{"id":47336,"date":"2021-11-02T18:07:33","date_gmt":"2021-11-02T17:07:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=47336"},"modified":"2021-11-02T18:07:34","modified_gmt":"2021-11-02T17:07:34","slug":"premio-racconti-nella-rete-2022-la-morte-di-felice-pace-di-gianmaria-pistone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=47336","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2022 &#8220;La morte di Felice Pace&#8221; di Gianmaria Pistone"},"content":{"rendered":"\n<p><br>Prendere la penna per raccontare questa storia \u00e8 uno sforzo doveroso. Inutile dilungarsi sui motivi atti a<br>spiegare la forma di una sostanza difficilmente rinchiudibile in contenitori. La storia, questa storia nasce da<br>fatti reminescenti nella mente del suo protagonista. Felice, questo \u00e8 il suo nome. Come un semplice<br>scrittore, inteso come una persona che dotata di calligrafo scrive su dei fogli, senza capacita alcuna, pu\u00f2<br>riuscire nell\u2019intento di descrivere una storia come questa, si valuter\u00e0 al termine della lettura. Che dire dei<br>sentimenti, delle fluttuazioni emozionali di un personaggio del calibro del nostro protagonista.<br>Probabilmente un racconto orale, in presa diretta esposto da lui stesso risulterebbe pi\u00f9 ligio alla vera verit\u00e0.<br>Ma questa sarebbe un\u2019altra storia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il movimento corporeo messo in atto senza muovere un muscolo da Felice \u00e8 qualcosa di realmente al di l\u00e0<br>delle mie possibilit\u00e0 immaginative. Forse davvero non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 niente da inventare, ma solo da riuscire a<br>spiegare. Come quel giorno in cui la vita porta fuori strada una persona come molte. Se per Dostoevskij<br>l\u2019uomo intelligente non poteva vivere oltre i 40 anni, il nostro protagonista si ferma molto prima. A<br>vent\u2019anni inizi\u00f2 a ricordare, a ricordare i suoi vent\u2019anni. Passando a ricordare i suoi primi vent\u2019anni e poi a<br>ricordare i ricordi dei sui primi vent\u2019anni Felice era entrato di diritto nella fascia d\u2019et\u00e0 in cui per Fedor<br>muoiono gli stupidi e i furfanti. Ma un\u2019esistenza passata a ricordare pu\u00f2 essere considerata un\u2019esistenza?<br>Umilmente non mi vergogno di non saper rispondere a questa domanda. Sembra scontata l\u2019azione, l\u2019agire<br>nel bene, nel male, con o controvoglia, in un modo o nell\u2019altro, in un luogo oppure in un contesto<br>differente. Agire. Agendo si pongono le basi per una nuova vita, agendo si da vita ad un nuovo agente.<br>Felice Pace nuovo agente in vita. Come \u00e8 possibile anche solo pensare ad un non agire duraturo? Altra<br>risposta alla quale sono lungi da dare risposta. Risposta che il nostro protagonista cerca di dare pur<br>utilizzando una serie di riferimenti cari solo al suo proprio scibile. Come provare a descrivere un colore a un<br>cieco di nascita, oppure la melodia del liuto a un sordo. Il tutto a parole, utilizzando significanti legati a<br>significati completamente sconosciuti a coloro a cui si spiega, un concetto per di pi\u00f9, quindi un concerto,<br>una sinfonia di significanti. Per la platea insignificanti. Come quando Felice and\u00f2 a quello spettacolo<br>teatrale, aspettandosi un musical e trovandosi ad osservare una compagnia di mimi. Non ci aveva capito<br>nulla, nulla perch\u00e9 gli attori utilizzavano una forma che lui proprio non conosceva. E vaglielo a spiegare!<br>E\u2019 sublime il piacere che si prova ad arringare persone con discorsi sui quali si ha la totale padronanza, e<br>cos\u00ec, a maggior ragione, deve esserlo quando si parla di concetti inconoscibili alla stragrande maggioranza<br>degli agenti di questa terra. Ah Felice, Felice! Sembra quasi che questo nome sia una conseguenza del tuo<br>vissuto piuttosto che un inizio.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Dicevamo, a 20 anni smise la tuta da agente, un paio di jeans, maglietta e maglioncino, con un bel paio di<br>scarpe nere e un cappotto con interno in piuma d\u2019oca, per mettere la tuta da ricordante, un semplice,<br>candido camice bianco. Senza biancheria o chincaglierie inutili. Certo la sua \u201cmise\u201d precedente non era<br>niente male. Se il grado di attendibilit\u00e0 di un ornamento si misura attraverso le attenzioni che l\u2019altro sesso ti<br>rivolge, beh il suo era un gran bel vestire.<br>Ma ora questo non aveva pi\u00f9 alcuna importanza. Lo spazio che si deve al narcisismo, alla belt\u00e0, allo<br>stimolare interesse negli altri si esauriva completamente nei ricordi. Che in fondo non \u00e8 il ricordare<br>un\u2019azione? Chiedo ancora umilmente perdono.<\/p>\n\n\n\n<p><br>I libri, ne avrebbe voluti leggere di nuovi. Sempre gli stessi si ritrovava a scorrere davanti, tutti conditi con<br>immagini riproducenti le trame. Quasi come vedere sempre gli stessi film sottotitolati tanto per intenderci,<br>tanto per parlare attraverso un linguaggio comprensibile ai molti, me compreso. Certo che erano dei film<br>con dei gran sottotitoli eh. La media di libri letti da una persona qualunque nel mondo qualunque era nulla<br>a confronto a quella di Felice nel mondo di Felice.<br>Certo che lo scherzo che ti pu\u00f2 giocare il mondo del non-agire \u00e8 bello eh! Dover far ricorso ad un agente<br>per descrivere ci\u00f2 che si vorrebbe descrivere. Quindi coll\u2019inevitabile filtro dato dalla mente di quest\u2019ultimo,<br>seppur antropologicamente preparato. E con questo non posso esimermi dall\u2019inserire alcune mie, non dico<br>opinioni certo! Ma almeno esperienze, valori, oltrech\u00e9 linguaggio.<br>Quale che sarebbe il linguaggio pi\u00f9 indicato per scrivere questo libro sicuramente non lo potrebbe leggere<br>nessuno. Certo il merito un po\u2019 con me va anche spartito. Avreste voglia di sentire anche la mia storia? Vi<br>annoiereste dopo poche pagine. Con questa vi riprometto di non stancarvi anche se siete stanchi, di non<br>annoiarvi anche se siete annoiati, di non obbligarvi alla lettura di una storia normale.<br>Questo \u00e8 il diario di una persona che molto pensa e poco fa. Il sessantenne nato Felice e morto in Pace.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_47336\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"47336\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prendere la penna per raccontare questa storia \u00e8 uno sforzo doveroso. 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