{"id":48266,"date":"2022-02-27T19:53:47","date_gmt":"2022-02-27T18:53:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=48266"},"modified":"2022-02-27T19:56:46","modified_gmt":"2022-02-27T18:56:46","slug":"premio-racconti-nella-rete-2022-cani-finti-sul-cruscotto-di-riccardo-scafati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=48266","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2022 &#8220;Cani finti sul cruscotto&#8221; di Riccardo Scafati"},"content":{"rendered":"\n<p>Cinque squilli prima della risposta. Poi una voce concitata che cerca di ergersi tra i rumori di una cucina affollata.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abRistorante l\u2019Ancora, dica al volo.\u00bb Nessun saluto, nessuna presentazione. Anzi subito un ordine per metterti con le spalle al muro. Un\u2019espressione guascona come a dire \u201cnon mi serve la cortesia, ho le persone che mi cascano dentro il locale, quindi o ti va bene cos\u00ec o ti apri una Simmenthal a casa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAh\u2026 s\u00ec buongiorno\u2026 senta sono Paride Mosconi vorrei prenotare un tavolo per dieci persone stasera a cena. Noi veniamo tutti gli anni\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>La voce senza pazienza all\u2019altro capo del telefono non sembra scossa da questo servile tentativo di creare una sorta di familiarit\u00e0 e risponde rapida: \u00abIl turno delle 20 \u00e8 tutto pieno, potete veni\u2019 alle 22\u2026 altrimenti un altro giorno\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019empatia sta raggiungendo livelli quasi zuccherini, per cui decido di dare un taglio a questa seppur educativa conversazione telefonica.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAndata per le 22, a stasera.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto sono retrogrado da uno a mille se penso che una volta alle 22 si usciva per andare a ballare? La verit\u00e0 \u00e8 che ho nostalgia. Nostalgia di tutto. Dalle nostalgie popolari, sempre in voga nei cinema d\u2019essai, come quella per l\u2019infanzia o per \u201cil calcio di una volta\u201d, a quelle personalissime, subliminali e quasi impalpabili, come la nostalgia per il sapore che avevano gli ovetti Kinder una volta, o addirittura delle febbri prese durante la scuola, quando si poteva stare a casa a leggere o vedere il tennis in tv.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il mondo corre e, per dirla come McCarthy, questo non \u00e8 un paese per vecchi, bench\u00e9 io abbia solo quarant\u2019anni. \u00c8 un paese per chi cena alle 22, per chi risponde al telefono con strafottenza o per chi resta sveglio per prenotare online il lancio commerciale di un nuovo orrendo paio di scarpe.<\/p>\n\n\n\n<p>La voce penetrante di mia moglie mi riporta alla realt\u00e0. Prima di recarsi al ristorante, c\u2019\u00e8 da andare a prendere lo zio Antonio all\u2019altro capo del mondo. Quando le faccio notare che siamo gi\u00e0 in quattro in macchina \u2013 lei, io e le nostre due gemelline \u2013 ribatte che una volta le auto erano omologate per cinque persone.<\/p>\n\n\n\n<p>Eh s\u00ec\u2026 \u201cuna volta\u201d, ai bei vecchi tempi. Anzi a dirla tutta, ma a lei non lo dir\u00f2 mai, a volte si tornava rocambolescamente in sei, con una persona sdraiata dietro di traverso sulle nostre ginocchia appiccicate. Spesso era mattina, dopo chiss\u00e0 quali avventure cavalleresche.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo zio Antonio \u00e8 lo zio strano, riscontrabile in tante famiglie pi\u00f9 o meno per bene. Non si \u00e8 sposato, non beve, ha maturato negli anni un progressivo rifiuto della civilt\u00e0, smettendo di guidare e vedendo la tv solo di nascosto, senza farlo sapere a noi citrulli che continuiamo a lessarci il cervello davanti allo schermo.<\/p>\n\n\n\n<p>Non guida dal 1990, anche perch\u00e9 tanto c\u2019\u00e8 Paride lo scemo che fa da chauffeur.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante l\u2019interminabile tragitto tra la sua abitazione isolata dalla societ\u00e0 dei vivi ed il ristorante, ammassati in un\u2019utilitaria che finir\u00f2 di pagare nel 2034, ci delizia con discorsi sconclusionati sull\u2019effettiva esistenza del \u201cRe del Mondo\u201d di un tale Gu\u00e9non o sulla correlazione tra inquinamento acustico e aumento della dipendenza da pornografia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il sollievo che ho sedendomi a tavola \u00e8 quindi notevole, nonostante il carnaio che mi circonda e la gara di capricci tra le nostre figlie, mia moglie e i miei suoceri su chi debba sedersi a capotavola. Alla fine, per par condicio, si offre mio cognato, che con la sorella di mia moglie e il loro unico figlio completano l\u2019allegra brigata di annoiati.<\/p>\n\n\n\n<p>Cercando di isolarmi dalle battute da caserma del cameriere che gioca la carta della facile simpatia al contrario del burbero strafottente che risponde al telefono e prende le prenotazioni, non posso fare a meno di pensare quanto il lusso, attualmente, coincida con una situazione sempre pi\u00f9 rara di silenzio, penombra, frescura.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi \u00e8 tutto rumore, luci accecanti e caldo innaturale. I nostri organi di senso non sono stati creati per questo. Lo sanno bene le mie orecchie che ora sono prese d\u2019assalto dalle considerazioni incalzanti di mio suocero \u2013 che essendo sordo \u2013 urla. Mi parla di crisi, obbligazioni sicure, del pranzo gratis offerto dal candidato alle comunali \u2013 che \u00e8 comunista, ma alla fine \u201cbasta che se magna\u201d. Tutti argomenti che non mi interessano, sui quali non so e non voglio controbattere. Mi limito ad annuire, come i cani finti sui cruscotti.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra l\u2019antipasto strabordante di salsa rosa e i primi, la testa comincia a girare nel senso opposto in cui gira la bocca del mio stomaco da stamattina. Senza accorgermene, giro anche il collo, forse sperando inconsciamente di riequilibrare tutte queste rotazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 in questo preciso momento che mi accorgo di lei, un paio di tavoli pi\u00f9 in l\u00e0. Ha un caschetto di capelli castani, sorride ai suoi due amici con cui condivide la tavola. Avr\u00e0 credo la met\u00e0 dei miei anni a giudicare da come riesce ancora a essere allegra, e dal luccichio dei suoi occhi che fa ballare ovunque tranne che nella mia direzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Osservarla qualche secondo mi riporta subito ai fal\u00f2 di Ferragosto affrontati senza la paura dell\u2019umidit\u00e0 o il fastidio della sabbia nei sandali. Ora ho di nuovo i miei vent\u2019anni, i miei capelli e la vista limpida, nessun acciacco a prostrarmi a terra. Vedo alzarmi e andare da lei, Sara, per chiederle se per caso vuole bersi una birra con me. Poi magari una vodka alla pesca, che non so nemmeno se la fanno pi\u00f9. Scompaiono i suoi due amici, dissolti nella nebbia dell\u2019oblio, mentre i miei rumorosi congiunti lasciano il posto a figure quasi dimenticate di amici che mi incoraggiano a rompere il ghiaccio. No, non siete voi, che ne capite di giovent\u00f9 voi che condividete con me questa modernit\u00e0 vecchia vestita da giovane con le rughe del vissuto coperte da tonnellate di cerone luccicante e chimico?<\/p>\n\n\n\n<p>Forse Sara ruoter\u00e0 gli occhi facendo la preziosa, dicendo che deve pensarci o che il fratello di l\u00ec a poco torner\u00e0 a prenderla.<\/p>\n\n\n\n<p>Solo una birra, cinque minuti di sorrisi e tentativi olimpionici di rendersi interessante ai suoi occhi vivaci. Poi potr\u00e0 tornare da suo fratello, dai suoi, nella sua casa al piano terra con il dondolo e due cani, un labrador e un meticcio e l\u2019auto parcheggiata nel vialetto, con l\u2019arbre magique verde al pino.<\/p>\n\n\n\n<p>Sara, con la sua aura di consapevole incoscienza, ora pianta i suoi occhi su di me, e io ci vedo i bagni a mare e le fughe in macchina alla ventura con la circospezione dei neopatentati e la determinazione di chi \u00e8 pronto a plasmare la propria vita. La strada, all\u2019orizzonte, sembra proprio entrare nel suo sguardo, e io per proseguire il mio viaggio, quasi impercettibilmente, mi avvicino al suo viso.<\/p>\n\n\n\n<p>Un aroma di caff\u00e8 appena fatto mi pervade. Un caff\u00e8 fatto con la moka, senza marchingegni, solo calore e acqua. Quel profumo che ti svegliava alla mattina e solo a sentirlo ti scaldava cuore e stomaco. E i nostri visi sono vicinissimi\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Se lei si scosta posso sempre prenderla a ridere e ritentare con un\u2019altra strategia, in questo viaggio tempo e spazio tornano a essere di nostra esclusiva competenza. Sono nostri alleati come un tempo, non muri che si stringono attorno al nostro respiro, astrazioni subite dal nostro ritmo stanco di oggi.<\/p>\n\n\n\n<p>Le nostre labbra si stanno per sfiorare. Posso quasi esser certo, ora, di avere riconquistato i miei vent\u2019anni, per qualche arcano sortilegio, per un secondo, o forse per sempre.<\/p>\n\n\n\n<p>Comincio ad avvertire la morbidezza di questo bacio fuori dal tempo mentre pian piano sento crescere come un\u2019aria umida e irrespirabile, aria di temporale\u2026 e un secondo dopo, ecco scendere un tuono agghiacciante, che negli ultimi istanti si trasforma nella voce stridula di mia moglie. Con il trucco sbavato continua a fissarmi dall\u2019altro capo del tavolo, dove in realt\u00e0 sono rimasto sempre seduto, senza muovermi: \u00abParide, sta frittura, se non la magni diventa gomma\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tono \u00e8 come sempre alto, e con la coda dell\u2019occhio intravedo la ragazza due tavoli pi\u00f9 in l\u00e0, che per un istante ha avuto il nome di Sara: ridere di noi, con i suoi due giovani amici.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_48266\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"48266\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cinque squilli prima della risposta. 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