{"id":47580,"date":"2021-12-13T11:45:52","date_gmt":"2021-12-13T10:45:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=47580"},"modified":"2022-06-28T17:28:04","modified_gmt":"2022-06-28T16:28:04","slug":"premio-racconti-nella-rete-2022-non-sono-damiano-di-maria-de-marco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=47580","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2022 &#8220;Non sono Damiano&#8221; di Miriam De Marco"},"content":{"rendered":"\n<p>Scendo alla fermata Spagna e respiro l\u2019odore metallico della metro. Indosso una coppola di velluto, uno zaino di pelle e un cappotto lungo fino ai piedi che tengo ben stretto, tipo l\u2019incarto del Mc Chicken. &nbsp;Mi muovo come Super Mario fra la folla e imbocco le scale mobili. Ho fretta: alle otto devo trovarmi sul quinto gradino della scalinata di Trinit\u00e0 dei Monti. Allungo il braccio per guardare l\u2019orologio: un quarto alle otto. Stringo di nuovo il cappotto, ma dallo sguardo strabuzzato di una vecchia dal lato opposto intuisco il peggio: abbasso gli occhi al ginocchio e vedo spuntare dall\u2019apertura uno stivalone di latex, un merletto di pizzo bordeaux con gancetto e una sensualissima autoreggente a rete incollata ai peli della mia coscia. Lancio alla signora un\u2019occhiataccia da macaco. Lei guarda altrove, il viso fra il disgustato e il compassionevole, come a dire: <em>\u201cMa dove arriveremo!\u201d.<\/em> Io invece mi domando fin dove scivoler\u00e0 la giarrettiera. Speriamo non sul tacco a spillo altrimenti un giro dall\u2019ortopedico \u00e8 sicuro\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Prima che pensiate male lasciatemi spiegare, non sono un maniaco sessuale. Mi chiamo Remo Speranza e sono un magnifico artista. Non esagero: sono <em>ma-gni-fi-co<\/em>! Ho il graffio di Fausto Leali e la potenza vocale dei tre de <em>Il Volo<\/em> messi assieme. Scrivo testi commoventi, compongo musiche sopraffine e suono di tutto, anche le caffettiere. Da anni invio brani ovunque, faccio provini per ogni <em>factor<\/em> possibile e cerco di partecipare ad <em>Amici.<\/em> Sarei felicissimo di dimostrare a Bel\u00e9n quanto valgo, ma nessuno mi richiama. Sar\u00e0 forse per la faccia paffuta e le maniglie dell\u2019amore? Ok, lo ammetto, maniglioni antipanico\u2026 sar\u00e0 perch\u00e9 sono alto un metro e settantatr\u00e8 o per l\u2019accento vibonese che mi fa aspirare pure quando mastico? D\u2019accordo, non sono esattamente quel che si definisce \u201cfigo\u201d, ma sono terribilmente bravo, porc\u2026! Eppure sono costretto a guadagnarmi da vivere lavorando all\u2019Irish pub sotto casa mentre in TV si esibiscono degli incapaci. Tipo quei quattro l\u00ec, quelle cartine geografiche con le gambe. Come si chiamano? Manziskin, Manzotin, la Berti li chiama Naziskin&#8230; insomma, quella banda di scappati dal circo che imperversano ovunque, da Sanremo alle discoteche. Questi soggetti con le loro tutine rosse hanno vinto addirittura l\u2019Eurovision! Capite? E ora di pi\u00f9! Sono stati nominati best rock band agli MTV EMA di Budapest. Che vergogna!<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c9 per colpa loro se mi trovo qui. Quando \u00e8 arrivata la notizia della vittoria ero al lavoro e borbottavo guardando le immagini del TG sugli schermi del locale.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;<em>\u00abIo non capisco perch\u00e9 ce l\u2019hai con loro!\u00bb,<\/em> mi fa il mio collega Alberto mentre spilla una pinta. Siamo dietro al bancone e fra i tavoli gremiti di gente riecheggia \u201cMammamia\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u00ab<em>Perch\u00e9 ci vuole rispetto per la musica! Giarrettiere, tacchi a spillo, trucco. Ma dove siamo?\u00bb. <\/em>Strofino nervosamente un bicchiere con uno straccetto.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abDai Remo! Senti che ritmo pazzesco!\u00bb<\/em>, replica lui. <em>\u00ab\u00c8 potente, penetrante!\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00ab\u00c8 una tua opinione!\u00bb,<\/em> asciugo un altro bicchiere, sdegnato.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abSei solo invidioso!\u00bb,<\/em> ribatte lui, servendo un cliente.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abInvidioso io?\u00bb,<\/em> lancio lo straccetto infuriato, tremano anche le noccioline nella ciotola. <em>\u00abIo questa canzone la canto come niente! Faccio venir gi\u00f9 Piazza di Spagna!\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abAllora fallo!\u00bb, <\/em>mi guarda con aria provocatoria sotto al cappellone da Leprecauno.<em> \u00abFra due giorni, alle otto di sera, sul quinto gradino della scalinata!\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abMi sfidi? Certo che lo faccio!\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abSi, ma devi andarci vestito come Damiano: mascara, minigonna, tacchi alti, reggicalze e un bel perizoma!\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abTu sei fuori!\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abE tu sei solo fuffa!\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Al pensiero di vestirmi come una drag queen vomito. Sono un artista serio! Ma forse i discografici cercano questo. Quei ragazzi a vent\u2019anni hanno sfondato. Io ne ho ventinove. Dicono che se non trovi la tua strada entro i trenta sei un fallito. Una zaffata d\u2019orgoglio mi sovrasta.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abFra due giorni alle otto in punto sar\u00f2 l\u00ec! Io Damiano me lo mangio a colazione!\u00bb. <\/em>Un gruppo di ragazzi mi applaude, non mi ero reso conto di urlare. Alberto mi sorride sornione.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abHai gi\u00e0 il tuo pubblico a quanto pare! Ti aspetto l\u00ec, rock star!\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec eccomi qua, dopo aver saccheggiato di nascosto l\u2019armadio di Greta, la mia coinquilina, nonch\u00e9 proprietaria di casa. Fra i suoi vestiti ho trovato un completino intimo di pizzo rosso, una giarrettiera e una minigonna. Le calze a rete stile capicollo le ho comprate dal cinese sotto casa assieme agli stivali da battona. Ho indossato il tutto davanti allo specchio e osservato il risultato: il look sarebbe stato perfetto se Greta non fosse magrissima e io un\u2019arancina al burro; forse ho cerchiato troppo gli occhi con l\u2019eyeliner, perch\u00e9 il contrasto con le sopracciglia folte mi fa assomigliare al gorilla del bioparco; a completare il tutto una vagonata di gel, per un lucidissimo effetto leccata di vacca.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Sono uscito di casa alle 18:30. Ora sono le 19:55 e sono sotto la scalinata di Piazza di Spagna piena di turisti e avventori. Alberto non si vede. Sento il perizoma dividermi il sedere come Mos\u00e8 le acque del Mar Rosso. Guardo il fatidico quinto gradino e vado nel panico. Ho una voglia matta di tornare indietro, ma sono un artista e gli artisti devono mettersi in gioco. Salgo lentamente: uno, due, tre, quattro\u2026chi me l\u2019ha fatta fare\u2026 cinque. Mi fermo e tolgo lo zaino, lo apro e tiro fuori delle casse per smartphone e un microfono. Guardo l\u2019orologio: le sette e cinquantanove. Dove diavolo \u00e8 Alberto?<\/p>\n\n\n\n<p>Le otto in punto. O la va o la spacca!<\/p>\n\n\n\n<p>Lascio cadere il cappotto e rimango in minigonna e reggiseno. La base parte fra gli sguardi stupiti della gente. Sento ridere fragorosamente ma lo ignoro. Chiudo gli occhi e inizio a cantare<em>:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abOh mammamia ma, oh mammamia ah!<\/em>\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Ci prendo gusto! Sono un creme caramel che ondeggia a tempo. Do un\u2019occhiata al pubblico e vedo finalmente Alberto\u2026 aspetta un attimo, non \u00e8 solo! No! Non pu\u00f2 averlo fatto: \u00e8 con Stella, la ragazza che mi piace da pazzi e che mi sta guardando a bocca spalancata! La gola si secca e la voce si ferma. Riesco a malapena a dire<em>\u201c\u2018cause I\u2019m Italiaaano!\u201d<\/em> che la gonna esplode, lanciando i bottoni come missili in atmosfera e lasciandomi in perizoma. Stella inorridisce e io mi blocco. La musica va avanti fra scrosci di risate, anche di Alberto. Ci sono cascato.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abScusi\u00bb<\/em>, dice qualcuno dietro di me. \u00c8 un carabiniere, accompagnato da un collega.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abDovrebbe seguirci in caserma\u2026 vestito!\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Gli sono quasi grato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCerto\u2026\u00bb, bisbiglio, e mi piego per recuperare il cappotto sbattendogli il sedere in faccia. Il mio viso trasuda vergogna mentre intorno lampeggiano i flash dei cellulari. La dignit\u00e0 ormai \u00e8 un vago ricordo. Mentre li seguo vedo avvicinarsi di corsa una ragazza e un cameraman:<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;<em>\u00abSiamo de \u201cLa vita in diretta\u201d, ci dice cosa stava facendo?\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;<\/em>La manderei a quel paese ma ci ripenso: che ho da perdere? Con lo sguardo da Jocker urlo:<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;<em>\u00abIo sono Damiano! Forza M\u00e5neskin!\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Mi ficcano nella volante che parte fra due ali di folla.<\/p>\n\n\n\n<p>Sapete, tutto sommato sono soddisfatto: volevo la mia chance di diventare famoso? Eccola! Domani in TV parleranno di me! Gi\u00e0 vedo i titoloni dei giornali e gli inviti nei salotti televisivi, e poi <em>Ballando con le stelle<\/em> in coppia con la Ermachkova! Mamma preparati!<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>FAN DEI M\u00c5NESKIN SI DENUDA IN PIAZZA DI SPAGNA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Roma: ieri intorno alle 20:00 \u00e8 andato in scena uno spettacolo a dir poco \u201coriginale\u201d. Un fan dei M\u00e5neskin si \u00e8 denudato sui gradini della celeberrima scalinata e ha iniziato una personale esibizione di \u201cMammamia\u201d, ultimo successo della rock-band romana, davanti a una folla stupita e divertita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Il giovane Remo Speranza, trentenne di origini calabresi, mediocre strimpellatore in cerca di fortuna, \u00e8 stato tratto in arresto pochi minuti dopo e tradotto nella pi\u00f9 vicina caserma. Damiano David, frontman del gruppo, si \u00e8 detto colpito e commosso da una tale dimostrazione di stima, al punto da offrirsi di pagare al ragazzo tutte le spese legali. \u201c\u00c8 il minimo che io possa fare!\u201d, ha dichiarato, ringraziando sentitamente Speranza.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p>Sono un \u201cmediocre strimpellatore in cerca di fortuna\u201d \u2026 un poveraccio praticamente! E anche un senzatetto, considerato che Greta mi ha sfrattato dopo aver riconosciuto le sue mutande sul giornale. Il proprietario dell\u2019Irish pub invece \u00e8 contento: sono la sua attrazione, le prenotazioni sono triplicate appena hanno scoperto che lavoro l\u00ec. La gente vuole vedere il \u201cDam-aniaco\u201d: entrano quatti quatti e spiano dietro al bancone, mi studiano\u2026 credo che fra un po\u2019 mi lanceranno le banane. Lo stipendio per\u00f2 \u00e8 sempre lo stesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Mia madre non esce pi\u00f9 di casa, ogni volta che le telefono squittisce: \u201cFigghiu meuuu!\u201d, e la sento battersi i pugni in petto come una prefica. Mio padre invece si nega, sentenzia da lontano: \u201c\u00c9 quello? Non me lo passare\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Nessun invito nei salotti televisivi, nemmeno da Giletti.<\/p>\n\n\n\n<p>Alberto esce con Stella. Mi ha detto: \u201cPotevi dire di no!\u201d, e sapete cos\u2019\u00e8 peggio? Che ha ragione, potevo dire di no. Il buono in tutto ci\u00f2? Che dal fondo si pu\u00f2 solo risalire.<\/p>\n\n\n\n<p>Ripongo l\u2019ultimo boccale e mi tolgo cappello da elfo e grembiule. Saluto i colleghi, esco dal locale e mi avvio verso la pensioncina dove alloggio temporaneamente. I miei passi frettolosi risuonano sul marciapiede quando sento vibrare il telefono nella tasca del bomber. Guardo lo schermo: \u00e8 un numero che non conosco. Sar\u00e0 il solito scherzo serale &#8211; mi perseguitano da quando sono diventato \u201cfamoso\u201d &#8211; ma rispondo lo stesso, almeno mi faranno compagnia lungo la strada:<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abPronto?\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abPronto Remo! Sono Damiano!\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abDamiano chi?\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abDamiano David, quello dei M\u00e5neskin!\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abE io sono Cristiano Malgioglio!\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Sto per riagganciare ma lui mi blocca:<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abA\u00f2, ma nun me riconosci?\u00bb,<\/em> e lancia un acuto da perforazione con acufene. Cavoli, ma \u00e8 veramente lui?<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abAdesso mi credi?\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abSi\u2026 piacere\u2026\u00bb,<\/em> il fischio persiste.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abRemo, non ci siamo scordati di quello che hai fatto. Daremo un concerto a Roma la settimana prossima. Volevamo invitarti ufficialmente a cantare con noi.\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Sono senza parole.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abAo, ce sei?\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abNiente tacchi alti!\u00bb,<\/em> \u00e8 l\u2019unica cosa che riesco a rispondere.<\/p>\n\n\n\n<p>Ride a crepapelle: <em>\u00abAi tacchi ce penso io! Allora domani ti chiamer\u00e0 il nostro agente per organizzarci! Ciao Remo, t\u2019aspettiamo!\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Riaggancia.<\/p>\n\n\n\n<p>Cavoli, questi Manzoskin non sono poi cos\u00ec male! C\u2019\u00e8 altro oltre al latex, al nastro adesivo sui capezzoli, ai testi spinti. Ci sar\u00e0 un motivo se hanno vinto l\u2019Eurovis\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Il telefono squilla di nuovo, \u00e8 sempre lo stesso numero. Rispondo a razzo:<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abDimmi Damia\u2026\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abPRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-normal-font-size\">Ok, ho capito. Pensate che io sia un illuso, un credulone, che il talento sia solo nella mia testa. Prendetemi pure in giro! Far\u00f2 anche l\u2019elfo in un Irish pub, servir\u00f2 birre e mi far\u00f2 respingere ai provini, ma non mi arrender\u00f2 mai! Ride ben chi ride ultimo! Perch\u00e9 non sono un Damiano qualunque\u2026 io sono un magnifico artista! Ma-gni-fi-co!<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_47580\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"47580\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scendo alla fermata Spagna e respiro l\u2019odore metallico della metro. 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