u00ec signore!\u201d, \u201cBene! Quindi adesso preparatevi che tra un po\u2019 cominceremo a registrare!\u201d, \u201cSignors\u00ec signore!\u201d e si dissiparono tra le statiche ombre dei portoni. Come ultima componente rividi Febo perso in uno dei suoi innumerevoli soliloqui: \u201cOh come vorrei sentirmi meno solo, come vorrei che la mia \u2018poesia\u2019 fosse compresa a pieno da qualcuno, ma vago da anni nel deserto dell\u2019umana ottusit\u00e0\u2026\u201d il resto dei suoi deliri divenne solo rumore bianco per me ed andai avanti senza degnare di uno sguardo quel cumulo di sterile retorica.<\/p>\n\n\n\n<p>Giunsi al cospetto di una porta color guscio d\u2019uovo, alla cui estremit\u00e0 superiore risplendeva un rettangolino ricoperto da vetro parzialmente zigrinato, con appeso un cartello con scritto \u201cDodekatheon\u201d. Appena Ernesto, con qualche esitazione, apr\u00ec la porta fui proiettato in uno scenario meravigliosamente distopico: lo sfarzo, un agglomerato di virtuosismi traducibili in dischi d\u2019argento, d\u2019oro, di platino e di diamante, poster di cantanti e gruppi, foto e ritratti omaggianti grandi eventi musicali, disposti in un ampio cerchio di cartelli stradali, i quali, con tono ieratico, puntavano e risaltavano l\u2019ego smisurato della sagoma possente di un omaccione abbandonato pigramente tra i bracci di una rossiccia poltrona girevole ricamata, probabilmente, insieme alla sua stessa pelle; accantonando nella penombra una donna alta, dalla massa corporea sconosciuta data dagli abiti eccessivamente larghi e decorati da un impressionante numero di motivi floreali, ed il cui cuoio capelluto era sovrastato da un impalcatura tale da far invidia alla Reggia di Versailles. \u201cPrego si accomodi\u201d esclam\u00f2 il direttore con voce roca, profonda, forgiata negli abissi della mascolinit\u00e0: \u201cPiacere Fausto, il tuo futuro datore di lavoro, il \u2018fabbro\u2019 creatore e demiurgo delle pi\u00f9 grandi stelle della musica moderna, qui sul tavolo ci sono il tuo contratto ed una piccola tabella allegata, apponi la tua firma su queste caselle, alzate i tacchi e levatevi dal mio ufficio\u201d, \u201cIo ehm\u2026 ok\u201d, agguantai e studiai i documenti in questione. Il contratto era il solito connubio di clausole fittizie e cavilli burocratici, la tabella, invece, fu la visione a dir poco funesta che mi dest\u00f2 dal torpore fanciullesco: \u201cEhm mi scusi direttore, con tutto il rispetto, qui dice che il mio primo album uscir\u00e0 il 3 Maggio alle 00:47\u201d, \u201cLa programmazione \u00e8 tutto, specialmente ad inizio carriera\u201d, \u201cDirettore\u2026 Qui dice che avr\u00f2 relazioni sentimentali con 2 cantanti, una pallavolista, una modella, una influencer, uno scrittore ed un ambasciatore francese\u201d, \u201cLe ultime due sono relazioni per rendere il tuo personaggio pi\u00f9 controverso ed affascinante per il pubblico\u201d, \u201cDirettore\u2026 Qui dice che il mio ultimo album uscir\u00e0 tra 5 anni, il 27 Dicembre alle 01:15\u201d, \u201cMh, previsione fin troppo ottimistica non credi? Ma vedr\u00f2 di fare il possibile\u201d, \u201cDirettore\u2026\u201d mormorai con voce rotta, quasi piangendo, \u201cQui dice che morir\u00f2 per overdose da eroina\u2026 a 31 anni\u2026 il 5 Gennaio alle 16:08\u2026\u201d, \u201cOrs\u00f9 andiamo, sono solo delle previsioni sulla tua vita formulate sulla base di analisi statistiche provenienti dai risultati di percorsi di altri 5.274 artisti vissuti prima di te, non \u00e8 nulla di definitivo\u201d disse il direttore mostrando un sorriso a dir poco agghiacciante, \u201cIo\u2026 io\u2026 io non\u2026\u201d, \u201cPer caso le sovviene qualche dubbio?\u201d \u201cDubbio? Ma vi siete per caso ammattiti tutti? Io questa roba non la firmo!\u201d esclamai sbottando, ed in tutta risposta ottenni dal direttore l\u2019occhiataccia di uno sguardo glaciale, estraneo alle fragilit\u00e0 umane: \u201cPrego?\u201d, \u201cPerch\u00e9 mai dovrei farlo? Perch\u00e9 mai dovrei vendere l\u2019anima a delle persone spregevoli come voi?\u201d, \u201cPerch\u00e9 noi possiamo salvarti la vita\u201d, sostenne con tono seccato la donna in penombra, con lo sguardo fino a quel momento chino su un oceano di cristalli digitali, e che invece ora si innalzava con durezza, mi trapassava, facendomi sentire un&#8217;inesistente proiezione sulla cornea, un ammasso di carne insipida modellata su uno stampo: \u201cSaremo anche parassiti nella societ\u00e0\u201d prosegu\u00ec la donna \u201cParadossalmente, per\u00f2, sei tu a nutrirti di noi. Tutto ci\u00f2 che vedi qui \u00e8 un profondo pozzo di Nulla allestito a puntino e ne sei consapevole, ma voi giovani, nella vostra presunzione, ci sprofondate inesorabilmente. Tu, ragazzo mio, incarni l\u2019archetipo della mediocrit\u00e0 e come tale non avrai nulla se non amori effimeri, ipocriti, e qualche premio a riempirti la pancia\u201d, \u201cN-no non \u00e8 vero, io ho la fiducia di Iris che\u2026\u201d, \u201cDirettore io mi congederei se non le dispiace\u201d, \u201cMa certo Iris, non serve neanche che tu me lo chieda\u201d, \u201cOh ma che gentile! Direttore lei \u00e8 il mio preferito!\u201d, mi accinsi ad un innaturale torsione per intravedere, con la coda dell\u2019occhio, Iris che, con una pigra curvatura delle labbra, mi mostr\u00f2 un sorriso arido, appassito. Il secco tonfo della porta accompagn\u00f2 la ripresa del discorso da parte della donna: \u201cAscolta ragazzo comprendo la tua riluttanza, anch\u2019io non valgo niente come te, l\u2019unico motivo per il quale questo accidioso organismo non mi abbia ancora rigettato \u00e8 il mio \u2018matrimonio\u2019 con il proprietario dell&#8217;etichetta discografica, che non \u00e8 mica il fannullone che sta alla mia destra\u201d indicando con tono di scherno il direttore, \u201cEhi ma come ti permetti sgual\u2026\u201d, \u201cComunque\u201d interruppe la donna, \u201cFirma dai, permetti alla tua anima di gioire dei fugaci attimi della vita\u201d, ed Io, ormai psicologicamente annichilito, firmai ed uscii chiudendo lentamente la porta.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora sono qui, a cercar sconsolato una via di fuga. Ma ho osservato la tabella tenendo ben a mente tutti gli avvenimenti e le date. Credono di essere furbi ma io lo sono pi\u00f9 di loro. Cambier\u00f2 il mio destino. Devo farlo. Arrivo nell&#8217;atrio, saluto con naturalezza il portiere, varco l\u2019uscita con un sorriso smagliante e con la convinzione di poter\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Sono in mezzo alla strada, la mente \u00e8 offuscata da vuoti di memoria riguardo a ci\u00f2 che ho vissuto l\u00ec dentro, l\u2019unica cosa che ricordo \u00e8 di aver firmato un contratto il che \u00e8 un bene, mi rende felice. Osservo le case, le strade, le luci, i volti consumati dallo stress degli automobilisti rimasti in coda per interminabili ore, tutto mi sembra cos\u00ec diverso oggi, cos\u00ec vivace. Chiss\u00e0 quante avventure mi aspettano d\u2019ora in poi, impossibile fare previsioni. Spero di avere una vita sana, duratura, amori sinceri e profondi, ed una carriera che permetta a me, al mio aspetto belloccio, al mio comportamento da bravo ragazzo, alla mia inseparabile amica chitarra, di diventare immortali.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_48361\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"48361\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cBentornati alla Olympus! 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