{"id":47656,"date":"2021-12-30T12:37:08","date_gmt":"2021-12-30T11:37:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=47656"},"modified":"2021-12-30T12:37:09","modified_gmt":"2021-12-30T11:37:09","slug":"premio-racconti-nella-rete-2022-iffrancesi-di-lucia-marsili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=47656","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2022 &#8220;Iffrancesi&#8221; di Lucia Marsili"},"content":{"rendered":"\n<p>&#8221; Iffrancesi&#8221;<br>-&#8220;Ma quando ci vai a casa tua?&#8221;-<br>Questa \u00e8 la frase che mia madre, la Nila,ultranovantenne, ripeteva a chiunque avesse il buon garbo di farle visita,sia che fossero figli,nipoti,parenti in genere,amici o semplici estranei capitati in casa per qualche motivo.<br>La mamma viveva con una giovane straniera che l&#8217;accudiva amorevolmente da quando il &#8220;pappa&#8217; &#8221; aveva concluso il suo cammino terreno; tutti gli altri erano considerati un di pi\u00f9 poco gradito.<br>Mi sono chiesta parecchie volte il perch\u00e9 di questa insofferenza per chi bussava alla sua porta e,finalmente, mi sono data una risposta.<br>Quand&#8217;ero bimbetta,e son passati tanti anni,mio padre Gerio, nonostante fosse una persona molto stimata per il suo estro e la sua onest\u00e0 , si atteggiava in famiglia a &#8220;padre-padrone &#8220;; non ammetteva controparti : quello che decideva lui era legge, per mia madre soprattutto! Cos\u00ec succedeva che nei giorni in cui s&#8217;imbatteva in qualche &#8220;disgraziato&#8221;(o barbone,o ubriaco,o anche un qualsiasi conoscente in difficolt\u00e0 ) lui,la sera,ci spediva tutti a letto presto e dopo averci messo in sicurezza nelle due camere,una per i tre maschi e una per le quattro femmine, rinchiudendoci a chiave e con il &#8220;vaso&#8221;sotto il letto per eventuali urgenze, accoglieva in cucina o nell&#8217;antibagno l&#8217;ospite di turno,rifocillandolo e fornendogli un giaciglio per la notte.Tutto ci\u00f2 era mal tollerato dalla mamma che era, per natura , molto gelosa delle sue cose ed inoltre aveva gi\u00e0 troppe persone da accudire\u2026per\u00f2 &#8220;ingollava il rospo&#8221;e sopportava quasi in silenzio.<br>Nonostante la sua pazienza,questo precario equilibrio veniva ogni tanto seriamente minacciato dall&#8217;arrivo dei parenti francesi :-Iffrancesi-come li appellava lei con un certo sdegno. Quando questi comunicavano con una missiva la loro intenzione di fare vacanze italiane , in casa scoppiava il finimondo!<br>Di solito loro si spostavano in quattro : due attempati genitori e due figli,maschio e femmina,pi\u00f9 grandi di noi; ogni tanto per\u00f2 arrivava con loro la &#8220;tante&#8221;Lily ,zia non meglio identificata,vecchia signora molto profumata e ingioiellata,servita e riverita come una nobildonna e che, tanto nel fisico che nello spirito,era l&#8217;esatto contrario di mia madre.Ogni volta dunque che si annunciavano,iniziavano &#8220;che nous&#8221;i trasferimenti verso i letti liberi dei vari parenti;sia perch\u00e9 i nostri non sarebbero bastati sia perch\u00e9 la nostra vivacit\u00e0 avrebbe creato disturbo ai vacanzieri. L&#8217;unica &#8220;vedetta&#8221; rimaneva lei,la Nila che,bench\u00e9 variassero gli utenti,era costretta a proseguire nel suo servizio permanente.<br>Per noi ragazzi cambiare momentaneamente alloggio e genitori era una vera pacchia: si respirava aria di libert\u00e0 e di festa ma, per la povera donna,iniziava il supplizio\u2026.<br>Gerio faceva le cose in grande: si piazzava in cucina e preparava per gli ospiti sontuose colazioni e cene luculliane mentre il conto alla bottega delle &#8220;Pianorine&#8221;(l&#8217;alimentari) lievitava paurosamente di pari passo con l&#8217;angoscia della mamma che prevedeva, in un futuro non molto lontano,sacrifici e salti mortali per far riquadrare il gi\u00e0 compromesso bilancio.<br>&#8220;Iffrancesi&#8221; arrivavano con una grossa automobile nera dove, ogni tanto,si degnavano di ospitarci a turno durante una delle quotidiane gite a Lucca,Pisa,Firenze,Siena\u2026;noi li seguivamo volentieri meravigliandoci nello scoprire la bellezza di citt\u00e0 che conoscevamo solo di nome\u2026<br>Trascorsa qualche settimana finalmente gli stranieri si apprestavano a rientrare nella loro patria,non prima di averci propinato un&#8217;infinit\u00e0 di profumati e appiccicosi baci a cui , non essendoci abituati,ci saremmo volentieri sottratti (che sofferenza!).<br>Dopo qualche mese dalla loro dipartenza , puntualmente,tanto per non farsi dimenticare e per ringraziamento, ci spedivano,sempre tramite posta, quello che la mamma chiamava con disprezzo &#8220;il pacco&#8221;:una specie di scatolone incerottato che il postino ci lasciava gi\u00f9 in loggia e che lei ci proibiva di portare su in casa perch\u00e9 ne intuiva,pi\u00f9 o meno ,il contenuto: vecchie maglie,vecchi vestiti,cianfrusaglie varie e buffi cappellini,ogni tanto anche una busta contenente pochi franchi francesi,scambiati in banca con un certo imbarazzo data l&#8217;esiguit\u00e0 della cifra.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>MA QUANDO CI VAI A CASA TUA?-\u2026..Va bene mamma,avevi ragione tu!<\/li><\/ul>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_47656\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"47656\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8221; Iffrancesi&#8221;-&#8220;Ma quando ci vai a casa tua?&#8221;-Questa \u00e8 la frase che mia madre, la Nila,ultranovantenne, ripeteva a chiunque avesse il buon garbo di farle visita,sia che fossero figli,nipoti,parenti in genere,amici o semplici estranei capitati in casa per qualche motivo.La mamma viveva con una giovane straniera che l&#8217;accudiva amorevolmente da quando il &#8220;pappa&#8217; &#8221; aveva [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_47656\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"47656\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":22107,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[597],"tags":[],"class_list":["post-47656","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2022"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47656"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/22107"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=47656"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47656\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":47662,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47656\/revisions\/47662"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=47656"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=47656"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=47656"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}