{"id":47508,"date":"2021-11-29T20:16:14","date_gmt":"2021-11-29T19:16:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=47508"},"modified":"2021-11-29T20:16:15","modified_gmt":"2021-11-29T19:16:15","slug":"premio-racconti-nella-rete-2022-senza-cravatta-di-sergio-clerici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=47508","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2022 &#8220;Senza cravatta&#8221; di Sergio Clerici"},"content":{"rendered":"\n<p>Leonardo era un ragazzo bellissimo, alto, slanciato, di carnagione olivastra, con occhi di un blu profondo e capelli nerissimi, folti e lisci. Il suo corpo di adolescente veniva allenato e modellato dai diversi sport che praticava: andava due volte alla settimana in piscina dove nuotava sempre non meno di 50 vasche; giocava a tennis da dilettante senza disdegnare di iscriversi anche a tornei ufficiali ottenendo buoni risultati; sciava regolarmente ogni inverno, facendo parte di uno sci club.<\/p>\n\n\n\n<p>Leonardo possedeva un fascino ammaliatore particolare. Tutti ne rimanevano incantati. Era un gran parlatore e riusciva a conversare con cognizione di causa e competenza su praticamente ogni cosa. Non c\u2019era da stupirsi che le ragazze lo corteggiassero insistentemente ammirandone la bellezza strabordante e l\u2019acuta intelligenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Di relazioni e amoretti ne ha sempre avuti molti, ma si stufava facilmente e non manteneva un rapporto stabile per pi\u00f9 di due-tre mesi.<\/p>\n\n\n\n<p>La verit\u00e0 era che mostrava interesse anche per i suoi coetanei maschi. Confrontava il suo giovane corpo con quello dei suoi amici, specialmente quello bellissimo di Umberto, suo compagno di classe al liceo, ammirandone i muscoli e le fattezze. Gli piaceva quel senso di cameratismo che si creava tra ragazzi, la partecipazione alle medesime attivit\u00e0, anche l\u2019odore di sudore che si percepiva forte negli spogliatoi.<\/p>\n\n\n\n<p>I ragazzi gli davano una sensazione di ebbrezza e di piacere, una compartecipazione e un\u2019empatia che raramente trovava nelle ragazze.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante cercasse di contrastare le sue pulsioni, quando venne a sapere che in Foro Buonaparte, vicino al Castello Sforzesco, era stata aperta la prima discoteca gay di Milano, il <em>\u2018No Ties\u2019<\/em>, non riusc\u00ec a trattenersi dal recarvisi e vedere com\u2019era.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00c8 solo curiosit\u00e0, tipica degli adolescenti<\/em>, diceva a s\u00e9 stesso per giustificarsi e per non dare troppo peso alla cosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Alle dieci e mezza era gi\u00e0 l\u00ec, di fronte all\u2019ingresso.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto chiuso. Eppure era venerd\u00ec e aveva letto che il <em>\u2018No Ties\u2019 <\/em>era aperta tutti i giorni.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019era un campanello alla porta. Lo suon\u00f2 e dopo qualche minuto si apr\u00ec uno spioncino da cui spunt\u00f2 il viso di un ragazzo, che lo squadr\u00f2 da capo a piedi, cercando di capire chi si trovasse di fronte.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCiao amore, cosa vuoi?\u201d, chiese con voce cantilenante, molto effeminata.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMah, oggi siete aperti?\u201d, domand\u00f2 lui intimidito.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTesoro, sei tanto carino che, se vuoi, ti apro subito, ma sar\u00e0 solo per un t\u00eate-\u00e0-t\u00eate intimo tra noi due\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Sorpreso e sconcertato, Leonardo prosegu\u00ec: \u201cGrazie, per ora dimmi solo a che ora fate entrare la gente\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAllora, darling, non ti piaccio proprio, eh? Peccato. Alle undici e mezza apriamo le porte ma ti consiglio di arrivare verso l\u2019una. Prima ci saranno solo pochi sfigati e una regina come te non pu\u00f2 certo sprecarsi e mescolarsi con loro\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cOk, ripasso pi\u00f9 tardi allora. Ciao\u201d, rispose Leonardo brusco, interrompendo quella strana conversazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il ragazzo gli chiuse in faccia sgarbatamente lo spioncino e lo lasci\u00f2 l\u00ec sul marciapiede col dubbio su come passare le oltre due ore di attesa.<\/p>\n\n\n\n<p>Allora Leonardo si rifugi\u00f2 in un bar di Via Dante, ordin\u00f2 un cappuccino con il cacao e ritorn\u00f2 al \u2018<em>No Ties\u2019<\/em> all\u2019ora prefissata.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli avevano raccontato che il nome del locale dipendeva dal fatto che chiunque si fosse presentato con la cravatta, per entrare avrebbe dovuto sacrificarla e consentire di farsela tagliare in mille pezzi con la forbice. Con questo si voleva ribadire che quello non era un posto di <em>\u2018finocchi\u2019<\/em> di vecchio stampo, ma un luogo per ragazzini disinibiti e moderni che volevano vivere la propria gaiezza con spensieratezza e libert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019ingresso c\u2019era la cassa. Leonardo pag\u00f2 seicento lire per entrare e scese nel locale: un ampio seminterrato pieno zeppo di persone: almeno trecento. La musica suonava a volume altissimo, molti ballavano, altri bevevano birra o liquori seduti sui divanetti che circondavano la pista e attorno ai tavolini posti in un soppalco da cui si godeva il panorama dell\u2019intera discoteca.<\/p>\n\n\n\n<p>Le scale erano posizionate in modo tale che chi scendeva fosse costretto a una passerella alla Wanda Osiris e a farsi giudicare dal pubblico gi\u00e0 presente in sala, che lo valutava se interessante per un\u2019avventura occasionale o una conversazione di approfondimento. Anche Leonardo non faceva eccezione e scendendo, sentiva il peso di decine di occhi che lo scrutavano e lo spogliavano con la fantasia.<\/p>\n\n\n\n<p>Colse dei sorrisetti compiacenti e alcune alzate di calice per celebrare il suo arrivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Era un po\u2019 intimidito; era la sua prima volta in un ambiente dichiaratamente e sfacciatamente gay e non era abituato a quell\u2019approccio diretto e provocante.<\/p>\n\n\n\n<p>Si diresse al bar con una mal dissimulata indifferenza e ordin\u00f2 una Coca-Cola.<\/p>\n\n\n\n<p>Il barista era un biondino a torso nudo che gli disse: \u201cGuarda che qui ci sono anche quelle bevande alcoliche che sono proibite nell\u2019asilo che frequenti di solito\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Quell\u2019uscita lo colse di sorpresa e lo imbarazz\u00f2 non poco, come lo avevano imbarazzato le frasi rivoltegli due ore prima dal ragazzo che gli aveva aperto lo spioncino.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCosa mi consiglieresti tu allora?\u201d, rispose al barman, tentando di mantenere la calma.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cUn bel Negroni ti far\u00e0 entrare subito in sintonia con gli altri. Non mi sembra di averti mai visto qui. \u00c8 la prima volta che vieni?\u201d, gli chiese poi lui.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSi, ero curioso di conoscere il <em>\u2018No Ties\u2019<\/em>\u201d. Poi squadrandolo perplesso fece a sua volta una domanda: \u201cMa scusa, non hai freddo senza maglietta?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo, qui fa caldo e poi voglio mostrare le mie belt\u00e0, che mi fruttano tante proposte e delle belle mance\u201d, rispose lui che continu\u00f2: \u201cAllora ti va il Negroni?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVada per il Negroni\u201d, acconsent\u00ec Leonardo. Sentiva proprio la necessit\u00e0 di ingurgitare qualcosa di forte.<\/p>\n\n\n\n<p>Il barista si gir\u00f2, armeggi\u00f2 con due o tre bottiglie di liquore, vers\u00f2 le porzioni nello shaker scuotendolo con energia, poi afferr\u00f2 un bicchiere riempiendolo di cubetti di ghiaccio, gli vers\u00f2 dentro il cocktail con uno spicchio di limone e infine mise dello zucchero sul bordo, porgendogli il tutto e augurandogli buon divertimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Leonardo si stacc\u00f2 dal bancone con la sua bevanda e si avvicin\u00f2 alla pista da ballo. Nel breve tragitto, un ragazzo, passando, gli mise una mano sulla patta dei pantaloni, allontanandosi poi velocemente ma girandosi dopo un istante per vederne la reazione. Leonardo si volse infuriato, ma quando scorse il sorriso del ragazzo che gli faceva cenno di seguirlo, decise di lasciar perdere e ignorarlo. Prosegu\u00ec poi il suo percorso alla ricerca di un posto pi\u00f9 riservato e protetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Si sedette a un tavolino, osservando quanto accadeva attorno. C\u2019erano tanti giovani, in prevalenza gruppi di amici o coppie. Gli avventori solitari erano pochi, per lo pi\u00f9 uomini maturi di quaranta o cinquant\u2019anni in cerca di un compagno per la serata, magari a pagamento. La cosa non gli garbava affatto, quindi decise di andarsene.<\/p>\n\n\n\n<p>Termin\u00f2 in fretta il suo Negroni, ma mentre stava per avviarsi all\u2019uscita, un ragazzo prese posto sulla sedia davanti a lui e lo salut\u00f2 calorosamente, stendendogli la mano: \u201cCiao. Come va? Io sono Enrico\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Leonardo lo fiss\u00f2 sorpreso, colto alla sprovvista. \u201cBene, credo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa prima volta capita sempre\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cScusa, ma come fai a sapere che \u00e8 la mia prima volta?\u201d<em>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201c<\/em>Be\u2019, si vede. Sei molto giovane. Quanti anni hai? E poi hai un\u2019aria spaesata\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEffettivamente mi sento un po\u2019 a disagio. Stavo proprio per andarmene per non ritornarci mai pi\u00f9\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMai dire mai. Non si pu\u00f2 mai sapere cosa la vita ci prepara\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Enrico tacque per un attimo, poi gli pos\u00f2 la mano sul braccio e con un tono di voce molto suadente gli fece una proposta: \u201cSenti, prima di fuggire, posso offrirti un altro drink? Poi me ne andr\u00f2 anch\u2019io. Stasera \u00e8 proprio <em>boring<\/em>\u201d. A proposito, come ti chiami?\u201d. Enrico era uno spilungone con una testa riccia spettinata. Doveva essere vicino alla trentina e non poteva definirsi certo bello. Il naso adunco e il mento aguzzo lo facevano assomigliare a un rapace, ma gli occhi penetranti e lo sguardo intenso e quasi ipnotico, lo rendevano interessante.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMi chiamo Leonardo e ho diciott\u2019anni\u201d, rispose, accettando l\u2019offerta.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiacchierarono per una mezz\u2019oretta, durante la quale non riusc\u00ec a sapere nulla di Enrico, mentre lui aveva confessato quasi tutto di s\u00e9 stesso, lasciando briglia sciolta alla sua parlantina.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbandonarono il locale insieme. Leonardo si diresse verso la fermata del tram di Piazza Cairoli, rifiutando di essere accompagnato a casa in macchina.<\/p>\n\n\n\n<p>Ai saluti Enrico lo baci\u00f2 sulla guancia e gli strinse la mano, passandogli furtivamente un bigliettino. Poi se and\u00f2 via di corsa. Sul bigliettino c\u2019era scritto solo \u2018Enrico\u2019 e un numero di telefono.<\/p>\n\n\n\n<p>Leonardo si accomod\u00f2 su uno dei sedili di legno della vecchia carrozza e si lasci\u00f2 cullare dal rollio del tram sulle rotaie, ripensando a quella strana serata.<\/p>\n\n\n\n<p>Diede uno sguardo al bigliettino e lo accartocci\u00f2 gettandolo via. Non chiam\u00f2 mai Enrico, ma la frase \u201cmai dire mai\u201d continu\u00f2 a frullargli per le mente per un bel po\u2019.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_47508\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"47508\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Leonardo era un ragazzo bellissimo, alto, slanciato, di carnagione olivastra, con occhi di un blu profondo e capelli nerissimi, folti e lisci. 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