{"id":48335,"date":"2022-03-04T19:37:13","date_gmt":"2022-03-04T18:37:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=48335"},"modified":"2022-03-04T19:37:14","modified_gmt":"2022-03-04T18:37:14","slug":"premio-racconti-nella-rete-2022-zio-paperone-di-emanuele-di-muro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=48335","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2022 &#8220;Zio Paperone&#8221; di Emanuele Di Muro"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Loris Scardicchia ha terminato il suo intervento che, di fatto, sancisce la fine della riunione. Siamo in una sala orribile nel seminterrato, ribattezzata&nbsp;<em>Il Braccio della morte<\/em>, messaci malvolentieri a disposizione dal Direttore. I direttori non vedono mai di buon occhio le assemblee sindacali: secondo loro portano solo rogne. Ma sono fisime. I direttori vedono nemici dappertutto. In realt\u00e0 non c\u2019\u00e8 nulla di pi\u00f9 noioso e inconcludente di una riunione di un sindacato di insegnanti di musica.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo formato una fila sbilenca per complimentarci con Scardicchia. Lo conosco da parecchi anni, da quando si chiamava semplicemente Lorenzo (Loris \u00e8 il nome d\u2019arte da quando \u00e8 diventato leader del Sindacato NoteLavoro) e studiava pianoforte in conservatorio, nella classe di Fausto Monaco. Ma di tanto in tanto integrava privatamente, in gran segreto, con un altro Maestro, un Famoso Concertista, che, per la sua avidit\u00e0, \u00e8 tuttora soprannominato zio Paperone.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Scardicchia non tard\u00f2 a scoprire che \u201cil gran segreto\u201d era condiviso da altri suoi compagni di classe e che la casa pariolina di zio Paperone era di fatto una specie di&nbsp;<em>d\u00e9pendance<\/em>&nbsp;del conservatorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Scardicchia si mise sotto per conseguire il primo obiettivo: quello di prendere il diploma. Cosa che, anche se non brillantemente, fu realizzata.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Brillantemente<\/em>. \u00c8 l\u2019avverbio pi\u00f9 utilizzato nel lessico dei pianisti: \u201csi \u00e8 diplomato brillantemente al Conservatorio di&#8230;\u201d. Nei curricula, nelle locandine, nei programmi, \u00e8 tutto un brillantare. Nemmeno Alpha Centauri.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Scardicchia, come detto, non si diplom\u00f2 brillantemente. Prese un voto basso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Alla fine dell\u2019esame era molto avvilito.<\/p>\n\n\n\n<p>Hai suonato onestamente, prov\u00f2 a consolarlo Monaco.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco, pens\u00f2 Scardicchia, sul mio curriculum potrei scrivere&nbsp;<em>onestamente<\/em>: \u201csi \u00e8 diplomato&nbsp;<em>onestamente<\/em>al Conservatorio di&#8230;\u201d No. Stona. Che c\u2019entra l\u2019onest\u00e0 con la musica?<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo il diploma, Scardicchia decise di tentare la strada del concertismo. Abbandon\u00f2 il buon Monaco e si affid\u00f2 completamente alle cure di zio Paperone, aumentando il numero delle lezioni private.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non tutti quelli che studiano musica sono destinati alla carriera professionale. Scardicchia non era fra questi e quella vecchia volpe di zio Paperone l\u2019aveva capito dopo i primi secondi della prima lezione. Ma un Maestro non guasta mai le illusioni di un allievo. \u00abChi \u00e8 che diceva che il mondo \u00e8 tutta un\u2019 illusione?\u00bb Si chiedeva Zio Paperone frugando tra le sue lontane cognizioni di scuola media. \u00abInsomma, questo qui, Scardicchia, sogna. E lasciamolo sognare! Chi sono io per demolire i sogni?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Scardicchia si trov\u00f2 dunque a frequentare assiduamente il quartiere Parioli, anche tre volte a settimana. Eppure, pur intascando i calorosi incoraggiamenti di zio Paperone (che il cambio intascava 200.000 lire esentasse di onorario), aveva la sensazione di non compiere grandi passi avanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Al termine della lezione, la giovane moglie di zio Paperone (ex allieva del Maestro) lo riaccompagnava alla porta.<\/p>\n\n\n\n<p>La casa pariolina era molto grande; un lungo corridoio &#8211; tappezzato di attestati, locandine e foto del Maestro in piena azione concertistica &#8211; collegava la stanza degli Steinway all\u2019ingresso. La giovane-moglie-ex-allieva e Scardicchia lo percorrevano in silenzio, lei con un incedere maestoso e delicato insieme, lui rasoterra come un basset-hound.<\/p>\n\n\n\n<p>Scardicchia, in quel luogo di trionfi che aveva ribattezzato il&nbsp;<em>Tunnel dei trofei<\/em>, si sentiva pi\u00f9 o meno come nella scena finale di&nbsp;<em>Profondo Rosso<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Una foto, grande come un poster, collocata pochi passi prima di sfociare nell\u2019ingresso, lo colpiva pi\u00f9 delle altre: raffigurava il Maestro durante un\u2019esecuzione del&nbsp;<em>Quinto<\/em>&nbsp;di Beethoven. Vi campeggiava una vistosa dedica, scritta da qualcuno col pennarello: \u201cAl Maestro-Imperatore\u201d. Il fotografo aveva colto il momento esatto in cui la mano destra del pianista era staccata dalla tastiera e si elevava in alto mentre la sinistra era quasi appoggiata sull\u2019avambraccio destro. A Scardicchia sembrava sempre che, in quel fermo immagine, il Maestro-Imperatore gli facesse il gesto dell\u2019ombrello, come a dirgli: \u201ctu non arriverai mai dove sono arrivato io\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Giunti all\u2019ingresso, la giovane moglie apriva la porta e, sorridendo, mormorava ciao, alla prossima. Lui, gli occhi a terra, si limitava a un goffo cenno con la mano e un attimo dopo veniva ingoiato dal semibuio scalone liberty del palazzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Un giorno successe una cosa diversa. Scardicchia usc\u00ec dalla lezione particolarmente abbattuto e lei, inaspettatamente, gli sussurr\u00f2:<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa&nbsp;<em>Polacca-Fantasia<\/em>&nbsp;\u00e8 molto migliorata.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Scardicchia alz\u00f2 lo sguardo e fu quasi abbacinato dagli occhi di lei, azzurri come il cielo dagli aerei. Scopr\u00ec che era bellissima. Una bellissima ragazza gi\u00e0 vecchia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abDavvero?\u00bb Chiese lui.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCarla?\u00bb Si ud\u00ec la voce di zio Paperone dall\u2019altro capo della casa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCerto,\u00bb concluse lei aprendo in fretta la porta, \u00abio sento tutto.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Scardicchia, galvanizzato, raddoppi\u00f2 gli sforzi e le lezioni e cominci\u00f2 ad intravedere un certo progresso.<\/p>\n\n\n\n<p>Le frasette sussurrate nell\u2019ingresso con Carla, pian pianino, si trasformarono in piccole conversazioni. Lei, che stava sempre chiusa in casa come la moglie di Barbabl\u00f9, sembrava contentissima di quei brevi scambi. Un giorno gli sussurr\u00f2: ormai non accompagno al pianoforte, accompagno alla porta. Lui scoppi\u00f2 a ridere e lei pure rise, di una risata opaca, ma, forse, troppo sonora.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella lezione successiva Scardicchia si ciment\u00f2 con la&nbsp;<em>Waldstein<\/em>. Si sentiva bene, sentiva le sue mani volare. Zio Paperone taceva e lo guardava torvo. Quando il Rolex Daytona, appoggiato su un piccolo tavolino accanto alla tastiera, segn\u00f2 le 18, zio Paperone diede due colpetti di tosse e accenn\u00f2 ad alzarsi. Scardicchia cap\u00ec che questa pantomima significava la fine della lezione. Interruppe il passaggio, si alz\u00f2 a sua volta, depose nel vassoio d\u2019argento il consueto onorario e meccanicamente gett\u00f2 un\u2019occhiata verso la porta a vetri, aspettando che apparisse&nbsp;<em>lei<\/em>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Zio Paperone intasc\u00f2 le banconote, rimise il Rolex al polso, fece un brusco cenno con la mano e marci\u00f2 con decisione verso il&nbsp;<em>Tunnel dei trofei<\/em>, seguito subito da Scardicchia.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla porta, il Maestro-Imperatore sibil\u00f2 con disprezzo:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAltro che concertista, tu finirai con l\u2019insegnare Educazione Musicale alle Scuole Medie!\u00bb E chiuse violentemente la porta.<\/p>\n\n\n\n<p>Scardicchia rimase parecchi secondi immobile nel semibuio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019anatema di Zio Paperone era il pi\u00f9 terribile che un essere umano-musicale potesse ricevere. Equivale a minacciare un poliziotto della Omicidi di recapitare le contravvenzioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Scese penosamente lo scalone liberty.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019idea gli si era infilata dentro come un\u2019erba grama.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Qualche giorno dopo si rec\u00f2 al Ministero e si fece dare i moduli di domanda.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante le lezioni successive, Zio Paperone continu\u00f2 a tacere. Bofonchiava un grazie solo quando Scardicchia deponeva le banconote nel vassoio.<\/p>\n\n\n\n<p>Carla non era pi\u00f9 comparsa. Forse era stata chiusa a chiave in una stanza segreta. Adesso era sempre Nadine, la domestica filippina, che lo accompagnava alla porta.<\/p>\n\n\n\n<p>Qualche settimana dopo, Scardicchia ricevette una raccomandata dal Ministero in cui gli veniva comunicata la sua posizione nelle Graduatorie di insegnamento. Era in zona retrocessione, ma sospett\u00f2 che alcuni titoli fossero stati conteggiati in modo non corretto. Un amico gli sugger\u00ec di recarsi a un sindacato per effettuare un controllo e, eventualmente, compilare un ricorso.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Scardicchia prese il suo faldone e si rec\u00f2 senza entusiasmo al sindacato NoteLavoro, semplicemente perch\u00e9 era il pi\u00f9 vicino a casa sua.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu ricevuto da una dirigente, una bella donna dinamica e luminosa. Sicuramente hanno sbagliato alcuni conteggi, gli disse; noi possiamo compilarti il ricorso, ma devi iscriverti. Scardicchia esitava. Se te lo seguiamo noi, questo lo vinci, aggiunse lei sorridendogli e carezzando il faldone.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Scardicchia ebbe un brivido che nemmeno mentre suonava le&nbsp;<em>Consolazioni<\/em>. Pensaci, concluse la dirigente porgendogli un biglietto da visita, e la prossima volta chiama pure il mio diretto.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019indomani Scardicchia si rec\u00f2 da Zio Paperone e gli comunic\u00f2 che avrebbe lasciato le lezioni. Questi ebbe un vero e proprio attacco di rabbia. Maestro, mi ha detto che finir\u00f2 alle Scuole Medie, tanto vale che smetta. Che c\u2019entra, grid\u00f2 il Maestro, bisogna studiare ancora, studiare di pi\u00f9, la musica non ti regala nulla! Questo non \u00e8 sempre vero, Maestro, mormor\u00f2 Scardicchia in&nbsp;<strong><em>pp<\/em><\/strong>, fissando il vassoio d\u2019argento.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Stavolta nemmeno Nadine lo accompagn\u00f2. Percorse da solo, quasi correndo, il&nbsp;<em>Tunnel dei trofei<\/em>, mostrando il dito medio medio al poster del Maestro-Imperatore.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla fermata dell\u2019autobus, si mise a fissare le finestre della casa, sperando di scorgere Carla. Avrebbe voluto salutarla un\u2019ultima volta, ma probabilmente si era spenta per inedia e il Maestro l\u2019aveva seppellita nel giardino condominiale. O forse l\u2019aveva mangiata.<\/p>\n\n\n\n<p>Pass\u00f2 del tempo. Una mattina Scardicchia era in camera sua, intento a sistemare una quantit\u00e0 di scartafacci. La madre entr\u00f2 silenziosamente, lo guard\u00f2 per un pezzetto e gli disse:<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSenti, Lorenzo, ci pensavo ieri&#8230;\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMi hai spaventato!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abScusa.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abChe vuoi?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab\u00c8 parecchio che non suoni il pianoforte.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab\u00c8 vero.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abE perch\u00e9?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon ne ho pi\u00f9 voglia.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abOh Dio!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abStai per sederti sulle bozze della Proposta.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abScusa! Qui posso?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMa cosa vuoi?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCome cosa voglio! Mi hai detto che non vuoi suonare pi\u00f9! Non posso crederlo, dopo tutti&#8230;\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abI&nbsp;<em>sacrifici<\/em>. S\u00ec lo so, hai ragione. Vi ridar\u00f2 tutto. Va bene?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abChe c\u2019entra, Lore\u2019, non si tratta di questo. Certo, soldi se ne sono spesi, e quanti!&#8230; \u00c8 che mi dispiace.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPer favore, ora non metterti a piagnucolare.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMa quel Maestro dei Parioli dove andavi a lezione? Dicevi che era il migliore.\u00bb&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCome Togliatti, s\u00ec.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSi faceva pagare, eh, il migliore!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa qualit\u00e0 costa.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAll\u2019anima, Lore\u2019, centomila lire a lezione! Nemmeno il dentista.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCentomila lire l\u2019<em>ora<\/em>. \u00c8 diverso. E poi erano duecentomila.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCosa?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLe altre centomila le mettevo io. Non ve l\u2019ho mai detto perch\u00e9 mi avreste preso per scemo. E magari un po\u2019 era vero.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abDio mio! Duecent&#8230;\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abS\u00ec, ma\u2019, duecentomila. Duecentomila.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMa come! Tuo padre non arriva a novecentomila lire al mese&#8230;\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMammina, ti prego. Ho da fare.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPeccato, per\u00f2. Eri cos\u00ec bravo!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abEro&nbsp;<em>abbastanza<\/em>&nbsp;bravo.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abBeh, nella vita si pu\u00f2 anche essere&nbsp;<em>abbastanza bravi<\/em>, no?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIo credo di no. Diciamo che bisogna essere bravissimi. Bravissimi e basta.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abE se uno non \u00e8 bravissimo e basta che fa?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIl sindacalista, mamma.\u00bb&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_48335\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"48335\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Loris Scardicchia ha terminato il suo intervento che, di fatto, sancisce la fine della riunione. Siamo in una sala orribile nel seminterrato, ribattezzata&nbsp;Il Braccio della morte, messaci malvolentieri a disposizione dal Direttore. I direttori non vedono mai di buon occhio le assemblee sindacali: secondo loro portano solo rogne. Ma sono fisime. I direttori vedono nemici [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_48335\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"48335\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":22297,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[597],"tags":[],"class_list":["post-48335","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2022"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48335"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/22297"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=48335"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48335\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":48349,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48335\/revisions\/48349"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=48335"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=48335"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=48335"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}