{"id":47393,"date":"2021-11-08T18:06:10","date_gmt":"2021-11-08T17:06:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=47393"},"modified":"2021-11-08T18:06:11","modified_gmt":"2021-11-08T17:06:11","slug":"premio-racconti-nella-rete-2022-colt-104-di-claudia-chiti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=47393","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2022 &#8220;Colt 104&#8221; di Claudia Chiti"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-medium-font-size\">La noia mi avvolgevano intensamente in quel pomeriggio deserto e pieno solo di quel vuoto disinteressato e rassicurante composto dalla certezza che il rientro in classe era ancora lontanissimo. Mentre Il sole a picco sulla testa, l\u2019odore acuto delle stalle e il frinire delle cicale riempivano un silenzio denso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Era l\u2019estate del \u201993, quella in cui tutto cambi\u00f2: la fine dell\u2019apartheid, gli 883, i ragazzini sopra motorini truccati, l\u2019esplosione della straordinaria invenzione: Internet. Ma io tutto questo non lo sapevo ancora e, dopo la fine della scuola, stavo con la mia unica compagnia: la bici. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">La polvere arida mossa dal vento mi raschiava fino in fondo alla gola e irritava gli occhi che strizzavo anche per il bagliore della luce di quel fine giugno, ma del nostro incontro ne conservo un ricordo vivido a cui ancora sorrido.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Lontano dal paese e dalla gente, ronzavo nel piazzale assolato del cimitero dove io e Babi ci siamo conosciuti davvero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Lui era un personaggio quasi irreale, non aveva un nome vero perch\u00e9 tutti lo avevano sempre chiamato Babi. Ci eravamo gi\u00e0 intravisti a scuola, poi lungo la stringa di strada sterrata che allacciava il cimitero alle poche case del paese raggomitolate nella stretta valle, la percorrevamo in senso opposto e io mi divertivo ad alzare la polvere, tantissima polvere, per poi fermarmi e guardare Babi sparire nel \u201cmio\u201d nuvolone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Diverse volte ci eravamo scrutati con un\u2019occhiata potente senza perdere le parole e l\u2019equilibrio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Anche quel pomeriggio fiaccato e uguale a tutti gli altri, ci incrociammo lungo la strada: lo vidi sfrecciarmi accanto e in un sussulto strinsi forte le mani, inchiodando la bici e cambiai direzione, senza sapere che stavo svoltando anche nella mia vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Non badai alla nuvola di polvere in cui entravo, che mi pungeva la gola a ogni respiro e che danzava davanti a me nell\u2019aria confondendo i contorni del mondo che conoscevo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Arrancando sulla leggera salita, arrivai nel piazzale dove lui, come se sapesse che lo avrei raggiunto, girava a vuoto con la sua Bianchi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Mi vidi dentro i film Western del nonno: ero il pistolero sudicio e risoluto, pronto al duello. Dalla fronte madida di sudore, le goccioline si riunivano lungo il solco degli occhi sembrando lacrime dense con un colore simile alla melma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Io non le sentivo, io non sentivo pi\u00f9 niente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">In quel momento Babi mi vide e si ferm\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Ci trovammo l\u2019uno di fronte all\u2019altro. Io appoggiavo a malapena sulla punta del piede con il sole che riverberava nel bianco della ghiaia, gli occhi come due fessure potenti e il manubrio della bicicletta in pugno insieme ai miei sette anni. Usai fino in fondo il mio sguardo pi\u00f9 minaccioso e lui sembr\u00f2 fare lo stesso, ma con un ghigno <em>moltissimo pi\u00f9 <\/em>bellicoso e tutto il piede piantato a terra che quasi sembrava quello di un toro impaziente davanti al <em>mattatodor<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Ma non avevo paura, non ne ho mai avuta davvero nella mia vita fino a quando ci siamo allontanati molti anni dopo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">A scuola mi avevano detto di stare attento perch\u00e9 Babi aveva la 104. Dicevano che era uno dei primi a cui l\u2019avevano data.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Quando ci fronteggiammo in quel mezzogiorno di fuoco aspettavo trepidante che lasciasse la presa della bici ed estraesse rapido dalla tasca la sua 104 lucida con cui, prima di uccidermi, mi avrebbe abbagliato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Ma forse per la polvere o il sole, lui si mosse e starnut\u00ec, soltanto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Io non lo persi di vista e teso, senza sbattere gli occhi, scrutai la sua mano che lenta entrava nella tasca alla ricerca di qualcosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Un brivido mi attravers\u00f2 la schiena, nella testa quei pochi secondi si frammentarono in briciole di tempo infinite e rallentate che si stamparono nei miei ricordi con un foglio di carta carbone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Babi sembr\u00f2 non farci caso e lentamente tir\u00f2 fuori un fazzoletto gualcito e sudicio con cui si soffi\u00f2 sonoramente il naso e sorrise dicendo:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">\u00abSenti, io ho caldo. Andiamo da qualche altra parte?\u00bb, sibilando una esse incerta in un ritmo cantilenante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Confuso scesi dalla bici poggiando entrambi i piedi in terra con un sollievo dal fondoschiena intorpidito da un sellino troppo alto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Scossi la testa con gli occhi chiusi come la feritoia del castello di Merlino, puntati su di lui come un fucile caricato per colpire; poi, un lampo&#8230; \u201cE se fosse soltanto una tattica per distrarmi?!\u201d mi interrogai.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Anche i pistoleri del West lo facevano: strizzavano lo sguardo, una battuta e quella era l\u2019ultima che il disgraziato avrebbe sentito nella sua vita. Cos\u00ec non mi mossi, ancora pi\u00f9 determinato a vedere la sua favolosa 104 nuova. Nessuno l\u2019aveva mai avuta in paese e io <em>volevo, volevo e volevo<\/em> essere il <em>primissimo<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Cos\u00ec senza aver udito niente di quello che aveva appena detto, gli chiesi:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">\u00abSenti\u2026 ma dove la tieni?\u00bb, buttando le parole fuori tutte insieme con il volto rabbuiato, uscendo finalmente allo scoperto e superando il timore per il quale da tempo lottavo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">A Babi durante la scuola nessuno chiedeva, nessuno sembrava sapere nulla anche se tutti bisbigliavano. I bambini di quinta elementare ridacchiavano, i piccoli si tenevano alla larga, mentre i grandi sembravano sussurrarlo tra loro, con il tono di un segreto pesantissimo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">La curiosit\u00e0 si era insinuata in me, come fuoco che divampa nel buio, tormentandomi ogni volta che incrociavo Babi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Poi la certezza: volevo vedere la 104. Niente era pi\u00f9 importante!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">\u00abCosa?\u00bb rispose perplesso, sempre con quel suono strisciante della lingua incerta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">\u00abLa 104\u2026 Non credere di fregarmi solo perch\u00e9 sono piccolo!\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Babi mi guard\u00f2 perplesso con gli occhi vuoti delle rane che gracchiavano dai canali di quella campagna testimone invisibile di scorrerie di indiani e pistoleri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">\u00abLa 104!\u00bb ripetei fermo, ma con il petto che rullava come cavalli al trotto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">\u00abE cos\u2019\u00e8?\u00bb disse con il viso corrugato scuotendo le spalle in un sussulto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">\u00abNon lo so\u2026 Ma mi hanno detto che ce l\u2019hai solo te\u00bb precisai con decisione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">\u00abNeanche io lo so\u2026\u00bb mi rispose, facendo di nuovo spallucce e avvicinandosi a me. \u00abSenti andiamo a giocare da un\u2019altra parte? Fa caldo qui!\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Io lo guardai diffidente e deluso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Volevo vedere la sua 104!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Non mi fidavo, aveva appoggiato la bici in terra, aveva accorciato le distanze tagliando il piazzale in diagonale con quelle strane scarpe alte fissandomi con occhi chiari e buoni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Mi immaginai che potesse essere solo una tattica per distrarmi, accostarsi e stendermi con un solo colpo. Cos\u00ec lo tenni agganciato al mio sguardo e lui si avvicin\u00f2 come un pesce che ha imboccato l\u2019esca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Fu l\u00ec che diventammo amici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Lui sembrava un gigante vicino a me, aveva degli occhi intensi e intrisi di un\u2019ingenuit\u00e0 accentuata dal suo passo impacciato e pesante, due gote rosee e piene. Sorrideva grondando amicizia con una gioia per me sconosciuta e l\u2019idea di giocare con lui mi fece perdere le tracce della diffidenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">In un attimo dimenticai le chiacchiere, la 104 e tutto il resto per seguirlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">In quei giorni liberi dalla scuola, dai genitori e da tutti quelli che erano spediti o partiti per il mare noi due sperimentammo un legame intenso tra i viottoli assolati della campagna dove lui ridendo si dileguava come un razzo su una bici che era il doppio della mia, mentre io arrancavo dietro a lui tra i sassi e le buche della strada.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Ogni sera riportavo a casa un\u2019intensit\u00e0 che solo le mie gambe graffiate e sporche potevano spiegare alla mamma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">\u00abDai corri!\u00bb mi diceva, ma poi si fermava ad aspettarmi guardando indietro nel nuvolo di polvere da cui instancabilmente comparivo sprezzante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Passammo l\u2019estate immersi nei fossi acchiappando le rane con le mani, sbraitando l\u2019uno contro l\u2019altro per avere quella pi\u00f9 agile, ma subito tornando ad ammaestrarle per lo spettacolo fantastico che prima o poi avremmo realizzato insieme.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">In quella bolla del tempo le nostre differenze vennero risucchiate diventando intangibili anche se nessuno dei due lo sapeva perch\u00e9 Babi \u00e8 sempre stato solo il mio migliore amico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Avevano ragione i grandi quando dicevano che lui era strano, perch\u00e9 lui era davvero speciale!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Babi sembrava non pensare, si buttava in ogni cosa con un entusiasmo intenso e contagioso, mentre io spesso avevo la sensazione che i pensieri corressero troppo veloci, avevo mille domande nella testa a cui nessuno sembrava dare troppo peso, mi dicevano che ero distratto, ma io mi annoiavo a morte e, se a scuola raccontavo i miei progetti, gli altri bambini ridacchiavano e inesorabilmente restavo solo con ferite cos\u00ec profonde di cui nessuno sembrava accorgersi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Anche a Babi succedeva lo stesso, gli altri bambini sembravano passargli accanto come fosse un tavolo o una sedia, in pochi erano interessati ad ascoltare la sua voce cantilenante e incerta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Per questo con lui mi divertivo veramente. A noi piaceva proprio giocare!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Ci eravamo detti pochissimo, ma con l\u2019intensit\u00e0 di tutto ci\u00f2 che \u00e8 davvero importante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Ci capivamo subito quando bisbigliavamo per costruire i capanni degli indiani, le pistole, gli archi con le frecce e vivevamo in un tempo sospeso che custodiva il nostro mondo in cui la musica, che quasi sentivamo davvero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Ci salutavamo solo la sera, che arrivava sempre troppo presto, quando il sole si ritirava dietro un orizzonte scarlatto merlettato tra il profilo delle montagne e la voce della mamma risuonava tra i ciottoli delle strade e le finestre socchiuse dell\u2019imbrunire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Passammo luglio e agosto tra assalti e avventure mozzafiato, poi arriv\u00f2 settembre e tutto di nuovo cambi\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Io restai ancora pi\u00f9 annoiato alle elementari del paese, mentre Babi and\u00f2 in citt\u00e0 alla scuola media insieme alla 104.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Non gli chiesi mai pi\u00f9 di vederla perch\u00e9 capii che era tenuta nascosta dalla sua mamma. Lei non ne parlava mai e, quando glielo domandavano, bisbigliava con circospezione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">L\u2019intensit\u00e0 di quella estate consumata e irripetibile mi manc\u00f2 con un dolore allo stomaco, che quasi mi bloccava il respiro e a tratti lasciava sgorgare qualche lacrima che velocemente rimandavo indietro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Nell\u2019inverno pensavo a Babi quando ero seduto al mio banco, quando tornavo da scuola, quando mangiavo. Ci pensavo praticamente sempre. Mentre non ho mai capito che cosa rest\u00f2 a lui della nostra amicizia; ma so che quando ci rincontrammo di nuovo a giugno del \u201894 fu come se la bolla del nostro tempo si ricompattasse, ci avvolgesse con il caldo e la polvere e ci lanciasse nel vento come se l\u2019estate del \u201893 non fosse mai finita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">In fondo, fino a che c\u2019\u00e8 stata la nostra amicizia, l\u2019estate del \u201993 non \u00e8 mai finita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">L\u2019estate \u00e8 sempre l\u2019unico posto in cui resto davvero libero.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_47393\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"47393\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La noia mi avvolgevano intensamente in quel pomeriggio deserto e pieno solo di quel vuoto disinteressato e rassicurante composto dalla certezza che il rientro in classe era ancora lontanissimo. Mentre Il sole a picco sulla testa, l\u2019odore acuto delle stalle e il frinire delle cicale riempivano un silenzio denso. Era l\u2019estate del \u201993, quella in [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_47393\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"47393\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":6896,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[597],"tags":[19,604],"class_list":["post-47393","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2022","tag-bambini","tag-disabilita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47393"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/6896"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=47393"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47393\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":47409,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47393\/revisions\/47409"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=47393"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=47393"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=47393"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}