{"id":47574,"date":"2021-12-09T12:29:08","date_gmt":"2021-12-09T11:29:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=47574"},"modified":"2021-12-09T12:29:09","modified_gmt":"2021-12-09T11:29:09","slug":"premio-racconti-nella-rete-2022-16-luglio-dove-il-mondo-andra-a-finire-di-vera-ercoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=47574","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2022 &#8220;16 Luglio: dove il mondo andr\u00e0 a finire&#8221; di Vera Ercoli"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00abAgua! Agua!\u00bb imperava la voce della piccola Mim\u00ec, un anno e otto mesi appena e un&#8217;energia<br>atomica, troppo tonica per un padre tardivo come lui.<br>\u00abAgua! Agua!\u00bb, da dietro il ciuccio usciva la parolina che ingiungeva di aprire il rubinetto della<br>fontanella di mattoni rossi.<br>Chi aveva consuetudine con la sua signorina (cos\u00ec la chiamava in presenza di altri, con fare<br>compiacente, dall&#8217;alto della sua veneranda mezza et\u00e0), sapeva che la richiesta doveva essere<br>tradotta im-me-dia-ta-men-te nell&#8217;apertura del rubinetto, nel riempimento del piccolo annaffiatoio<br>arancione, e nell&#8217;accompagnamento della Mim\u00ec verso i molteplici e multiformi vasi di fiori che<br>costellavano la terrazza e il giardino, al fine di rendere una semplice primula di aprile una sorta di<br>fiore equatoriale, il cui humus grondasse ristagnante di piogge torrenziali\u2026<br>\u00abBasta acqua! Li stai annegando questi poveri fiori!\u00bb<br>\u00ab Agua! Agua!\u00bb sorridente braccio di ferro in cui vinceva sempre lei.<br>\u00ab Agua! Agua!\u00bb . Marco apr\u00ec il rubinetto, avvicin\u00f2 l&#8217;annaffiatoio e\u2026 Clof, clop, cloch cloffete,<br>come in una nota poesia di Palazzeschi- pens\u00f2- la fontana pareva oggi malata.<br>Oggi, 16 luglio, piena estate.<br>Ruot\u00f2 il rubinetto in senso contrario e subito lo riapr\u00ec, tentando una sorte migliore.<br>Cloppete,clocchete,chchch\u2026<br>Come dire alla piccola signorina che &#8216;Oggi l&#8217;acqua non c&#8217;\u00e8\u2026?Staranno facendo dei lavori<br>all&#8217;acquedotto&#8217;.<br>\u00abAgua! Agua! Pap\u00e0 Agua!\u00bb .<br>Ennesimo tentativo, ennesimo tossicchiare dal rubinetto e poi\u2026<br>Ploc. Una goccia.<br>Ploc ploc. Due gocce.<br>Ploc. \u00abAgua! Agua!\u00bb.<br>All&#8217;improvviso il flusso ricomparve ininterrotto.<br>Dall&#8217;altra parte del mondo, seguendo oltre il Polo la linea tracciata dal meridiano, il piccolo Ant\u00f2n<br>stava giocando a pallone con il suo fratellino Adrian.<br>\u00abCosa succede?\u00bb esclam\u00f2 Adrian in un caldo dialetto argentino.<br>\u00abNon saprei, la terra ha sobbalzato\u00bb rispose Ant\u00f2n che, essendo il pi\u00f9 grande della nidiata, sapeva<br>tutto su ogni cosa.<br>\u00abRientriamo in casa\u00bb propose Ant\u00f2n; e dopo essersi guardati negli occhi: \u00abNon diciamo niente alla<br>mamma per\u00f2\u00bb.<br>L&#8217;assenso era la normalit\u00e0, nella comune volont\u00e0 di non far preoccupare la madre dopo che il<br>padre era scomparso forse in preda alle esalazioni dell\u2019alcool, forse chiss\u00e0\u2026 queste cose ai<br>bambini non vengono mai dette, ma queste cose i bambini le sanno, perch\u00e9 \u00e8 il loro cuore a<br>sentirle, e il cuore non sbaglia mai.<br>\u00abNo, non glielo diciamo, magari non \u00e8 niente di importante\u00bb conferm\u00f2 Adrian per rassicurare il<br>fratello. Sarebbe stato sciocco o comunque inutile darle preoccupazioni per quella che, di l\u00ec a<br>qualche ora, si sarebbe rivelata molto probabilmente una loro fantasia di bambini.<br>Sui giornali, nelle piazze, non si parlava d&#8217;altro. Il vecchio Costancio era rimasto senza pesce, e<br>ormai prediceva sventure all&#8217;angolo tra la piazza e la casa dei due fratelli. Loro si fermavano ad<br>ascoltarlo; e portavano nel cuore il senso di colpa per essere stati forse i primi ad accorgersi di<br>quanto stava avvenendo, ma di non averlo detto a nessuno.<br>\u00abOggi il lago Az\u00f9r non esiste pi\u00f9\u00bb- scrivevano con titoli gonfi a lutto i giornali; alcuni mesi prima<br>aveva iniziato a ribollire, e poi a calare, e calare e calare\u2026 via via finch\u00e9 i pescatori non avevano<br>abbandonato i loro piccoli barchini e il lago, triste e solitario, appariva ora come una landa lunare<br>desolata di ciottoli e ghiaie.<br>Ma una volta prosciugato il lago, alcuni geologi si avvidero che anche la sabbia e la terra e i sassi<br>e tutto quanto c&#8217;era in prossimit\u00e0 veniva risucchiato da qualcosa, da qualcuno, da un ignoto essere<br>che sembrava nutrirsi del loro Paese. Nessuna spiegazione scientifica venne trovata. Tutto<br>inesorabilmente scivolava via, terra e sabbia ingoiati da quell\u2019enorme clessidra.<br>La comunit\u00e0 internazionale si interrogava esterrefatta ma gli altri Paesi non studiavano il<br>fenomeno: era ancora troppo lontano, li avrebbe coinvolti solo tra qualche anno, e il principio di<br>precauzione tanto sbandierato nelle conferenze -si sa- non viene mai applicato.<br>Piano piano fu la volta della casa di Ant\u00f2n e Adrian, della piazza, dell&#8217;intero stato e poi del<br>continente e dell&#8217;oceano e poi di un altro continente\u2026 Gli unici che avrebbero potuto salvarsi<br>sembravano essere gli astronauti sulla stazione orbitante, i quali per\u00f2, nemmeno attraverso lo<br>studio delle immagini satellitari, riuscivano a capire dove il mondo stesse andando a finire.<br>Da lass\u00f9 qualche scienziato disse che la Terra non era ormai pi\u00f9 sferica. Da qualche anno a<br>questa parte sembrava che fosse risucchiata tutta verso un punto\u2026 come se stesse implodendo.<br>Marco si sentiva in colpa. Da quel pomeriggio di luglio non era pi\u00f9 riuscito a chiudere il rubinetto.<br>Usciva acqua, aria, usciva sabbia\u2026 poco alla volta si era ritrovato con tutto il lago Az\u00f9r in giardino,<br>poi arrivarono la casa di Ant\u00f2n e Adrian con la loro madre e i loro fratellini, la piazza con Costancio<br>il pescatore, le Ande, poi gli Stati Uniti, pian piano tutto l&#8217;Oceano Pacifico fino a quando un giorno<br>si trov\u00f2 con tutto il mondo nel suo giardino. Sembravano vivere in una bolla intangibile, loro, come<br>un mondo dentro un mondo, un mondo dentro il suo giardino, inconsapevole di esservi dentro.<br>Gli astronauti, quando atterrarono con i loro paracaduti nell\u2019oceano, che ormai stava tutto intero in<br>via Carducci numero 4 nel giardino di Marco, gli astronauti sostennero che in realt\u00e0 la fontanella<br>aveva dato origine a un vero e proprio buco nero e che il mondo, completamente risucchiato e<br>riversato nel giardino di Marco, fosse oramai composto di antimateria; un mondo chiuso in una<br>bolla fluttuante, con il quale era impossibile per quelli rimasti di qua, comunicare, come un gatto<br>che guardasse una boccia di pesci, e ne studiasse incredulo ogni movimento.<br>Solo Mim\u00ec, ora quasi ventenne, non comprendeva come lei e suo padre e gli astronauti, essendo<br>materia, potessero coesistere nello stesso giardino con l&#8217;antimateria, pur non potendo comunicare.<br>Ora Mim\u00ec non diceva pi\u00f9 &#8216;Agua&#8217; ma avrebbe tanto desiderato trovare un uomo della stessa sua<br>sostanza, da poter sposare. Ma nel giardino c\u2019era solo suo padre e una dolcissima astronauta, che<br>a dispetto delle sue mille lauree in ingegneria e dei suoi mille viaggi interstellari, pareva fatta di<br>fecola burro e marmellata: si chiamava Margaret, aveva deciso di sposare suo padre e rimanere<br>con lui nella materia. I suoi colleghi invece avevano preferito vivere nella normalit\u00e0 della bolla di<br>antimateria e dopo un po\u2019 di tempo dallo sbarco se ne erano andati.<br>Fu cos\u00ec che un giorno, presa dal timore di rimanere sola e di non poter provare altro affetto che<br>quello per su padre, Mim\u00ec scav\u00f2 con le mani dietro la fontanella di mattoni rossi e si gett\u00f2 nel<br>rubinetto. Ne venne risucchiata e divent\u00f2 antimateria. E visse una vita felice e contenta nel nuovo<br>mondo, trovandosi un compagno e realizzando i sogni della sua vita.<br>Suo padre la osserv\u00f2 per anni ed anni ancora, come fuori da una sfera di cristallo, finch\u00e9 si<br>spense un mattino d&#8217;estate, sdraiato sull\u2019erba umida del giardino, mentre nelle orecchie gli<br>risuonava ancora l&#8217;amorevole voce di Mim\u00ec: &#8216;Agua Agua! Pap\u00e0, agua! Agua!&#8217;.<br>Si alz\u00f2 e la abbracci\u00f2. Le riemp\u00ec l&#8217;annaffiatoio arancione e l&#8217;accompagn\u00f2 a bagnare i fiori; quella<br>piccola bimba di un anno e nove mesi appena, riempiva di gioia la sua mezza et\u00e0.<br>La fontanella aveva fatto uno strano rumore, mentre aveva riempito l&#8217;annaffiatoio della sua bimba;<br>ma non ci fece caso e decise di non aprire pi\u00f9 quel rubinetto. Qualcosa gli diceva che in una<br>precedente vita\u2026 Seguendo l&#8217;istinto lo smont\u00f2 e ne acquist\u00f2 uno nuovo. Pose il vecchio rubinetto<br>su uno scaffale polveroso della cantina: l\u00ec nessuno lo avrebbe mai trovato. A meno che un nipote<br>un po&#8217; troppo curioso, in futuro\u2026 ma non si pu\u00f2 sapere, davvero, dove il mondo andr\u00e0 a finire,<br>prima o poi; non tutto ci\u00f2 che accade, \u00e8 accaduto o accadr\u00e0 dipende da noi. O forse s\u00ec?<br>\u00abSi pu\u00f2 sapere solo cosa accade oggi-bofonchi\u00f2 tra s\u00e9 e s\u00e9- e oggi \u00e8 il 16 luglio\u00bb<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_47574\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"47574\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abAgua! 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