{"id":47596,"date":"2021-12-16T10:36:20","date_gmt":"2021-12-16T09:36:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=47596"},"modified":"2021-12-16T10:36:21","modified_gmt":"2021-12-16T09:36:21","slug":"premio-racconti-nella-rete-2022-space-rush-di-nicola-serafini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=47596","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2022 &#8220;Space Rush&#8221; di Nicola Serafini"},"content":{"rendered":"\n<p>Il tremore del terreno lo dest\u00f2 dal suo lungo sonno. Non era la prima volta che udiva un tale fracasso, e non sarebbe stata nemmeno l&#8217;ultima. Tese i padiglioni per cercare di identificare la fonte del rumore. \u00abGop\u00bb mugugn\u00f2 in un sordo brontolio di scontento, incomprensibile ai pi\u00f9. <em>Che esseri fastidiosi.<\/em> Un malizioso ghigno scopr\u00ec i denti appuntiti. <em>Chiss\u00e0 se sono di nuovo quegli esserini verdastri.<\/em> Scosse il terriccio accumulatosi negli anni e allung\u00f2 verso la breccia i suoi viscidi tentacoli, tastando l\u2019umidit\u00e0 dell&#8217;aria. \u00abGuop!\u00bb brontol\u00f2 soddisfatto. Un rombo come di tuono si sprigion\u00f2 in lontananza, sopra di lui, lass\u00f9 nel cielo. Intorpidito prese a muoversi, facendo i suoi calcoli. Era ancora bravo in quelle cose, o per meglio dire, era sempre stato il migliore in fatto di smembramenti, squartamenti, trapassi ed affini. Semplicemente il migliore. Un altro boato scosse la terra. Ringhi\u00f2, un brontolio cupo, gutturale, quasi un gesto di sfida. Presto sarebbe tornato a riposare tranquillo. Un brivido di compiacimento si propag\u00f2 lungo la dorsale ossea. Inspir\u00f2 profondamente e stette come a meditare: dopo un fulminio scambio sinaptico stim\u00f2 il conteggio intorno alle sessanta unit\u00e0. Con un balzo si precipit\u00f2 all&#8217;esterno, tagliando l\u2019aria come una freccia.<br><br>                                                                                         *<br><br>Alla stazione Atlante, in deriva controllata ai margini del sistema Spike, i due supervisori apparivano preoccupati, indaffarati nel monitoraggio delle spie verdi e assai allarmati nel costatare l&#8217;aumento di quelle rosse. Frank appariva vistosamente pi\u00f9 in apprensione del suo attempato collega.<br>\u00abCome mai?\u00bb<br>\u00abAncora non lo so Frank. Mi sembra strano, ma plausibile. Non fasciamoci la testa e aspettiamo il prossimo segnale di contatto.\u00bb<br>\u00abVa bene. Aspettiamo&#8230;\u00bb<br>\u00abTra quanto passa il secondo gruppo?\u00bb<br>\u00abQuello di Ray? Dovrebbe passare di qui a momenti. Secondo te sono stati avvisati?\u00bb<br>\u00abScommetterei di no. Il manuale dice che \u00e8 possibile non riuscire a comunicare, anche se le spiegazioni possono essere molte. Aspettiamo e vediamo come evolve la situazione. Continua il checkup.\u00bb<br>\u00abVa bene. Solo ringrazio l&#8217;Onnipotente di non essere su una di quelle navi. Preferisco le comodit\u00e0\u00bb concluse, sprimacciando la generosa imbottitura della poltrona.<br>Herman spost\u00f2 la mano e pos\u00f2 la sigaretta, lasciando depositare la cenere. Lanci\u00f2 un&#8217;occhiata al suo vice, intento a verificare le spie. La matita nella mano sinistra tamburellava sopra i rutilanti pulsanti, la destra reggeva il manuale, gli occhi zigzagavano tra le righe alla ricerca di una risposta: Frank era decisamente crucciato.<br>\u00abNon so, davvero!\u00bb esplose Frank.<br>\u00abAspetta, ti do una mano, controlliamo assieme\u00bb, lo rincuor\u00f2 Herman.<br>Herman fece per alzarsi quando le luci sulla console alla sua sinistra presero a lampeggiare all&#8217;unisono, sfavillanti, seguendo un preciso schema. Tutte verdi. Si volt\u00f2 appena in tempo verso le ampie finestre per scorgere i fasci celesti delle navette che saettavano a tutta velocit\u00e0 verso l&#8217;infinito. Una, due, sette, dodici. Lo schermo ne indic\u00f2 tredici, c&#8217;erano tutte. Fece un cenno a Frank e quello subito, scaraventando e maledicendo allo stesso tempo quell&#8217;orribile vademecum, si precipit\u00f2 all&#8217;Inform per segnalare il passaggio del convoglio alla stazione di controllo pi\u00f9 prossima alla Terra, la base Wa. Herman indic\u00f2 sorridendo il manuale, volato all&#8217;altro capo della stanza.<br>\u00ab\u00c8 davvero scritto coi piedi.\u00bb comment\u00f2 divertito Frank facendo spallucce. \u00abScritto coi piedi o meno, il problema non \u00e8 nostro. Lo avrai notato anche tu, la console ha funzionato regolarmente reagendo al passaggio delle navette. La risposta pu\u00f2 essere una sola. Loro non riescono a comunicare con noi!\u00bb<br><br>                                                                                          * <br><br>\u00abControllo missione, controllo missione! Qui convoglio Ray passo&#8230; Stazione Atlante qui convoglio Ray passo. Herman, Frank\u2026 <em>qualcuno mi riceve<\/em>?!\u00bb<br>L&#8217;addetto alle comunicazioni attese i dieci canonici cicli per intercettare eventuali bip di risposta, tuttavia l&#8217;ostinato trasmettitore sibilava e sputacchiava gorgoglianti ronzii senza apparente fine. Sospirando, alz\u00f2 gli occhi al cielo ed imprec\u00f2 ferocemente contro antiche divinit\u00e0. Una mano enorme, rivestita d\u2019acciaio, si pos\u00f2 sulla sua spalla.<br>\u00abAncora niente?\u00bb<br>\u00abPurtroppo no\u00bb, rispose sconsolato il fonico.<br>Il Comandante Ray T si gratt\u00f2 pensieroso dietro la nuca e fece convocare lo stato maggiore.<br><br>Il campo base su S4, romantico nome affibbiato al quarto pianeta del sistema Spike, era stato allestito alle coordinate prestabilite, sulla cima di una lieve collina situata vicino ad un grande lago salato, chiamato Vitti, in onore del suo scopritore. Gli accessi erano schermati ed inoltre provvisti di impianti di sanificazione, indispensabili per mantenere l\u2019ambiente antropico isolato dall\u2019ecosistema alieno. Una delle tredici navette geostazionava in orbita, testa di ponte da\/per la superficie. L\u2019esopianeta, ubicato nella fascia abitabile del sistema, si era fin qui rivelato al di sopra delle aspettative.<br><br>\u00abOrbene Signori, la situazione \u00e8 questa\u00bb, esord\u00ec T. Brutalmente diretto &#8211; che altro aspettarsi da un energumeno nato e cresciuto a pane e proiettili nelle basi militari dell&#8217;Eurasia &#8211; mise al corrente gli ufficiali degli ultimi sviluppi.<br>\u00abNon riusciamo a contattare il Controllo Missione, men che meno il convoglio Donner, partito mesi fa e arrivato in avanscoperta qui su S-14. Abbiamo rinvenuto tracce del loro operato con lo scanner di superficie, abbiamo alcuni messaggi radio e un modulo agganciato fuori orbita. I messaggi sono criptati. E questo \u00e8 quanto.\u00bb<br>Un coro di voci strepitanti si alz\u00f2 all&#8217;unanimit\u00e0.<br>\u00ab\u00c8 una miseria sempre la stessa storia! La strumentazione fa cilecca. Ma il fonico \u00e8 raccomandato? Non ci sono pi\u00f9 le mezze stagioni.\u00bb<br>Il comandante ripristin\u00f2 il silenzio con un sonoro cazzotto, ammaccando il piano d\u2019alluminio. \u00abSentitemi bene, egregi professoroni, ecco cosa faremo. Met\u00e0 della squadra perlustrazione \u00e8 gi\u00e0 uscita, a breve arriveranno i primi dati. Io assister\u00f2 il team delle comunicazioni, proveremo nuovamente a contattare il mondo esterno. Nel frattempo tutti voi continuerete l&#8217;assemblamento della base. Willis, lei faccia installare altre parabole, abbiamo bisogno di maggior potenza. Superfluo dirle che quest&#8217;ordine ha la priorit\u00e0 sulle restanti sue mansioni\u00bb, Willis annu\u00ec docilmente, chinando il capo.<br>\u00abDomande? No!? Molto bene, ci aggiorniamo tra un\u2019ora.\u00bb<br><br>                                                                                          *<br><br>I ranger Xandra, Yimen e Zeta camminavano l&#8217;uno dietro l&#8217;altro, ad una distanza di circa due metri. Il primo faceva da guida, esaminando la conformazione del terreno e valutando il miglior percorso da intraprendere, il secondo armeggiava un potente scanner, il terzo era carico come un mulo di borse, zaini, sacche e vettovagliamenti vari. <br>\u00abRagazzi facciamo una pausa che dite?\u00bb chiese ansimando Zeta, \u00abcomincio ad avvertire un po&#8217; di stanchezza\u2026\u00bb Prima che gli altri potessero controbattere sedette fragorosamente su di una sporgenza rocciosa. \u00abAaah, ora si che si ragiona.\u00bb<br>X e Y sorrisero. \u00abFacciamo una pausa allora, non pi\u00f9 di dieci minuti.\u00bb<br>Zeta frug\u00f2 nelle borse ed estrasse uno spuntino proteico, incartato in un vivace verde lime. Lo divise e lo distribu\u00ec alacremente al resto del gruppo.<br>\u00abFammi un po&#8217; vedere quel campione che abbiamo raccolto prima sulle sponde del lago\u00bb, biascic\u00f2 Y tra un boccone e l&#8217;altro. Zeta mise di nuovo mano alle cerniere ed estrasse un piccolo involucro, non senza sbuffare. Il contenuto era di color grigio ardesia, pietrisco eterogeno e granulato fine fine, quasi polvere. Y lo espose controluce, picchiettandolo con l&#8217;indice per uniformare la materia. X osservava curiosa.<br>\u00abSapete, mi sembra tanto regolite quella roba l\u00ec\u00bb, esord\u00ec tutta d&#8217;un botto.<br>Y abbass\u00f2 il braccio e la fiss\u00f2, sbalordito. \u00abSei stata sulla Luna? Cio\u00e8, ci hai camminato sopra!?\u00bb<br>\u00abCerto,\u00bb rispose X \u00ab\u00e8 l\u00ec che ho completato il mio percorso come ranger. Raccolsi anche alcuni souvenir e quello amico mio\u00bb, indicando il pacchetto \u00ab\u00e8 dannatamente simile.\u00bb<br>\u00abNon pensavo utilizzassero ancora terreno vivo per l&#8217;addestramento\u00bb, si intromise Z.<br>\u00abSolitamente si fa quasi tutto nel simulatore\u00bb, ammise X \u00abma con me hanno fatto un&#8217;eccezione, essendo risultata tra i primi dieci.\u00bb<br>Y se ne stava intontito a guardare X, incredulo. <em>Potr\u00f2 vantarmene al Circolo con gli amici quando torno a casa. Conosco una dei ranger che \u00e8 stata sulla Luna!<\/em> Se ne stava l\u00ec a fantasticare finch\u00e9 la voce di X lo riport\u00f2 alla cruda realt\u00e0.<br>\u00abForza ragazzi!\u00bb esord\u00ec, scattando in piedi \u00abriprendiamo la marcia, dobbiamo proseguire per altri 2 km circa in quella direzione\u00bb, mulin\u00f2 il braccio verso Est \u00abe poi torneremo indietro.\u00bb<br>Z si alz\u00f2 a fatica, poggiando le mani sulle ginocchia. \u00abIo tornerei indietro subito, non so voi\u00bb, propose. \u00abQuesta specie di nebbiolina che si sta alzando non era prevista.\u00bb<br>X e Y si guardarono intorno. Effettivamente un po&#8217; di nebbiolina si stava sollevando. \u00abAnche l\u2019umidit\u00e0 dell&#8217;aria sembra diversa ora che me lo fai notare, sembra pi\u00f9 pesante.\u00bb<br>Z accus\u00f2 un profondo colpo di tosse, che ben presto mut\u00f2 in un attacco. Tra un convulso e l&#8217;altro sput\u00f2 \u00abnon \u00e8 niente, non \u00e8 niente, adesso mi passa.\u00bb Tuttavia lo sfogo aumentava, anzich\u00e9 diminuire. Z annaspava.<br>\u00abMetti subito il casco\u00bb sibil\u00f2 Y, ed X esegu\u00ec senza controbattere, cercando poi di aiutare Z sempre pi\u00f9 in evidente stato di difficolt\u00e0. \u00abMerda, non \u00e8 normale, non \u00e8 assolutamente normale\u00bb. X e Y attivarono il respiratore di Z e se lo caricarono in spalla, un lato per uno. Si voltarono lesti, smaneggiando con la radio.<br><br>Un grido lacerante, bestiale, belluino, squarci\u00f2 l&#8217;aria, a pochi metri da loro. Y si paralizz\u00f2 di colpo e prese a tremare, terrorizzato. Lo scanner cadde con un tonfo sordo nell&#8217;aria satura di particelle d&#8217;acqua, pareva restare quasi sospeso. Z era in condizioni pietose, un fardello semi svenuto. X, ancora in possesso delle sue facolt\u00e0 psico-fisiche si volt\u00f2, incerta, fissando quella sagoma indistinta, appena visibile tra le pieghe della nebbia, cercando di capire cosa fosse.<br>Cautamente, port\u00f2 la mano stretta a pugno sul petto e premette il trasmettitore, senza distogliere lo sguardo. \u00abComandante, qui abbiamo un problema.\u00bb<br><br>                                                                                          *<br><br>Il comandante e la squadra comunicazione avevano decifrato uno dei messaggi agganciati fuori orbita ed ora lo stavano ascoltando, muniti di cuffie. Nulla di rilevante, niente che potesse spiegare l\u2019impossibilit\u00e0 nel trasmettere e nemmeno indizi sul convoglio Donner. La registrazione riportava le raccomandazioni di una madre alla figlia sulla Terra.<br><em>\u00abAscolta pap\u00e0, intesi? E prima di dormire ricordati tu di spegnere la televisione. Sono sicura che star\u00e0 incollato ai notiziari sperando in un mio non ritorno! Ah ah!\u00bb<\/em><br>Uno spossato, e anche un po\u2019 deluso, Ray T poggi\u00f2 gli auricolari. \u00abOkay ragazzi, sentite, vado a farmi un CDS, svegliatemi se succede qualcosa di importante.\u00bb<br>\u00abRicevuto boss!\u00bb gli fece eco il fonico.<br><br>Un grido lacerante, bestiale, belluino, squarci\u00f2 l&#8217;aria e gel\u00f2 il sangue di tutti i presenti. Il Comandate afferr\u00f2 l&#8217;Inform imprecando. \u00abMa che cavolo succede qua?!\u00bb<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_47596\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"47596\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il tremore del terreno lo dest\u00f2 dal suo lungo sonno. 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